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28/10/2023

SERVIZI SANITARI IN PARAFARMACIA

Nella discussione del Ddl concorrenza (S. 795) il governo ha dichiarato la propria contrarietà agli emendamenti che estendono alcuni servizi sanitari alle parafarmacie

di Redazione Farmacista33
Ddl concorrenza, servizi sanitari in parafarmacie: Governo contrario. Disappunto da sigle di categoria
Il governo, per voce del sottosegretario del Mimit Massimo Bitonci, ha dichiarato la propria contrarietà agli emendamenti al DDL concorrenza (S. 795) che cercavano di estendere alle parafarmacie la possibilità di effettuare alcuni servizi sanitari come analisi e telemedicina. Lo segnalano le sigle unite delle parafarmacie italiane esprimendo forti perplessità e disappunto rispetto ai comportamenti parlamentari del Governo.

Parafarmacie: emendamenti avrebbero prodotto risparmi in linea con trimestre antinflazione
Questo, scrivono in una nota congiunta, “nonostante la completa disponibilità dimostrata dalle parafarmacie a lottare, nell'interesse dei cittadini, contro l'inflazione, dimostrando forte senso di responsabilità. Questo malgrado sia di pochi giorni fa l'esortazione dell'Ocse a cancellare leggi obsolete ed aumentare la concorrenza proprio nei servizi”. Gli emendamenti in questione, sottolineano, “se approvati avrebbero prodotto dei risparmi in linea proprio con il trimestre antinflazione”.
Le sigle commentano anche l'innalzamento dell'IVA dal 5 al 10% su alcuni prodotti inclusi ne paniere del trimestre antinflazione: “Perché di tale comportamento? A chi giova cancellare emendamenti che incontrano gli interessi dei cittadini? Ci sono o non ci sono le catene ai poteri forti di questo Governo? Tutto ciò mentre nella legge di bilancio è concessa una quota fissa aggiuntiva di 1,20 per ogni farmaco erogato dalle farmacie rurali con fatturato Ssn non superiore a 150mila euro che è proprio la dimensione economica media delle parafarmacie italiane indipendenti. Quota fissa aggiuntiva che è data, con valori inferiori, alle farmacie rurali sino a 450mila euro.
Il comportamento dell'esecutivo è inspiegabile e non giustificato da motivi economici, perché gli emendamenti sarebbero stati a costo zero per lo Stato. Comportamenti che smentiscono le dichiarazioni d'indipendenza del Governo dai poteri forti più volte dichiarato dal Presidente del Consiglio Meloni”.

FarmacistaPiù, UNAfTISP: ridare dignità alla professione del farmacista
Di servizi sanitari nelle parafarmacie si è parlato anche nel corso del congresso FarmacistaPiù durante simposio organizzato dalla UNAfTISP. Secondo il presidente Enrico Cancellotti “la Farmacia dei Servizi mostra grosse lacune e a questo si deve aggiungere anche una cronica carenza di farmacisti collaboratori. Ci si chiede, per esempio, chi farà i vaccini per prevenire nuove o future malattie pericolose”.
La domanda posta dall’associazione è “perché si continua ad escludere circa 4000 farmacisti che lavorano nelle parafarmacie da servizi essenziali per i cittadini”.
Cancellotti ha lanciato un appello anche ai colleghi titolari di Farmacia per ridare dignità alla professione del farmacista “che sia veramente una figura professionale presente in maniera adeguata sul territorio al servizio del cittadino e di accettare che i colleghi che lavorano nelle parafarmacie sono delle risorse anche per loro e non dei pericolosi rivali”.

TAG: FARMACIA DEI SERVIZI, CONCORRENZA, PARAFARMACIE, FARMACISTAPIù, GOVERNO, SERVIZI SANITARI, DDL

25/10/2023

FARMACI 24 Ottobre 2023

Naso chiuso, in Francia sconsigliato uso di pseudoefedrina orale: rischi cardiovascolari
Ansm, Agenzia nazionale francese per la sicurezza dei medicinali raccomanda di sconsigliare l’uso di farmaci vasocostrittori (pseudoefedrina) a somministrazione orale

