Ben-Essere con lo Zen Shiatsu e Bioenergetica

Ben-Essere con lo Zen Shiatsu e Bioenergetica Studio Casaletto Vaprio

Trattamenti Zen Shiatsu

20/04/2026

📍In Giappone c'è una tradizione così potente che quando gli scienziati occidentali l'hanno studiata, non riuscivano a crederci. Intere comunità, in villaggi sperduti, vivono fino a cento, centocinque, centodieci anni. Non uno ogni tanto. Tanti. Percentuali che da noi non esistono. E il segreto non è quello che ti hanno venduto nei libri di self-help. È qualcosa di molto più profondo, e molto più applicabile alla tua vita di oggi.

La cosa si chiama moai (模合). Letteralmente significa "incontrarsi per uno scopo comune". Viene da Okinawa, un arcipelago a sud del Giappone dove vive una delle popolazioni più longeve del pianeta, e descrive una struttura sociale antichissima che esiste solo lì, e che gli studiosi hanno identificato come uno dei veri motori della loro straordinaria lunga vita.

Ti spiego come funziona, perché quando lo capisci ti fa male il cuore. Sia per la bellezza di quello che hanno loro, sia per la consapevolezza di quello che abbiamo perso noi.

Un moai è un piccolo gruppo di persone, di solito cinque o sei, che si conoscono da bambini. I loro genitori, quando erano piccoli, li hanno "iscritti" insieme in questo gruppo. Non l'hanno scelto loro. È stata una decisione della comunità. Quelle cinque o sei bambine che vivevano vicino a casa, o quelle cinque o sei bambini dello stesso villaggio, sono state unite da piccole in un moai, e da quel momento in poi, per il resto della loro vita, si sono incontrati regolarmente.

Per tutta la vita.

Non una settimana. Non un anno. Non una decina. Ottanta, novanta, cento anni di incontri regolari con le stesse persone. Una volta a settimana, una volta ogni due settimane, una volta al mese a seconda del gruppo. Ma costantemente, in modo sacro, per l'intera durata della loro esistenza.

Quando quei bambini crescono, il moai diventa una rete di sostegno pratica, emotiva, finanziaria. Se uno di loro ha un problema economico, gli altri cinque contribuiscono. Se uno sta male, gli altri cinque lo accudiscono. Se uno perde un genitore, gli altri cinque vanno al funerale e aiutano con le spese. Se uno ha una figlia che si sposa, gli altri cinque portano doni e cucinano. Se uno è triste, gli altri cinque lo sanno prima che glielo dica, perché si conoscono dall'asilo.

Quando quelle persone arrivano a ottant'anni, novant'anni, cent'anni, il moai è ancora lì. Sono rimasti in cinque o sei per ottant'anni. Alcuni sono morti, certo, e il dolore è stato condiviso. Ma i sopravvissuti si vedono ancora, si telefonano ancora, si preoccupano l'uno per l'altro ancora. E nessuno di loro, in tutta la sua vita, ha mai provato davvero la solitudine.

Hai capito cosa sto dicendo? Nessuno di loro, mai, è stato davvero solo.

E qui arriva la scienza.

Negli ultimi vent'anni, ricercatori della longevità, guidati dal National Geographic Fellow Dan Buettner, hanno studiato cinque zone del pianeta dove le persone vivono significativamente più a lungo della media mondiale. Le chiamano "blue zones", zone blu. Tra queste cinque zone c'è Okinawa. E gli studiosi hanno cercato, per anni, di capire cosa avesse questa popolazione di più rispetto a tutte le altre.

Hanno studiato la dieta. Vero, mangiano molto tofu, verdure, patate viola dolci, poco zucchero, poca carne. Importante, ma non decisivo.

Hanno studiato il movimento. Vero, camminano molto, coltivano i propri orti anche a novant'anni, non vanno in palestra ma si muovono tutta la giornata. Importante, ma non decisivo.

Hanno studiato la genetica. Falso mito. Gli abitanti di Okinawa emigrati in altre parti del mondo, dopo due generazioni perdono la loro longevità superiore. Non è nei geni.

