Centro Italiano Balbuzie "Punto Parola" Toscana

Centro Italiano Balbuzie "Punto Parola" Toscana Filiale del Centro Punto Parola di Roma. Responsabile la psicologa Rebecca Cantini, psicologa con lu Medicina e salute

AIUTARE NON COSTA NIENTEMagari hai già fatto un’altra scelta e vi sono tante altre associazioni benemerite, naturalmente...
19/05/2022

AIUTARE NON COSTA NIENTE
Magari hai già fatto un’altra scelta e vi sono tante altre associazioni benemerite, naturalmente.
Ma se ancora ci stai pensando, tienici presente per favore: la nostra è una piccola associazione, costituita 35 anni fa. Abbiamo realizzato molti progetti e riusciamo ancora ad andare avanti proprio grazie al 5 per mille. Dal 1987 siamo diventati un punto di riferimento per chi balbetta e per le loro famiglie, un vero faro nel buio in cui il nostro disturbo era confinato fino ad allora.
Si tratta dell’Associazione Italiana Balbuzie (www.balbuzie.it), una no profit ex Onlus e oggi APS, Associazione di Promozione Sociale.
Il 5 per mille non sostituisce l’8 per mille e non comporta costi aggiuntivi per il contribuente. Se lo vorrai, potrai quindi destinarci il 5 per mille firmando sulla denuncia dei redditi il riquadro relativo al “Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative”, specificando il nostro codice fiscale: 93040160504.
Se hai solo il CUD e non sei obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi, puoi comunque scegliere di destinare il 5x1000 all’AIBACOM APS. Occorre solo sottoscrivere la dichiarazione e indicare il codice fiscale 93040160504.

Sarò grato a chi vorrà condividere il post.
Piero Pierotti, presidente Associazione

Sabato, domenica e lunedì – 23-24-25 aprile – l'Associazione Italiana Balbuzie, associazione no profit, sarà presente a ...
20/04/2022

Sabato, domenica e lunedì – 23-24-25 aprile – l'Associazione Italiana Balbuzie, associazione no profit, sarà presente a Lucca per un evento culturale di grande spessore: "La cultura innalza la città", organizzato da Lucca Città di Carta.
Avranno uno stand condiviso con altri autori e, oltre ai libri della locandina, ne presenteranno altri, anche rivolti ai bambini.
Per maggiori informazioni:
https://www.facebook.com/luccacittadicarta/

Che nel 2022 vi sia ancora gente ignorante, insensibile, cattiva come questo individuo fa capire quanto sia difficile pe...
14/02/2022

Che nel 2022 vi sia ancora gente ignorante, insensibile, cattiva come questo individuo fa capire quanto sia difficile per la nostra associazione no profit (Associazione Italiana Balbuzie, www.balbuzie.it) portare avanti un discorso di cultura e di sensibilizzazione.
"Appena sostituito, l'attaccante della squadra di casa, Patrick Cutrone, è stato ripreso in panchina mentre si lasciava andare a un'offesa: "Caxxo di balbuziente di m....". Nella squadra avversaria, il Cagliari, il portiere Alessio Cragno è effettivamente affetto da questo disturbo del linguaggio".
Ecco il video: https://video.repubblica.it/sport/serie-a-l-offesa-di-cutrone-dell-empoli-al-portiere-del-cagliari-cragno-balbuziente-di-m/408110/408819?ref=RHTP-BS-I308886389-P5-S1-T1

Dopo la testimonianza di Aldo Gaudino che uscirà sul numero del giornale dell'Associazione Italiana Balbuzie attualmente...
08/12/2021

Dopo la testimonianza di Aldo Gaudino che uscirà sul numero del giornale dell'Associazione Italiana Balbuzie attualmente in stampa, ecco anche quella di Francesco Piola, che ci ha autorizzati a riportare il nome e cognome.
Sono molto importanti le testimonianze di ragazzi che non si vergognano nel parlare della loro difficoltà e spero di riceverne altre anche da persone più grandi.

