Tempo Yoga

Tempo Yoga Percorsi di yoga e meditazione online e in presenza a Bologna e Casalecchio. Incontri di gruppo pers

Quando un nostro bisogno ci viene negato, quando una nostra traiettoria viene bloccata, quando ciò che desidero per qual...
12/02/2026

Quando un nostro bisogno ci viene negato, quando una nostra traiettoria viene bloccata, quando ciò che desidero per qualche ragione non lo posso ottenere... come reagisco?
Osservando la mia reazione a questo fatto, otterrò importanti informazioni su me stesso. Sul mio rapporto con la frustrazione e con l'impotenza.
Quando vorrei qualcosa da un'altra persona e questa non potrà venirmi incontro, cosa farò? Sarò disposto a rinunciare e ad accettare la frustrazione o inizierò a fare pressione all'altro, a trovare tutte le buone ragioni perché io in realtà ho il diritto a quella cosa, a cercare di convincere l'altro che sta sbagliando a non darmela?...
Stessa cosa quando è la vita che sta bloccando una mia traiettoria: vorrei tanto perseguire un progetto, poi mi scontro con una mancanza di forze interne, di condizioni esterne, oppure ho a cuore qualcosa che mi viene tolto... come reagisco all'immenso dolore che provo?
Osservando la mia reazione al dolore, alla frustrazione, nelle situazioni in cui devo rinunciare a qualcosa, in cui qualcosa mi viene tolto e negato, sceglierò la via dell'odio, della rabbia, dell'avversione... o sceglierò la via dell'accettazione e della resa?
In qualunque cammino evolutivo sensato, oltre alla pratica formale come la meditazione e lo yoga, è altrettanto fondamentale sviluppare una pratica informale, l'auto-osservazione ovvero la capacità di osservarsi, di osservare le proprie reazioni viscerali senza giudizio. Intensificando queste pratiche, formali ed informali, iniziando a portare lo sguardo su se stessi, e prendendo coraggiosamente coscienza del punto in cui siamo, solo allora possiamo dire di stare iniziando davvero un cammino di consapevolezza e di trasformazione.
Per i prossimi incontri di pratica collettiva: https://tempoyoga.it/meditazione/
Per gli incontri individuali di counselling e pratica corporea: 3481202025 whatsapp.

foto di RAY LEI: Pexels

C'è quello che c'è, non c'è quello che non c'è. Tutto qui.Se fossimo capaci di "stare" con questo fatto, senza cercare r...
11/02/2026

C'è quello che c'è, non c'è quello che non c'è.
Tutto qui.
Se fossimo capaci di "stare" con questo fatto, senza cercare ragioni, senza opporre resistenza, senza arrogante pretesa, ma solo stare di fronte a:
c'è quel che c'è, non c'è quello che non c'è.
Stare con quello che c'è con gratitudine.
Stare con quello che non c'è accettando la frustrazione per ciò che non c'è.
Punto.
Abbandonando ogni ribellione interiore, essere capaci di riconoscere a quello che non c'è il suo sacro celarsi.
Abbandonando ogni diritto su quello che non c'è o che non c'è come lo vorrei, da ogni pretesa.
E accorgersi con umiltà, di quanti doni ho già intorno a me, ed esserne grato.
Che miracolo sarebbe accettare con gratitudine ciò che c'è, vivere la frustrazione per ciò che non c'è e solo stare nel flusso continuo di questo darsi e celarsi, senza aggiungere altro.
Stare con... tutto ciò che c'è e che non c'è... e sentire dentro sorgere un senso di resa e libertà... ❤
Ci vediamo stasera alle 18 e sabato alle 9.30 con le pratiche di Yoga e Meditazione 🙏www.tempoyoga.it
Foto di Flo Dnd: Pexels

INCONTRO DI YOGA E MEDITAZIONE Sabato 14/02/26 h 9.30-12.00 a Casalecchio di Reno e online -La cosa più importante che p...
08/02/2026

