06/09/2023
Infestazioni da pidocchi. Scuola e luoghi di lavoro: ecco le indicazioni per prevenire la pediculosi
Infestazioni da pidocchi non solo a scuola e nei bambini piccoli. Ecco come riconoscerli, trattarli e suggerimenti per prevenirli
di Redazione Farmacista33
Infestazioni da pidocchi. Scuola e luoghi di lavoro: ecco le indicazioni per prevenire la pediculosi
Controllare regolarmente le teste dei bambini usando un pettinino a denti stretti, evitare di condividere indumenti come cappelli e sciarpe, lavare la biancheria ad almeno 55°C sono alcuni dei suggerimenti degli esperti che possono essere messi in pratica per prevenire o gestire un eventuale infestazione da pidocchi. Purtroppo, situazione che non colpisce solo il rientro a scuola ma anche diversi settori lavorativi. Ecco, quindi, come riconoscere, trattare e prevenire i pidocchi e le lendini.
Rientro a scuola e calo economico, tra i fattori dell’incremento delle infestazioni
Secondo un'analisi pubblicata su una rivista scientifica canadese e presente negli archivi dei National Institutes of Health (Nih) rivela che bastano 30 secondi: è questo il tempo necessario perché i pidocchi si spostino da una testa infestata all'altra. E "basta solo un bambino" che li porti inconsapevolmente fra i banchi per dare inizio alla diffusione, conferma il pediatra Italo Farnetani, intervistato da Adnkronos Salute. Con l'aumento dei casi estivi, dove c'è la temperatura ideale per farli proliferare, il rischio di infestazioni "già nei primi giorni di scuola è da considerare", spiega, anche perché quest'anno si aggiunge un fattore economico. L’andamento storico evidenzia l’esperto, "mostra che, se l'estate è in genere un periodo a bassa mobilità di pediculosi, fermo restando che le infestazioni si verificano in ogni periodo dell'anno, la ripresa delle scuole coincide con un incremento. E il calo del Pil oltre le attese registrato nel secondo trimestre, così come la diminuzione degli acquisti, sono segnali non positivi anche su questo fronte. Perché ci saranno persone che non si sono potute permettere di acquistare, fra i vari beni, anche i prodotti per trattare e debellare la pediculosi. E pure questo elemento può nascondersi dietro un trend in crescita delle infestazioni. È già successo in passato, durante la crisi economica del 2008-2009". Secondo stime di esperti internazionali relative agli anni passati l'infestazione da pidocchi colpisce ogni anno circa il 10% dei bambini della scuola primaria. Negli Usa i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) stimano da 6 a 12 milioni di infestazioni tra i bambini di età compresa tra 3 e 11 anni, la fascia d'età più colpita.
Farnetani aggiunge riguardo all’Italia: "I casi di pediculosi sono presenti in tutte le regioni italiane e in tutti i ceti sociali. Va specificato bene che contrarli non è legato a basse condizioni socioeconomiche e non è neanche sinonimo di scarsa igiene". Controllo e stretta collaborazione tra scuola e famiglia. Ma Nel caso in cui i provvedimenti richiesti, controllo attento e trattamento contro i pidocchi, non vengano attuati, “dirigente scolastico e docenti non possono allontanare l'alunno dalla scuola e in questo caso è necessario l'intervento della Asl e del personale sanitario preposto. La scuola può solo raccomandare e invitare la famiglia ad intervenire, dopodiché spetta al personale sanitario dell'Asl di competenza intervenire" spiega all'Adnkronos Crista Costarelli, presidente dell'Associazione nazionale presidi Lazio.
Pidocchi non solo a scuola
"Da un anno a questa parte c'è stato un aumento esponenziale di pidocchi. Non si tratta solo delle spiagge e delle scuole ma ho riscontrato la presenza dei pidocchi anche in diversi settori lavorativi. Sul tema però c'è grande omertà e vergogna". Così ha spiegato ad Adnkronos Beatrice Savignoni, titolare di 'Pid Killer', centro specializzato che fornisce trattamenti contro questi parassiti. E Savignoni: “Non esiste più un'età particolare per essere attaccati dai pidocchi: ora le vittime di questi parassiti non sono più solo i bimbi delle elementari, ma da agosto dello scorso anno sono soprattutto adolescenti tra i 13 e i 17 anni e anche nonne, over 70, dato che trascorrono molto tempo con i nipoti”.
