Studio di Logopedia Dott.ssa Caterina Cataldi

Studio di  Logopedia Dott.ssa Caterina Cataldi Ricevo a Bologna, Castel Maggiore Castenaso e Budrio, per info. contattare il 3928387497 / caterina.cataldi@alice.it

“Starete pensando: ma cosa avranno mai in comune un minestrone e il linguaggio?”                                        ...
11/01/2026

“Starete pensando: ma cosa avranno mai in comune un minestrone e il linguaggio?” Viviamo veloci.
Mangiamo veloci.
Organizziamo, rispondiamo, decidiamo… spesso in corsa.

Poi arrivano i bambini.
Con i loro tempi lenti.
Con processi che non si accelerano.

Stasera il weekend si chiude così:
un minestrone semplice.
Per farlo servono tempo e pazienza.
Tagliare, aspettare, lasciare che il fuoco faccia il suo lavoro.
Non si può forzare.
Si può solo accompagnare.
E mentre lo mangio penso allo sviluppo del linguaggio.

Anche il linguaggio cresce così.
Non in linea retta.
Non a comando.
Ha bisogno di tempo, ripetizione, presenza.
Di adulti che aspettano, osservano, rispondono.
Forzare accelera poco.
Aspettare bene, invece, nutre.

E alla fine, come per questo piatto,
i frutti arrivano.
Consolidati.
Autentici.
Sostenibili.

Forse non è che i bambini siano lenti.
Forse stanno solo crescendo al ritmo giusto.
Buona cena a tutti 😜

Questa NON è una foto provocatoria.È una domanda.Non è l’ennesimo post sul frenulo linguale.È un post sul tempo.Sul temp...
04/01/2026

Questa NON è una foto provocatoria.
È una domanda.

Non è l’ennesimo post sul frenulo linguale.
È un post sul tempo.

Sul tempo che passa nei primi giorni di vita.
Sul tempo che perdiamo quando uno screening post-nascita non intercetta ciò che è evidente.

Prima valutazione dell’anno 2026🧐😕... Posso capire i frenuli più complessi.
Quelli in cui struttura e funzione, nei primissimi giorni, non sono ancora ben definite.
Posso capire quei frenuli che “funzionano”, che hanno una porzione linguale inferiore più libera e che non accendono subito allerte.

Ma un frenulo come questo non può scappare da un punto nascita.

Non è una colpa individuale.
È una responsabilità condivisa.

Se vogliamo davvero tutelare l’allattamento, la funzione orale, la relazione madre–bambino,
dobbiamo lavorare di più insieme.

Medici, ostetriche, logopedisti, professionisti della nascita.

Perché alcuni frenuli possono ingannare.

Ma altri no.

E i bambini di due o tre settimane non dovrebbero mai essere quelli che pagano il prezzo di ciò che non abbiamo visto.



Questo NON  è un post di fine anno.Non è un post di intenti, di valutazioni, di promesse.Non sono ancora pronta per quel...
01/01/2026

Questo NON è un post di fine anno.
Non è un post di intenti, di valutazioni, di promesse.

Non sono ancora pronta per quello.
Forse perché ho sempre tarato i miei obiettivi sull’anno scolastico, più che su quello solare.
Forse perché faccio fatica a pensare a cosa augurarmi per il 2026 quando molti progetti nati nella seconda metà del 2025 devono ancora concludere il loro percorso.

Ieri scorrevo le foto di queste settimane.
L’alternarsi di espressioni stanche, provate, felici, segnate.
Il volto non nasconde la fatica, l’età, i pensieri.

Ci sono state settimane intense, in cui il sonno non era una priorità.
Settimane in cui la skincare cambiava casa se c’era da finire di editare pagine del sito, creare contenuti, scegliere arredi.
Momenti in cui la doccia era il minimo sindacale della dignità umana.

Famiglia e lavoro: le priorità.
Per il resto, ci sarebbe stato tempo.
Un altro momento. Un altro giorno.

E poi ti imbatti in quello sguardo.
Una foto scattata subito dopo la fine dell’inaugurazione.
C’è ancora stanchezza, sì.
Ma in quegli occhi io vedo appagamento, soddisfazione, felicità.
Vedo la consapevolezza di quanto ci sia ancora da fare, ma anche di quanto supporto, presenza e cura io abbia ricevuto dalle persone che fanno parte della mia vita.

