COI sas Centro di Odontostomatologia ed Implantoprotesi

COI sas Centro di Odontostomatologia ed Implantoprotesi Dal dentista con la ricetta....convenzionato SSN.

(Traduzione) Parliamo di un'abitudine molto comune nell'infanzia...e in alcuni adulti.Nelle consulenze dentali, è molto ...
30/01/2026

(Traduzione) Parliamo di un'abitudine molto comune nell'infanzia...
e in alcuni adulti.
Nelle consulenze dentali, è molto comune incontrare pazienti che ancora si leccano il dito o il ciuccio (bambini e adulti).
E anche se può sembrare un gesto confortante, o addirittura un'abitudine più tenera e comune nell'infanzia, questo può causare cambiamenti significativi nello sviluppo orale. 👎
Nel video spieghiamo facilmente cosa possono causare queste abitudini, come:
🦷 cambiamenti nella forma del palato...
🦷 denti storti o morsi aperti...
🦷 difficoltà a tenere la bocca chiusa...
🦷 spazio insufficiente per la lingua...
Questa, se è la prima volta che lo senti, può sembrare molto disgregativo...
La buona notizia?
✨ Con lavoro orofacciale, esercizio della lingua e dei muscoli del viso e strategie delicate, è assolutamente possibile eliminare il morso sbagliato, senza apparecchi, senza aspettare che cresca e senza interventi chirurgici.
La prevenzione inizia presto, e monitorare lo sviluppo del bambino fa la differenza. 💙 👶

🦷❤️ 𝐋𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐚 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐢 𝐩𝐮ò 𝐢𝐧𝐟𝐥𝐮𝐞𝐧𝐳𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐮𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐚 𝐚𝐝𝐮𝐥𝐭𝐢?Uno studio pubblicato sull’𝘐𝘯𝘵𝘦𝘳𝘯𝘢𝘵𝘪𝘰𝘯𝘢𝘭 𝘑𝘰𝘶𝘳𝘯𝘢𝘭 𝘰...
23/01/2026

🦷❤️ 𝐋𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐚 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐢 𝐩𝐮ò 𝐢𝐧𝐟𝐥𝐮𝐞𝐧𝐳𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐮𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐚 𝐚𝐝𝐮𝐥𝐭𝐢?
Uno studio pubblicato sull’𝘐𝘯𝘵𝘦𝘳𝘯𝘢𝘵𝘪𝘰𝘯𝘢𝘭 𝘑𝘰𝘶𝘳𝘯𝘢𝘭 𝘰𝘧 𝘊𝘢𝘳𝘥𝘪𝘰𝘭𝘰𝘨𝘺 ha analizzato il possibile legame tra 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐨𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐟𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚 — in particolare 𝐜𝐚𝐫𝐢𝐞 𝐝𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐞 𝐠𝐞𝐧𝐠𝐢𝐯𝐢𝐭𝐞 — e il rischio di sviluppare 𝐦𝐚𝐥𝐚𝐭𝐭𝐢𝐞 𝐜𝐚𝐫𝐝𝐢𝐨𝐯𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐚𝐫𝐢 𝐚𝐭𝐞𝐫𝐨𝐬𝐜𝐥𝐞𝐫𝐨𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 (𝐀𝐒𝐂𝐕𝐃) in età adulta. Sebbene l’associazione tra patologie orali nell’adulto e malattie cardiovascolari è già nota, il lungo termine delle problematiche orali pediatriche è stato finora poco studiato. I ricercatori hanno ipotizzato non solo un’associazione dose-risposta, ma anche l’andamento nel tempo delle malattie orali (peggioramento,miglioramento,stabilità) potesse influenzare il rischio futuro cardiovascolare . Identificare precocemente i fattori di rischio e modificarli nell’infanzia potrebbe ridurre l’incidenza delle malattie cardiovascolari in età adulta”. Lo studio fornisce evidenze epidemiologiche di un’associazione tra salute orale nell’infanzia e rischio di malattie cardiovascolari aterosclerotiche in età adulta. I dati suggeriscono che carie e gengivite pediatriche, soprattutto se persistenti o in peggioramento, "possono" rappresentare indicatori precoci di rischio cardiovascolare. Pertanto investire nella salute orale dei bambini potrebbe offrire benefici che si estendono al di là della bocca, contribuendo alla prevenzione delle malattie cardiovascolari per tutto il ciclo della vita. (da ODONTOIATRIA33)

