Dott.ssa Valeria De Liso - Studio di Psicoterapia

Dott.ssa Valeria De Liso - Studio di Psicoterapia Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Dott.ssa Valeria De Liso - Studio di Psicoterapia, Medicina e salute, Via Nazionale, Casapulla.

Psicologa e Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, con formazione in TMI e EMDR.
Mi occupo di psicoterapia individuale, mindfulness, valutazioni neuropsicologiche e formazione.

19/11/2025

La Società Italiana di Pediatria aggiorna le raccomandazioni sull’uso del digitale in età evolutiva: "No a smartphone fino a 13 anni. Ogni anno guadagnato senza digitale è un investimento sulla salute mentale, emotiva e relazionale"

17/11/2025

A volte il corpo ricorda, anche quando la mente cerca di dimenticare.
Ansia, irritabilità, difficoltà a dormire, senso di vuoto o iperattivazione emotiva: sono solo alcune delle forme in cui il trauma può emergere nel presente 🩹

Ma c’è una buona notizia: si può lavorare su queste ferite! La psicoterapia, e in particolare l’EMDR, offrono un percorso efficace per rielaborare l’esperienza traumatica e ritrovare il proprio benessere.

10/10/2025

𝐎𝐠𝐠𝐢 𝐞̀ 𝐥𝐚 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞:

"Prima di entrarci da ricoverata
ero stata in manicomio
a trovare con altri parenti una lontana zia,
una volta s'era matti sempre,
anche se oggi si dice "malati di Alzheimer".
Mentre i miei parenti procedevano sicuri,
per me era la prima li e mi fermai
qualche secondo all'ingresso,
vicino al giardino.
Fu nel giardino di un manicomio
che incontrai una giovane dal volto pallido,
bella e piena di stupore.
Mi sedetti accanto a lei sulla panca,
e chiesi: "Perché sei qui?".
Lei mi fissò con uno sguardo di meraviglia,
e disse: " È una domanda indiscreta,
ma risponderò lo stesso.
Mio padre voleva fare di me
una perfetta copia di se stesso;
e così anche mio zio.
Mia madre voleva che fossi l'immagine
di sua madre o di mia sorella.
Mio fratello elevava di continuo
la moglie "sottomessa e domestica" invitandomi a seguirne l'esempio.
E anche i miei insegnanti, il dottore in filosofia,
il maestro di musica e il professore di logica erano tutti ben decisi:
ognuno di loro altro non voleva
se non che io fossi
il riflesso del suo volto in uno specchio.
Per questo sono venuta qui.
Trovo che sia più sano, qui.
Qui posso essere me stessa, almeno."
Poi si volse di scatto verso di me e disse:
"Dimmi, anche tu ti trovi in questo posto
per ragioni attinenti all'educazione
e ai buoni consigli?"
E io risposi: "No, sono qui solo in visita."
E lei: "Ah, sei una di quelle che vivono
nel manicomio, di là
dall'altra parte del muro."

Tratto da "𝐀𝐥𝐝𝐚 𝐌𝐞𝐫𝐢𝐧𝐢, 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐚 𝐬𝐨𝐬𝐩𝐞𝐬𝐚 𝐭𝐫𝐚 𝐢𝐥 𝐝𝐨𝐥𝐨𝐫𝐞 𝐞 𝐥𝐚 𝐠𝐢𝐨𝐢𝐚"

02/08/2025

Tradire noi stessi
[…]
Cresciamo in un ambiente fatto di relazioni, prima fra tutte quella con i nostri genitori. […] L’insieme di queste relazioni – che da ora chiamo “ambiente relazionale” - sin dalle fasi più precoci del nostro sviluppo personale, ci insegna cosa dobbiamo essere, ma anche cosa non possiamo permetterci di essere. Questo è dovuto - come scrive Paul Wachtel «all’inevitabile selettività dell’amore e dell’attenzione di chi si prende cura di noi».
[…] Ogni ambiente funziona secondo le proprie regole, che determinano cosa di noi sarà accettato e amato, e cosa sarà più o meno esplicitamente – a volte molto sottilmente - disapprovato e rifiutato. […] È come se l’ambiente, […] ci comunicasse silenziosamente, nel tempo, che alcune parti di noi hanno il diritto di vivere, mentre altre devono essere necessariamente scartate; e se questo non accade, l’ambiente sarà insoddisfatto. […]Un bambino che vede lo sguardo soddisfatto e amorevole dei genitori solo quando è “il più bravo di tutti”, ma perde quello sguardo quando gioca e si sporca nel fango, o quando è triste e bisognoso di comprensione, crescerà sentendo che l’unico modo per mantenere quello sguardo su di lui è continuare a sforzarsi a essere il più bravo di tutti. E non smetterà di adeguarsi a questo principio crescendo. Avvertirà la necessità di essere il più bravo di tutti anche quando sforzarsi di essere il più bravo di tutti è del tutto fuori contesto; per esempio nell'intimità amorosa.
Ecco, quindi, l’inevitabile, inconsapevole, tragico auto-tradimento che mettiamo in atto sin dalle prime fasi della nostra esistenza per adattarci alla richiesta dell’ambiente.


