COI sas Centro di Odontostomatologia ed Implantoprotesi

COI sas Centro di Odontostomatologia ed Implantoprotesi Dal dentista con la ricetta....convenzionato SSN.

25/04/2026

Se tuo figlio/a ha completato la dentizione "DECIDUA " fai attenzione , prima dei 6 anni, all'allineamento dei Denti di Latte (decidui) . Da Esculpetudesarrollo < Se tuo figlio ha meno di 10 anni e i suoi denti da latte sono perfettamente allineati, senza spazi tra loro…
Non è un bene. È un campanello d’allarme. 🚨
E pochissimi pediatri te lo diranno.
I denti da latte DOVREBBERO avere degli spazi tra loro, larghi all’incirca quanto una moneta. 🪙
Se non ce l'hanno, significa questo:
❌ La mascella non sta crescendo abbastanza.
❌ Non ci sarà spazio per i denti permanenti (si profila l'affollamento dentale).
❌ Maggiore rischio di vie aeree strette.
❌ Possibile respirazione boccale e disfunzione muscolare.
❌ Sonno peggiore, postura peggiore, sviluppo facciale peggiore.
Perché succede questo?
Mancanza di allattamento al seno prolungato. Uso eccessivo di biberon e ciuccio.
Cibo morbido e trasformato fin da piccoli. Bocche che non hanno mai imparato a lavorare.
Sì, gli spazi contano.
Sì, questo si rileva prima dei 6 anni.
Sì, si può risolvere se agisci in tempo.
✅ Denti con spazio = mascella che cresce in avanti e in larghezza
✅ Spazio affinché i denti permanenti spuntino dritti, senza apparecchi
✅ Più spazio per la lingua e vie aeree sane
✅ Migliore respirazione, migliore sonno, viso più armonioso
Questo non lo sentirai dire durante una normale visita dal dentista.
Probabilmente nemmeno il tuo pediatra lo sa.
Ma i professionisti che studiano lo sviluppo facciale e le vie aeree guardano il quadro completo, non solo la carie.
Guarda subito la bocca di tuo figlio. 🦷
Se non vedi spazi, salva questo video..... >

Tradotto con DeepL.com (versione gratuita)

17/04/2026
Odontoiatria33 :  MASTICARE BENE PROTEGGE LE OSSA                                                                       ...
12/04/2026

