Sara Brandolini Costellatrice Familiare

Sara Brandolini Costellatrice Familiare Dal 2008 conduco sessioni di gruppo ed individuali di Costellazioni Familiari in Piemonte

Io ed il mio amore...Un luogo di pace, il nostro primo pranzo all' aperto e la gioia nel cuore😊
15/02/2026

Io ed il mio amore...
Un luogo di pace, il nostro primo pranzo all' aperto e la gioia nel cuore😊

SÌ E se non dovessi capire tutto?E se dovessi  viverla fino in fondo  quella situazione che ti fa arrabbiare, che ti add...
10/02/2026



E se non dovessi capire tutto?

E se dovessi viverla fino in fondo quella situazione che ti fa arrabbiare, che ti addolora, che ti angoscia?

E se dovessi semplicemente attraversare ciò che la vita ti sta proponendo?
Certo, hai il diritto di arrabbiarti, di esserne stufo, di sentire tutto ciò che senti con l'intensità che c'è.

Ma sappi che il dolore non arriva per sbaglio così come le persone non arrivano nella tua vita per errore.

È stato, ed è, tutto necessario: il danno, chi ti ha danneggiato e tutto quello che senti.

Il movimento interiore, quello che ti permette di guarire profondamente, comincia quando riesci a dire: "Sì, è andata così.
E va bene, sia".
Quando puoi dire finalmente di sì a tutto ciò che è stato, esattamente così come è stato.

✍️ e 🎨 Sara

Quelle sedie, alla fine, sono state ampiamente occupate, le dinamiche si sono lasciate osservare ed il campo morfico ha ...
08/02/2026

Quelle sedie, alla fine, sono state ampiamente occupate, le dinamiche si sono lasciate osservare ed il campo morfico ha mostrato dove eravate incagliati.
Abbiamo lasciato andare i sensi di colpa che attanagliano da tutta la vita, il non sentirsi parte, la rabbia che incendia il fegato già a pochi giorni dalla nascita (che è della madre, manifestato nel figlio), fare da genitore al proprio partner e la mancata accettazione del figlio.
Questi pesi hanno lasciato lo spazio a ciò che desideriamo per noi e per la nostra vita ed abbiamo potuto verificare che, con la mamma nel cuore, è possibile, finalmente, accedere all' abbondanza e realizzare progetti che sembravano impossibili.

È stata una gran buona giornata 😊

L' ESSENZIALERiconoscere da dove veniamo significa accettare che i nostri genitori, con le loro virtù e i loro limiti, c...
06/02/2026

L' ESSENZIALE

Riconoscere da dove veniamo significa accettare che i nostri genitori, con le loro virtù e i loro limiti, ci hanno dato l'essenziale: la vita.

Quando smettiamo di incolparli o di sperare che siano diversi, ci liberiamo da una lotta interna che ci indebolisce.

Questa riconciliazione interiore ci permette di smettere di guardare indietro con rimprovero e iniziare a guardare avanti con forza e gratitudine.

Invece di rimanere intrappolati in ciò che manca, possiamo sfruttare ciò che già abbiamo per vivere la nostra stessa esistenza con pienezza.

BERT HELLINGER

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NON VOGLIO ESSERE COME MIA MADRE, NON VOGLIO ESSERE COME MIO PADRE!Lo sguardo ampio delle Costellazioni Familiari ci aiu...
05/02/2026

NON VOGLIO ESSERE COME MIA MADRE, NON VOGLIO ESSERE COME MIO PADRE!

Lo sguardo ampio delle Costellazioni Familiari ci aiuta a comprendere che quando diciamo "Non voglio essere come mia madre o come mio padre" non stiamo manifestando un rifiuto superficiale, ma stiamo esprimendo un dolore davvero profondo e, spesso, molto precoce.

Questa frase, così greve, ci sta palesando che, per sopravvivere, abbiamo DOVUTO prendere una distanza interna dalla figura che avrebbe dovuto essere rifugio.

Alcuni questa frase non l' hanno mai detta, ma è l' altro lato della medaglia che ci parla di una nostra presunta indipendenza emotiva: "Non ho bisogno di te, sono in grado di cavarmela da solo/a".
Ma cosa c'è dietro a tutto questo?