E poi hanno scoperto la vera variabile, quella che nessun altro studio aveva isolato prima. Gli abitanti di Okinawa avevano una qualità della vita sociale che nessun'altra popolazione del mondo possedeva. Avevano il moai. Avevano amici dall'infanzia con cui si vedevano settimanalmente per ottant'anni. Avevano una rete emotiva impossibile da ricreare artificialmente, perché nessuna amicizia fatta a trent'anni può sostituire un'amicizia che dura da quando avevi sei anni e saltavi la corda con lei in cortile.

E qui i dati diventano impressionanti.

1. La solitudine cronica aumenta il rischio di morte prematura del ventisei per cento. Non fuma. Non beve. Non la dieta. La solitudine, misurata a parte. Questi sono dati della Harvard School of Public Health, non miei.

2. L'isolamento sociale ha un effetto sulla mortalità paragonabile a fumare quindici si*****te al giorno. Lo studio più citato, pubblicato su PLOS Medicine nel 2010, ha analizzato trecentomila persone per sette anni e mezzo.

3. Le persone con relazioni strette e durature hanno livelli di cortisolo più bassi, pressione sanguigna più bassa, marcatori infiammatori più bassi, e sistema immunitario più forte. Tutto misurato, tutto replicato, tutto scientifico.

4. Lo studio più lungo mai fatto sulla felicità umana, lo Harvard Study of Adult Development, ha seguito cinquecento persone per più di ottant'anni. La conclusione, dopo otto decenni di dati, è una sola frase: le persone che vivono meglio e più a lungo non sono quelle con più soldi, né con più successo, né con più salute iniziale. Sono quelle con relazioni profonde, stabili e durature.

5. E qui il dato che mi toglie il fiato. A Okinawa, la percentuale di persone sopra i cent'anni è trecento volte superiore alla media americana. Trecento volte. Non il triplo. Trecento volte.

Adesso respira, e guarda la tua vita.

Quanti amici hai, veri, con cui ti vedi regolarmente, che conosci da più di vent'anni, che ti vedrebbero arrivare al ristorante e saprebbero che stai male da come cammini? Quante persone ci sono nella tua vita che ti telefonerebbero se saltassi un appuntamento, perché si preoccuperebbero che ti fosse successo qualcosa? Quanta gente, se domani finissi in ospedale, correrebbe a tuo capezzale senza dover essere chiamata?

Se il numero è basso, non è colpa tua. È colpa del modello di vita che ti è stato venduto.

Ci hanno raccontato una storia bellissima e velenosa. Ci hanno detto: cresci, studia, lavora, cambia città per la carriera, trasferisciti dove c'è l'opportunità, rinuncia alle amicizie di infanzia perché "si va avanti", costruisci la tua vita adulta lontano da casa. E una generazione dopo l'altra, abbiamo fatto esattamente questo. Siamo partiti. Ci siamo sparsi. Abbiamo costruito carriere. Abbiamo messo migliaia di chilometri tra noi e le persone che ci conoscevano da bambini.

Oggi siamo molto bravi. Siamo molto istruiti. Siamo molto mobili. E siamo la generazione più sola della storia umana. Nelle statistiche di tutti i paesi occidentali, la solitudine è diventata una vera epidemia. Il Regno Unito ha nominato, alcuni anni fa, un Ministro della Solitudine. Il Giappone stesso ne ha uno, per le grandi città come Tokyo. Perché la solitudine, letteralmente, uccide.

Gli abitanti di Okinawa ci stanno dicendo una cosa che sembra ovvia ma è rivoluzionaria. Le persone che ti hanno visto crescere sono un tesoro. Le amicizie lunghe sono farmaco. La comunità radicata nel tempo è medicina preventiva più forte di qualunque pillola.

E qui arriva la parte pratica. Perché quella parte che ci interessa sempre, quella del "ok, adesso cosa faccio io?".

Non puoi creare artificialmente un moai. Se hai quarant'anni e le tue amiche d'infanzia vivono a mille chilometri da te, non puoi certo inventarti delle amiche d'infanzia nuove. Quel treno, dal punto di vista biografico, è passato. Ma puoi fare altre cose, più piccole, che hanno lo stesso effetto biologico.