�Tratto da:

G. Salvatore. “La verità, vi spiego, sul dolore - Perché soffriamo con noi stesi e con gli altri”. Blog studio Maya, 12 maggio 2025, https://studiomaya2025.blogspot.com/2025/05/la-verita-vi-spiego-sul-dolore-perche.html

Per leggere l’articolo completo vai su: www.studiomaya.it ed entra nella sezione blog.



03/06/2025

"Siamo al mondo per stare bene, mica per sopportare"
S. Andreoli

04/09/2023
Il rientro al lavoro dopo il parto è un pensiero fisso di ogni neomamma. Come se non avesse già abbastanza pensieri e pr...
24/11/2022

Il rientro al lavoro dopo il parto è un pensiero fisso di ogni neomamma. Come se non avesse già abbastanza pensieri e preoccupazioni, la neomamma deve continuamente fare i conti con le scelte che riguardano la sua vita professionale.

Inutile dire che il supporto dallo stato è scarno e per nulla adeguato, e alla luce di questa consapevolezza ogni mamma (e ogni genitore) sa che dovrà continuamente adoperarsi per sopravvivere tra bisogni, orari, scadenze, preoccupazioni, gioie (per fortuna anche quelle!), malanni, crescita personale e professionale, vita di coppia, nuove scoperte, vita privata, varie “allerta meteo” con conseguente chiusura delle scuole e immediata totale riorganizzazione di ogni piano.

Flessibilità e praticità accorrono in aiuto di ogni neogenitore, che se non sa accoglierle si troverà in poco tempo sull’orlo di una crisi di nervi. Si, perché quando ci sono dei bambini piccoli in casa, ogni programma è labile e (con sufficiente probabilità) soggetto a mutazioni inevitabili. Che si fa allora? Niente. Ci si riorganizza. E ancora, e ancora e ancora. E poi ancora.

In questo scenario, facile immaginare che una mamma, (che già sta imparando momento per momento a riorganizzare tutta se stessa, i suoi spazi, la sua vita, la vita del suo bambino, gli spazi del suo bambino, il suo mondo, il loro mondo, la nuova vita insieme..)..avrà un bel po’ di difficoltà a far rientrare (con serenità) la vita professionale nei suoi programmi.

Ed è per questo che molte donne, purtroppo, rinunciano al lavoro, rinunciando a una bella e preziosa fetta della propria identità. E’ sbagliato? No se la scelta è fatta con consapevolezza. È sbagliato se la donna sente che non c’è altra alternativa. È ingiusto. Ma purtroppo talvolta è realmente così. Non c’è alternativa. O anche, sembra che non ci sia alternativa.

Al di là della paura, del senso di colpa, della rabbia, delle voci giudicanti, del senso di inefficacia e fallimento, tante donne vivono la stessa situazione. E noi di Studio GEA siamo qui per ogni donna per ascoltare, guidare, sostenere e aiutare ad individuare potenzialità e risorse utili alla sopravvivenza nel favoloso mondo della maternità.

Scrivici! ​ Noi di GEA ci siamo.

06/10/2022
06/10/2022

Circa 1 gravidanza su 6 si interrompe, spesso nelle prime 20 settimane. Ogni giorno 7 famiglie in Italia perdono i propri figli a termine della gravidanza o dopo la nascita, per un totale di circa 2500 bambini.

Il lutto perinatale oggi è ancora un tabù, un argomento complesso e doloroso, intenso e innaturale, spesso minimizzato e svalutato.

Si evita di parlarne per non entrare in contatto con le emozioni che può evocare, e questo costringe i genitori a non affrontare l’argomento e a nasconderlo.

I genitori si ritrovano spesso da soli ad affrontare questo evento drammatico e traumatico della loro vita, senza un supporto adeguato ad accogliere e contenere la loro sofferenza. Il rischio di restare da soli è di non riuscire ad elaborare efficacemente la perdita, continuando a vivere nel dolore e nella paura, con conseguenze sulla propria vita, sulla relazione di coppia, sulle scelte future.

Il “Babyloss awareness Day” ha lo scopo di sensibilizzare questa tematica, per rendere il lutto perinatale un argomento di cui poter parlare senza vergogna e senza timori e riconoscere che è una motivazione per la quale spesso è necessario richiedere aiuto

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Via Nazionale
Casapulla

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Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00

Telefono

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