Psicologia e Psicoterapia Dr.ssa Letizia Servillo

Psicologia e Psicoterapia Dr.ssa Letizia Servillo Studio di Psicoterapia, ricevo su appuntamento presso lo studio sito in Casalnuovo di Napoli Questa pag. La dr.ssa effettua anche terapie on line.

La Dott.ssa Letizia Servillo effettua consulenze psicologiche ad orientamento sistemico-relazionale ed è specializzata nel lavoro clinico con adulti, adolescenti, coppie e famiglie. non offre consulenze tramite messaggi privati, si consiglia di contattare la dr.ssa e fissare un appuntamento.

Oggi è la 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗡𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗔𝘀𝗰𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗠𝗶𝗻𝗼𝗿𝗶 👂💬Oggi celebriamo una giornata fondamentale per il riconoscimento d...
09/04/2026

Oggi è la 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗡𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗔𝘀𝗰𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗠𝗶𝗻𝗼𝗿𝗶 👂💬

Oggi celebriamo una giornata fondamentale per il riconoscimento dei diritti dei bambini e degli adolescenti: il diritto di essere ascoltati. 👶🗣️

L' e rispettoso è essenziale per permettere ai di partecipare attivamente alla loro vita sociale, familiare e decisionale.

Ognuno ha diritto di esprimere le proprie , e bi-sogni. Ascoltarli non è solo un atto di , ma un passo decisivo per prevenire disagi e garantire loro un futuro più sereno e consapevole. 🌱💖

In questa giornata, ricordiamo che l’ascolto è il primo passo per costruire una società più giusta e inclusiva per tutti. ✨🌍

Diamo voce ai più giovani.

Augurissimi di Buona e Serena Pasqua 🌿Che questa giornata possa essere stata un momento di rinascita interiore, di ascol...
05/04/2026

Augurissimi di Buona e Serena Pasqua 🌿

Che questa giornata possa essere stata un momento di rinascita interiore, di ascolto autentico e di riconnessione con ciò che conta davvero.

La Pasqua, anche da un punto di vista psicologico, rappresenta un potente simbolo di trasformazione: lasciare andare ciò che appesantisce, accogliere nuove possibilità e concedersi il diritto di rinascere.

Taglia ciò che ti spegne.
Tieni ciò che ti accende.
Ricomincia da te...

Prenditi il tempo per rallentare, respirare e nutrire il proprio benessere relazionale ed emotivo.

Buona Pasqua ✨

Chi lavora con i bambini — educatori, insegnanti, genitori — conosce bene alcune situazioni ricorrenti: un morso improvv...
31/03/2026

Chi lavora con i bambini — educatori, insegnanti, genitori — conosce bene alcune situazioni ricorrenti: un morso improvviso, una spinta durante il gioco, un bambino escluso con un “tu non giochi”. Accanto ai gesti, emergono anche parole che possono sembrare semplici, ma che hanno un impatto profondo: “Sei cattivo”, “Vai via”, “Sei violento”.

Sono episodi che attivano nell’adulto un bisogno immediato di intervenire. Tuttavia, fermarsi al comportamento osservabile — gesto o parola — rischia di non coglierne il significato più profondo.

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Qualche giorno fa, insieme ai nostri ragazzi del co-housing PNRR, con il sostegno del Comune di Casalnuovo di Napoli, al...
29/03/2026

Qualche giorno fa, insieme ai nostri ragazzi del co-housing PNRR, con il sostegno del Comune di Casalnuovo di Napoli, all’interno di un progetto pensato per sostenere percorsi di autonomia per persone con disabilità, abbiamo abbellito l’aiuola fuori casa 🌱

Un primo passo concreto per iniziare a prendersi cura degli spazi, interni ed esterni, e sentirli davvero propri e a costruire la basi di quel processo di appartenenza, essenziale per costruire senso di comunità 🏡

Terra tra le mani, tempi distesi, gesti ripetuti 🤲
Ognuno con il proprio ritmo, senza forzature ⏳

