18/05/2021
LA VITA NON FINISCE
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Abbiamo scritto e detto tanto su Battiato, e oggi non possiamo non salutarlo, cercando ancora di una volta di capirlo.
Perché a un orecchio distratto i testi del cantautore siciliano sembrano un’accozzaglia di frasi incomprensibili e citazioni esotiche, pieni di parole buttate a caso senza riferimenti precisi. Come se fossero soltanto un vezzo, l’esibizione di una cultura alternativa e di un gusto un po’ freak. L’atmosfera musicale di alcuni brani sembra avvalorare questa ipotesi: sonorità leggere, giocose, altamente orecchiabili.
Al contrario, i testi e le musiche di Battiato hanno sempre avuto un’intenzione filosofica netta e precisa, e una vera e propria funzione sociale: aumentare il livello di coscienza di una popolazione - quella italiana - continuamente immersa in una cultura vecchia, fatta di comportamenti ipocriti e finzioni, in cui ogni azione priva di etica viene giustificata dall’idea che tanto così fan tutti.
Per Battiato la musica è sempre stata un veicolo per la trasmissione di condizioni interiori, e ripercorrere una parte della sua discografia permette di rintracciare i tratti fondamentali di una poetica insolita, particolarissima, che gli ha permesso di trasmettere idee millenarie a milioni di persone.
Nella sua opera Battiato ha raccontato - a volte solo in modo allusivo - le proprie mediocrità, i limiti, le storture su cui ha cercato di lavorare, e forse è stata proprio la manifestazione del suo percorso di trasformazione a spingerci a vederlo talvolta come un guru o un’autorità, anziché come un essere umano che ha tentato di osservare le proprie identificazioni e che ha cercato un “centro di gravità permanente, che non mi faccia mai cambiare idea sulle cose e sulla gente”.
Ha invitato a usare consapevolmente la mente e il corpo, a percepire e trasformare le emozioni e a non rimanere in balìa delle nostre soggettività frammentarie che si alternano, ma a trovare un centro di gravità in grado di condurre la nostra vita. Se Battiato ha scelto di cantare questo, è proprio perché si è accorto della propria condizione e della condizione generale degli esseri umani.
E quale modo migliore può esserci per passare un messaggio del genere, se non quello di far finta che si tratti solo di una eccentrica canzone da ballare?
Battiato è stato molto più di un Maestro. È stato un grande Allievo.