INCONTRO DI YOGA E MEDITAZIONE
Sabato 14/02/26 h 9.30-12.00 a Casalecchio di Reno e online

-La cosa più importante che puoi fare in questo momento è provare gioia in ogni tuo movimento.
Non avere fretta di finire qualcosa o di fare qualcosa di diverso.
Questa è meditazione.
Meditazione è offrirti la tua autentica presenza in ogni momento. È la capacità di riconoscere chiaramente che ogni momento è un dono della vita.-
Tich Nath Han

Info e prenotazioni: whatsapp 3481202025 Patrizia
www.tempoyoga.it
💖🙏🏻

APPROFONDIMENTO TEORICO PRATICO SULLO YOGA in presenza e online Sabato 28 febbraio 9.30- 10.30 Lezione di Yoga 10.30-11....
05/02/2026

APPROFONDIMENTO TEORICO PRATICO SULLO YOGA in presenza e online

Sabato 28 febbraio 9.30- 10.30 Lezione di Yoga
10.30-11.30 teoria dello yoga, studio del testo, confronto e domande.

Ci baseremo sul primo libro del commento agli Yogasutra di Patanjali, testo fondamentale sulla teoria e pratica dello Yoga (La Scienza dello Yoga, I.K. Taimni) approcciando ad alcuni Sutra fondamentali che ci introdurranno al senso profondo della pratica. Ci sarà spazio per le vostre domande e per un confronto dialogato.

Si può partecipare anche solo all'approfondimento teorico, ma è consigliato partecipare anche alla pratica Yoga precedente. Per maggiori informazioni e prenotazioni, potete scrivermi in privato: 3481202025 whatsapp.

La partecipazione è consigliata a chi ha già un pò di esperienza nella pratica Yoga.
L'incontro teorico sarà registrato, quindi sarà possibile vederlo anche in differita.
www.tempoyoga.it
🧘🏻‍♀️🙏🏻💗

MEDITAZIONE E SOSPENSIONE DEI PENSIERISpesso ai corsi di meditazione arrivano persone mosse da un profondo disagio dovut...
29/01/2026

MEDITAZIONE E SOSPENSIONE DEI PENSIERI

Spesso ai corsi di meditazione arrivano persone mosse da un profondo disagio dovuto alla sensazione di essere "in ostaggio" dell'attività mentale e di non riuscire a prendersi uno spazio di pace dal flusso ininterrotto dei pensieri.
Molti di loro mi chiedono se la meditazione possa essere uno strumento per interrompere questo flusso al fine di imparare a "controllare i pensieri" e a sospendere il rimuginio di fondo della mente, vissuto come spiacevole.
Benché questa domanda abbia il suo senso, il fatto è che erroneamente crediamo di poter interrompere il flusso dei pensieri, pensando... o, detto in altre parole, agire attraverso un processo volontario, su un processo completamente involontario.
Infatti, quando ci sediamo in meditazione, la prima cosa che cogliamo è che i pensieri arrivano al di là della nostra volontà... non sono io che scelgo a quali pensieri pensare o quando pensarli, i pensieri sorgono e svaniscono in un incessante movimento spontaneo e incontrollabile.
Non a caso una delle più grandi frustrazioni che vivo quando mi siedo in meditazione le prime volte, è proprio fare i conti con questo fatto: sono inchiodato a me stesso mentre guardo il f***e incedere dei pensieri, senza un apparente senso e senza la possibilità di sottrarmi a questo gioco...
Per questo, un primo grande passaggio interiore nella pratica meditativa, è innanzitutto accorgermi e fare pace col fatto che da un certo punto vista, non ho alcun potere di controllo diretto sulla mia mente.
Solo dopo aver riconosciuto e accolto questo fatto come costitutivo della mente, nella sua natura più semplice, gradualmente posso lasciare l'illusione che vi sia un antidoto al pensiero o l'idea che attraverso la meditazione io possa decidere attivamente di "spegnere" o "accendere" la mente.
Così durante il percorso, può accaderci di intuire e poi comprendere, che l'unico nostro potere è quello di guardare e accogliere con consapevolezza, il movimento inevitabile della mente, quando è lasciata a sé stessa e solo attraverso questo "gesto interiore" coltivare e favorire le condizioni per cui, questo movimento incessante, diventi indifferente, se non superfluo, nel nostro cammino verso la presenza.
Meditare allora acquista il suo senso più originario: diviene strumento, lente di ingrandimento sulla nostra condizione, permettendo di riconoscere il disagio e l'agitazione delle nostre menti per poi farci qualcosa... ❤
Prossimi appuntamenti meditazione: sabato 31 gennaio 10.45 info whatsapp: 3481202025 Patrizia
www.tempoyoga.it
foto Ivan S: Pexels