Piccoli gesti quotidiani che diventano occasioni concrete di apprendimento 📚, autodeterminazione 💪 e costruzione di competenze e di progetti di vita (D. Lgs 62/2024)🌟

Dal punto di vista neuropsicologico, il contatto diretto con l’ambiente naturale modula l’attività del sistema nervoso autonomo, favorendo la dominanza parasimpatica e una riduzione dei livelli di attivazione 🌿
Le stimolazioni multisensoriali — tattili, olfattive, propriocettive — attivano i circuiti sensori-motori e sostengono i processi di integrazione sensoriale, facilitando organizzazione, regolazione emotiva ❤️ e stabilizzazione attentiva

Le radici crescono sotto la superficie, invisibili ma fondamentali 🌱
Così anche certi processi: lenti, silenziosi, ma profondamente trasformativi ✨

E cosa attecchirà davvero, solo il tempo, la cura e le relazioni potranno dirlo 💚

✨ Meltdown vs tantrum: entrambi si connotano come crisi di rabbia, ma cosa cambia? ✨Non tutte le esplosioni emotive sono...
21/03/2026

✨ Meltdown vs tantrum: entrambi si connotano come crisi di rabbia, ma cosa cambia? ✨

Non tutte le esplosioni emotive sono uguali. Capire la differenza fa la differenza! 💡

😡 𝗖𝗿𝗶𝘀𝗶 𝗱𝗶 𝗿𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮 (𝘁𝗮𝗻𝘁𝗿𝘂𝗺)

✅ Comportamento espressivo e comunicativo, spesso di natura relazionale.

✅ Frequenza normale:
1-3 anni: molto comuni, sviluppo emotivo naturale, disregolazione emotiva.
3-5 anni: iniziano a diminuire con linguaggio e strategie sociali
6-12 anni: dovrebbero ridursi; se persistono, valutare regolazione emotiva
Adolescenza: rare, possono segnalare stress o bisogni specifici

✅ Intervento: modulazione emotiva, il minore va accompagnato nell'espressione verbale dello stato emotivo e relazionale/situazionale

👶 𝗠𝗲𝗹𝘁𝗱𝗼𝘄𝗻

✅ Reazione a sovraccarico emotivo, sensoriale o cognitivo.

✅ Non intenzionale, non è un capriccio.

✅ Comune nei bambini con autismo (stimoli sensoriali, regolazione emotiva) e nei bambini con ADHD (frustrazione, impulsività).

✅ Intervento: ridurre stimoli, offrire supporto emotivo e un ambiente sicuro.

💡 Sempre contestualizzare all’età e al profilo individuale. NO DIAGNOSI FAI DA TE SENZA CRITERI DIAGNOSTICI ICD-10 da parte di docenti/famigliari che possono solo creare ansie e preoccupazioni.

Riconoscere le differenze significa rispondere con empatia, strumenti giusti e presenza consapevole 👂🌱

E per lo shutdown o ritiro relazionale/emozionale? Prossimo post 💪

Un incontro di sostegno alla genitorialità, gruppo bambini-genitori, che parte dal suono più antico che conosciamo: il  ...
18/03/2026

Un incontro di sostegno alla genitorialità, gruppo bambini-genitori, che parte dal suono più antico che conosciamo: il .

Un ritmo che rassicura, che connette, che regola.

Un incontro tra e , dove il è diventato cassa di risonanza dei nostri mondi interiori intrapsichici e interpersonali — motorio, emotivo e cognitivo — favorendo l’ emotiva e nutrendo la neuronale più profonda tra genitori e figli.

Dietro ogni incontro: ore di studio, cura, creatività.

Dentro ogni incontro: presenza, ascolto… e magia ✨

Ma soprattutto una rete di che sostiene e accompagna: non solo menti con(di)visioni e cuori appassionati, ma soprattutto mani che creano, trasformano e reinventano.