Naso chiuso, in Francia sconsigliato uso di pseudoefedrina orale: rischi cardiovascolari
L’Agenzia nazionale francese per la sicurezza dei medicinali e dei prodotti sanitari (Ansm) raccomanda di sconsigliare l’uso di farmaci vasocostrittori (pseudoefedrina) a somministrazione orale per alleviare i sintomi del raffreddore a causa del rischio di infarto miocardico e ictus. La Facoltà di Medicina Generale, il Consiglio Nazionale degli Otorinolaringoiatri Professionali, nonché l'Ordine Nazionale dei Farmacisti e i sindacati dei farmacisti comunitari (Unione dei sindacati dei farmacisti comunitari e Federazione dei sindacati farmaceutici di Francia), si legge in una nota dell’Agenzia, si associano a questa raccomandazione: “non utilizzare forme orali di farmaci vasocostrittori per alleviare i sintomi del raffreddore, nasofaringite benigna di origine virale”. Nel frattempo, viene mantenuta la sorveglianza rafforzata messa in atto in Francia e potrebbero essere adottate altre misure restrittive per proteggere i pazienti.

Rischio basso di eventi gravi, indipendente da dose e durata trattamento
L’Ansm segnala che si possono verificare infarti miocardici e ictus dopo l’uso di farmaci vasocostrittori (pseudoefedrina) per alleviare i sintomi del raffreddore. Il rischio è molto basso ma questi eventi possono verificarsi indipendentemente dalla dose e dalla durata del trattamento, ma la gravità di questi incidenti e la persistenza dei casi – nonostante le azioni già messe in atto –, unite alla natura non essenziale dei vasocostrittori, inducono l’ANSM a sconsigliarne l’uso. Dati recenti provenienti da database di farmacovigilanza e letteratura medica riportano casi di sindromi da encefalopatia posteriore reversibile (PRES) e sindromi da vasocostrizione cerebrale reversibile (RCVS) dopo l'assunzione di un vasocostrittore orale contenente pseudoefedrina. Poiché questi farmaci sono disponibili in molti altri paesi europei, l'ANSM ha richiesto la loro rivalutazione a livello europeo sulla base di questi nuovi dati. La procedura, iniziata nel febbraio 2023, prosegue.

Ansm: rischio di effetti avversi aumenta in caso di uso contemporaneo di spray e compresse
In Francia, dove le formulazioni in spray nasale, che includono pseudoefedrina come vasocostrittore, sono soggette a prescrizione obbligatoria mentre alcune formulazioni per uso orale in compresse sono disponibili senza prescrizione medica e sono spesso oggetto uso inappropriato, l'Ansm lavora da anni per limitare l'uso di questi farmaci.
Infatti, ricorda l’Agenzia, poiché il rischio di effetti avversi aumenta in caso di uso contemporaneo di un vasocostrittore orale (compressa) e di un vasocostrittore per uso locale (spray nasale) - disponibile solo su prescrizione medica - questo rischio è ricordato anche nei riassunti delle caratteristiche del prodotto (RCP) e nei foglietti illustrativi dei medicinali interessati.

La stessa Ema, proprio su richiesta dell'Agenzia francese, all’inizio del 2023, ha avviato una revisione dei medicinali contenenti pseudoefedrina, usati per trattare la congestione nasale dovuta a raffreddore, influenza o allergia. I dati sotto osservazione sono, per l’appunto, legati al possibile rischio di sindrome da encefalopatia posteriore reversibile (Pres) e sindrome da vasocostrizione cerebrale reversibile (Rcvs), condizioni a carico dei vasi sanguigni nel cervello.

Fonte: Farmacista33

25/10/2023

CIMICI DEI LETTI: COME DIFENDERSI

In Francia e anche Inghilterra, c'è preoccupazione per l'infestazione da cimici dei letti, piccoli insetti parassiti la cui puntura, sebbene non sia veicolo di infezioni, può provocare reazioni cutanee pruriginose, da non confondere con le cimici che circolano in autunno nelle zone verdi maleodoranti quando uccise o infastidite. Nonostante in Italia ci siano annualmente casi sporadici di questa infestazione, "dai dati, non ci sono indicazioni di una crescita delle infestazioni da cimici dei letti" come ha affermato Fabrizio Montarsi, biologo ed entomologo dell'Istituto zooprofilattico sperimentale (Izs) delle Venezie. Tuttavia può essere utile sapere riconoscere, trattare e prevenire una eventuale infestazione anche durante viaggi, nonché ecco come.