La cosa più importante che puoi fare in questo momento è provare gioia in ogni tuo movimento.Non avere fretta di finire ...
11/01/2026

La cosa più importante che puoi fare in questo momento è provare gioia in ogni tuo movimento.
Non avere fretta di finire qualcosa o di fare qualcosa di diverso.
Questa è meditazione.
Meditazione è offrirti la tua autentica presenza in ogni momento. È la capacità di riconoscere chiaramente che ogni momento è un dono della vita, un dono della Terra e del Cielo.
Dobbiamo esercitarci con attenzione per toccare la dimensione massima.Quando respiriamo con consapevolezza, siamo in contatto con il nostro corpo e ci sentiamo già diversi da prima.
Guardare profondamente è la pratica della meditazione; ci fermiamo a contemplare la natura della realtà.E un peccato se siamo troppo occupati nella nostra vita quotidiana e non possiamo vivere con attenzione e concentrati, per toccare profondamente la realtà.
Usando la consapevolezza, tutto ci sembrerà più chiaro.

Thích Nhat Hahn

SULLA MEDITAZIONE- Quando mi siedo qui, non penso ad altro.Mi siedo qui e so dove sono. So che questo è un momento merav...
03/01/2026

SULLA MEDITAZIONE

- Quando mi siedo qui, non penso ad altro.
Mi siedo qui e so dove sono.
So che questo è un momento meraviglioso. -
È una gioia sedersi stabili e a proprio agio, e tornare a sé stessi:
questo respiro, questo sorriso e semplicemente stare... con me.
Imparare ad apprezzare questi momenti e chiederci:
"Se non ho pace e gioia adesso, quando avrò pace e gioia - domani o dopo domani? cosa mi impedisce di essere felice in questo momento? "
Quando seguiamo il nostro respiro nella presenza, nella calma, sorridendo e vivendo a pieno il momento presente, possiamo riconoscere che in fondo questo, proprio ora, proprio qui dove sono, è un momento meraviglioso.
Ogni momento in cui sono vivo è una gemma.
Occorre solo respirare delicatamente e stare... e alle volte accade che si sveli il miracolo dell'esistenza...
Tratto e ispirato da un testo di Thích Nhất Hạnh
In questi giorni sto riprogrammando il nuovo ciclo di incontri in presenza e online, a breve vi darò maggiori dettagli. Ci vedremo comunque lunedì 5 gennaio per riprendere a praticare insieme ❤ per informazioni puoi scrivermi su whatsapp: 3481202025 Patrizia
foto: Nataliya Vaitkevich: Pexels

OSSERVATORE E OSSERVATO Nella pratica meditativa, quando il corpo viene opportunamente pacificato dalle tensioni, e la m...
24/12/2025

OSSERVATORE E OSSERVATO

Nella pratica meditativa, quando il corpo viene opportunamente pacificato dalle tensioni, e la mente si acquieta attraverso l'attenzione e la focalizzazione sul respiro, iniziamo a sperimentare e a riconoscere che esiste in noi uno "sguardo" che osserva e percepisce l'esperienza.

Gli occhi sono chiusi, eppure ci accorgiamo che qualcosa "sta guardando" e "sta sentendo" i fenomeni che si presentano alla nostra attenzione.

Quando riconosciamo in noi l'esistenza di questo testimone silenzioso, siamo portati ad affermare che quel qualcosa che guarda sono Io, è la mia coscienza.

