Centro di Erboristeria e Naturopatia Bernadette Back

Centro di Erboristeria e Naturopatia Bernadette Back Centro di Erboristeria, fitoterapia e nutrizione. Fondata da B. Back e G. Cumerlato. Servizi offerti: fitoterapia, erboristeria, diete personalizzate. Dott.ssa B. A.

Spedizione in tutta Italia. Back - Dott. Della Gatta

26/12/2017

Il nostro caro e amato Dott. Giuseppe Cumerlato, ieri 25 dicembre è ritornato alla casa del Padre. RIP.

20/07/2017
05/01/2017
21/10/2016

DIABETE: QUANTO ESERCIZIO FISICO per PREVENIRLO?
Con 150 minuti settimanali si vedono già notevoli benefici. Chi fa di più vede diminuire
ulteriormente il rischio
UN PO' FA BENE, DI PIÙ FA MEGLIO". Con questo motto si
potrebbero riassumere i risultati di una rassegna di studi appena
pubblicata sulla rivista Diabetologia. Si tratta dello studio più
completo mai svolto sull'impatto dell'esercizio sul rischio di una
persona di sviluppare il diabete di tipo 2, indipendentemente da
altre variabili e fattori comportamentali come per esempio la dieta.
150 minuti a settimana
E' emerso che attenendosi alla raccomandazione generale di muoversi per almeno 150 minuti a
settimana, camminando di buon passo, andando in bicicletta o giocando un doppio a tennis, oppure
con un mix di tutte queste cose, il rischio di sviluppare la malattia può essere ridotto fino al 26%.
Analizzando i dati provenienti da 23 studi condotti tra Stati Uniti, Asia, Australia ed Europa, che hanno
coinvolto complessivamente oltre un milione di persone, i ricercatori sono riusciti a isolare l'effetto
dell'attività fisica da altri fattori comportamentali, per valutare al meglio il suo impatto sul rischio
diabete. Dopo aver studiato i dati hanno raggiunto due conclusioni importanti. La prima è che:
 qualsiasi quantità di esercizio fisico fa bene.
In sostanza non occorre diventare dei pentatleti per veder ridurre il rischio di sviluppare la malattia. La
seconda è che i benefici aumentano con l'aumentare del tempo dedicato all'attività fisica.
Un'ora al giorno. Si scopre così che le persone che svolgono un'ora di esercizio da moderato a
vigoroso ogni giorno, invece di limitarsi ai 150 minuti settimanali, possono veder ridurre il rischio di
contrarre il diabete di tipo 2 anche del 40%.
La rilevanza di questi risultati dipende dal fatto che la prevalenza del diabete di tipo 2 è in rapida
crescita a causa dell'aumento dei livelli di obesità e dovrebbe raggiungere quasi 600 milioni di casi in
tutto il mondo entro il 2035.
"Sappiamo già che l'attività fisica ha un ruolo importante da svolgere nella lotta contro la crescente
epidemia mondiale di diabete di tipo 2". "Questi nuovi risultati aggiungono ulteriori dettagli alla
nostra comprensione di come i cambiamenti nei livelli di attività fisica in tutte le popolazioni
potrebbero avere un impatto sull'incidenza della malattia. Essi inoltre prestano sostegno alle politiche
per aumentare l'attività fisica a tutti i livelli. Ciò significa costruire ambienti che rendano l'attività
fisica parte della vita di tutti i giorni". (Salute, Panorama)

21/10/2016

“INFARTO, arrabbiarsi può scatenarlo”,
VERO O FALSO?
Alcuni credono che “arrabbiarsi a morte” e cioè arrabbiarsi così
tanto da sentire il cuore scoppiare, possa scatenare l’infarto. Vero o
falso?
L’abbiamo chiesto alla dott.ssa Maddalena
Lettino, resp. dell’Unità operativa di
Cardiologia dello Scompenso Humanitas.
“Arrabbiarsi tanto può scatenare
davvero l’infarto soprattutto nelle
persone che già presentano una malattia
coronarica ancora asintomatica o che
presentano alti livelli di rischio cardiovascolare come le persone obese,
ipertese, affette da sindrome metabolica – spiega l’esperta.
In realtà, soprattutto quando ad arrabbiarsi sono le donne, talvolta può
svilupparsi quella che negli ultimi cinque anni è diventata una malattia
sempre più nota, ovvero la cardiomiopatia da stress, malattia del muscolo
cardiaco che si presenta con tutti i segni dell’infarto senza esserlo realmente
e senza presentare spesso una prognosi così sfavorevole.
All’esordio si manifestano condizioni identiche a quelle che sperimenta un
paziente con infarto cardiaco come malessere, sudorazione e dolore toracico;
persino l’elettrocardiogramma e l’ecocardiogramma mostrano un quadro di
infarto senza che si possa trovare alcuna patologia coronarica.
L’evoluzione di questa cardiomiopatia è fortunatamente spesso benigna. La
sua causa è ancora ignota, anche se si sa che arrabbiarsi può scatenarla, che
spesso si risolve completamente nel tempo senza lasciare esiti e che non si
tratta con i farmaci che si impiegano nella cura dell’infarto.
Va da sè che imparare a gestire lo stress anche attraverso attività fisiche
“tranquillizzanti”, come lo yoga e il pilates anche praticato in acqua, non solo
aiuterebbe a non arrabbiarsi così tanto ma anche a prevenire diverse forme
di malattie cardiovascolare.” (Salute, Humanitas)