Primo, puoi riallacciare i legami che hai lasciato andare. Scrivi oggi, adesso, a quella persona che conosci da trent'anni e con cui non parli da due. Non per un motivo. Solo per dire "ho pensato a te". Se ricevi la risposta, proponi una telefonata. Se la fate, proponi di farla diventare abituale, ogni due settimane, ogni mese. Ricostruire una relazione antica è dieci volte più veloce che costruirne una nuova, perché le radici ci sono già.

Secondo, puoi decidere che quegli amici che hai da anni e che vedi "quando capita" diventino una priorità fissa del tuo calendario, non una variabile a seconda degli impegni. Trovate un giorno della settimana. Un'aperitivo di due ore. Una cena al mese. La regolarità è tutto. Un incontro ogni venti giorni fatto per vent'anni vale infinitamente di più di cinque cene intense seguite da un anno di silenzio.

Terzo, e questa è la parte più bella, puoi costruire un moai nuovo anche da adulta, con meno potenza di quello d'infanzia ma con ancora molto effetto. Metti insieme tre, quattro, cinque persone della tua età che hai incontrato da grande, e proponi loro una regolarità sacra. Una cena al mese fisso, stesso giorno, stesso posto. Se tre accettano, hai fondato qualcosa che tra quindici anni avrà la forza di un moai. Non servirà a farti vivere fino a centocinque anni come gli anziani di Ogimi. Ma ti farà vivere i prossimi decenni meglio.

E poi c'è una cosa a cui tenere caro, e che è la lezione più profonda di tutte. La qualità di un amicizia non si misura nell'intensità del singolo incontro. Si misura nella continuità nel tempo. Un amico che ti vede due ore al mese per trent'anni ti conoscerà molto di più di uno che ti ha visto per tre giorni intensi e poi basta. Il tempo lungo è un ingrediente. Non si può sostituire con nient'altro.

I giapponesi di Okinawa, con i loro moai di ottant'anni, con le loro cene di pensionate di novantacinque anni che si vedono dall'età di sei, ci stanno dicendo una cosa che le nostre nonne italiane sapevano ancora benissimo. La vita si vive meglio con le persone giuste, per tanto tempo, tornandoci sopra sempre. Questo vale più della dieta, più del movimento, più della genetica, più di qualunque altra cosa che ti puoi comprare.

Ed è gratis. Non è in farmacia. Non è in palestra. Non è su Amazon. È nelle telefonate che fai, nelle persone che inviti a cena, nei pomeriggi che concedi a chi ti ha vista crescere.

Ho scritto un libro che parla anche di questo, tra le altre parole giapponesi che descrivono cose che abbiamo sempre saputo in fondo, ma che abbiamo smesso di praticare. 19 storie di persone che hanno capito che la ricchezza della loro vita non era fatta di carriera, ma di relazioni intrecciate piano piano, negli anni.

"LE CREPE SONO FATTE PER L'ORO"

Non è un libro sul Giappone. È un libro per chi si è accorta che, a un certo punto della vita, quello che conta davvero non sono gli obiettivi raggiunti, ma le persone che ancora rispondono quando chiami.

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Ciao a tutti!! Il 17 settembre iniziamo con le classi di bioenergetica alla palestra di Cremosano dalle 19 alle 20.Merco...
14/09/2025

Ciao a tutti!! Il 17 settembre iniziamo con le classi di bioenergetica alla palestra di Cremosano dalle 19 alle 20.
Mercoledì dedicheremo una classe al rientro dopo l'estate.🙂
Non mancate!!!❤️🙏.
Vi ricordo che le persone nuove che iniziano il corso, hanno il primo mese di prova gratuito.