"Ciao, sono Francesco, ho 18 anni e vivo a Parma.
Fino alla seconda superiore non avevo mai parlato della mia balbuzie con nessun estraneo alla famiglia e spesso preferivo stare zitto quando mi venivano i blocchi, così nessuno notava che balbettassi, nonostante che la mia balbuzie non sia grave.
Nessuno, a parte la mia famiglia, sapeva che fossi andato a fare uno di quei corsi organizzati da uno degli istituti specializzati, poi ho trovato il ‘coraggio’ di parlarne a qualche amico. In questa scelta mi ha anche aiutato avere partecipato ad alcuni incontri presso l’Associazione Italiana Balbuzie che ha sede a Cascina.
Adesso dico tranquillamente che vado a fare questo tipo di incontri anche se ne naturalmente lo faccio con chi ho maggiore confidenza.
Balbetto più nelle lingue straniere che in italiano, ma nonostante ciò ho deciso di fare l’ultimo anno scolastico all’estero, in Irlanda. All’inizio non balbettavo perché parlare in inglese non mi veniva subito spontaneo e quindi mi preparavo le cose da dire, ma dopo un mesetto circa ho iniziato a balbettare perché appunto mi veniva spontaneo parlare nella loro lingua.
Anche in Irlanda ho avuto il coraggio di parlare della mia balbuzie e mi ricordo in particolare tre momenti.
Una volta ne ho parlato in classe come esempio di resilienza. Ne avevo già parlato con i miei “genitori” irlandesi e il discorso era venuto abbastanza naturale, partendo dalla caratteristica italiana di gesticolare. L’ultima volta che ne ho parlato è stato con un francese che mi ha chiesto come mai sgranassi gli occhi quando parlavo. Un altro amico, irlandese, rispose che pensava fosse normale fare così quando uno parlava una lingua straniera, ma no, quella era proprio balbuzie.
Recentemente ho litigato con mia sorella che mi ha offeso, senza pensarci, giudicando il mio modo di parlare. Non è tanto quello che ha detto che mi ha offeso ma il fatto che fossi tornato da pochi giorni da uno di quei corsi organizzati. In quel momento non ho neanche trovato le parole per risponderle a tono, così me ne sono andato in camera mia. Però, in un secondo momento, abbiamo chiarito la situazione.
Adesso non utilizzo quasi più parole parassite per nascondere questo mio "difetto", magari si nota di più che balbetto ma mi sento meglio perché non ho più addosso quell'ansia del dover parlare subito che mi attanagliava.
E comunque la mia fluenza sta migliorando anche grazie a questa mia maggiore disinvoltura acquisita man mano che la mia balbuzie non mi imbarazza più così tanto."

Oggi, sabato 20 novembre, è stata la Giornata Mondiale dei diritti dei bambini e degli adolescenti. L’Associazione Itali...
20/11/2021

Oggi, sabato 20 novembre, è stata la Giornata Mondiale dei diritti dei bambini e degli adolescenti. L’Associazione Italiana Balbuzie l’ha festeggiata nel migliore dei modi: ospitando bambini e ragazzi dai 7 ai 14 anni provenienti da ogni parte della Toscana. Ma a volte ne arrivano anche di molte altre regioni, alcune lontanissime.
La sede di Cascina – pulita e igienizzata, ognuno con la mascherina, termometro e gel per le mani in bella vista, la colomba della pace di Picasso appesa al muro – ha avuto ancora modo di ospitare un incontro di mantenimento della fluenza in presenza.
Non si sa fino a quando sarà ancora possibile tenerne, dopo molti organizzati a distanza…
Il presidente Piero Pierotti e la psicologa Rebecca Cantini continueranno la loro attività, in un modo o nell’altro, questo è sicuro.
Per le prossime settimane sono in programma anche gli incontri con gruppi di adolescenti e adulti.