Cartoni riciclati che diventano cavalletti, tavolozze: strumenti, spazi, possibilità.

Perché ogni ha : nulla si spreca, tutto si riascolta, si riadatta, si trasforma, si valorizza.

Come nelle : ci si incontra, ci si accorda, si cresce insieme attraverso un'intensa esperienza immersiva ♥️🌹

🪑  𝗟𝗮 “𝘀𝗲𝗱𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗿𝗶𝗳𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲” 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗶𝗻𝗳𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮: 𝘂𝘁𝗶𝗹𝗲 𝗼 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼𝗽𝗿𝗼𝗱𝘂𝗰𝗲𝗻𝘁𝗲? Spesso gli ambienti scolastici son...
01/03/2026

🪑 𝗟𝗮 “𝘀𝗲𝗱𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗿𝗶𝗳𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲” 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗶𝗻𝗳𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮: 𝘂𝘁𝗶𝗹𝗲 𝗼 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼𝗽𝗿𝗼𝗱𝘂𝗰𝗲𝗻𝘁𝗲?

Spesso gli ambienti scolastici sono troppo stimolanti per un bambino piccolo: rumori, colori, voci, movimento continuo. In queste condizioni il suo sistema nervoso può andare in tilt e la corteccia prefrontale, ancora immatura, fatica a regolare le emozioni. Così il bambino si agita, piange, urla o colpisce, a seconda del proprio temperamento. Non si tratta di maleducazione, ma di sopravvivenza.

In quei momenti, non ha bisogno di stare da solo, ma di essere accompagnato.

La solitudine, quando si è travolti dalle emozioni, può essere spaventosa e ansiogena. Il bambino piccolo si calma grazie alla presenza dell’adulto, al tono della voce, a uno sguardo accogliente, a un contatto rassicurante.

La “sedia della riflessione” può avere senso solo se condivisa: un luogo dove l’adulto si siede accanto al bambino, lo aiuta a respirare, a dare un nome a ciò che sente, a ritrovare equilibrio.

𝗠𝗮 𝗹𝗮 𝘃𝗲𝗿𝗮 𝗰𝗵𝗶𝗮𝘃𝗲 𝗲̀ 𝗣𝗥𝗘𝗩𝗘𝗡𝗜𝗥𝗘!

Ogni 15-20 minuti, basta un piccolo gesto di connessione: uno sguardo, un abbraccio, un “ti vedo”, “ci sei”, “non sei perso” in questa confusione di volti, voci, richieste, pianti, urla.

Quando il bambino si sente visto e riconosciuto, non ha bisogno di attirare l’attenzione con comportamenti difficili.

𝗙𝗼𝗿𝘀𝗲 𝗰𝗼𝘀𝗶̀ 𝗽𝗼𝘁𝗿𝗲𝗺𝗺𝗼 𝗱𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶𝗰𝗮𝗿𝗰𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗲𝗱𝗶𝗮… 𝗲 𝗶𝗻𝘀𝗶𝗲𝗺𝗲 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗶 𝗺𝗼𝗹𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗶𝘀𝗳𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶.

Disfunzionale per gli adulti, ma funzionale per la corteccia prefrontale di un bambino SOLO in mezzo al caos ❤️

✨ Vi è mai successo che, davanti a un capriccio, vi si accenda dentro una miccia? (chiamato trigger). Il bambino urla.E ...
21/02/2026

✨ Vi è mai successo che, davanti a un capriccio, vi si accenda dentro una miccia? (chiamato trigger).

Il bambino urla.
E dentro di voi sale la tensione.
Il cuore accelera, la voce si irrigidisce.
"Mi sta sfidando, mi stanno guardando, devo intervenire!"

In quei momenti non è solo il suo cervello in tempesta.
Anche il vostro sistema nervoso è stato “agganciato”.

🧠 Quando un bambino perde il controllo, la parte emotiva prende il comando.

Ma il cervello dei grandi funziona allo stesso modo: se percepiamo minaccia o sfida, scatta l’autopilota.