COSA SUCCEDE AL MIO ORGANISMO SE MANGIO PRODOTTI CON OLIO DI PALMA? L’olio di palma è un grasso così presente in tanti p...
12/10/2016

COSA SUCCEDE AL MIO ORGANISMO SE MANGIO PRODOTTI CON OLIO DI PALMA?

L’olio di palma è un grasso così presente in tanti prodotti da forno, creme e gelati industriali, che è facile assumerlo ogni giorno sotto diverse forme. Molti si chiedono cosa succeda all’organismo se si mangiano ogni giorno prodotti realizzati con olio di palma. La risposta è nella  composizione chimica dell’olio di palma RAFFINATO e utilizzato dall’industria alimentare, così diverso da quello Vergine che invece è un grasso con un buon profilo nutrizionale,  ricco di betacarotenoidi e antiossidanti, ma dal costo molto elevato e quindi non usato dall’industria – spiega la dottoressa Manuela Pastore, dietista clinico della Direzione Sanitaria dell’Istituto Clinico Humanitas. per la presenza di  acidi grassi trans di cui l’OMS limita l’assunzione all’1% del fabbisogno calorico giornaliero. L’olio di palma diventa così un grasso ad elevato contenuto di acido palmitico, un acido grasso a lunga catena responsabile della formazione di placche arteriosclerotiche oltre ad essere coinvolto nel processo di produzione endogena di colesterolo. Anche se olio di palma e b***o sono entrambi grassi usati dall’industria per la realizzazione di prodotti gustosi e friabili, il b***o, considerato anch’esso un grasso da consumare in quantità moderate, può però causare meno problemi di salute rispetto all’olio di palma perché il b***o è ricco di acidi grassi saturi a corta catena usati dall’organismo come fonte energetica. Per questi motivi non solo è meglio evitare o limitare al minimo alimenti contenenti olio di palma ma occorre anche considerare i grassi che vengono utilizzati al suo posto. Infatti, l’olio di girasole o di mais con cui viene sostituito l’olio di palma non sopportano le alte temperature, e questo provoca l’alterazione degli acidi grassi insaturi contenuti in questi oli vegetali che si trasformano in grassi trans, dannosi per la salute tanto quanto l’olio di palma raffinato. Oltre all’insalubrità di dell’olio di palma raffinato usato dall’industria si dovrebbe tenere conto anche di un altro aspetto importante, ovvero l’impatto ambientale della produzione di olio di palma che sta promuovendo la deforestazione di ampie aree tropicali, mettendo a repentaglio l’intero ecosistema. Pertanto, nella scelta di un prodotto confezionato è meglio preferire quelli ottenuti con olio di oliva o extravergine d’oliva oppure b***o di buona qualità. (Salute, Humanitas)

15 MINUTI PER CURARE IL GIRADITORosicchiarsi le unghie fino a farle sanguinare o ti**re insistentemente una pellicina da...
12/10/2016

