Fish Campania ETS

Fish Campania ETS La Fish Campania ETs, già Federhand, è impegnata nella tutela dei diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie.

Opera su tutto il territorio regionale, attraverso le organizzazioni socie.

In questi giorni di acceso confronto sulla Manovra 2026, sentiamo il bisogno profondo di riportare l'attenzione su ciò c...
25/02/2026

In questi giorni di acceso confronto sulla Manovra 2026, sentiamo il bisogno profondo di riportare l'attenzione su ciò che conta davvero: la vita delle persone, il respiro delle famiglie e il futuro degli studenti con disabilità. Come FISH Campania, il nostro sguardo non si volge alle bandiere o agli schieramenti, ma si posa con fermezza sulla carne e sulle ossa di chi ogni giorno vive la disabilità. Non è una questione di politica di parte, perché i diritti fondamentali e inalienabili non possono avere un colore se non quello della dignità umana. Difendere l’esigibilità di un servizio significa onorare la nostra Costituzione e quegli impegni internazionali, come la Convenzione ONU del 2006, che abbiamo giurato di rispettare come comunità civile.
Guardiamo con estrema attenzione e sincera preoccupazione alle grida d'allarme che si levano dal mondo del sociale, condividendo la sostanza delle analisi del Forum Terzo Settore Campania. Il cuore del problema risiede in un paradosso normativo: non si può definire un Livello Essenziale di Prestazione (LEP) senza che lo Stato ne garantisca l'anima economica. Tecnicamente, il LEP dovrebbe rappresentare la garanzia che un servizio sia uguale per tutti i cittadini, indipendentemente da dove vivano; tuttavia, se lo Stato istituisce questo obbligo senza stanziare i fondi necessari dal bilancio nazionale, ne scarica l'intero peso sulle casse, spesso fragili, dei Comuni.
Un diritto "scritto sulla carta" ma privo di risorse certe si trasforma inevitabilmente in un peso insostenibile per gli enti locali e, di riflesso, in un vuoto di assistenza per i ragazzi. Quando la copertura finanziaria manca, il diritto cessa di essere universale e diventa legato alla capacità di spesa del singolo territorio: un rischio inaccettabile che renderebbe il "Progetto di Vita" individuale, cuore della nostra più recente riforma legislativa, un sogno incompiuto. Noi non chiediamo favori, chiediamo la coerenza di un sistema che non lasci soli i territori e le famiglie a gestire quello che dovrebbe essere un impegno solenne della nazione intera attraverso trasferimenti certi e vincolati.
La nostra passione nasce dalla consapevolezza che, negli ultimi dieci anni, abbiamo lottato per trasformare l'assistenza da "costo sociale" a "investimento sulla persona". Per questo, non possiamo accettare passi indietro che trasformino l'autonomia e la comunicazione scolastica in variabili dipendenti dalla disponibilità di cassa. Sentiamo il dovere di stare accanto a chi denuncia queste fragilità normative, perché proteggere i più vulnerabili significa proteggere la tenuta stessa della nostra democrazia. La nostra è una battaglia di civiltà, un richiamo alla responsabilità per far sì che ogni studente, in ogni angolo della nostra regione, possa vedere rispettato il proprio diritto allo studio non come una gentile concessione, ma come una promessa mantenuta.



24/02/2026

A partire dal 1° marzo, la riforma sulla disabilità si estenderà ad altre 40 province, segnando un passo decisivo verso l'adozione del modello bio-psico-sociale previsto dalla Convenzione ONU. In questa fase delicata, la FISH mantiene un presidio costante: i dati raccolti sul campo saranno infatti fondamentali per definire i futuri decreti correttivi e assicurare che la riforma sia pienamente operativa nel 2027.

A tal fine, la Federazione tramite le proprie sedi regionali per richiedere audizioni formali con INPS e Ambiti territoriali, così da monitorare da vicino l’andamento della sperimentazione nei territori.