👉 Un bambino ferito che non si è sentito visto, protetto o scelto.
👉 Un'esperienza di mancanza emotiva, durezza, abbandono, violenza (reale od emotiva), o un genitore assente, sovraccarico o ferito.
👉 Un amore interrotto: l'amore c'era, ma ad un certo punto il movimento si è interrotto (per un' ospedalizzazione, un trauma, una perdita, una depressione, ecc.).
👉 L' amore c'era, ma non è arrivato come serviva al bambino.
👉 La madre/ il padre guardavano altrove ( un morto, un' altra persona, un fratellino o sorellina, ecc.) o erano indisponibili.

Il rifiuto del bambino (poi abitato da quell' adulto che siamo diventati) quindi, non nasce dal disprezzo, ma dal tentativo di non provare mai più quel dolore perché troppo, insostenibile.

Le costellazioni mostrano spesso qualcosa che può diventare pericoloso: la persona che rifiuta il proprio genitore finisce per replicarne il destino, magari con un altro volto, magari sotto altri aspetti che in superficie appaiono diversi, ma che nella sostanza è il medesimo (Hellinger non lascia margini di dubbio: ci dice che quando affermiamo che non saremo mai come i nostri genitori abbiamo la GARANZIA di ripeterne il destino).

Perché?
Ciò che non si è guardato si ripete.
Il rifiuto diventa più forte.
Il dolore non riconosciuto cerca una via d'uscita.

Così, senza volerlo, si ereditano, per lealtà inconsapevole:

* la stessa solitudine
* lo stesso sacrificio
* la medesima difficoltà a ricevere amore.

Il dolore non è "mia madre/ mio padre era così", mi ha fatto ( o non mi ha fatto) questo o quello.

Il vero dolore è che avevo bisogno di qualcosa che non è arrivato, che sono dovuto crescere prima del tempo ed ho promesso a me stesso che non sarei diventato come lei/ lui per porre fine alla sofferenza.

Guarire non è idealizzare i propri genitori e nemmeno minimizzare l' entità della propria sofferenza e di ciò che si è vissuto.

Guarire significa poter dire internamente:
"Mamma, papà ho preso da voi la vita ed anche il dolore che vi ha accompagnato,
ma ora lo lascio a voi".

Quando il dolore viene riconosciuto, contattato, esplorato il rifiuto si trasforma in comprensione,
la rabbia si trasforma in un limite sano,
la paura si trasforma in scelta.

Allora non è più:
"Non voglio essere come mia madre, come mio padre", ma si declina nell' autorizzazione a prendere pienamente la vita che mi giunge da voi per farne qualcosa di nuovo!

✍️ Sara

"Chiunque tu sia, sei una forma vivente di desiderio. Esisti perché i tuoi genitori si sono desiderati e hanno espresso ...
03/02/2026

"Chiunque tu sia, sei una forma vivente di desiderio.
Esisti perché i tuoi genitori si sono desiderati e hanno espresso la loro divinità portandoti al mondo.

Non conta se entrambi siano ancora vivi, se si trovino in armonia o in disaccordo, se ora vivano lontani e i loro destini si siano separati. Né se qualcosa o qualcuno ti abbia dato a credere che la tua nascita sia stata casuale e non voluta, ostacolata o disprezzata.

Tu sei qui.
Immagine vivente del desiderio.
Un monumento di spirito, anima e corpo, un essere multilivello che arriva alla fine di una lunga catena di esistenze."

Dal web

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LA MADRE POSSIEDE LE CHIAVI DEL CAMMINO CHE CONDUCE I FIGLI AL PADRECecilia ( nome di fantasia) è una vivace e solare ba...
31/01/2026

LA MADRE POSSIEDE LE CHIAVI DEL CAMMINO CHE CONDUCE I FIGLI AL PADRE

Cecilia ( nome di fantasia) è una vivace e solare bambina di 7 anni, che per interderci ha già detto ai suoi genitori che lei è l' unica che può decidere della sua vita e che è ora di smetterla con tutte queste regole.
È arrabbiata, tanto, con il suo papà e la madre, che viene a trovarmi in studio, comincia ad essere seriamente preoccupata.

Mettiamo in scena la costellazione ed emerge come la bambina stia mostrando un disagio che non è solo personale, ma è espressione di un disequilibrio ed un disordine sistemico che appartiene a tutto il sistema familiare.