15 MINUTI PER CURARE IL GIRADITO

Rosicchiarsi le unghie fino a farle sanguinare o ti**re insistentemente una pellicina dal dito della mano o del piede sono brutte abitudini che possono avere come conseguenza il giradito (o patereccio), caratterizzato da dolore, infiammazione e arrossamento attorno all'unghia. In termini medici si chiama perionissi e significa appunto "infiammazione attorno all'unghia". Il disturbo è causato dall'ingresso nei tessuti circostanti di batteri che vivono nell'ambiente esterno o sulla pelle stessa, soprattutto lo Streptococcus pyogenes e, in percentuali minori, lo Pseudomonas aeruginosa e l'Escherichia coli. Per prevenirlo, ma anche per non peggiorare la ferita, è importante indossare sempre guanti in gomma o in lattice sottile durante i lavori domestici, quando si fa giardinaggio o se si utilizzano strumenti taglienti o appuntiti. Non si tratta di un disturbo serio, ma non dev'essere sottovalutato: se non curato, potrebbe causare un ' infiammazione cronica e problemi all'articolazione.
3 MINUTI PER FARE UN IMPACCO DI MELALEUCA: Per disinfettare la zona e favorire la guarigione è bene evitare soluzioni alcoliche o aggressive, che potrebbero causare dolore. Sono utili i rimedi naturali, che esercitano proprietà antisettiche, cicatrizzanti e lenitive. Si può per es. preparare un impacco a base di olio essenziale di melaleuca (tea tree oil) in gocce: ne bastano 3 o 4, dissolte in un cucchiaino di olio di oliva o di mandorle dolci. Si applica sul dito malato, si massaggia e si avvolge la parte in una garza sterile.
2 MINUTI PER APPLICARE UNA POMATA ANTIBIOTICA: Una volta che il dito affetto da patereccio presenta una diminuzione del gonfiore e del rossore, è possibile applicare una pomata antibiotica di automedicazione per combattere l'azione dei germi. Per proteggere la zona e aiutare l'azione della crema, è consigliabile mettere un cerotto o una garza per il tempo necessario a permettere all'antibiotico di agire.
8 MINUTI PER BAGNARE IL DITO IN ACQUA E SALE: Immergere il dito della mano o del piede interessato in una bacinella di acqua calda e sale è un rimedio facile e di grande efficacia. È sufficiente far scaldare in una pentola due litri d'acqua e sciogliervi almeno 3 cucchiai da cucina di sale grosso, mescolando bene per far sciogliere il sale e farlo diffondere nell'acqua.
Il sale ha un'azione antisettica e antinfiammatoria, aiuta a lenire il gonfiore e l'arrossamento, mentre il caldo umido favorisce la fuoriuscita del pus facendo maturare l'infezione.
Il trattamento va ripetuto 3 volte al giorno per 2 o 3 giorni.
Non esagerare con lo smalto: Gli smalti e i solventi in commercio sono molto meno aggressivi di una volta. I dermatologi avvertono: meglio comunque non esagerare perché smalti coprenti, colle e unghie finte possono creare disturbi sia alle unghie sia al contorno delle unghie stesse. Anche l'uso ripetuto di forbicine, lime e bastoncini per respingere le pellicole può irritare la base ungueale, favorendo l'insorgenza del giradito. Inoltre, dipingere spesso le unghie significa impedire loro di respirare e non poter osservare eventuali alterazioni di colore e consistenza che potrebbero essere il segnale di disturbi locali (come una micosi) o generali. È importante lasciare le unghie libere dallo smalto almeno per una settimana al mese.
Due tipi: superficiale e profondo: a seconda della serietà del giradito, gli esperti ne distinguono 2 tipi: superficiale e profondo.
Quello superficiale è il più comune: colpisce la zona attorno all'unghia e qualche volta i polpastrelli, riguarda essenzialmente la prima e la seconda falange e si manifesta con un'infiammazione che causa gonfiore attorno all'unghia, pelle lucida, arrossamento, dolore intenso e qualche volta febbre. Il giradito profondo è una complicanza del giradito superficiale e si verifica, sia pur raramente, quando i germi riescono a penetrare più in profondità. L'infezione può raggiungere ossa e articolazioni causando forme di artrite, infiammazioni delle ossa, dei tendini o di tutta la mano. In quest'ultimo caso la mano è gonfia e arrossata e non si riesce a muovere le dita. Se è colpita la guaina del tendine flessore, il dito indice assume una forma a uncino. Se non si interviene, si rischia una forma di setticemia, con diffusione di germi nella circolazione sanguigna. In questo caso è indispensabile rivolgersi al medico. (Come stai)

INSONNIA, QUANDO USARE LA MELATONINAGli integratori sfruttano gli effetti della sostanza prodotta dall'epifisi per farti...
11/10/2016

INSONNIA, QUANDO USARE LA MELATONINA
Gli integratori sfruttano gli effetti della sostanza prodotta dall'epifisi per farti dormire un sonno tranquillo

Soffri di INSONNIA?
Fai fatica a dormire e il tuo sonno è agitato?