Si parla di balbuzie.La testimonianza di Aldo, appena 17 anni.Mi aveva autorizzato a mettere nome e cognome, ma trattand...
13/11/2021

Si parla di balbuzie.
La testimonianza di Aldo, appena 17 anni.
Mi aveva autorizzato a mettere nome e cognome, ma trattandosi di minorenne ovviamente non l'ho fatto. Ho tolto anzi anche la città.
"Ciao, sono Aldo e ho 17 anni.
La mia convivenza con la balbuzie nasce all’incirca da quando ho cominciato a parlare e il mio rapporto con essa è stato sempre altalenante. Sono sempre stato consapevole che a chi mi circonda la mia balbuzie non rechi alcun fastidio perciò, non l’ho mai vissuta come un limite. Nonostante ciò, però, ho da sempre cercato di fare qualcosa per migliorare la mia fluenza e infatti oggi posso dire di aver fatto passi da gigante, ricordando come parlavo fin dai primi anni di scuola.
Ma sebbene fossi sicuro di non avere un reale problema limitante, quando arrivava il momento di doverne parlare con qualcuno ecco che il castello delle mie sicurezze crollava. Soprattutto fino a qualche anno fa quando la domanda più comune rivoltami dai miei coetanei era la seguente: ”Ma perché parli così?”. Io, estremamente imbarazzato, accusavo il troppo stress o la tensione per la scuola, senza mai citare la parola balbuzie. In quei momenti avrei voluto sotterrarmi.
Ma da questa estate posso dire di essere cambiato. Ho frequentato il mio primo corso residenziale con altri ragazzi balbuzienti e qui, soprattutto grazie a loro, ho acquistato una vera sicurezza, una reale consapevolezza che la balbuzie non è un male che mi affligge ma una caratteristica della mia persona, da accettare e su cui lavorare. Parlare con loro di balbuzie sembrava la cosa più facile del mondo ma poi, una volta uscito da quella che noi chiamiamo Balbettopoli e ritornato alla vita reale, le cose sembravano potersi fare più complesse. E invece no, stranamente avvertivo la necessità di parlare di balbuzie con qualcuno, ma non solo per mio bisogno, ma anche per quello dell’altro. Ho compreso che il nostro mondo, nel mio caso la scuola, è completamente ignorante su questa tematica. I professori e gli altri compagni non sanno, giustamente, come comportarsi nel momento di un mio evidente blocco, perciò ignorano completamente il problema facendo finta di niente, quando invece parlarne con me sarebbe di grande aiuto per entrambi.
Per questo ho deciso di raccontare alla prof di filosofia un po’ della mia vita scolastica “nascosta”. Le ho raccontato di tutte quelle volte in cui, alla domanda di un professore, io pur conoscendo la risposta non ho alzato la mano perché sapevo che avrei balbettato. Infatti come tramanda lo psicologo Wendell Johnson “La balbuzie è tutto ciò che si fa per non balbettare, essa diminuisce quanto meno si cerca di nasconderla”. Abbiamo discusso sulla rapidità con la quale talvolta, durante una verifica orale, si richiede la risposta immediata dell’alunno (soprattutto nel periodo di DAD dove questo era necessario per attestare la validità dell’interrogazione). Già per uno come me rispondere immediatamente, cercando di non balbettare, è impossibile; in più sapere che questo è necessario aumenta lo stato d’ansia all’ennesima potenza. Ognuno di noi, poiché siamo diversi, ha bisogno di un proprio agio, dei propri tempi e non deve esserci nulla di male in questo.
Un consiglio per i non balbuzienti che mi leggeranno: sappiate aspettare, siate in grado di ascoltare e soprattutto non ignorate il problema pensando che, parlandone, mettereste a disagio il balbuziente. Anzi, è il contrario. La crescita individuale è fondamentale nella vita ma la vera maturità la si raggiunge con il dialogo e con il confronto.
Un messaggio per tutti i balbuzienti dal profondo del cuore: siate voi stessi, non c’è nulla di male in ciò che siete, vivete la vostra vita non ignorando il problema, ma riconoscendolo e andando comunque avanti a testa alta. Se le parole non escono come vorreste va bene lo stesso, questo non influirà assolutamente sul valore della vostra persona. Spesso la balbuzie può rappresentare un limite sul piano linguistico e su questo qualcosa si può fare, ma ripeto, questo non è importante. La cosa fondamentale è che non diventi mai un limite psicologico, perché questo sarebbe un vero problema. Non rinunciate mai a qualcosa solo per la paura di parlare, non rinunciate mai a parlare solo per la paura di balbettare. Cogliete ogni opportunità. Amate mettervi sempre in discussione con gli altri, non avete nulla in meno di loro. Vivete e non abbiate paura di farlo".