Ciao a tutti!!!
a settembre riprendiamo con le classi di bioeneregtica. Non vedo l'ora di vedervi . Un abbraccio grande❤️😊🙏

Ciao a tutti!!! a settembre riprendiamo con le classi di bioeneregtica. Non vedo l'ora di vedervi . Un abbraccio grande❤...
19/08/2025

Ciao a tutti!!!
a settembre riprendiamo con le classi di bioeneregtica. Non vedo l'ora di vedervi . Un abbraccio grande❤️😊🙏

“Non esistono parole più chiare del linguaggio del corpo, una volta che si è imparato a leggerlo.” A. LowenVi aspetto me...
22/10/2024

“Non esistono parole più chiare del linguaggio del corpo, una volta che si è imparato a leggerlo.” A. Lowen

Vi aspetto mercoledi 30 ottobre, all'oratorio di Ombriano per connetterci con il corpo e il nostro sentire ❤️🙏

Mercoledi 30 Ottobre alle ore 19, presso l'oratorio di Ombriano inizia il corso di Bioenergetica!!! Sara' una bella occa...
21/10/2024

Mercoledi 30 Ottobre alle ore 19, presso l'oratorio di Ombriano inizia il corso di Bioenergetica!!! Sara' una bella occasione per sperimentare la bioenergetica e i benefici che regala.
Vi aspetto, un grande abbraccio ❤️🙏.

Ciao a tutti, giovedi 12 Settembre al Campo di Marte a Crema terro' una classe di bioenergetica, la partecipazione e' li...
22/08/2024

Ciao a tutti,
giovedi 12 Settembre al Campo di Marte a Crema terro' una classe di bioenergetica, la partecipazione e' libera e aperta a tutti gli interessati.
Sicuramente una bella occasione per sperimentare la bioenergetica e connettersi al proprio sentire.
Vi mando un grande abbraccio e vi aspetto!!! ❤️🙏.

Ciao Amici, vogliono condividere con voi un altro video di pratica corporea bioenergetica all'interno del mio canale You...
13/08/2024

Ciao Amici, vogliono condividere con voi un altro video di pratica corporea bioenergetica all'interno del mio canale YouTube
"20 Minuti di Benessere". Spero che questo video vi possa regalare tanta connessione e ascolto con voi stessi. Un abbraccio grande 🙏❤️.
Ecco il link del video:

Sessione di pratica corporea bioenergetica

21/09/2023

Se ci amiamo restiamo a contatto con la bellezza della natura " i veri valori della vita sono " TERRAGNI ": la salute la benevolenza, i legami umani, il piacere, l'amore. Ma hanno senso solo se abbiamo i piedi saldamente piantati a terra...c'è un rapporto diretto tra la carica energetica degli occhi e quella dei piedi, che si trovano ai poli opposti del corpo. E' un rapporto che si comprende meglio in termini di pulsazione longitudinale del corpo e di flusso altalenante di eccitazione." La spiritualità del corpo, pag. 104 e 109, ed. Astrolabbio. BUONA VITA SENTENDO L'UNITA' DEGLI OCCHI E DEI PIEDI ATTRAVERSO IL RESPIRO PROMOSSO NÉ SPALANCARE E CHIUDERE GLI OCCHI, LE VIBRAZIONI, IL CONTATTO OCULARE E DELLE MANI CON GLI ALTRI

02/08/2023
Ciao Amici😀, ho caricato il video della seconda sessione di 20 Minuti di Benessere. Un abbraccio ❤️
02/08/2023

Ciao Amici😀, ho caricato il video della seconda sessione di 20 Minuti di Benessere. Un abbraccio ❤️

Ciao a tutti amici😀, oggi voglio dare inizio alla mia nuova rubrica che si chiama "20 MINUTI DI BENESSERE" che ha l'obie...
28/07/2023

Ciao a tutti amici😀, oggi voglio dare inizio alla mia nuova rubrica che si chiama "20 MINUTI DI BENESSERE" che ha l'obiettivo di aiutare le persone ad introdurre nella propria giornata una pratica corporea quotidiana, usando esercizi di Bioenergetica.
Pubblicherò sul mio canale YouTube, 20 MINUTI DI BEBESSERE, dei video di circa 20 minuti di pratica corporea che favoriscono l'ascolto di sé stessi e aiutano a raggiungere un miglior equilibrio a livello corporeo, psicologico ed emotivo per regalarci maggior benessere.
Sotto trovate il link del primo video pubblicato sul canale, ne seguiranno altri nei prossimi giorni. Nella speranza di condividere una iniziativa che possa essere utile a tutti, vi mando un grande abbraccio e vi auguro tanta buona vita!!❤️.

Canale dedicato alla Bioenergetica come pratica corporea di benessere della persona attraverso il corpo e l'ascolto di se stessi.

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