Odontoiatria33 : MASTICARE BENE PROTEGGE LE OSSA Una buona funzione masticatoria può contribuire a proteggere le ossa dall’osteoporosi. È questa la principale conclusione di uno studio pubblicato nel 2026 sul Journal of Oral Rehabilitation, che ha analizzato il legame tra capacità di masticazione e salute ossea in una vasta popolazione adulta statunitense. I risultati suggeriscono che preservare una dentizione funzionale nell’età matura e avanzata potrebbe avere effetti benefici che vanno oltre il cavo orale.
- Lo studio e la popolazione analizzata
La ricerca si basa sui dati del National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES), uno dei principali programmi di sorveglianza sanitaria degli Stati Uniti. Sono stati inclusi 9.425 adulti di età pari o superiore ai 50 anni, rappresentativi di oltre 76 milioni di persone nella popolazione generale. L’osteoporosi è stata definita sia attraverso l’autodichiarazione dei partecipanti sia mediante la misurazione oggettiva della densità minerale ossea del collo del femore, secondo i criteri dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
- Come è stata valutata la funzione masticatoria
A differenza di molti studi precedenti, che si basano sul numero di denti residui o su valutazioni soggettive, gli autori hanno utilizzato le Functional Tooth Units (FTU) come indicatore della funzione masticatoria. Le FTU rappresentano il numero di coppie di denti posteriori antagonisti effettivamente funzionanti, naturali o protesici. Poiché la perdita dei contatti occlusali nei settori premolari e molari è quella che incide maggiormente sulla capacità di masticare, questo parametro consente una stima più accurata della reale funzione masticatoria.
- Meno osteoporosi con più unità funzionali
Dall’analisi emerge una relazione chiara e statisticamente significativa: all’aumentare delle FTU, la prevalenza di osteoporosi diminuisce. Ogni unità funzionale aggiuntiva è risultata associata a una riduzione del rischio di osteoporosi del 7%, anche dopo l’aggiustamento per numerosi fattori confondenti come età, sesso, indice di massa corporea, stile di vita e condizioni cliniche. Il dato più rilevante riguarda il confronto tra i gruppi estremi: i soggetti con la migliore funzione masticatoria, ossia con 6–8 FTU, presentano un rischio di osteoporosi inferiore del 46% rispetto a chi ha solo 0–1 unità funzionali.
L’associazione tra funzione masticatoria e osteoporosi non mostra soglie o andamenti irregolari. L’analisi dose–risposta evidenzia una relazione lineare: più elevata è la capacità di masticare, minore è la probabilità di osteoporosi. Questo andamento rafforza l’ipotesi che la funzione masticatoria sia un fattore strettamente connesso alla salute ossea e non un semplice indicatore indiretto di benessere generale.
- Il ruolo della dieta e dello stato nutrizionale
Un aspetto centrale dello studio riguarda i meccanismi che spiegano questo legame. Gli autori hanno valutato il ruolo della varietà alimentare e dello stato nutrizionale attraverso un’analisi di mediazione. I risultati indicano che una parte dell’effetto protettivo della funzione masticatoria sull’osso è spiegata dal Food Variety Score, che misura la diversità degli alimenti consumati, e dal Geriatric Nutritional Risk Index, un indicatore dello stato nutrizionale basato su parametri antropometrici e biochimici. Insieme, questi due fattori spiegano una quota significativa dell’associazione tra FTU e osteoporosi.
- La questione è (ovviamente) il rapporto tra masticazione ed alimentazione
Secondo i dati analizzati, una funzione masticatoria compromessa è associata a una minore varietà della dieta e a un peggior stato nutrizionale. La difficoltà nel masticare spinge infatti verso alimenti più morbidi e meno diversificati, con possibili ripercussioni sull’apporto complessivo di nutrienti. Al contrario, una dentizione funzionale favorisce un’alimentazione più varia e uno stato nutrizionale migliore, elementi che risultano associati a una minore prevalenza di osteoporosi.
I ricercatori sottolineano come trattandosi di uno studio osservazionale, che non consente di stabilire un rapporto di causa-effetto, i risultati sono solidi e coerenti dopo numerose analisi di controllo. Nel complesso, la ricerca suggerisce che la funzione masticatoria rappresenti un fattore rilevante nel contesto dell’invecchiamento sano, con potenziali implicazioni anche per la prevenzione dell’osteoporosi.
Mantenere o ripristinare una dentizione funzionale potrebbe dunque contribuire a sostenere la salute dell’osso, anche attraverso il miglioramento della qualità dell’alimentazione e dello stato nutrizionale.
Da < Food Variety Score and Geriatric Nutritional Risk Index Mediate the Relationship Between Masticatory Function and Osteoporosis > . Odontoiatria33 del 9 aprile 2026

05/04/2026
CHEWING GUM CON XILITOLO IN GRAVIDANZA E CARIE DELLA PRIMA INFANZIA: REVISIONE SISTEMATICA  (Valeria D’Avola, Silvia Cir...
04/04/2026