Balbuzie.Poi ti arriva una testimonianza come questa e capisci che 34 anni di attività non sono stati spesi invano...Tes...
19/06/2021

Balbuzie.
Poi ti arriva una testimonianza come questa e capisci che 34 anni di attività non sono stati spesi invano...

Testimonianza

Mi chiamo Ilaria, ho 15 anni e vi porto la mia testimonianza del percorso che ho fatto per superare il problema della balbuzie.
Da quello che mi dicono i miei genitori il problema ha iniziato a manifestarsi in prima elementare. Non hanno perso tempo e hanno immediatamente contattato Piero Pierotti portandomi ad un incontro a Cascina (PI) dove c'è la sede di AIBACOM Onlus, l’Associazione Italiana Balbuzie, di cui oggi sono socia: era l'inizio del 2014.
Piero ha parlato ai miei genitori di un corso di otto giorni, organizzato da un Centro specialistico di Roma, nel giugno di quell’anno a Marina di Pietrasanta (LU), dove sono andata con la mamma, e una settimana, l’ultima di ottobre 2014, a Casino di Terra vicino a Volterra, dove sono andata con il papà.
A giugno ho conosciuto anche Piero D'Erasmo e Rebecca Cantini.
Oltre alle due settimane di giugno e ottobre, da settembre 2014 a fine maggio 2015, il mio papà, dal Veneto dove abitiamo, mi portava a Cascina al gruppo di mantenimento della fluenza che si teneva il sabato pomeriggio ogni 3 settimane. Gli anni successivi, essendo molto migliorata, ci siamo andati solo un paio di volte all'anno giusto per mantenere il contatto.
Tre ore di auto in andata e tre ore di auto al ritorno. Sole, pioggia, neve o nebbia nulla ci fermava... A volte devo ammettere che andavo controvoglia perché il viaggio era lungo ed ero piccola. Ma il mio papà non voleva sentire ragioni.
Di questo percorso i miei genitori avevano informato le mie maestre delle elementari.
Consiglio a tutti i ragazzi e ragazze che soffrono del problema delle balbuzie di impegnarsi per superarlo.
Per me ora è solo un ricordo e un’esperienza di vita. Non finirò mai di ringraziare i due Piero, Rebecca e loro, i miei genitori che non hanno mai mollato un attimo.
A settembre inizierò a frequentare la seconda liceo scientifico e vi posso garantire che non ho peli sulla lingua, come si dice da noi, e parlo senza problemi.
E sono convinta che di balbuzie si possa guarire.
Ciao a tutti.
Ilaria dal Veneto.

Il dipinto è di di Monika Lunik. L'aquilone è il logo della nostra Associazione.
(Piero Pierotti)

Potremmo fare di più?A volte – ma sarebbe meglio dire spesso – ci contattano persone con difficoltà economiche, a volte ...
16/06/2021

Potremmo fare di più?