🔗Comunicato stampa integrale: https://fishets.it/monitoraggio-riforma-disabilita-la-fish-sollecita-il-confronto-nelle-commissioni-regionali-competenti/

10/02/2026

Scrivo a nome di genitori caregiver, persone che ogni giorno vivono accanto alla fragilità dei propri figli. Questo testo nasce dall’esperienza personale di

Mentre la Convenzione ONU 2006 ci dice chiaramente che la disabilità non può mai essere una scusa per privare qualcuno d...
09/02/2026

Mentre la Convenzione ONU 2006 ci dice chiaramente che la disabilità non può mai essere una scusa per privare qualcuno della libertà, c’è chi in Europa spinge ancora per legalizzare il trattamento forzato e la contenzione. Non accetteremo passi indietro verso un modello medico che vede la persona come un oggetto da riparare e non come un cittadino da sostenere.

Come sottolinea questo articolo di Superando.it, la vittoria non è ancora definitiva. Dobbiamo continuare a gridare: 'Nulla su di noi, senza di noi'. La strada è una sola: e , mai più coercizione.

«Una vittoria per i diritti delle persone con disabilità», così il Forum Europeo sulla Disabilità ha commentato la notizia del Parere negativo espresso all’unanimità dall’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa, al progetto di Protocollo Aggiuntivo alla cosiddetta “Convenzione di Oviedo”, un Protocollo in aperto contrasto con la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. E tuttavia, questa vittoria, pure importante, non è ancora risolutiva e vediamo perché - LINK AL PRIMO COMMENTO

03/02/2026

«La Legge di Bilancio per il 2026 (Legge 199/25) include un insieme di disposizioni che, a vario titolo, interessano le persone con disabilità e i loro nuclei

C’è un momento in cui la legge smette di essere un freddo insieme di commi e inizia finalmente a profumare di vita. A Sa...
01/02/2026

C’è un momento in cui la legge smette di essere un freddo insieme di commi e inizia finalmente a profumare di vita. A Salerno quel momento è arrivato oggi. Con la firma del Protocollo tra l’ASL e i tredici Ambiti Territoriali, il "Progetto di Vita" previsto dalla riforma non è più solo un traguardo scritto sulla carta, ma un impegno solenne verso ogni singola persona.
Nulla di tutto questo sarebbe stato possibile senza la guida sapiente di quei grandi formatori che hanno saputo scuotere le coscienze e aprire gli occhi delle istituzioni. Sono state quelle voci illuminate a far comprendere alla ASL di Salerno la potenza dirompente di questa riforma, insegnandoci che non stiamo gestendo pratiche burocratiche, ma frammenti di destino. Grazie a questa visione profonda, oggi non si guarda più solo alla diagnosi o alla prestazione sanitaria, ma ai sogni, ai bisogni abitativi, al lavoro e alla dignità di chi ha il diritto inalienabile di essere protagonista della propria esistenza.
Vedere medici e assistenti sociali camminare finalmente fianco a fianco, uniti in un’unica squadra, è la vittoria del buonsenso sull'indifferenza. È il volto di una sanità che si fa vicina, che ascolta e che smette di frammentare i bisogni per iniziare finalmente a ricucire le vite. Salerno oggi non è solo un territorio che firma un accordo, è una luce che brilla, un laboratorio di umanità che dimostra come l'innovazione e l'equità possano davvero camminare insieme quando al centro c'è il cuore.
L'auspicio che sentiamo ba***re oggi è che questa scintilla di civiltà diventi un incendio di speranza in tutta la Campania. Che ogni provincia, ogni comune e ogni distretto della nostra regione possa presto guardare a questo modello e sentire l’urgenza di replicarlo. Nessun cittadino campano deve sentirsi mai più invisibile o solo davanti alla propria fragilità. Salerno ha tracciato la rotta con coraggio e lungimiranza: ora tocca a tutta la nostra terra navigare verso lo stesso orizzonte di giustizia e bellezza.