Come identificare lendini e pidocchi
Il pidocchio adulto, spiega la Food and drug administration (Fda) americana, ha le dimensioni di un seme di sesamo, ha 6 zampe e assume la tonalità del capello che infesta. La femmina depone uova gialle, lucide e ovali (lendini) che si fissano saldamente al fusto del capello vicino al cuoio capelluto. Entro una settimana le lendini si schiudono, il parassita matura e diventa adulto nei giorni successivi e può vivere fino a un mese sulla testa di una persona deponendo sull'ospite dalle 80 alle 300 uova. Per verificarne la presenza si dividono i capelli in diversi punti e si usa una lente d'ingrandimento e una luce intensa per individuarli. I pidocchi non volano né saltano, ma si muovono strisciando. Potrebbe essere più facile individuare le lendini che assomigliano alla forfora, prendendo una ciocca di capelli vicino al cuoio capelluto e passando l'unghia attraverso l'area in cui si sospetta la lendine. La forfora verrà via facilmente, ma le lendini rimarranno saldamente attaccate ai capelli.
Il prurito, poi, è il segnale più comune della loro presenza ed è più facile trovarli dietro le orecchie e all'altezza della nuca. I prodotti per eliminarli sono a base di piretro o piretrine di sintesi e questi trattamenti non sono dispensati dal servizio sanitario. Inoltre, molti prodotti contro i pidocchi non sono adatti all'uso nei bambini di età inferiore ai 2 anni. Quindi è bene chiedere al farmacista o al proprio medico di fiducia se il prodotto è indicato per il proprio bambino. Inoltre, aggiunge Farnetani è "Inutile tagliare i capelli se non nei rari casi in cui si è determinata una grave infezione del cuoio capelluto".
Ecco come prevenire l’infestazione
La Fda ha condiviso anche alcuni suggerimenti su come prevenire l’infestazione da pidocchi:
• Insegnare ai bambini a evitare il contatto diretto durante il gioco e altre attività a casa, a scuola e altrove (ad esempio sport, parchi giochi, pigiama party e campeggi)
• Insegnare ai bambini a non condividere indumenti e oggetti, come cappelli, sciarpe, caschi, uniformi sportive, asciugamani, pettini, spazzole, bandane, elastici per capelli e cuffie
• Controllare un giorno alla settimana le teste dei propri bambini e passare un pettinino con i denti fitti in ogni ciocca per eliminare eventuali lendini
• Disinfettare i pettini e le spazzole utilizzati da una persona affetta da pidocchi immergendoli in acqua calda (almeno a 55° C) per 5-10 minuti
• Non sdraiarsi su letti, divani, cuscini, tappeti o animali di peluche che sono stati recentemente in contatto con una persona affetta da pidocchi
• Aspirare il pavimento e i mobili, in particolare dove la persona con i pidocchi è seduta o sdraiata. I pidocchi sopravvivono meno di uno o due giorni se cadono dal cuoio capelluto e non possono nutrirsi
• Pulire gli oggetti che sono stati a contatto con la testa di una persona affetta da pidocchi nelle 48 ore precedenti il trattamento. Lavare e asciugare in lavatrice indumenti, biancheria da letto e altri oggetti utilizzando acqua calda (55° C) e un ciclo di asciugatura a calore elevato. Gli indumenti e gli articoli non lavabili possono essere lavati a secco o sigillati in un sacchetto di plastica e conservati per due settimane
• Non utilizzare spray o insetticidi. Non sono necessari per controllare i pidocchi e possono essere tossici se inalati o assorbiti attraverso la pelle. Dopo aver terminato il trattamento con i farmaci contro i pidocchi, controllare tutti i membri della tua famiglia dopo diverse settimane. Se ci sono pidocchi vivi, contattare il medico.
Per saperne di più:
Head lice affect millions of children yearly, peaking during back to school. FDA-approved head lice treatments include over-the-counter and prescription drugs.