🦷❤️ 𝐋𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐚 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐢 𝐩𝐮ò 𝐢𝐧𝐟𝐥𝐮𝐞𝐧𝐳𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐮𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐚 𝐚𝐝𝐮𝐥𝐭𝐢?

Uno studio pubblicato sull’𝘐𝘯𝘵𝘦𝘳𝘯𝘢𝘵𝘪𝘰𝘯𝘢𝘭 𝘑𝘰𝘶𝘳𝘯𝘢𝘭 𝘰𝘧 𝘊𝘢𝘳𝘥𝘪𝘰𝘭𝘰𝘨𝘺 ha analizzato il possibile legame tra 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐨𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐟𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚 — in particolare 𝐜𝐚𝐫𝐢𝐞 𝐝𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐞 𝐠𝐞𝐧𝐠𝐢𝐯𝐢𝐭𝐞 — e il rischio di sviluppare 𝐦𝐚𝐥𝐚𝐭𝐭𝐢𝐞 𝐜𝐚𝐫𝐝𝐢𝐨𝐯𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐚𝐫𝐢 𝐚𝐭𝐞𝐫𝐨𝐬𝐜𝐥𝐞𝐫𝐨𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 (𝐀𝐒𝐂𝐕𝐃) in età adulta.

🔍 Sebbene l’associazione tra patologie orali nell’adulto e malattie cardiovascolari sia già ben nota, l’impatto a lungo termine delle problematiche orali pediatriche è stato finora poco studiato.

👉 𝐋𝐞𝐠𝐠𝐢 𝐥’𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐭𝐨 𝐚𝐥 𝐥𝐢𝐧𝐤 𝐧𝐞𝐥 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨

ODONTOIATRIA33 : Una recente ricerca pubblicata su Scientific Reports di Nature ha confermato quanto i professionisti de...
06/01/2026