Cimici dei letti: conosciamole meglio

Le cimici dei letti, fa sapere MSD Manuals, sono parassiti che vivono nutrendosi del sangue degli esseri umani e di alcuni altri animali.
Quelle che parassitano più comunemente gli esseri umani sono la Cimex lectularis (in climi miti o con temperature moderate) e la Cimex hemipterus (soprattutto nei climi tropicali). Da non confondersi con le cimici a cui siamo abituati nelle nostre case come la Cimice Asiatica (Halyomorpha halys) e quella maleodorante, la cimice verde (Nezara viridula).

Le cimici dei letti sono di colore rosso-brunastro, non hanno ali, sono grandi da 1 a 7 millimetri, con il corpo appiattito. Si nascondono nelle crepe e nelle fessure dei materassi e di altre strutture quali giroletti, cuscini e pareti, ma anche nelle valigie. È possibile anche notare le loro feci o sangue proprio sulle lenzuola o dietro la carta da parati. Le cimici dei letti escono dai loro nascondigli perché sono attirate dal calore corporeo e dall'anidride carbonica prodotti dalle persone e possono pungere la pelle esposta in qualsiasi parte del corpo, solitamente quando si dorme.

Cimici dei letti: come riconoscere e trattare la puntura

Dopo che si è stati punti, i segni delle punture appaiono sulla pelle dopo un periodo variabile da qualche ora a 10 giorni. Possono avere uno qualsiasi dei seguenti aspetti:

•Solo piccoli fori;

•Macchie piane violacee;

•Macchie rosse, escrescenze solide rilevate o orticaria (pomfi) che sono spesso pruriginose e presentano un piccolo foro nel centro;

•Vesciche.

Le cimici dei letti non sono note per trasmettere infezioni alle persone, ma le punture, generalmente sono indolori, possono diventare pruriginose. Si presentano con una distribuzione lineare o a grappoli e i segni delle punture scompaiono dopo circa una settimana. Attenzione a grattarsi nell'area punta perché si può sviluppare un'infezione. Per la diagnosi e il trattamento è opportuno sentire il proprio medico di fiducia che potrebbe prescrivere creme contenenti corticosteroidi, antistaminici da assumere per via orale o entrambi, per alleviare il prurito e altri sintomi causati dalle punture.

Cimici dei letti: come disinfestare la casa

Per la disinfestazione delle cimici dei letti si utilizzano metodi fisici e metodi chimici. I metodi fisici comprendono l'aspirazione delle zone infestate e il lavaggio dei capi di abbigliamento o della biancheria da letto con la successiva asciugatura, impostando la temperatura dell'asciugabiancheria al massimo. Inoltre, quando possibile, per le stanze intere "c'è bisogno di personale altamente specializzato che intervenga con delle metodologie specifiche per l'eliminazione e la risoluzione della problematica" affermano Maira Bonini, direttore Struttura complessa di Igiene e Sanità pubblica, e Vincenzo Celeste, operatore tecnico della stessa struttura a AdnKronos.

Cimici dei letti: precauzioni per chi viaggia, ecco come disinfestare le valigie

"Le cimici dei letti - afferma Montarsi - si diffondono perché vengono portati da viaggiatori che tranquillamente utilizzano alberghi di diversa tipologia, spostandosi magari da un 4 stelle a un ostello con condizioni igieniche non al top. Oggi questo tipo di viaggi è ancora più diffuso che in passato". Per chi viaggia la prima precauzione suggerita è imbustare le valigie. "Quando si arriva in aeroporto, per esempio, ci sono dei servizi ad hoc e si può provvedere ad avvolgerle bene nel cellophane", spiega Celeste. Poi, una volta arrivati alla meta, viaggiando ben coperti, è bene fare attenzione soprattutto se si va in vacanza in città con infestazioni in corso o comunque frequenti è bene stare in allerta a cominciare dall'hotel o dalla struttura ricettiva in cui si soggiorna. "Un consiglio - prosegue Benini - è di lasciare i vestiti in una busta di plastica quando li si ripone in armadi e cassetti", scegliendo di collocarli, aggiunge Celeste, "su ripiani alti e ben distanziati dal pavimento. Prima di andare via, è bene controllare sempre se ci sono tracce dell'infestante". Si può rilevare la presenza dell'infestante adulto, ma le valigie possono essere vettori anche con la presenza di uova, di circa 1 o 1,5 millimetri, che poi si schiudono nei luoghi dove è stata depositata la valigia.