A volte – ma sarebbe meglio dire spesso – ci contattano persone con difficoltà economiche, a volte anche al limite della sopravvivenza. Figuriamoci se hanno i mezzi per affrontare una terapia…
Qualcuno è un immigrato arrivato coi barconi, altre volte sono poveretti arrivati da qualche paese del Sud qua in Toscana: l’ultimo è stato il padre di 4 figli arrivato dalla Sicilia con un’attività di muratore saltuario e una moglie che fa la colf quando capita. Abitano in una vecchia casa in affitto nelle campagne fiorentine. Uno dei figli, 10 anni, balbetta molto ma non se la cava nemmeno bene con l’italiano: per aiutarlo aspettiamo che frequenti ancora un paio di anni di scuola.
Poi c’è un contadino 50enne che mi ha contattato dalla Calabria: lo sto aiutando a distanza, o almeno cerco di sostenerlo, con qualche incontro in videochat. È quella persona a cui un terapeuta, per fargli qualche domanda al telefono, ha chiesto 100 euro in anticipo, per poi dirgli che con lui ci sarebbe voluto un miracolo...
E infine vi parlo di Giuseppe (nome fittizio), 36 anni, che vive in un paesino da qualche parte d’Italia: non lavora, per le su difficoltà. La sua balbuzie è veramente di quelle toste. Ha perso il padre quando era molto giovane e non ha il denaro sufficiente per affrontare una terapia.
Stiamo facendo incontri in videochat due volte alla settimana e pian piano ha cominciato a dire qualche parola lunga e delle brevi frasi. Mi dice che sono il suo angelo custode, ma più che altro cerco di aiutarlo senza illuderlo, ma anche con l’intento di fagli rendere conto che qualche piccolo passo può farlo anche lui. E un giorno, quando sarà migliorato ancora un po’, è mia intenzione di offrirgli – come Associazione – la possibilità di seguire un corso in presenza: lo terrò io, per lui e per pochi altri, gratuitamente. E basterà mettere insieme qualche centinaio di euro per il vitto e l’alloggio qui a Cascina.
Qualche giorno fa abbiamo aperto Skype, lascio che mi chiami lui dicendogli che io non sono molto bravo, e cominciamo a “lavorare”.
Parlo solo io per dirgli di ripetere alcuni suoni, all’inizio anche una sola sillaba, per poi passare a parole più lunghe e a piccole frasi.
Lo vedo distratto, in grave difficoltà come non capitava più da giorni. Vedo il panico nei suoi occhi e dopo mezz’ora gli dico che forse è meglio interrompere la seduta. Cerco di tranquillizzarlo dicendogli che a volte capita, che riprenderemo il lavoro tra 2-3 giorni e che deve dimenticarsi il brutto momento di oggi. Mi saluta con la mano…
Il giorno dopo mi scrive un messaggio, scusandomi di non essere riuscito a dirmi che non riusciva a vedere la mia faccia e si scusava. Si scusava lui! E io sono stato male al pensiero di non aver intuito il motivo del suo disagio, al pensiero di quanto deve aver sofferto dopo che lo avevo lasciato solo con il suo silenzio.
A volte mi dico che la vita da presidente è difficile. Altre volte mi dico che dovremmo fare di più...

Anche per la balbuzie è così, anche per la balbuzie...Da un post di un amico:"Mio figlio Francesco ha 10 anni.È un bimbo...
19/05/2021

Anche per la balbuzie è così, anche per la balbuzie...

Da un post di un amico:
"Mio figlio Francesco ha 10 anni.
È un bimbo dolcissimo, un intelligenza veramente notevole ed è per me e mia moglie un bimbo normale, ma "speciale".
È un ADHD. È un disturbo comportamentale che per colpa della fortissima iperattività inficia la sua attenzione, la sua autostima e le relazioni sociali con i coetanei.
Circa due anni fa (ma già da molto tempo ce ne eravamo accorti ma davamo la colpa al fatto che anche io da piccolo ero così) abbiamo scoperto questa problematica comportamentale che ci ha colpito e che ha cambiato anche noi.
Molti genitori che abbiamo conosciuto nel percorso che abbiamo intrapreso con Francesco non accettano questa problematica e si nascondono.
È un errore veramente grande perché è proprio in questi casi che un genitore deve stare ancora più vicino al proprio figlio.
Io e Antonella non ci nascondiamo e non ci vergogniamo di questa problematica.
È un disturbo che ho vissuto anch’io ma a quei tempi un bambino a scuola e nella vita quotidiana veniva etichettato come vagabondo e maleducato.
L'ADHD è un disturbo dell'attenzione dovuto a un’iperattività spropositata.
Questi bimbi sono particolarmente vivaci e disattenti (a scuola non seguono e si muovono continuamente), sono molto variabili di umore e nella fase più acuta sono oppositivi e provocatori.
Per poter entrare nel loro mondo ci vuole dolcezza e pazienza. Sbagliato e controproducente è sgridarli e punirli.
L'autostima di questi bambini è veramente labile e bisogna stargli vicino e avere un dialogo sempre concreto e alcune volte duro.
Anche i compromessi aiutano molto e fanno sì che possa avere delle piccole grandi soddisfazioni che aumentano la sua autostima.
Cari genitori, non vergognatevi dei vostri figli e donate la vostra comprensione ed il vostro amore a questi angeli che non sono né vagabondi né teppisti, sono solo dei bambini che hanno bisogno di dolcezza, di comprensione e ancora più amore del normale.
Mia mamma mi ha dato tanto amore e senza conoscere il problema è riuscita a farmi crescere educato, con una buona cultura e con tanti principi sani.
Quindi non provate imbarazzo per i vostri figli e se avete qualche dubbio che siano in qualche modo diversi dagli altri, consultate chi possa aiutarlo a superare le proprie difficoltà".