ODONTOIATRIA33 : Una recente ricerca pubblicata su Scientific Reports di Nature ha confermato quanto i professionisti del settore odontoiatrico osservano sempre più spesso nella pratica clinica: la salute orale è strettamente connessa alla salute sistemica.
Lo studio ha avuto come obiettivo principale valutare la forza dell’associazione tra malattie orali – in particolare parodontite e carie dentale – e patologie sistemiche come diabete e ipertensione.I ricercatori hanno voluto quantificare il legame tra salute orale e malattie croniche utilizzando dati rappresentativi della popolazione adulta.
“La nostra analisi mira a comprendere quanto le condizioni del cavo orale possano essere predittive o correlate a disturbi sistemici, in particolare a patologie infiammatorie croniche come il diabete e l’ipertensione”, spiegano gli autori.
Metodologia e campione analizzato
Lo studio è stato di tipo trasversale (cross-sectional) e ha utilizzato i dati del National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES) raccolti tra il 2017 e il 2020, con un campione di 13.772 adulti.
Le principali variabili indipendenti erano la presenza di parodontite e di carie dentale, mentre le condizioni sistemiche indagate includevano diabete, ipertensione, malattie cardiovascolari e insufficienza renale.
Per l’analisi statistica, è stato utilizzato il test di associazione Cramer’s V, che misura l’intensità della relazione tra due variabili categoriali su una scala da 0 (nessuna associazione) a 1 (associazione forte). Secondo i ricercatori, questa metodologia “consente una valutazione più sfumata e standardizzata rispetto ai soli test di significatività, fornendo un quadro più realistico della relazione tra salute orale e sistemica”.
Risultati principali
I risultati hanno evidenziato associazioni statisticamente significative e di grado moderato tra alcune patologie orali e malattie sistemiche:
Parodontite e diabete: Cramer’s V = 0,14 (p < 0,001). Un’associazione moderata che suggerisce un legame bidirezionale tra infiammazione gengivale e controllo glicemico.
Carie dentale e ipertensione: Cramer’s V = 0,12 (p < 0,001). Anche in questo caso è emersa una relazione moderata, indicando che le infezioni cariose possono contribuire a processi infiammatori sistemici che influenzano la pressione arteriosa.
Gli autori sottolineano che “la presenza di infiammazione cronica nel cavo orale può agire come fattore scatenante di alterazioni metaboliche e vascolari”, favorendo così l’insorgenza o l’aggravamento di patologie croniche.
Implicazioni cliniche
La ricerca conferma il carattere bidirezionale della relazione tra diabete e salute orale. L’infiammazione parodontale può peggiorare la resistenza insulinica, mentre livelli elevati di glicemia aumentano la suscettibilità alle infezioni gengivali. Inoltre, la xerostomia associata al diabete può favorire la formazione di carie e gengiviti.
Analogamente, il collegamento tra carie e ipertensione è spiegato dal rilascio sistemico di citochine pro-infiammatorie (TNF-α, IL-6) che compromettono la funzionalità endoteliale e favoriscono la rigidità arteriosa. “Queste connessioni ci ricordano che il corpo umano è un sistema integrato: la bocca può essere la prima spia di un problema sistemico”, osservano i ricercatori.
Dal punto di vista clinico, la ricerca suggerisce importanti ricadute pratiche per i dentisti e i medici di base:
Includere la valutazione parodontale nei protocolli di monitoraggio dei pazienti diabetici.
Incoraggiare screening dentali periodici nei soggetti ipertesi.
Favorire la collaborazione interdisciplinare tra odontoiatri, diabetologi e cardiologi.
Promuovere l’educazione sanitaria sul ruolo della salute orale nella prevenzione delle malattie croniche.
Conclusioni
Lo studio conclude che la salute orale deve essere considerata parte integrante della salute generale, e che la gestione delle malattie sistemiche non può prescindere dal controllo dell’infiammazione parodontale e delle infezioni cariose. “Un approccio integrato tra odontoiatria e medicina interna può migliorare la qualità di vita e gli esiti clinici dei pazienti”, affermano gli autori.
Le limitazioni riguardano l’uso di dati statunitensi e la presenza di variabili mancanti nel dataset NHANES, ma i risultati restano solidi e indicativi. I ricercatori raccomandano studi longitudinali futuri per approfondire la direzionalità delle associazioni e l’influenza dell’età sui risultati.
Per approfondire, lavoro open access:
Investigating the link between oral health conditions and systemic diseases: A cross-sectional analysis. Priyadarshini Natarajan, Samaneh Madanian & Sarah Marshall

Uno studio ha analizzato dell’associazione tra malattie orali, come paradontite e carie dentale, e patologie sistemiche come diabete e ipertensione

La lingua è un organo muscolare della cavità orale che occupa il pavimento della bocca e si estende fino all'orofaringe,...
06/01/2026

La lingua è un organo muscolare della cavità orale che occupa il pavimento della bocca e si estende fino all'orofaringe, svolgendo funzioni di masticazione, deglutizione, articolazione e gusto. Anatomicamente è divisa in due terzi anteriori (parte orale) e un terzo posteriore (parte faringea), separati dal solco terminale, una scanalatura a forma di V il cui apice punta posteriormente verso il forame cecale, il residuo embriologico del dotto tiroglossale.
La parte orale presenta una superficie dorsale ricoperta da una mucosa specializzata con papille linguali, mentre la superficie ventrale è liscia, sottile, non cheratinizzata e riccamente vascolarizzata. Il terzo posteriore è privo di papille ed è invece caratterizzato da tonsille linguali, che formano parte dell'anello di Waldeyer, contribuendo alla difesa immunitaria della mucosa.
Il setto fibroso mediano divide la lingua in due metà simmetriche e funge da attacco per i muscoli intrinseci, mentre la radice della lingua è ancorata all'osso ioide, alla mandibola, al processo stiloideo e al palato molle, stabilizzandone la posizione durante i movimenti complessi.
Tradotto con DeepL.com (versione gratuita)