Un altro consiglio riguarda utilizzare indumenti coprenti durante il viaggio e sui mezzi di trasporto.

"Suggerisco - dice Bonini - di usare degli indumenti coprenti in viaggio, che proteggono di più quando si va per esempio sui mezzi pubblici come la metro e altri mezzi di trasporto", treni, autobus e così via. "Anche in estate è bene in queste situazioni non lasciare esposta troppa superficie corporea". Inoltre, quando si è a bordo è consigliabile dare un'occhiata a braccioli e sedili. Il terzo suggerimento è di mettere "in quarantena" le valigie e lavare i capi.

Infatti, dice Celeste: "L'ideale sarebbe far 'decantare' le valigie un po' nel box", fuori quindi dalle stanze di casa. "E magari togliere il cellophane all'indomani. Poi controllare minuziosamente la valigia per vedere se ci sono evidenze della presenza di questo infestante, quindi la cimice adulta che cammina o le uova. Dopodiché lavare gli indumenti in lavatrice a 60 gradi e, prima di conservare le valigie nel ripostiglio (all'interno di buste di plastica), dare una spruzzata di insetticida spray".

Cimici dei letti: in Italia nessun allarme

Ha affermato Montarsi, in merito all'allarme per la crescita delle infestazioni oltralpe: "In Italia, dai nostri dati, non ci sono indicazioni di una crescita delle infestazioni da cimici dei letti, come sta accadendo in Francia. Non abbiamo avuto un aumento delle segnalazioni né dei campioni analizzati. Ma è anche vero che si tratta di un problema diffuso che i disinfestatori conoscono bene. E se vengono chiamati ad intervenire risolvono rapidamente, senza che arrivi la segnalazione. Si tratta comunque di un problema noto: i casi nel nostro Paese ci sono, come sempre, ma non vediamo picchi".

Per saperne di più

fonte: Farmacista33

25/10/2023

SMARTPHONE PRIMA DEI 12 ANNI PUO' NUOCERE ALL'APPRENDIMENTO

Secondo uno studio dell'università di Milano-Bicocca e della Supsi (Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana), condotto analizzando dati Invalsi (Istituto nazionale di valutazione del sistema istruzione) e pubblicato su Social Science Research, l'uso dello smartphone prima dei 12 anni può ridurre le performance scolastiche dei bambini che fin da piccoli sono esposti a TV e videogame.

«Sempre più giovani possiedono uno smartphone quando sono ancora nella prima adolescenza, e la pandemia di Covid-19 ha ulteriormente anticipato l'acquisizione del dispositivo mobile» spiegano gli autori Tiziano Gerosa, ricercatore Supsi, e Marco Gui, direttore del Centro Benessere digitale al Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale della Bicocca, precisando che i dati europei e statunitensi identificano tra 10 e 11 anni l'età media in cui i bambini ricevono il primo smartphone, che corrisponde all'ingresso nella scuola secondaria inferiore.

E all'interno dell'ampio dibattito sull'impatto dei media digitali sull'apprendimento dei giovani, lo studio di Gerosa e Gui esamina l'impatto del momento dell'accesso agli smartphone sulla competenza linguistica degli studenti, nonché il ruolo delle precedenti abitudini legate ai media su schermo. Il lavoro si è concentrato sui ragazzi dai 10 ai 14 anni, confrontando chi riceve il telefonino a 10 e 11 anni con chi comincia a utilizzarlo a 12, 13 e 14 anni. Il campione totale era composto da 1.672 studenti delle scuole secondarie di primo grado. Lo studio non mostra benefici al termine della scuola secondaria di primo grado per chi è entrato in possesso precocemente dello smartphone, a fronte di un impatto negativo e significativo sull'apprendimento in italiano tra chi prima di possedere uno smartphone usava più di 2 ore al giorno Tv e videogiochi.