In un certo senso è così: facciamo esperienza del fatto che in noi vi è un osservatore, un "nucleo" di presenza, attenzione e percezione, capace di riconoscere, osservare, percepire gli osservati, ovvero i fenomeni che compongono la nostra esperienza del mondo.

Così inizio a percepire e riconoscere i fenomeni periferici a partire dallo sguardo interiore: mi accorgo dei rumori ambientali, delle sensazioni corporee, del respiro.
Fino a questo punto riesco abbastanza facilmente a distinguere il fatto che:
c'è un Io che osserva e c'è un oggetto osservato.

Tuttavia, quando iniziamo a sperimentare le tonalità emotive che ci abitano, i pensieri, le convinzioni e i giudizi di valore che compongono la nostra soggettività e identità, ecco che l'osservatore tende a perdersi e a confondersi con l'osservato.

Questo è ciò che chiamiamo distrazione, immedesimazione, ignoranza o mancanza di consapevolezza: l'osservatore "viene trascinato via dall'osservato", non è più capace di coglierne l'esistenza e si confonde con l'oggetto che in quel momento si è presentato all'esperienza.

Man mano che pratichiamo e sviluppiamo la forza della consapevolezza, crescono in noi alcune capacità ad essa legate: la facoltà di portare attenzione per un tempo prolungato e con precisione, la sensibilità, la concentrazione, la capacità di stare, di discernere, di comprendere, fino alla capacità di accogliere e lasciar andare in piena consapevolezza e liceità.

Occorre partire dal punto iniziale... riconoscere e sperimentare in noi uno sguardo che osserva, riconoscere e percepire che lo sguardo ha sempre a che fare con degli oggetti che incontra e poi permanere a lungo in questa osservazione, fino a che le forze della consapevolezza iniziano a schiudersi... ❤

Ci troviamo sabato 27 dicembre dalle 8 alle 9 per una pratica di yoga e meditazione in diretta Zoom, partecipazione libera su donazione facoltativa.
info: 3481202025 Patrizia
foto di Alexander Popadin: Pexels

Cari/e,siamo giunt* alle nostre vacanze natalizie,  i corsi in presenza continuano fino a martedì 23 dicembre, poi ci fe...
21/12/2025

Cari/e,
siamo giunt* alle nostre vacanze natalizie, i corsi in presenza continuano fino a martedì 23 dicembre, poi ci fermeremo per due settimane dalle lezioni in presenza.

Tuttavia in queste settimane proporrò delle pratiche aperte a tutti, online in diretta Zoom, di Yoga e Meditazione di un'ora.
Per partecipare non chiedo un contributo economico, ma chi vorrà potrà fare una donazione libera, appunto come dono se ne sente il desiderio, ma è completamente facoltativa e a discrezione dei partecipanti.

Via via che mi organizzerò con gli spostamenti, pubblicherò sui social le date a cui sarà possibile partecipare. Chi vorrà collegarsi potrà scrivermi in privato per ricevere il link Zoom a cui collegarsi.
Le prossime date saranno:

Mercoledì 24 dicembre h 8-9 su Yoga e Meditazione su Zoom 🎄
Lunedì 26 dicembre h 8-9 su Yoga e Meditazione su Zoom ✨

Buon Natale e buone feste 🌟

Per altre info: www.tempoyoga.it o puoi mandare messaggio su whatsapp 3481202025 Patrizia ❤
Foto di Char su Pexels

IL CARBURANTE DELLA VITA SPIRITUALEdi Vito Mancuso-Ci sono momenti nella vita in cui dobbiamo remare contro corrente. Pe...
19/12/2025