31/12/2025
TRAUMI DENTALI SPORTIVI: LA PREVENZIONE INIZIA IN STUDIO (DM - Pierluigi Altea 27/10/2025)  .                           ...
30/12/2025

TRAUMI DENTALI SPORTIVI: LA PREVENZIONE INIZIA IN STUDIO (DM - Pierluigi Altea 27/10/2025) . La prevenzione dei traumi dentali sportivi è un tema che ogni odontoiatra dovrebbe affrontare in studio, soprattutto con bambini e adolescenti che praticano sport di contatto. Uno studio condotto presso l’UCL Eastman Dental Institute di Londra e pubblicato da ricercatori dell’American Academy of Sports Dentistry di Boston ha evidenziato come i giovani atleti presentino caratteristiche anatomiche e comportamentali che li rendono particolarmente vulnerabili ai traumi orofacciali. D'altro canto, la continua crescita delle strutture dentoalveolari e la maturazione incompleta delle radici rendono fondamentale preservare la vitalità pulpare e la corretta evoluzione dell’osso alveolare. Per questo, il momento della visita odontoiatrica rappresenta l’occasione ideale per informare famiglie e pazienti sui comportamenti preventivi e sull’uso dei dispositivi protettivi più adeguati. PARADENTI SU MISURA: LA PRIMA LINEA DI DIFESA - Il paradenti è il presidio di prevenzione più efficace e, se ben adattato, può ridurre significativamente la gravità dei traumi. I modelli personalizzati, realizzati su impronta o scansione digitale, offrono la migliore combinazione tra comfort, protezione e resistenza, adattandosi anche a chi porta apparecchi ortodontici. Al contrario, i dispositivi preformati o modellabili in acqua calda risultano spesso instabili, voluminosi e poco accettati dai bambini. Il dentista deve spiegare quando sostituire il paradenti, come conservarlo correttamente e come adattarlo alle variazioni dentarie legate alla crescita o alla permuta. In molti casi è utile associare il paradenti a visiere o maschere, soprattutto negli sport con elevato rischio di impatto frontale come hockey, baseball o arti marziali. IDENTIFICARE I FATTORI DI RISCHIO INDIVIDUALI - La valutazione dei fattori di rischio rappresenta un aspetto essenziale nella prevenzione. Condizioni come un overjet aumentato o un’incompetenza labiale accentuata espongono gli incisivi a maggiore probabilità di frattura e dovrebbero essere trattate precocemente con una correzione ortodontica mirata. Anche la presenza di apparecchi fissi richiede particolare attenzione, poiché può facilitare lesioni dei tessuti molli durante il contatto. Spiegare questi aspetti ai genitori consente di aumentare la consapevolezza e di instaurare un percorso di prevenzione condiviso e personalizzato. GESTIRE IL TRAUMA SUL CAMPO: COSA INSEGNARE AL PAZIENTE - Il dentista dovrebbe fornire istruzioni pratiche su cosa fare in caso di trauma sportivo. Dopo un impatto è fondamentale verificare lo stato di coscienza ed escludere eventuali segni di trauma cranico. Se un dente è fratturato o avulso, il frammento o il dente vanno recuperati e conservati in soluzione fisiologica o latte, evitando l’acqua. La tempestività del reimpianto è decisiva per la prognosi. Strumenti come l’app ToothSOS, realizzata dall’International Association of Dental Traumatology, possono essere consigliati alle famiglie per ricevere istruzioni immediate in caso di incidente. IL RUOLO DELLO STUDIO ODONTOIATRICO - Nella pratica quotidiana, lo studio odontoiatrico può diventare un vero centro di educazione e prevenzione. Inserire l’anamnesi sportiva nella cartella clinica, eseguire lo screening del rischio traumatico a ogni controllo, proporre paradenti su misura e offrire formazione di base ad allenatori e genitori sono azioni concrete che riducono la frequenza e la gravità dei traumi. La comunicazione deve essere chiara e diretta. Il paradenti va indossato sempre, anche in allenamento, e ogni trauma, anche se apparentemente lieve, richiede una visita entro 48 ore . IL DENTISTA SUL CAMPO COME ALLENATORE DELLA PREVENZIONE - Promuovere la prevenzione dei traumi dentali sportivi significa proteggere la salute orale e la qualità della vita dei giovani atleti. E lo studio in questione, pubblicato sulla rivista Research in Sports Medicine, sottolinea come la collaborazione tra odontoiatri, famiglie e allenatori rappresenti la strategia più efficace per garantire la sicurezza tra i giovani che praticano sport. (Dentista Moderno 27 ottobre 2025 by Pierluigi Altea)