CHEWING GUM CON XILITOLO IN GRAVIDANZA E CARIE DELLA PRIMA INFANZIA: REVISIONE SISTEMATICA (Valeria D’Avola, Silvia Cirio, Maria Grazia Cagetti – DENTAL CADMOS Aprile 2025 vol.93) . ABSTRACT : Lo xilitolo è un dolcificante naturale con potere edulcorante simile a
quello del saccarosio ma con minor apporto calorico e basso indice glicemico. Possiede proprietà antibatteriche e anticarie, in quanto inibisce la proliferazione degli Streptococchi del gruppo mutans (SM), il principale patogeno correlato allo sviluppo della patologia cariosa. La carie precoce dell’infanzia (Early Childhood Caries, ECC) è la patologia cronica più diffusa in età pediatrica a livello globale, con una prevalenza maggiore nelle popolazioni socialmente svantaggiate. Il presente studio ha per oggetto l’analisi dell’efficacia dello xilitolo assunto tramite chewing gum dalle donne in gravidanza e dalle neomamme per ritardare la colonizzazione di SM nei loro figli e prevenire la carie precoce dell’infanzia.
MATERIALI E METODI: Una revisione della letteratura è stata effettuata attraverso i motori di ricerca PubMed, Scopus e Embase, utilizzando il modello PICO per la formulazione della domanda di ricerca come segue: (P) nei bambini 0-71 mesi, (I) la somministrazione di xilitolo attraverso chewing gum alle madri durante la gestazione e/o nel periodo post-partum, rispetto a un (C) controllo, nessuna somministrazione di xilitolo alle madri o somministrazione di chewing gum contenenti altri principi attivi o trattamenti con altri mezzi topici, (O) è efficace nel ritardare la colonizzazione di Streptococcus mutans e nel ridurre l’insorgenza di carie precoce dell’infanzia?
RISULTATI E CONCLUSIONI: La ricerca ha identificato 163 articoli, ma al termine del processo di screening solo cinque studi randomizzati controllati (RCT) pubblicati tra il 2000 e il 2014 sono stati inclusi nella revisione in quanto rispettavano i criteri di inclusione. Tutti gli studi hanno documentato un’efficace azione preventiva dello xilitolo: in 3 studi è stata riscontrata una significativa riduzione dell’incidenza di carie negli elementi decidui, mentre in 4 studi, una ridotta e/o ritardata colonizzazione da parte di SM. È possibile quindi concludere che l’assunzione di xilitolo durante la gravidanza e nel periodo post-partum si è dimostrata una efficace metodica per migliorare la salute orale dei bambini. (DENTAL CADMOS - Vol. 93 – Issue 4 – Aprile 2025 )

27/02/2026
ODONTOIATRIA33 - TRAUMI DENTALI A SCUOLA: SONO COPERTI DALL’INAIL .                                                     ...
13/02/2026