«Questo risultato conferma l'ipotesi che l'uso autonomo dei media durante l'infanzia può nuocere in particolare a coloro che presentano fragilità preesistenti, in questo caso una ridotta capacità di limitare l'uso degli schermi, legata al contesto familiare o a specifiche caratteristiche psicologiche» affermano i due ricercatori, sottolineando che questo studio è il primo in Italia che va alla ricerca dell'impatto dello smartphone sui livelli di apprendimento secondo un protocollo quasi-sperimentale che utilizza dati longitudinali Invalsi su bambini e preadolescenti nel passaggio dalla primaria alla secondaria di primo grado.

fonte: Doc33

Infestazioni da pidocchi. Scuola e luoghi di lavoro: ecco le indicazioni per prevenire la pediculosiInfestazioni da pido...
06/09/2023

Infestazioni da pidocchi. Scuola e luoghi di lavoro: ecco le indicazioni per prevenire la pediculosi
Infestazioni da pidocchi non solo a scuola e nei bambini piccoli. Ecco come riconoscerli, trattarli e suggerimenti per prevenirli

di Redazione Farmacista33
Infestazioni da pidocchi. Scuola e luoghi di lavoro: ecco le indicazioni per prevenire la pediculosi
Controllare regolarmente le teste dei bambini usando un pettinino a denti stretti, evitare di condividere indumenti come cappelli e sciarpe, lavare la biancheria ad almeno 55°C sono alcuni dei suggerimenti degli esperti che possono essere messi in pratica per prevenire o gestire un eventuale infestazione da pidocchi. Purtroppo, situazione che non colpisce solo il rientro a scuola ma anche diversi settori lavorativi. Ecco, quindi, come riconoscere, trattare e prevenire i pidocchi e le lendini.

Rientro a scuola e calo economico, tra i fattori dell’incremento delle infestazioni
Secondo un'analisi pubblicata su una rivista scientifica canadese e presente negli archivi dei National Institutes of Health (Nih) rivela che bastano 30 secondi: è questo il tempo necessario perché i pidocchi si spostino da una testa infestata all'altra. E "basta solo un bambino" che li porti inconsapevolmente fra i banchi per dare inizio alla diffusione, conferma il pediatra Italo Farnetani, intervistato da Adnkronos Salute. Con l'aumento dei casi estivi, dove c'è la temperatura ideale per farli proliferare, il rischio di infestazioni "già nei primi giorni di scuola è da considerare", spiega, anche perché quest'anno si aggiunge un fattore economico. L’andamento storico evidenzia l’esperto, "mostra che, se l'estate è in genere un periodo a bassa mobilità di pediculosi, fermo restando che le infestazioni si verificano in ogni periodo dell'anno, la ripresa delle scuole coincide con un incremento. E il calo del Pil oltre le attese registrato nel secondo trimestre, così come la diminuzione degli acquisti, sono segnali non positivi anche su questo fronte. Perché ci saranno persone che non si sono potute permettere di acquistare, fra i vari beni, anche i prodotti per trattare e debellare la pediculosi. E pure questo elemento può nascondersi dietro un trend in crescita delle infestazioni. È già successo in passato, durante la crisi economica del 2008-2009". Secondo stime di esperti internazionali relative agli anni passati l'infestazione da pidocchi colpisce ogni anno circa il 10% dei bambini della scuola primaria. Negli Usa i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) stimano da 6 a 12 milioni di infestazioni tra i bambini di età compresa tra 3 e 11 anni, la fascia d'età più colpita.

Farnetani aggiunge riguardo all’Italia: "I casi di pediculosi sono presenti in tutte le regioni italiane e in tutti i ceti sociali. Va specificato bene che contrarli non è legato a basse condizioni socioeconomiche e non è neanche sinonimo di scarsa igiene". Controllo e stretta collaborazione tra scuola e famiglia. Ma Nel caso in cui i provvedimenti richiesti, controllo attento e trattamento contro i pidocchi, non vengano attuati, “dirigente scolastico e docenti non possono allontanare l'alunno dalla scuola e in questo caso è necessario l'intervento della Asl e del personale sanitario preposto. La scuola può solo raccomandare e invitare la famiglia ad intervenire, dopodiché spetta al personale sanitario dell'Asl di competenza intervenire" spiega all'Adnkronos Crista Costarelli, presidente dell'Associazione nazionale presidi Lazio.