IL CARBURANTE DELLA VITA SPIRITUALE
di Vito Mancuso

-Ci sono momenti nella vita in cui dobbiamo remare contro corrente. Per avere la forza necessaria per farlo ognuno deve trovare la propria sorgente di energia spirituale: può essere la preghiera, la meditazione, lo studio della grande letteratura o della filosofia, l'ascolto della grande musica, l'immersione nella Natura. Ognuno deve capire come nutrire la propria anima per connettersi con il Mistero e così non perdersi, per non essere schiacciato dalla realtà e continuare a vivere secondo l'idealità. Perché, alla fine, io penso che la scommessa della vita sia tutta in quella frase di Gesù che dice "a che giova a un essere umano guadagnare il mondo intero se poi perde la propria anima?". Noi possiamo perdere la nostra anima, possiamo fallire interiormente. I momenti di raccoglimento sono essenziali per mantenere pulita e luminosa la nostra anima e affrontare la vita. -

Ci vediamo stasera alle 18.15 e domani alle 9.30 con lo Yoga a Casalecchio e in diretta Zoom.

I corsi si concludono martedì 23 dicembre, ma le pratiche online continuano anche nel periodo festivo, gratuite e aperte a tutti.

Scriverò sui social i dettagli per partecipare... a presto ❤
www.tempoyoga.it

COS'E' CHE CI LIBERAUna allieva poco tempo fa mi ha fatto una domanda inerente al tema della "liberazione". Voleva capir...
12/12/2025

COS'E' CHE CI LIBERA

Una allieva poco tempo fa mi ha fatto una domanda inerente al tema della "liberazione". Voleva capire, nella pratica meditativa, quale fosse il "conseguimento" successivo, rispetto al lavoro che stavamo facendo.
Io ho cercato di rispondere, ma più ero intenta a farlo, più mi rendevo conto delle criticità che ogni mia risposta avrebbe potuto generare.
Innanzitutto perché ogni domandare della mente tende a cercare fuori di sé, nel mondo oggettivo per così dire, una risposta.
In secondo luogo perché quando meditiamo, le domande vanno lasciate risuonare nel sentire... e le risposte se arrivano, vanno decodificate attraverso la sensibilità e la consapevolezza, MENTRE facciamo esperienza.

Poi c'è un altro fatto importante:
il nostro capire e domandare spesso si fondano su un equivoco di base: pensare il capire come l'appropriarsi di una verità assoluta, come fosse un atto che finalmente, ci permette di fermare un pezzo di realtà e di poggiarci sopra le nostre convinzioni, come se capendo, finalmente potessimo controllare, prevedere, in qualche modo salvarci...

Il punto è che tutto questo, almeno nel contesto della pratica, è completamente fuorviante:
1) Perché non esistono verità assolute a livello di contenuti, infatti appena diciamo: "ecco, è questo", qualunque cosa pensiamo di aver colto, questa diviene immediatamente transitoria e mutevole, proprio in virtù dell'impermanenza;
2) Perché alla luce della consapevolezza, ogni cosa è infondata, gratuita, non si regge su alcuna narrazione, garanzia di esistenza, causa lineare, dunque non ha senso affermarla e pensarla fondante in sé;
3) Perché capire nella pratica meditativa è un "realizzare" con tutto il cuore, le viscere e la consapevolezza, alcuni signIficati disvelanti sul tema dell'esistenza e del nostro rapporto con essa.
4) Perché sapere qual'è il nostro prossimo step, ci "butta" in un piano di idealizzazione e immaginazione, opposto dal piano di realtà in cui davvero siamo, rischiando di alimentare il conflitto e la frustrazione.

Cos'è che ci libera dunque?
Cosa deve accadere in ultimo nelle nostre pratiche e nelle nostre vite, che abbia la forza dirompente per affrancarci dalla sofferenza?
Una domanda complessissima alla quale non si può rispondere senza in qualche modo tradirne il senso... ma quello che posso dire in poche parole per rispondere a quella domanda è:

Capire da dove partiamo, riconoscere le nostre fragilità e i nostri limiti, integrarli, accoglierli, fino a che diventano parti di noi che hanno il diritto di esistere.

Praticare la consapevolezza, attraverso le istruzioni di un insegnante che sa quello che sta facendo, che esprima un certo livello di integrità e di coerenza... e poi rinunciare a capire con la ragione... ma aprirsi ad un comprendere che abbia a che fare con il cuore e con le viscere.