E due cervelli in allarme non si calmano a vicenda.

💡 La differenza?

Noi abbiamo circuiti più maturi.
Possiamo fare una pausa. Respirare. Rallentare.
Non per cedere.
Ma per guidare.

La regolazione emotiva non si insegna con le parole.
Si trasmette per contagio.

Prima calmiamo noi.
Poi possiamo calmare loro.

Educare è spegnere incendi senza diventare fuoco, non è essere sempre ascoltati o avere bambini ubbidienti.
🔥➡️🌿


DSA: D come Disturbo o (neuro)Divergenza?Spesso sentiamo parlare di DSA come Disturbo Specifico dell’Apprendimento, ma o...
09/02/2026

DSA: D come Disturbo o (neuro)Divergenza?

Spesso sentiamo parlare di DSA come Disturbo Specifico dell’Apprendimento, ma occorre pensarlo come Divergenza Specifica dell’Apprendimento.

La differenza è più che semantica:

- Se è un disturbo, si cerca di trattarlo, di correggere ciò che non funziona.
- Se è una (neuro)divergenza, si cerca di trovare una strada diversa, valorizzando punti di forza e modalità alternative di apprendimento.

Per i DSA, il nostro approccio può cambiare radicalmente: non si tratta di “curare” ciò che è diverso, ma di accompagnare, adattare, potenziare le capacità di ciascuno, trovando strategie che funzionano davvero.

💡 La sfida non è eliminare la differenza, ma trasformarla in un’opportunità di apprendimento e crescita.

Andrebbero sicuramente rivisti i termini, al fine di evitare etichette o eccessi vari.

Per questo, avere la 104 per i DSA non sempre ha senso: il sostegno non dovrebbe passare per una certificazione di disabilità, ma per un percorso personalizzato che rispetti e valorizzi le differenze. Utopia?

L’obiettivo: dare strumenti, non etichette. 💡

🧠 La corteccia prefrontale è la centrale di comando delle emozioni.Nei bambini e negli adolescenti è ancora in via di sv...
11/01/2026

🧠 La corteccia prefrontale è la centrale di comando delle emozioni.

Nei bambini e negli adolescenti è ancora in via di sviluppo: è quella parte del cervello che aiuta a modulare gli impulsi e i comportamenti eccessivi, a prevedere le conseguenze, a decidere con consapevolezza.

👉 Ecco perché un bambino non “fa i capricci per dispetto”, ma sta cercando – nel modo più in linea con il suo temperamento (per questo c'è tanta diversità comportamentale) – di regolare ciò che sente.
Serve tempo, pazienza, e soprattutto adulti presenti che sappiano accompagnarlo.

💬 Aiutare un bambino a dare un nome a ciò che prova non è solo educazione emotiva:
è costruzione di cervello, è cura delle relazioni, è futuro.

📣 Ma tutto parte da noi.
Perché la vera rivoluzione oggi è l’alfabetizzazione emotiva degli adulti:
quella che insegna a non rispondere con il giudizio, ma con la presenza.
A non spegnere l’emozione, ma a insegnare a reggerla ed esprimerla in modalità socialmente più accettabili ("lo so ti ha dato fastidio e questo può generare rabbia, ma proviamo a...")

💓 Perché dietro ogni urlo, ogni scatto, ogni crisi…
c’è un cervello che sta imparando. E un cuore che chiede aiuto.

“Qui non si parla di ferite. Si parla di sopravvivenza.Sono un medico, ma davanti a questi ragazzi il camice pesa più de...
08/01/2026

“Qui non si parla di ferite. Si parla di sopravvivenza.
Sono un medico, ma davanti a questi ragazzi il camice pesa più del solito. Perché non stiamo curando solo corpi ustionati, stiamo cercando di tenere in piedi vite giovani che in una notte hanno visto crollare ogni certezza.