Una ricerca pubblicata su Research in Sports Medicine spiega come attuare al meglio la prevenzione dei traumi dentali sportivi.

24/12/2025
YouTube -> Alessandro D'Eragoni : Cos’è e come funziona veramente un paradenti sportivo?
12/12/2025

YouTube -> Alessandro D'Eragoni : Cos’è e come funziona veramente un paradenti sportivo?

Il paradenti è uno dei dispositivi più sottovalutati quando si acquista materiale per allenamento…eppure è uno dei più importanti.Andiamo a capire,insieme al...

Una carie non è solo un buco nel dente, ma un'infezione attiva.Quella che inizia come una piccola macchia marrone sullo ...
15/11/2025

Una carie non è solo un buco nel dente, ma un'infezione attiva.
Quella che inizia come una piccola macchia marrone sullo smalto può, nel tempo, diffondersi attraverso la radice, invadere l'osso mascellare e persino raggiungere il flusso sanguigno.
Sì, una semplice carie può, in rari casi, diventare pericolosa per la vita.
La carie è causata da batteri che si nutrono degli zuccheri presenti negli alimenti e rilasciano acido.
Questo acido dissolve lo smalto, il tessuto più duro del corpo, poi invade la dentina più morbida e infine attacca la polpa, dove si trovano i nervi e i vasi sanguigni.
Una volta lì, l'infezione può diffondersi oltre il dente.
Quando i batteri raggiungono i tessuti profondi, possono causare un ascesso dentale, una sacca di pus che può diffondersi al viso, alla mascella o al flusso sanguigno.
I casi gravi non trattati possono portare a endocardite (infezione del cuore), ascesso cerebrale o sepsi, una reazione infiammatoria che coinvolge tutto il corpo e può essere fatale.
Il dolore spesso compare quando è già troppo tardi.
Ecco perché le visite dentistiche non sono solo una questione estetica, ma una forma di medicina preventiva.
Curate le carie in fase precoce, lavatevi i denti dopo i pasti, usate il filo interdentale ogni giorno e non ignorate mai la sensibilità dentale.
Perché un dente sano non protegge solo il vostro sorriso, ma anche la vostra vita.
🦷 Dichiarazione di non responsabilità:
Solo a scopo accademico ed educativo. Non sostituisce la diagnosi o il trattamento professionale.

Tradotto con DeepL.com (versione gratuita)

A cavity isn’t just a hole in a tooth — it’s an active infection.

What begins as a small brown spot on enamel can, over time, spread through the root, invade the jawbone, and even reach the bloodstream.
Yes — a simple cavity can, in rare cases, become life-threatening.