Pidocchi non solo a scuola
"Da un anno a questa parte c'è stato un aumento esponenziale di pidocchi. Non si tratta solo delle spiagge e delle scuole ma ho riscontrato la presenza dei pidocchi anche in diversi settori lavorativi. Sul tema però c'è grande omertà e vergogna". Così ha spiegato ad Adnkronos Beatrice Savignoni, titolare di 'Pid Killer', centro specializzato che fornisce trattamenti contro questi parassiti. E Savignoni: “Non esiste più un'età particolare per essere attaccati dai pidocchi: ora le vittime di questi parassiti non sono più solo i bimbi delle elementari, ma da agosto dello scorso anno sono soprattutto adolescenti tra i 13 e i 17 anni e anche nonne, over 70, dato che trascorrono molto tempo con i nipoti”.

Come identificare lendini e pidocchi
Il pidocchio adulto, spiega la Food and drug administration (Fda) americana, ha le dimensioni di un seme di sesamo, ha 6 zampe e assume la tonalità del capello che infesta. La femmina depone uova gialle, lucide e ovali (lendini) che si fissano saldamente al fusto del capello vicino al cuoio capelluto. Entro una settimana le lendini si schiudono, il parassita matura e diventa adulto nei giorni successivi e può vivere fino a un mese sulla testa di una persona deponendo sull'ospite dalle 80 alle 300 uova. Per verificarne la presenza si dividono i capelli in diversi punti e si usa una lente d'ingrandimento e una luce intensa per individuarli. I pidocchi non volano né saltano, ma si muovono strisciando. Potrebbe essere più facile individuare le lendini che assomigliano alla forfora, prendendo una ciocca di capelli vicino al cuoio capelluto e passando l'unghia attraverso l'area in cui si sospetta la lendine. La forfora verrà via facilmente, ma le lendini rimarranno saldamente attaccate ai capelli.

Il prurito, poi, è il segnale più comune della loro presenza ed è più facile trovarli dietro le orecchie e all'altezza della nuca. I prodotti per eliminarli sono a base di piretro o piretrine di sintesi e questi trattamenti non sono dispensati dal servizio sanitario. Inoltre, molti prodotti contro i pidocchi non sono adatti all'uso nei bambini di età inferiore ai 2 anni. Quindi è bene chiedere al farmacista o al proprio medico di fiducia se il prodotto è indicato per il proprio bambino. Inoltre, aggiunge Farnetani è "Inutile tagliare i capelli se non nei rari casi in cui si è determinata una grave infezione del cuoio capelluto".

Ecco come prevenire l’infestazione
La Fda ha condiviso anche alcuni suggerimenti su come prevenire l’infestazione da pidocchi:
• Insegnare ai bambini a evitare il contatto diretto durante il gioco e altre attività a casa, a scuola e altrove (ad esempio sport, parchi giochi, pigiama party e campeggi)
• Insegnare ai bambini a non condividere indumenti e oggetti, come cappelli, sciarpe, caschi, uniformi sportive, asciugamani, pettini, spazzole, bandane, elastici per capelli e cuffie
• Controllare un giorno alla settimana le teste dei propri bambini e passare un pettinino con i denti fitti in ogni ciocca per eliminare eventuali lendini
• Disinfettare i pettini e le spazzole utilizzati da una persona affetta da pidocchi immergendoli in acqua calda (almeno a 55° C) per 5-10 minuti
• Non sdraiarsi su letti, divani, cuscini, tappeti o animali di peluche che sono stati recentemente in contatto con una persona affetta da pidocchi
• Aspirare il pavimento e i mobili, in particolare dove la persona con i pidocchi è seduta o sdraiata. I pidocchi sopravvivono meno di uno o due giorni se cadono dal cuoio capelluto e non possono nutrirsi
• Pulire gli oggetti che sono stati a contatto con la testa di una persona affetta da pidocchi nelle 48 ore precedenti il ​​trattamento. Lavare e asciugare in lavatrice indumenti, biancheria da letto e altri oggetti utilizzando acqua calda (55° C) e un ciclo di asciugatura a calore elevato. Gli indumenti e gli articoli non lavabili possono essere lavati a secco o sigillati in un sacchetto di plastica e conservati per due settimane
• Non utilizzare spray o insetticidi. Non sono necessari per controllare i pidocchi e possono essere tossici se inalati o assorbiti attraverso la pelle. Dopo aver terminato il trattamento con i farmaci contro i pidocchi, controllare tutti i membri della tua famiglia dopo diverse settimane. Se ci sono pidocchi vivi, contattare il medico.

Per saperne di più:

Head lice affect millions of children yearly, peaking during back to school. FDA-approved head lice treatments include over-the-counter and prescription drugs.

21/04/2022

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