E allora…
cosa voglio di diverso da questo 2026?

Niente.

Che tutto continui così:
pieno di sfide, di fatica, di obiettivi,
ma anche di sostegno, affetto, amore.

Se c’è una cosa che non è mai scontata, quella è la salute.
Per il resto, come sempre, ci organizzeremo.
Come potremo. Insieme.

Buon 2026 a tutti 🥰



“Intervenire presto è prendersi cura”Perché ogni piccolo cambiamento nasce da un primo passo.A volte basta un piccolo ai...
10/12/2025

“Intervenire presto è prendersi cura”
Perché ogni piccolo cambiamento
nasce da un primo passo.
A volte basta un piccolo aiuto, nel momento giusto, per vedere un grande cambiamento.

Ogni percorso è unico, ma nessuna famiglia dovrebbe sentirsi sola mentre aspetta che “qualcosa succeda”. 💛

Se hai un dubbio o vuoi capire meglio la situazione del tuo bimbo, lascia un commento o scrivimi in DM: sarò felice di aiutarti.

A dirla tutta… ho sempre fatto fatica a comprare un regalo “già pronto”.Non perché il fai-da-te faccia risparmiare,anzi,...
29/11/2025

A dirla tutta… ho sempre fatto fatica a comprare un regalo “già pronto”.
Non perché il fai-da-te faccia risparmiare,anzi, spesso è il contrario, ma perché quando un’idea germoglia ti porta inevitabilmente a cercare qualcosa di unico, prezioso, significativo.

Credo però che la verità sia un’altra: mi piace come mi fa sentire creare quei piccoli pensieri.
Mentre incartavo un ricordino alla volta, mi sono ritrovata a pensare, forse un po’ romanticamente, che i bambini avrebbero potuto percepire che in ogni gesto c’era un pensiero dedicato proprio a loro.

E mentre con immaginavamo la forma dei segnalibri, lì dentro entravano cura, pazienza, presenza.
Con infinita gentilezza mi hanno aiutata a ricreare ciò che avevo in mente.
A me è toccata la parte grafica, ma poi è arrivato Alessandro, .fotoelio con la sua pazienza nel stamparli, correggerli, ristamparli ogni volta che cambiavamo idea.

E poi c’è lui, mio marito (sempre lui ❤️)che si è messo a reinventare le catenelle perché quelle in commercio non facevano al caso nostro.
E ancora grazie a , che ha creato quelle gocce meravigliose in vetro fuso.

Ognuno potrà dare a quelle gocce il significato che preferisce.
Del resto, è stato così anche per il logo: ognuno ci vede ciò di cui ha bisogno, ciò che vuole sentire, ciò che spera di trovare.

Sono solita raccontare le mie sensazioni dopo un incontro, un’esperienza, un congresso.Oggi no. Oggi voglio scriverle pr...
28/11/2025

Sono solita raccontare le mie sensazioni dopo un incontro, un’esperienza, un congresso.
Oggi no. Oggi voglio scriverle prima, prima che il pomeriggio porti con sé tutto ciò che accadrà.
Non so come andrà l’inaugurazione.
Ma so come mi sono sentita nelle settimane che mi hanno portata fin qui: compresa, accolta, custodita.
Ho scelto persone che hanno saputo prendersi cura di questo progetto come si fa con qualcosa che sta per nascere, con attenzione e delicatezza.
🍃Grazie a mio marito.🥰
Per aver creduto in questo sogno quando era ancora fragile.Per la presenza, la calma, la forza.
Per aver camminato al mio fianco nei momenti belli e in quelli più faticosi.
Per aver lasciato che questo progetto diventasse un po’ anche suo, senza togliere spazio ma aggiungendo respiro.
🍃Grazie alle nostre famiglie, ai genitori e alle nostre amate creature, che hanno sostenuto le fatiche di questi mesi nel modo in cui potevano.
E grazie agli amici cari, che con un messaggio, un abbraccio o una presenza discreta hanno portato leggerezza nei giorni più intensi.
🍃Grazie a Luca, che oggi racconterà emozioni attraverso il cibo.
Detto da una logopedista che si occupa di feeding fa quasi sorridere, ma la cura che hai messo nel pensare a ciò che le persone mangeranno parla già da sé.
Il cibo ha una memoria: lega, accoglie, racconta.
E tu hai saputo intuire ciò che desideravo senza bisogno di spiegazioni, fin dal primo incontro a Rinè.
🍃Grazie a Enrico per i sorrisi, la leggerezza e l’empatia che saprà portare, con quella naturalezza che fa sentire tutto più semplice.
🍃Grazie alle colleghe, che quando qui c’erano solo calcinacci hanno visto possibilità.
Che hanno creduto in ciò che raccontavo e mi hanno accompagnata fino a questo giorno, con discrezione e fiducia.
☺️E infine, grazie a me.
Per la fatica, la dedizione, lo studio, la passione.
Per tutto ciò che oggi mi permette di guardare avanti con gratitudine e con il cuore pronto a ciò che sarà.
Grazie a chi oggi sceglierà di esserci.
A chi condividerà questo istante che, forse, è solo l’inizio. Un capitolo nuovo, ancora tutto da scrivere.❤️