Il padre non è visto né dalla madre e, di conseguenza, neanche dalla figlia, anche se il cuore di quest'ultima è allineato a lui; il padre si sente del tutto inutile ed è al margine del campo.
La madre, dal canto suo, ha alla sua destra il nonno materno della bimba ( a cui chiede aiuto quando c'è bisogno di sbrigare " lavori da maschi" o da occuparsi di questioni pratiche), come se fosse lui il suo uomo.
Cecilia, proprio come la sua mamma, si sente migliore del padre.

Facciamo ordine, ognuno ritrova il proprio posto e la bimba si sente immediatamente in pace e può rilassarsi.

Questa madre, che in tutta sincerità credeva il problema fosse della piccina e/o del padre, ha potuto comprendere la sua parte di responsabilità nell' aver inconsciamente delegittimato il marito dalla propria funzione, nel non aver riconosciuto (senza per questo averne mai parlato male!) il giusto valore al padre di Cecilia.

Qual è il miglior regalo che può fare una madre ai suoi figli?
Guardare il marito/compagno con amore e rispetto, anche se ci si è feriti, se si è in disaccordo o sono presenti dinamiche complesse; amore e rispetto che può derivare dal riconoscimento profondo che, al di là di tutto, senza quest' uomo, proprio questo, non ci sarebbero questi figli.

✍️ Sara

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Buonasera a tutti 😊‼️EVENTO UNICO di COSTELLAZIONI FAMILIARI con Sara e Paolo 🗒️ ASTI, 8 FEBBRAIO 💯Vi aspettiamo con gio...
26/01/2026

Buonasera a tutti 😊

‼️EVENTO UNICO di COSTELLAZIONI FAMILIARI con Sara e Paolo

🗒️ ASTI, 8 FEBBRAIO 💯

Vi aspettiamo con gioia 😊☀️

MA UNA COSTELLAZIONE PUÒ SBAGLIARE?A te che mi hai chiesto, crucciata, se la costellazione fatta può essere sbagliata:no...
24/01/2026

MA UNA COSTELLAZIONE PUÒ SBAGLIARE?

A te che mi hai chiesto, crucciata, se la costellazione fatta può essere sbagliata:
non ti ci ritrovi proprio, ci hai pensato e ripensato ma quello che è emerso proprio non corrisponde alla tua situazione ed ora non sai a cosa pensare.
Hai addirittura creduto di non esserti spiegata bene o che qualcosa che hai detto sia stato frainteso influendo, così, sulla rappresentazione.

Voglio dirti che il campo per sua natura non può sbagliare, mostra ciò che è, fa emergere la realtà, solo che la nostra mente ha interpretato in un certo modo ciò che è accaduto e fatica a lasciar andare gli occhiali con i quali ha visto quell' evento (che poi corrisponde al risentito).

Tieni conto che mettiamo in atto una serie di resistenze che ci rendono difficile aprirci a nuove visioni e che questo accade perché la nostra identità si è costruita proprio attorno a quell' interpretazione; inoltre, quello schema interpretativo spesso ci giunge dalla nostra genealogia dando luogo a delle vere e proprie credenze o schemi mentali, il che ci permette di esprimere fedeltà a chi ci ha preceduto e di sentirci appartenenti a quel sistema familiare.

Ti faccio un esempio personale: nella mia famiglia i padri non ci sono (sia nonna materna che nonna paterna erano ragazze madri ed i loro uomini non hanno riconosciuto i propri figli) e se ci sono sono assenti e/o non proteggono.
Mi ci sono voluti molti lavori ed altrettanti anni per arrivare a comprendere che quello che io ho vissuto come un allontanamento dal Clan in realtà è stato (anche) un atto di protezione nei miei confronti.

È destabilizzante ampliare la propria comprensione, la propria visuale; strutturiamo la nostra personalità sulle ferite e l' ego non ama affatto essere contraddetto.

Quello che ti propongo è di permetterti di lasciarti toccare dall' immagine nuova che è emersa, di darle spazio perché sai, a volte, non è come ce la siamo raccontata.