Tooth decay is driven by bacteria that feed on food sugars and release acid.
This acid dissolves the enamel — the hardest tissue in the body — then invades the softer dentin, finally attacking the pulp where nerves and blood vessels live.
Once there, infection can travel beyond the tooth.

When bacteria reach deep tissues, they can cause a dental abscess — a pocket of pus that may spread to the face, jaw, or bloodstream.
Severe untreated cases can lead to endocarditis (infection of the heart), brain abscess, or sepsis — a body-wide inflammatory reaction that can be fatal.

Pain often appears when it’s already too late.
That’s why dental check-ups aren’t cosmetic — they’re preventive medicine.
Treat cavities early, brush after meals, floss daily, and never ignore tooth sensitivity.
Because a healthy tooth doesn’t just protect your smile — it protects your life.

🦷 Disclaimer:
Academic and educational purpose only. Not a substitute for professional diagnosis or treatment.

Circa il 70% dei bambini succhia il pollice in qualche momento della propria infanzia. All'inizio è un riflesso, ma se c...
08/11/2025

Circa il 70% dei bambini succhia il pollice in qualche momento della propria infanzia. All'inizio è un riflesso, ma se continua oltre la prima infanzia, può modificare lo sviluppo dei denti, delle mascelle e delle vie respiratorie del bambino.
I bambini succhiano il pollice per diversi motivi.
Per alcuni, inizia come un riflesso che si trasforma in un'abitudine confortante, aiutandoli a rilassarsi o ad addormentarsi.
Per altri, è una risposta delle vie respiratorie: il pollice sposta la mascella e la lingua in avanti per facilitare la respirazione.
In alcuni casi, agisce come un riflesso neurologico, in cui la pressione del pollice sul palato stimola i nervi che calmano il corpo e rafforzano l'abitudine.
Nel tempo, questo semplice gesto può modificare la struttura orale in modi che la maggior parte dei genitori non si rende conto.
La lingua normalmente poggia sul palato, allargando la mascella superiore e favorendo la respirazione nasale.
Quando il pollice sostituisce la lingua, spinge la lingua verso il basso e le guance verso l'interno, rendendo il palato alto, stretto e ristretto, riducendo lo spazio delle vie aeree sopra di esso.
Gli studi dimostrano addirittura che succhiare il pollice può portare a uno spazio delle vie aeree più piccolo di 3 mm nelle immagini diagnostiche.
Questa pressione alterata influisce anche sul modo in cui i denti erompono e si incontrano.
I denti anteriori rimangono separati, formando un morso aperto.
I denti superiori si inclinano in avanti, creando un overjet.
E i denti posteriori si spostano verso l'interno, causando un morso incrociato.
I bambini con l'abitudine di succhiare il pollice hanno una probabilità fino a 8 volte maggiore di sviluppare un morso aperto e 3 volte maggiore di sviluppare un morso incrociato. Ma i cambiamenti vanno oltre i denti: influenzano la crescita della mascella e lo sviluppo facciale.
Quando il pollice tiene la bocca aperta, la mascella inferiore ruota verso il basso e all'indietro invece che in avanti.
Questo porta a un modello di crescita del viso allungato, mento arretrato e vie aeree affollate dietro la lingua.
Nel tempo, ciò può predisporre a disturbi respiratori durante il sonno.
Succhiare il pollice insegna anche modelli muscolari sbagliati.
Si sviluppa una posizione bassa della lingua, che indebolisce la lingua e rende più difficile la respirazione nasale.
Per deglutire con un morso aperto, il bambino spinge la lingua in avanti, rafforzando la spinta della lingua e causando persino un difetto di pronuncia frontale.
Nel frattempo, le labbra rimangono aperte a riposo e i muscoli si indeboliscono, favorendo la respirazione cronica con la bocca.
Il succhiamento prolungato del pollice e l'apertura della bocca possono manifestarsi come:
– Respirazione con la bocca e russamento
– Sonno irrequieto, terrori notturni o enuresi notturna
– Digrignamento o serramento dei denti
– Ingrossamento delle tonsille o delle adenoidi
– Comportamento simile all'ADD/ADHD
– Secchezza delle fauci e frequenti carie
La ricerca collega il succhiamento prolungato del pollice a un rischio più elevato di problemi di salute e del sonno legati alle vie aeree, poiché le abitudini orali precoci influenzano l'intero sistema delle vie aeree.
La buona notizia? Questi cambiamenti possono essere invertiti o guidati con un intervento precoce.
- I metodi di rinforzo positivo, come le routine prima di andare a dormire, gli oggetti di conforto e le tabelle delle ricompense, possono aiutare i bambini a calmarsi senza il pollice. La terapia miofunzionale rieduca la corretta postura della lingua, la chiusura delle labbra e i modelli di deglutizione per ripristinare l'equilibrio.
- Inoltre, un controllo delle vie aeree dentali entro i 3-4 anni può rivelare se allergie, mascelle piccole o tonsille ingrossate contribuiscono a questa abitudine.
Quanto prima si interviene, tanto più facile sarà guidare lo sviluppo naturale e proteggere il sorriso, la respirazione e il sonno del bambino.
🔹 Dichiarazione di non responsabilità: questo post ha solo scopo educativo e non sostituisce il parere di un professionista.