Nella foto: un gruppo di bambini durante uno degli incontri gratuiti organizzati presso la sede della nostra Associazione a Cascina (Pisa) (www.balbuzie.it)

Non ricordo che anno fosse, una ventina di anni fa. Eravamo a Roma dove l'associazione di cui sono presidente (www.balbu...
11/05/2021

Non ricordo che anno fosse, una ventina di anni fa. Eravamo a Roma dove l'associazione di cui sono presidente (www.balbuzie.it) aveva organizzato due corsi di formazione in diagnosi e trattamento della balbuzie, il primo per il trattamento di bambini e ragazzi, il secondo di adolescenti e adulti.
La foto non è venuta bene, dato che la sala era alquanto buia per la proiezione di slides e video, ma ho voluto condividerla perché in quell'occasione ho avuto il piacere di conoscere Peter Reitzes, studioso e clinico della balbuzie, balbuziente egli stesso e persona di grande sensibilità, semplicità e simpatia.

Sembra che, a seguito dei molti vaccini che vengono somministrati in grande quantità negli ultimi giorni, si stia finalm...
16/04/2021

Sembra che, a seguito dei molti vaccini che vengono somministrati in grande quantità negli ultimi giorni, si stia finalmente cominciando a respirare e a fare di nuovo programmi.
Il nostro Centro ha così messo a punto il programma dei corsi estivi, come potrete leggere nella foto sotto.
Chi desiderasse ricevere la circolare con tutte le informazioni utili, è pregato di contattare il Direttore del Centro Punto Parola, Prof. Piero D'Erasmo (3666443636 – info@balbuzie.biz) o contattare la Dr.ssa Rebecca Cantini, responsabile del Centro per le regioni Toscana, Emilia Romagna, Liguria e Umbria (3387719976 – cantinirebecca@gmail.com).

AIUTARE NON COSTA NIENTE(Non sostituisce l’8 per mille e non comporta costi aggiuntivi per il contribuente)Potrai destin...
10/04/2021

AIUTARE NON COSTA NIENTE

(Non sostituisce l’8 per mille e non comporta costi aggiuntivi per il contribuente)
Potrai destinarci il 5 per mille firmando sulla denuncia dei redditi il riquadro relativo al “Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative (ONLUS)”, specificando il nostro codice fiscale: 93040160504.
Se hai solo il CUD puoi comunque scegliere di destinare il 5x1000 all’AIBACOM ONLUS. Occorre solo sottoscrivere la dichiarazione e indicare il codice fiscale 93040160504.
I nostri progetti? Molti ma irrealizzabili senza il tuo aiuto. In primis finanziare la Ricerca sulla balbuzie e accompagnare bambini, adolescenti e adulti che ne soffrono nel loro percorso verso la libertà di parola.
Per noi è davvero questione di sopravvivenza.

Grazie a chi vorrà condividere.

Indirizzo

Viale C. Comaschi 100/C
Cascina
56021

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 19:00

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