Quando sono arrivati, molti erano in condizioni critiche. Ustioni estese, vie aeree compromesse, corpi provati dal fumo e dal calore. Alcuni erano sedati, altri coscienti ma confusi, spaventati, incapaci di capire dove si trovassero o cosa fosse appena successo. In quei momenti la priorità è stabilizzare, proteggere, guadagnare tempo. Ogni gesto deve essere rapido, preciso, perché anche pochi minuti possono cambiare tutto.

Dal punto di vista chirurgico intervenire subito è stato fondamentale. Operarli precocemente, rimuovere il tessuto danneggiato, ridurre il rischio di infezioni: è l’unico modo per dare al corpo una possibilità reale di reagire. Alcuni oggi sono stabili, altri affrontano un percorso ancora lungo, fatto di più interventi, attese, dolore. Le sale operatorie restano aperte, anche nei giorni festivi, perché per loro il tempo non aspetta.

Ma le ferite più difficili non sono quelle che si medicano.

Questi ragazzi portano dentro immagini che non si cancellano, paura che riaffiora nel silenzio della notte, domande senza risposta. C’è chi si sveglia disorientato, chi chiede degli amici, chi non riesce ancora a parlare. Per questo il supporto psicologico è parte della cura tanto quanto la chirurgia. Aiutarli a ritrovare un equilibrio, a non sentirsi soli, a dare un nome a quello che provano è fondamentale quanto un intervento in sala operatoria.

Io li guardo e penso che nessun ragazzo dovrebbe imparare così quanto è fragile la vita.
Nessuno dovrebbe diventare grande in mezzo al fuoco.

Noi continueremo a curarli, ogni giorno, senza fermarci.
Ma il percorso vero sarà lungo. E non finirà quando le ferite sulla pelle si chiuderanno.

Perché certe notti non passano.
Restano dentro. E bruciano piano.”

—Dott. Franz Wilhelm Baruffaldi Preis, direttore del Centro Ustioni dell’ospedale Niguarda di Milano.💔

😔Crans-Montana. Ora la tragedia ha un volto. E fa ancora più male. Le 40 vittime dell’incendio di Capodanno nel locale L...
05/01/2026

😔Crans-Montana. Ora la tragedia ha un volto. E fa ancora più male.

Le 40 vittime dell’incendio di Capodanno nel locale Le Constellation sono state identificate.
Erano giovani, erano il futuro. Ora sono nomi, fotografie, assenze che bruciano.

Accanto a loro, circa 120 feriti. Alcuni con il corpo devastato dalle ustioni. Addirittura, si legge, irriconoscibili 😔.

Tutti, quasi 160 famiglie,con l’anima attraversata da un dolore che non ha voce.
160 destini spezzati o segnati, in una notte che doveva essere di festa.

Chi è sopravvissuto porterà a lungo il peso di quel momento: il panico, la corsa, il fumo che toglieva il respiro, gli occhi che cercavano una via d’uscita che forse non c’era. Una pelle da ricostruire, a brandelli, che continua a bruciare anche se il fuoco è ormai spento 😔

Non c'è cura immediata per chi ha visto la morte così da vicino.
Il corpo guarisce, a volte. Ma il trauma resta.
Nei sogni, sulla pelle, nelle pieghe e nelle ombre dei silenzi.

L’adolescenza è l’età in cui si crede di poter volare, che si ha tutta la vita davanti, della superficialità e ogni serata sembra unica ed infinita.

Il 2026 è iniziato con un silenzio assordante.
Un silenzio che chiede giustizia, ma anche ascolto.
Perché nessuna superficialità vale una vita.

Oggi piange chi è rimasto, chi è sopravvissuto, e chi dovrà imparare a vivere ancora, portando il peso di una notte in cui il tempo si è bruciato.

Un orologio bloccato nell'effetto sliding doors, innescato nella mente di molti genitori, con il tormentoso ritornello "e se....?“.

Rip 🙏🙏

Indirizzo

Casalnuovo Di Napoli
80013

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
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