Tradotto con DeepL.com (versione gratuita)

Around 70% of children suck their thumb at some point.
It starts as a reflex — but if it continues beyond the toddler years, it can quietly reshape how teeth, jaws, and even the airway develop.

🔹 Why children suck their thumb

For some, it begins as a reflex that becomes a comfort habit — helping them relax or fall asleep.
For others, it’s an airway response — the thumb shifts the jaw and tongue forward, making breathing easier.
And in some, it acts as a neural reflex — pressure on the palate stimulates calming nerves, reinforcing the habit.

🔹 What happens inside the mouth

Normally, the tongue rests on the palate, helping widen the upper jaw and support nasal breathing.
But when a thumb replaces the tongue, it pushes the tongue down and cheeks inward — making the palate high, narrow, and constricted.
Studies show this can even reduce airway space by up to 3 mm on imaging.

🔹 How it changes teeth alignment

Front teeth stay apart → open bite
Upper teeth flare forward → overjet
Back teeth move inward → crossbite
Children with prolonged thumb sucking are 8× more likely to develop open bite and 3× more likely to develop crossbite.

🔹 The hidden facial changes

A thumb-kept-open mouth makes the lower jaw grow downward and backward instead of forward.
This leads to a long-face growth pattern, a retruded chin, and a narrow airway — early risk signs for sleep-disordered breathing.

🔹 The muscle memory effect

Thumb sucking retrains muscles the wrong way.
Low tongue posture weakens nasal breathing.
An open bite causes tongue thrust and frontal lisp.
Lips stay apart at rest, and weak muscles encourage chronic mouth breathing.

⚠️ Common signs parents might notice

– Mouth breathing and snoring
– Restless sleep or night terrors
– Bedwetting or grinding
– Enlarged tonsils or adenoids
– ADD/ADHD-like behavior
– Dry mouth and more cavities

Research links prolonged thumb sucking with higher risks of airway and sleep-related issues — because oral habits shape the airway system early in life.

💡 The good news — it’s reversible

Positive reinforcement: comfort toys, bedtime routines, reward charts.

Myofunctional therapy: retrains tongue posture, lip seal, and swallow.

Dental airway check (age 3–4): detects early issues like allergies, small jaws, or enlarged tonsils.

Early guidance can restore balance — protecting a child’s smile, breathing, and sleep for life.

🔹 Educational content only — not a substitute for professional dental advice.

29/10/2025
05/09/2025

Indirizzo

Via San Gennaro, 73
Caserta
81100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 19:30
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 20:00

Sito Web

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