ODONTOIATRIA33 - TRAUMI DENTALI A SCUOLA: SONO COPERTI DALL’INAIL
. È diventato strutturale a decorrere dall’anno scolastico e accademico 2025/2026 l’estensione della tutela assicurativa INAIL per gli studenti ed il personale del Sistema nazionale di istruzione e formazione, della Formazione terziaria professionalizzante e della formazione superiore, per le attività di insegnamento e apprendimento. Ad essere "coperti" sono gli infortuni che si verificano sia all'interno degli istituti scolastici sia durante le attività organizzate dagli stessi, compresi anche traumi ed altri problemi odontoiatrici.
Entrando più nel dettaglio, sono rimborsati tutti gli eventi lesivi (infortuni e malattie professionali) riconducibili ai luoghi di svolgimento dell’attività assicurata e loro pertinenze (per esempio, urti contro suppellettili, infissi, e altri incidenti analoghi accaduti nei locali scolastici, scivolamenti o cadute sul pavimento, dalle scale, nei bagni, nel cortile, ecc.). Incluse tutte le attività organizzate e autorizzate dagli Istituti scolastici e formativi, quali per esempio le attività di mensa, le attività ricreative, le uscite didattiche, i viaggi d’istruzione, le visite guidate, i viaggi di integrazione della preparazione di indirizzo, le attività ludico sportive (giochi della gioventù).
A chiarire le modalità di assistenza è la Circolare n.1 del 9 gennaio 2026 dell’INAIL, con allegato 1, che ripercorre tutto il percorso legislativo.
“Tutti noi odontoiatri ci siamo trovati ad intervenire su bambini con traumi dentali a volte anche importanti e spesso non coperti dalle polizze assicurative scolastiche tradizionali”, spiega ad Odontoaitria33 Antonio Natale (nella foto), Segretario nazionale CAO e presidente CAO Siena. “Durante le lezioni si possono verificare incidenti che comportano traumi dei tessuti molli quali abrasioni, escoriazioni, ferite da taglio di labbra, guance e altre parti del viso; traumi ossei come fratture del naso, degli zigomi, delle mascelle; traumi dentali come avulsioni, fratture o lussazioni, la loro cura può essere rimborsata dall'INAIL”.
L’argomento è stato illustrato il 2 febbraio 2026 dalla Commissione Albo Odontoiatri di Siena in una delle riunioni serali del programma “Dove va la professione? Tutti all’Ordine”.
Come si deve comportare l’odontoiatra curante di fronte all’urgenza del bambino che arriva col dente rotto?
L’odontoiatra che presta la prima assistenza (oppure il Pronto Soccorso) rilascia il certificato di infortunio e lo trasmette telematicamente all’INAIL direttamente online. Lo studente o il suo genitore lo porterà alla scuola che inoltrerà all’INAIL una denuncia/comunicazione.
L’INAIL gestirà la pratica attraverso il flusso di lavoro previsto per le prestazioni odontoiatriche: il paziente, dopo essere stato visitato dal medico legale e dal dentista dell’INAIL, sceglierà se farsi curare dall’odontoiatra indicato dall’Istituto oppure dal proprio.
La tutela assicurativa comprende il ripristino la situazione precedente al trauma: in ambito di responsabilità civile si parla di risarcimento comprendendo anche le spese future fino alla speranza di vita media, in ambito INAIL si parla di indennizzo includendo le spese pagate per tutta la vita.
“La copertura assicurativa INAIL che interessa i ragazzi, le famiglie, la scuola e gli stessi Odontoiatri è spesso sconosciuta e merita una condivisione”, continua il presidente Natale. “E’ compito istituzionale dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, attraverso le proprie Commissioni d’Albo informare e sensibilizzare chi è abilitato a fornire le prestazioni specialistiche e il cittadino potenzialmente fruitore di tale opera”.
“Proprio nella riunione del 23 gennaio del Gruppo di Lavoro Nomenclatore, attivato dalla CAO Nazionale –informa il Segretario nazionale CAO-, il dott. Patrizio Rossi, Sovrintendente centrale INAIL (intervenuto per collaborare allo stesso progetto Nomenclatore), aveva confermato l’impegno sempre maggiore dell’Istituto nella prevenzione e cura degli infortuni e delle malattie professionali”.

La copertura infortuni che si verificano sia all’interno degli istituti scolastici, sia durante le attività organizzate dagli stessi, copre anche traumi ed altri problemi odontoiatrico. Ecco cosa sapere per ottenere il rimborso delle cure

09/02/2026
09/02/2026
(Traduzione) I ricercatori stanno scoprendo una sorprendente connessione tra le malattie gengivali e il cancro al seno. ...
06/02/2026

(Traduzione) I ricercatori stanno scoprendo una sorprendente connessione tra le malattie gengivali e il cancro al seno.
Un noto batterio orale collegato alla parodontite è stato rilevato all'interno del tessuto mammario affetto da cancro, sollevando nuovi interrogativi su come la salute orale possa influenzare malattie al di fuori della bocca.
Secondo recenti scoperte, questo batterio può viaggiare dalla cavità orale al seno, diffondendosi probabilmente attraverso il flusso sanguigno o i dotti mammari.
Una volta all'interno del tessuto mammario, non rimane passivo, ma è in grado di adattarsi all'ambiente tumorale e persistere all'interno delle cellule cancerose.
Ancora più preoccupante è il fatto che prove di laboratorio suggeriscono che questo batterio associato alle malattie gengivali possa accelerare la crescita e la progressione del tumore interagendo con le cellule cancerose e il sistema immunitario.
CIÒ NON SIGNIFICA CHE LE MALATTIE GENGIVALI CAUSINO IL CANCRO AL SENO, MA EVIDENZIA UN POSSIBILE LEGAME BIOLOGICO CHE MERITA SERIA ATTENZIONE.
La conclusione è chiara: LA SALUTE ORALE NON È ISOLATA DALLA SALUTE GENERALE. PREVENIRE E CURARE LE MALATTIE PARODONTALI NON SIGNIFICA SOLO SALVARE I DENTI, MA PUÒ ANCHE CONTRIBUIRE A RIDURRE L'INFIAMMAZIONE SISTEMICA E I POTENZIALI RISCHI PER LA SALUTE A VALLE. - Source: Parida S, Nandi D, Verma D, et al. A pro-carcinogenic oral microbe internalized by breast cancer cells promotes mammary tumorigenesis. Cell Communication and Signaling. 2026;
DOI: 10.1186/s12964-025-02635-9.