Non spaventarsi nel non capire della mente e "stare" nel presente di quel sentire, restare in quel pulsare fino a che non si schiude in noi il senso di tutto questo patire...

La "verità" non è mai in uno stato, che è pur sempre transitorio per quanto pacificato sia... ma in un significato che perdura al di là di ogni stato...
Approfondiremo tutto questo nei prossimi incontri di meditazione (mercoledì 18.00, venerdì 19.30 e sabato 10.45) in presenza e su Zoom. Info: whatsapp 3481202025 Patrizia https://tempoyoga.it/meditazione/
foto di Alex360 su Pexels

ILLUSIONE E INFONDATEZZAL'essere umano, rispetto agli altri viventi, ha come peculiarità l'autocoscienza, ovvero la cons...
04/12/2025

ILLUSIONE E INFONDATEZZA

L'essere umano, rispetto agli altri viventi, ha come peculiarità l'autocoscienza, ovvero la consapevolezza del proprio Io, l'attività riflessiva del pensiero con cui è consapevole di sé, del proprio esistere e degli scenari della sua esistenza.
L'immaginazione è collegata all'autocoscienza con la quale egli è capace di slanciarsi attraverso il pensiero, abitando scenari più o meno realistici e possibili.

Nell'autocoscienza risiede anche la consapevolezza della morte, la coscienza della limitatezza della nostra condizione, della fragilità e transitorietà del vivere.
L'umano quindi da una parte è immerso nei progetti e nelle relazioni, tutto preso a costruire la sua vita e a perseguire obiettivi, dall'altro intimamente sa che questi sono passaggi transitori, che tutto ha un tempo e un termine.

Nella consapevolezza della morte e della transitorietà della vita, si gioca gran parte del nostro rapporto con l'esistenza.
Ciò che suscita in noi questa consapevolezza, le emozioni e le convinzioni che abbiamo a riguardo e il modo in cui stiamo in questa relazione, direziona l’esito delle nostre scelte e delle nostre posizioni nel mondo.

Pur sapendo che la nostra vita è solo un passaggio, accade però di ritrovarci a vivere come se ogni cosa fosse eterna, negando l’impermanenza delle cose, vivendo i cambiamenti come minacciosi, resistendo con tutte le nostre forze a ciò che inevitabilmente si trasforma, sia in noi stessi che negli altri, e nei contesti che abitiamo.

Nonostante sappiamo che non abbiamo alcuna speranza di intervenire su tutto questo, ci aggrappiamo a ciò che conosciamo e in cui abbiamo investito, anche quando non risponde più ai nostri bisogni, anche quando tutto ci dice che è ora di lasciar andare, illudendoci di avere qualche tipo di controllo, anche se tutto nel profondo di noi sa che non è così...

Perché facciamo tutto questo, sapendo che è illusorio?
Perché il più delle volte scegliamo di fondare le nostre viste e le nostre scelte, sulla rimozione della morte, del limite, dell’impermanenza, aggrappandoci a ciò che prima o poi sappiamo che ci verrà tolto e soffrendo incredibilmente per questo…?

Perché il più delle volte, non siamo capaci di abitare il “qui”, il momento presente.

Nel “qui” l’immaginazione non trova il solito spazio di azione, nel “qui” c’è solo il mio rapporto immediato con l’esistenza.
Eppure il “qui” ci terrorizza, ci getta in un campo di sconosciutezza in cui la mente transitiva, quella che si slancia nel tempo, nelle proiezioni future, nelle narrazioni, nei sogni e nelle immaginazioni, viene riconosciuta come un elemento dell’esistenza.

Nel “qui” affidandoci esclusivamente al respiro, al corpo e alla consapevolezza dei fenomeni, entriamo in contatto con una dimensione altra, in cui la mente e i suoi stessi processi, vengono visti essere e dunque riconosciuti come elementi dell’esistenza (imperituri e infondati).