Oggi ho ricevuto un regalo speciale: un disegno fatto dalla mia bambina. ❤️🦊Una volpe che guarda in su, le foglie che ca...
19/11/2025

Oggi ho ricevuto un regalo speciale: un disegno fatto dalla mia bambina. ❤️
🦊Una volpe che guarda in su, le foglie che cadono, e alcune frasi tratte da Il Piccolo Principe che lei stessa ha voluto aggiungere. L’ho guardato a lungo e mi sono accorta che, a volte, sono proprio i bambini a ricordarci ciò che conta davvero.

Nei loro gesti c’è una verità semplice e potente:
il tempo che dedichiamo a qualcuno è ciò che lo rende importante.
Loro lo sanno, lo sentono. E con i loro colori, le loro mani e la loro spontaneità ci insegnano ogni giorno ad osservare il mondo con occhi più attenti… e con il cuore un po’ più aperto.

Ogni tratto, ogni sfumatura, ogni piccola scelta racconta qualcosa: cura, presenza, emozione.
E mentre guardavo questo disegno ho pensato che, davvero, “l’essenziale è invisibile agli occhi” — ma i bambini riescono a mostrarcelo.

Un piccolo capolavoro che non terrò con me ma porterò da , perché guardarlo mi ricorda chi voglio essere anche nel mio lavoro:
una persona capace di ascoltare oltre le parole, di vedere ciò che non si vede, di dare valore al tempo condiviso.

17/11/2025

Grazie a tutte le mie compagne di viaggio 🥰, ai relatori, a Mario e Gilberto, e a tutte le colleghe che hanno donato il loro tempo al servizio del sapere.
Di questa esperienza è già stato detto e scritto molto… e quando qualcosa parla così forte, non serve ripeterlo.

È stato un percorso che ci ha unite, arricchite e fatte crescere.
Un pezzo di strada condiviso che porterò con me.

“Si cresce insieme, quando si sceglie di mettere in circolo ciò che si sa e ciò che si è.”

E il post congresso ? Cosa si fa quando i riflettori si spengono ?                                                      ...
17/11/2025

E il post congresso ? Cosa si fa quando i riflettori si spengono ? Il Congresso Nazionale SMOF si è concluso ieri:
due giornate intense, un anno di preparazione, un centinaio di riunioni e più di 120 persone da accogliere e far sentire a casa.

La verità? Appena salita in macchina ho preso un Brufen. 🤣
Il crollo post-adrenalina non perdona.

Poi ho chiamato la mia mamma… e sono corsa a organizzare una festa a sorpresa. 😅🥰
Perché quando finisce qualcosa di grande, l’energia trova sempre un altro posto dove andare.

Questa settimana, con calma, vi racconterò tutto:
gli incontri, le relazioni, le emozioni e l’energia che mi porto a casa.

✨ Grazie a chi c’era, a chi ha condiviso idee, sorrisi e visioni.
È stato intenso. È stato bello. È stato… SMOF

Indirizzo

Via Primo Maggio 16 A/b Loc. Primo Maggio
Castel Maggiore
40013

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