Researchers are uncovering a surprising connection between gum disease and breast cancer.

A well-known oral bacterium linked to periodontitis has been detected inside breast cancer tissue, raising new questions about how oral health may influence disease beyond the mouth.

According to recent findings, this bacterium can travel from the oral cavity to the breast, likely spreading through the bloodstream or the mammary ducts.

Once inside breast tissue, it doesn’t remain passive—it can adapt to the tumor environment and persist within cancer cells.

Even more concerning, laboratory evidence suggests this gum disease–associated bacterium may accelerate tumor growth and progression by interacting with cancer cells and the immune system.

This does not mean gum disease causes breast cancer, but it highlights a possible biological link worth serious attention.

The takeaway is clear: oral health is not isolated from overall health. Preventing and treating periodontal disease is not just about saving teeth—it may play a role in reducing systemic inflammation and potential downstream health risks.
____________
Source: Parida S, Nandi D, Verma D, et al. A pro-carcinogenic oral microbe internalized by breast cancer cells promotes mammary tumorigenesis. Cell Communication and Signaling. 2026;
DOI: 10.1186/s12964-025-02635-9.

30/01/2026

(Traduzione) Parliamo di un'abitudine molto comune nell'infanzia...
e in alcuni adulti.
Nelle consulenze dentali, è molto comune incontrare pazienti che ancora si leccano il dito o il ciuccio (bambini e adulti).
E anche se può sembrare un gesto confortante, o addirittura un'abitudine più tenera e comune nell'infanzia, questo può causare cambiamenti significativi nello sviluppo orale. 👎
Nel video spieghiamo facilmente cosa possono causare queste abitudini, come:
🦷 cambiamenti nella forma del palato...
🦷 denti storti o morsi aperti...
🦷 difficoltà a tenere la bocca chiusa...
🦷 spazio insufficiente per la lingua...
Questa, se è la prima volta che lo senti, può sembrare molto disgregativo...
La buona notizia?
✨ Con lavoro orofacciale, esercizio della lingua e dei muscoli del viso e strategie delicate, è assolutamente possibile eliminare il morso sbagliato, senza apparecchi, senza aspettare che cresca e senza interventi chirurgici.
La prevenzione inizia presto, e monitorare lo sviluppo del bambino fa la differenza. 💙 👶

🦷❤️ 𝐋𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐚 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐢 𝐩𝐮ò 𝐢𝐧𝐟𝐥𝐮𝐞𝐧𝐳𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐮𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐚 𝐚𝐝𝐮𝐥𝐭𝐢?Uno studio pubblicato sull’𝘐𝘯𝘵𝘦𝘳𝘯𝘢𝘵𝘪𝘰𝘯𝘢𝘭 𝘑𝘰𝘶𝘳𝘯𝘢𝘭 𝘰...
23/01/2026

