15/02/2022
Presso lo Studio Marco Nebbia oltre alla fisioterapia, si praticano trattamenti osteopatici. Di cosa si tratta? Per chi non conoscesse ancora l'utilità di questa pratica, troverà qui di seguito ampia spiegazione e poi non resta che ve**re a provare di persona!!!
L’Osteopatia è una medicina complementare che si affianca e completa la medicina tradizionale e nel 2002 è stata riconosciuta dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) come disciplina salutistica, che si fonda su un sistema di cura olistico, basato sulla valutazione, diagnosi e trattamento di svariate patologie, ed interviene su persone di tutte le età, dal neonato all’anziano, e pazienti con esigenze specifiche (come le donne in gravidanza).
Il trattamento osteopatico si basa sul contatto manuale e sulla manipolazione, principalmente per la cura dei disturbi che interessano l'apparato neuro-muscolo-scheletrico, cranio-sacrale e viscerale, inoltre, contribuendo alla cura di svariate patologie, i suoi trattamenti possono risultano efficaci nel mantenimento del benessere generale dell’individuo.
L’approccio osteopatico si basa su una visione d’insieme del corpo umano e la sua applicazione può essere risolutiva nel trattamento di diverse patologie quali: ernia del disco, lombosciatalgie, spondilosi cervicale, lordosi cervicale, sciatalgie, discopatie, dolori articolari e muscolari da trauma, cefalee, alterazioni dell’equilibrio, nevralgie ma anche otiti, sinusiti, disturbi ginecologici e digestivi.
Un po' di storia
L’Osteopatia, come disciplina nasce in America nel 1874 grazie al chirurgo americano Dott. Andrew Taylor Still, considerato il suo fondatore, il quale studiò per primo le relazioni esistenti tra l’equilibrio funzionale dell’insieme delle strutture del corpo e la salute.
Il nome si rifà al concetto che l'osso (ostèon) è il punto di partenza delle condizioni patologiche e quindi della sofferenza (pathos).
Il Dott. Still affermava che l’Osteopatia poteva riassumersi in un assunto unico e fondamentale: “la struttura governa la funzione”. Secondo le sue deduzioni e i suoi studi, la perfezione di ogni funzione del nostro corpo è legata alla perfezione della struttura portante e, se tale equilibrio viene alterato, ci si origina una disfunzione osteopatica, caratterizzata da una scorretta mobilità di una zona del corpo. Se una parte dell’organismo è alterata, allora ci sarà una reazione dell’organismo che troverà delle nuove zone di adattamento, non favorevoli al benessere generale dell’organismo.
Il Dott. Still, deluso dalla medicina tradizionale, riuscì nei suoi studi ad elaborare una differente concezione del corpo umano e di come curarlo, ed elaborò una serie princìpi a cui, tuttora, l’Osteopatia moderna fa riferimento.
Successivamente, nel 1892 venne fondata la prima scuola di Osteopatia e, durante la presidenza di Theodore Roosevelt, l'Osteopatia fu ufficialmente riconosciuta negli Stati Uniti.
In Europa, la disciplina si diffuse in maniera difforme, partendo dal Regno Unito nel 1911, per poi arrivare ad essere riconosciuta in Finlandia, Belgio, Francia e in altri paesi europei, mentre in altri, come la Spagna e l’Italia, ancora oggi non è riconosciuta come scienza medica.