Prima di buttarti sui farmaci, puoi provare i rimedi naturali a base di melatonina.
La melatonina è un ormone prodotto da una piccola ghiandola del cervello chiamata epifisi, in base all'alternanza luce-buio e la sua secrezione influenza il ritmo sonno-veglia e di conseguenza può portare all'insonnia.
L'eventuale produzione insufficiente può essere integrata con i prodotti da banco a base di melatonina, che forniscono all'organismo la sostanza naturale di cui è carente.
QUANDO ASSUMERE LA MELATONINA
: L'azione di questi integratori può essere più efficace di tisane e prodotti fitoterapici, perché aumenta la propensione al sonno, la sua durata e la sua qualità.
In più, la melatonina non provoca l'assuefazione e gli effetti collaterali che spesso si portano dietro i farmaci ipnotici, che in alcuni casi inibiscono anche la produzione di melatonina endogena.
Poi, niente stanchezza mattutina, tipica di molti sonniferi tradizionali.
In generale gli integratori a base di melatonina sono indicati:
• per combattere i disturbi di addormentamento;
• per contrastare i risvegli notturni e il sonno disturbato.
Ci sono poi alcune condizioni che possono influire sulla secrezione notturna di melatonina, alterando di conseguenza i ritmi sonno-veglia:
• l'invecchiamento, perché la produzione di melatonina diminuisce man mano, con l'avanzare dell'età;
• l'avvicinarsi della menopausa;
• il jet lag (una corretta somministrazione di melatonina consente di adeguarsi rapidamente al nuovo fuso orario dopo un lungo viaggio aereo);
• lavoro nelle ore notturne;
• periodi di stress;
• effetti collaterali di alcuni farmaci;
• condizioni patologiche, quali obesità e sindrome metabolica, patologie cardiovascolari e cefalee.
COME SI SOMMINISTRA: Gli integratori a base di melatonina sono prodotti da banco, in compresse o gocce, venduti in farmacia, in erboristeria.
Contengono quantità variabili dell'ormone, il cui dosaggio giornaliero è di pochi mg, da 1 a 5.
Ma perché siano davvero efficaci contro l'insonnia e i disturbi del sonno è consigliabile l'utilizzo di melatonina pura: una qualsiasi contaminazione può anche provocare effetti collaterali.
Per questo bisogna esseri attenti alle melatonine in commercio, perché non sono tutte uguali, sia per la differenza del processo produttivo che per gli eccipienti utilizzati, controllando il grado di purezza certificato sull'etichetta. (OK, Salute e Benessere)

FARE LA DOCCIA TUTTI I GIORNI?SBAGLIATO, MEGLIO 1 O 2 VOLTE A SETTIMANAPer molte persone fare una doccia al mattino è il...
11/04/2016

FARE LA DOCCIA TUTTI I GIORNI?
SBAGLIATO, MEGLIO 1 O 2 VOLTE A SETTIMANA
Per molte persone fare una doccia al mattino è il primo gesto per affrontare al meglio la giornata ed evitare cattivi odori.
"Farsi la doccia è più una questione estetica che
igienica - ha detto Elaine Larson, medico infettivologo
e professoressa alla Columbia University School of
Nursing –
Le persone pensano di farsi la doccia per motivi di
igiene o per essere più puliti ma batteriologicamente
parlando, non è così".
Le ricerche condotte da Larson mostrano che i saponi antibatterici e i prodotti di igiene usati oggi per
lavarsi non sono meglio del vecchio panetto di sapone nel prevenire il rischio di malattie infettive.
E quando si tratta di fare la doccia, tutto quello scrub e quei prodotti esfolianti che tendiamo a strofinare sul corpo non sembrano portare benefici.
Secondo gli esperti, lavarsi troppo può persino far aumentare il rischio di incorrere in problemi di salute visto che la pelle secca e screpolata dall'uso frequente del sapone, potrebbe aprire la via a
germi e batteri.
Quante volte dovremmo lavarci allora per non incorrere in problemi e stressare troppo la nostra pelle?
"In termini di salute e non estetici, probabilmente una o due volte alla settimana - consiglia C. Brandon Mitchell, professore di dermatologia alla George Washington University - le persone tendono a lavarsi troppo, dimenticando che il corpo è una macchina ben oliata in modo naturale. Fare la doccia
tutti i giorni non è necessario". (Adnkronos)

Indirizzo

Via Chiesa 42
Casapesenna
81030

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 12:30
16:00 - 19:30
Martedì 08:30 - 12:30
16:00 - 19:30
Mercoledì 08:30 - 12:30
Giovedì 08:30 - 12:30
16:00 - 19:30
Venerdì 08:30 - 12:30
16:00 - 19:30
Sabato 08:30 - 12:30

Telefono

+390818164223

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Centro di Erboristeria e Naturopatia Bernadette Back pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Centro di Erboristeria e Naturopatia Bernadette Back:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram

Our Story

Il Centro di Erboristeria e Naturopatia B. Back ha affonda le sue radici nella passione per la fitoterapia dei dottori Giuseppe Cumerlato e Bernadette Back. La loro professionalità e la loro preparazione hanno fatto sì che il centro, ad oggi, può vantare di lavorare su tutto il territorio nazionale attraverso spedizioni veloci e sicure. L’unica sede (ormai storica) è sita in Casapesenna, via chiesa 26.

Oggi l’attività viene portata avanti con la stessa passione e professionalità dalla dott.ssa Back e dal dott. Della Gatta (Biologo Nutrizionista).

Erboristeria B. Back: erboristeria, fitoterapia, naturopatia e nutrizione (diete personalizzate)