🦷❤️ 𝐋𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐚 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐢 𝐩𝐮ò 𝐢𝐧𝐟𝐥𝐮𝐞𝐧𝐳𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐮𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐚 𝐚𝐝𝐮𝐥𝐭𝐢?
Uno studio pubblicato sull’𝘐𝘯𝘵𝘦𝘳𝘯𝘢𝘵𝘪𝘰𝘯𝘢𝘭 𝘑𝘰𝘶𝘳𝘯𝘢𝘭 𝘰𝘧 𝘊𝘢𝘳𝘥𝘪𝘰𝘭𝘰𝘨𝘺 ha analizzato il possibile legame tra 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐨𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐟𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚 — in particolare 𝐜𝐚𝐫𝐢𝐞 𝐝𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐞 𝐠𝐞𝐧𝐠𝐢𝐯𝐢𝐭𝐞 — e il rischio di sviluppare 𝐦𝐚𝐥𝐚𝐭𝐭𝐢𝐞 𝐜𝐚𝐫𝐝𝐢𝐨𝐯𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐚𝐫𝐢 𝐚𝐭𝐞𝐫𝐨𝐬𝐜𝐥𝐞𝐫𝐨𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 (𝐀𝐒𝐂𝐕𝐃) in età adulta. Sebbene l’associazione tra patologie orali nell’adulto e malattie cardiovascolari è già nota, il lungo termine delle problematiche orali pediatriche è stato finora poco studiato. I ricercatori hanno ipotizzato non solo un’associazione dose-risposta, ma anche l’andamento nel tempo delle malattie orali (peggioramento,miglioramento,stabilità) potesse influenzare il rischio futuro cardiovascolare . Identificare precocemente i fattori di rischio e modificarli nell’infanzia potrebbe ridurre l’incidenza delle malattie cardiovascolari in età adulta”. Lo studio fornisce evidenze epidemiologiche di un’associazione tra salute orale nell’infanzia e rischio di malattie cardiovascolari aterosclerotiche in età adulta. I dati suggeriscono che carie e gengivite pediatriche, soprattutto se persistenti o in peggioramento, "possono" rappresentare indicatori precoci di rischio cardiovascolare. Pertanto investire nella salute orale dei bambini potrebbe offrire benefici che si estendono al di là della bocca, contribuendo alla prevenzione delle malattie cardiovascolari per tutto il ciclo della vita. (da ODONTOIATRIA33)

🦷❤️ 𝐋𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐚 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐢 𝐩𝐮ò 𝐢𝐧𝐟𝐥𝐮𝐞𝐧𝐳𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐮𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐚 𝐚𝐝𝐮𝐥𝐭𝐢?

Uno studio pubblicato sull’𝘐𝘯𝘵𝘦𝘳𝘯𝘢𝘵𝘪𝘰𝘯𝘢𝘭 𝘑𝘰𝘶𝘳𝘯𝘢𝘭 𝘰𝘧 𝘊𝘢𝘳𝘥𝘪𝘰𝘭𝘰𝘨𝘺 ha analizzato il possibile legame tra 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐨𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐟𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚 — in particolare 𝐜𝐚𝐫𝐢𝐞 𝐝𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐞 𝐠𝐞𝐧𝐠𝐢𝐯𝐢𝐭𝐞 — e il rischio di sviluppare 𝐦𝐚𝐥𝐚𝐭𝐭𝐢𝐞 𝐜𝐚𝐫𝐝𝐢𝐨𝐯𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐚𝐫𝐢 𝐚𝐭𝐞𝐫𝐨𝐬𝐜𝐥𝐞𝐫𝐨𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 (𝐀𝐒𝐂𝐕𝐃) in età adulta.

🔍 Sebbene l’associazione tra patologie orali nell’adulto e malattie cardiovascolari sia già ben nota, l’impatto a lungo termine delle problematiche orali pediatriche è stato finora poco studiato.

👉 𝐋𝐞𝐠𝐠𝐢 𝐥’𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐭𝐨 𝐚𝐥 𝐥𝐢𝐧𝐤 𝐧𝐞𝐥 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨

Indirizzo

Via San Gennaro, 73
Caserta
81100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 19:30
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 20:00

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando COI sas Centro di Odontostomatologia ed Implantoprotesi pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a COI sas Centro di Odontostomatologia ed Implantoprotesi:

Condividi

Digitare