✍🏻È stato sottoscritto il Protocollo attuativo tra l’ASL Salerno e gli Ambiti Territoriali Sociali della provincia di Salerno per l’attuazione dei Progetti di Vita delle persone con disabilità, nell’ambito della riforma introdotta dal D.Lgs. 62/2024.

🔬Si tratta di una sperimentazione unica nel suo genere, che mette a sistema, in modo strutturato e uniforme su tutto il territorio provinciale, un modello di presa in carico integrata tra sanità e servizi sociali.

📋Il Protocollo, firmato dai 13 Ambiti Territoriali Sociali e per la ASL Salerno da Antonio Coppola per il Coordinamento socio sanitario, disciplina in modo chiaro e operativo:
• il funzionamento delle Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM), composte da professionisti sanitari e sociali
• le modalità di presentazione delle istanze da parte delle persone con disabilità
• i tempi e le procedure per l’avvio del procedimento
• la definizione condivisa del Progetto di Vita, basato sul modello bio-psico-sociale, che tiene insieme bisogni sanitari, sociali, educativi, lavorativi e abitativi
• il coordinamento tra Ambiti Territoriali Sociali e ASL per garantire coerenza, equità e omogeneità degli interventi su tutto il territorio.

🫂Il cuore del Protocollo è proprio il Progetto di Vita: uno strumento che supera la frammentazione degli interventi e costruisce un percorso personalizzato, centrato sulla persona e non sulla singola prestazione, nell’ottica dell’umanizzazione delle cure.

📈Il Protocollo si inserisce nella visione strategica del Direttore Generale dell’ASL Salerno ing. Gennaro Sosto, che guida l’Azienda verso un modello di sanità sempre più orientato all’innovazione, alla prossimità e all’equità.

26/01/2026

Il riconoscimento giuridico del caregiver è un tassello importante, ma non il punto di arrivo

Il link alla riflessione di Daniele Romano nel primo commento

I NOSTRI DIRITTI NON SONO PIÙ "CONSIGLI"Il 20 gennaio il Presidente dell'Autorità Garante Nazionale dei diritti delle pe...
21/01/2026

I NOSTRI DIRITTI NON SONO PIÙ "CONSIGLI"

Il 20 gennaio il Presidente dell'Autorità Garante Nazionale dei diritti delle persone con disabilità è entrato in Commissione Parlamentare Infanzia e Adolescenza. Non è stata una visita di cortesia. È stata una relazione netta, precisa, che mette nero su bianco le criticità che come FISH Campania denunciamo da anni.

Per la prima volta, c'è un’Autorità indipendente che dice alle Istituzioni: attenzione, vi stiamo guardando.

Ecco i passaggi fondamentali della Relazione che ogni famiglia e ogni Dirigente Scolastico deve conoscere:

🛑 BASTA AL "PEI DIFFERENZIATO" FACILE Il Garante ha denunciato che troppe scuole superiori adottano precocemente il PEI differenziato, soprattutto per ragazzi con disabilità intellettiva o autismo. Le parole usate sono pietre: questo crea un "blocco di percorso". Significa condizionare "irreversibilmente" il futuro lavorativo e sociale dello studente. La scuola deve smettere di chiudere porte al primo anno!

📚 CONTINUITÀ DIDATTICA: È UN DIRITTO, NON UN LUSSO L’Autorità è intervenuta al TAR per difendere la continuità dei docenti di sostegno. Il principio sancito è rivoluzionario: la continuità didattica è un "accomodamento ragionevole". Non garantirla significa violare l’articolo 3 della Costituzione.

🚧 SICUREZZA E ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO C'è una discriminazione invisibile ma grave: se i corsi sulla sicurezza non sono accessibili, lo studente con disabilità viene escluso dall'alternanza scuola-lavoro. Questa è "discriminazione indiretta". La formazione deve essere adattata e comprensibile.

