17/09/2024
Dedicato a Vincenzo Caterino, 14 anni, giovane di Casal di Principe e figlio di questa terra e di tutti noi.
Cari Pasquale Caterino e Stefania Pezzo avete vissuto l’incubo più brutto che un genitore possa vivere. Ho visto i vostri volti smarriti e impauriti la notte del pronto soccorso e successivamente della corsa in ospedale. Abbiamo, e perdonatemi se dico abbiamo, dovuto prendere decisioni quella notte di come gestire la cosa e anche con grandi rischi alla fine penso che abbiamo fatto la cosa migliore. La medicina oggi ha fatto grandi passi ma le cose vanno bene anche quando tutto si incastra nel momento e nel posto giusto. La “provvida sventura” era chiamata una volta. Ho visto come è stata affrontata da voi la situazione e non ho che farvi i complimenti per come avete sopportato con pazienza i giorni, le ore, i minuti e i secondi che sembravano non finire mai. Ho ricevuto la telefonata di Vincenzo che voleva scherzare con me una sera e ho pianto e gioito con lui. Immagino voi quali sensazioni altalenanti tra gioia e dolore e poi di nuovo gioia abbiate vissuto. Non entro nel merito del discorso religioso perché ho tutto un mio pensiero a tal proposito ma la cosa meravigliosa è che adesso Vincenzo sia di nuovo con voi, tra noi che praticamente ce lo stiamo crescendo. Questa tragedia sfiorata e poi finita bene mi ha fatto riflettere di quanto sia grande la bellezza della vita e in quanto poco tempo può succedere l’irreparabile. Non auguro a nessuno, nessuno, nessuno di rivivere la vostra esperienza. Stare quella notte fuori al Santobono e vedere così tanti bambini che continuamente entravano e uscivano per cose gravi e meno gravi mi ha fatto riflettere su quanto dobbiamo volerci bene. Abbracciamoci tutti, sempre nella gioia ma sopratutto nelle sofferenze perché solo insieme si possono superare determinate sventure. Bentornato a casa Vincenzo. ❤️