In questo abisso in cui il pensiero, il ragionamento, l’immaginazione, il sogno, appaiono come fenomeni esistenti, sullo stesso piano di un rumore proveniente dalla strada o di una sensazione corporea, intuiamo l'infondatezza e l'assenza di potere e di controllo dell'umano, sul reale.
Così intimamente ci chiediamo: su cosa appoggiarci e su cosa fondare il nostro senso, se anche le nostre opinioni, emozioni, sensazioni sono elementi transitori, impermanenti, mutevoli? se lo sono i nostri progetti e i nostri traguardi, se lo è la nostra stessa vita...?

E qui che è occorre fare un passaggio interiore… la mente si zittisce e affiora una sapienza, una comprensione liberante... oppure la mente continua il suo proliferare e cadiamo nel terrore e nel panico...
In questo rapporto con l'impotenza e l'infondatezza... si giocano le nostre vite...
Ci vediamo questo sabato 6 dicembre con l'appuntamento di MEDITAZIONE e in dicembre praticheremo anche sabato 13 e sabato 20. INFO: 3481202025 Patrizia

Foto di Muneeb Babar: Pexels

Indirizzo

Via Andrea Costa
Casalecchio Di Reno
40100

Orario di apertura

Lunedì 11:00 - 19:30
Martedì 09:00 - 19:30
Mercoledì 11:00 - 19:30
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 11:00 - 19:30
Sabato 09:00 - 11:30

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Chi sono

Sono sempre stata una bambina esuberante, molto dolce ma anche irascibile. Un’infanzia sicuramente non idillica per via delle tensioni molto accese tra i miei genitori, acuite dal contesto popolare del sud Italia in cui sono cresciuta. Fortunatamente la mia famiglia non si è mai opposta a farmi studiare e permettermi di incanalare tutta quell’energia esplosiva che mi caratterizzava, nell’espressività e, anche se la mia passione per il canto e la scrittura non è stata accolta dalla mia famiglia, a sei anni mi sono iscritta ad un corso di danza. Il mio carattere esuberante e la mia indole creativa spingono mia madre ad incoraggiare il mio interesse che durerà 10 anni con lo studio della danza moderna e 4 con la danza classica. Nonostante le mie doti fisiche nelle discipline del movimento, in adolescenza decido di accantonare lo studio della danza per dedicarmi agli studi, così mi iscrivo al liceo linguistico dove, con la letteratura e la filosofia, riprendo a coltivare l’interesse per la poesia a cui mi dedicavo fin da bambina.

Le grandi domande filosofiche che da sempre mi accompagnavano, mi portano ad appassionarmi alla lettura dei poeti tra Ottocento e Novecento (Baudelaire, Rimbaud, D’Annunzio, Leopardi, Montale, Calvino, etc) e alla composizione poetica che ancora oggi mi accompagna e mi alimenta nei momenti più salienti della mia vita. Durante il liceo inizio ad appassionarmi alle letture di Pascal, Schopenauer, Kant, Kierkegaard, Cartesio e ai presocratici, cercando risposta alle mie domande esistenziali e sulla natura della mia esperienza come essere umano.

Nel 2005 mi iscrivo al corso di studi in Filosofia presso l’Università di Bologna laureandomi nel 2011 in Estetica con una tesi su “La danza: forma significativa del sentire” un approfondimento alle teorie di S. Langer.

Delusa dall’ambiente universitario che non sembrava accogliere e far fiorire i quesiti filosofici che restavano invece relegati all’ambito testuale, decido di non proseguire la magistrale (che concluderò solo successivamente) e di approfondire lo studio attraverso il corpo, cercando nell’arte quelle risposte che non trovavo nella sola speculazione filosofico-accademica. Seguo stage di danza contemporanea, arti marziali, contact improvisation. Mi appassiono ai linguaggi del teatro fisico e di strada e prendo parte a progetti teatrali (Living Theatre Europa) e a residenze creative di teatro danza (Biennale di Venezia 2012 e 2013 con Peeping tom e Arkradi Zaides).