🧩 PROGETTO DI VITA: L'UNICA BUSSOLA Basta interventi a pezzetti. Il Garante ha ribadito che il Progetto di Vita è l'unico strumento idoneo. Deve coordinare tutto: scuola, terapia, tempo libero, "dopo di noi". Senza progetto, c'è solo improvvisazione.

⚖️ SMART WORKING E FAMIGLIE Le famiglie non possono essere lasciate sole. Il Garante ha evidenziato le resistenze dei datori di lavoro sullo smart working per i caregiver. Anche questo va trattato come un accomodamento ragionevole.

Come FISH Campania accogliamo questa relazione come uno strumento di lavoro fondamentale. Monitoreremo affinché queste parole non restino sulla carta, ma diventino prassi in ogni comune e scuola della nostra Regione.

👉 Leggi i punti salienti o scarica la relazione completa.
https://www.garantedisabilita.it/wp-content/uploads/2026/01/Relazione-Garante-Commissione-Infanzia-Adolescenza-2026_01_20.pdf

20/01/2026

Tramite il Decreto Ministeriale 178/24, il CSPI (Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione), importante organismo consultivo, era stato ricostituito due

La sentenza che condanna il Comune di Avellino per   nei confronti di una dipendente con  , lasciata per anni in una sta...
19/01/2026

La sentenza che condanna il Comune di Avellino per nei confronti di una dipendente con , lasciata per anni in una stanza vuota senza mansioni, non è solo una vittoria giudiziaria. È la fotografia impietosa del fallimento culturale della nostra Pubblica Amministrazione. Leggiamo di 70mila euro di risarcimento che peseranno sulle tasche dei cittadini, ma il vero "danno erariale" non è quello economico: è lo spreco di una vita, la mortificazione di una persona ridotta a oggetto di arredo, pagata per "non esistere".

Dobbiamo dirlo con la forza della e con la rabbia di chi vive queste ingiustizie sulla pelle: la non è un atto di ca**tà. Non è una tassa da pagare per essere in regola con le quote d’obbligo. Quando un ente assume una persona con disabilità solo per "coprire il posto", senza analizzarne le competenze, senza costruire un percorso di inclusione lavorativa, senza attivare quegli accomodamenti ragionevoli che sono un diritto umano, sta commettendo una violenza.

Paola De Angelis non chiedeva uno stipendio regalato. Chiedeva di lavorare. Perché il lavoro è identità, è partecipazione, è cittadinanza. Mettere una persona in un angolo a non fare nulla significa dirle: "Tu per noi sei inutile, il tuo valore è zero, ti paghiamo solo perché la legge ci obbliga". Questa è la vecchia logica dell'assistenzialismo che avvelena la società. È l'idea che la persona con disabilità sia un "peso" da gestire e non una risorsa da valorizzare per le sue capacità, per i suoi studi, per il suo saper fare.

Come FISH Campania ribadiamo un concetto che deve entrare nella testa dei dirigenti, pubblici e privati: si assume la persona, non il certificato di invalidità. Si assumono le competenze, non la pietà.

Ora si cambi rotta.
Basta con l'inclusione di facciata che nasconde l'emarginazione. Vogliamo dignità, non parcheggi.

La sentenza conferma il risarcimento per la dipendente disabile. Il Comune di Avellino è stato condannato perché Paola De Angelis è stata riconosciuta vittim...

L’Italia non spende poco per il sociale. Spende male. Malissimo.
19/01/2026

L’Italia non spende poco per il sociale. Spende male. Malissimo.

*Genitore di una persona con disabilità.

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Our Story

FEDERAZIONE REGIONALE CAMPANA DELLE ASSOCIAZIONI DELLE PERSONE CON DISABILITA' E DELLE LORO FAMIGLIE/FISH Campania C.F. 94056380630 P.I. 02515030613