12/03/2025
Quando facciamo difficoltà a distinguere cosa c'è nel "frullato emotivo", potremmo agire in modo inefficace e far prevalere schemi non del tutto consoni alla situazione.🧃
Quando proviamo rabbia attiviamo schemi competitivi o aggressivi, pensiamo che gli altri vogliano danneggiarci, sottrarci qualcosa. Si attivano ricordi di relazioni in cui le persone non ci ascoltano, non ci comprendono, o ci accusano ingiustamente. Vorremmo urlare, prendere a pugni, colpire... 🧯
Quando siamo in ansia, i nostri pensieri possono essere che sta per succedere di nuovo ciò che temiamo, che abbiamo fatto qualcosa di sbagliato, che gli altri sono minacciosi; possono attivarsi ricordi di genitori irragionevoli, di una madre imbronciata dopo una discussione, di una punizione ingiusta. Vorremmo scappare, rimandare, evitare... 🕳️
Quando siamo tristi possiamo pensare che gli altri sono lontani o che non ci capiscono, che perderemo le persone a cui teniamo, che siamo inadeguati. Possono attivarsi ricordi di quando ci siamo sentiti svalutati o magari eravamo soli nella nostra stanza a piangere dopo una discussione.Vorremmo chiedere un abbraccio, che qualcuno ci tendesse la mano e ci comprendesse.🩹
Capire che le nostre emozioni sono attivate da schemi pregressi e che hanno uno scopo coerente con le nostre credenze e motivazioni, ci aiuta ad osservarle ed identificarle e a "trasformarle" quando non sono del tutto aderenti alla situazione. 🪆
E tu sei più frullato o macedonia?🍓