✍️ Sara

OGGI COSTELLAZIONI AD AVIGLIANA Di questa giornata non abbiamo la nostra foto di rito; alla fine ce ne siamo dimenticati...
18/01/2026

OGGI COSTELLAZIONI AD AVIGLIANA

Di questa giornata non abbiamo la nostra foto di rito; alla fine ce ne siamo dimenticati, presi come siamo stati da tutto ciò di cui si è fatta esperienza, entrandoci dentro, pienamente, lasciando a casa il pudore di raccontare le proprie storie o la paura di esporsi.

La visione si è ampliata, le interpretazioni hanno ceduto il passo alla realtà, che si è manifestata in tutta la sua potenza; c'è chi è venuto per sé per affrontare i propri demoni, ed è stato un passo gigante, e c'è chi si è messo, fin da subito, al servizio del gruppo.

Ma tutti, proprio tutti sono tornati a casa con semi di consapevolezza, che matureranno e mostreranno nuove direzioni di scavo interiore.

È stato bello.
È stato importante.

Sara e Paolo

PRIGIONISiamo come matrioske, incastrati in vite, o parti di esse, in cui non ci riconosciamo, gabbie ammonticchiate le ...
17/01/2026

PRIGIONI

Siamo come matrioske, incastrati in vite, o parti di esse, in cui non ci riconosciamo, gabbie ammonticchiate le une dentro le altre, con sbarre che ci impediscono qualunque movimento, serrature a doppia/ tripla mandata di cui, crediamo, non aver la chiave.

In alcune prigioni ci siamo trovati senza nemmeno avere la consapevolezza di averle scelte: sono quelle di nostra madre, di nostro padre e della nostra genealogia.
Siamo nati in quel terreno e ne abbiamo ereditato limiti e costrizioni, qualcuno se ne accorge ed altri no, ma siamo convinti che nessuno potrà liberarci e, su questo, abbiamo perfettamente ragione!

Non solo non lo farà nessuno al posto nostro, ma addirittura comincerà a farsi strada la comprensione che quello è il terreno perfetto per poter poter sviluppare le nostre incredibili risorse e diventare chi siamo autenticamente.

Comprendiamo allora di possedere non solo le chiavi, ma anche la forza per tirarci fuori da lì quando la smettiamo di sentirci vittime della vita, dei nostri genitori, del sistema, di un fato misero e triste e ci prendiamo seriamente la responsabilità di ciò che facciamo ADESSO della nostra vita.

Quelle sbarre le abbiamo forgiate noi, impastate di senso d'impotenza, di limiti che esistono solo nella nostra mente, di procrastinazione, di identificazione con le ferite del bambino che siamo stati.

Una via consiste nello mettere di piangerci addosso, di continuare a rincorrere l' approvazione dei nostri genitori e di coloro che amiamo o sono importanti per noi ed allinearci con la nostra Anima la cui voce, zittito il rumore delle aspettative nostre ed altrui, potrà farsi sentire nitidamente.

Seguiamola quella voce!

✍️ Sara

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👉È ancora possibile unirsi a noi!

⏰ Ti aspettiamo domani 18 gennaio ad AVIGLIANA per una sessione di gruppo di COSTELLAZIONI FAMILIARI, PRATICHE CORPOREE E SCIAMANICHE con Sara e Paolo

☎️ Per info e prenotazioni
Francesca 3245610818

Esistono luoghi che danno accoglienza alle persone ed  alle loro storie,spazi che contengono, in cui il sentire di ognun...
15/01/2026

Esistono luoghi che danno accoglienza alle persone ed alle loro storie,
spazi che contengono, in cui il sentire di ognuno, qualunque esso sia, viene riconosciuto come sacro.

Esistono luoghi protetti in cui fare esperienza di connessione e di aiuto reciproco,
spazi in cui le forze sistemiche agiscono e possono essere osservate.

Ovunque un gruppo di persone si riunisca con l'intento di far emergere la realtà, di portare unione e lo faccia con rispetto ed amorevolezza, lì si sta creando un CERCHIO DI GUARIGIONE E CONSAPEVOLEZZA.

✍️ Sara

⏰ Ti aspettiamo domenica 18 gennaio ad AVIGLIANA per una sessione di gruppo di COSTELLAZIONI FAMILIARI, PRATICHE CORPOREE E SCIAMANICHE con Sara e Paolo

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Francesca 3245610818

Indirizzo

Caselette
10040

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