11/01/2026
“Starete pensando: ma cosa avranno mai in comune un minestrone e il linguaggio?” Viviamo veloci.
Mangiamo veloci.
Organizziamo, rispondiamo, decidiamo… spesso in corsa.
Poi arrivano i bambini.
Con i loro tempi lenti.
Con processi che non si accelerano.
Stasera il weekend si chiude così:
un minestrone semplice.
Per farlo servono tempo e pazienza.
Tagliare, aspettare, lasciare che il fuoco faccia il suo lavoro.
Non si può forzare.
Si può solo accompagnare.
E mentre lo mangio penso allo sviluppo del linguaggio.
Anche il linguaggio cresce così.
Non in linea retta.
Non a comando.
Ha bisogno di tempo, ripetizione, presenza.
Di adulti che aspettano, osservano, rispondono.
Forzare accelera poco.
Aspettare bene, invece, nutre.
E alla fine, come per questo piatto,
i frutti arrivano.
Consolidati.
Autentici.
Sostenibili.
Forse non è che i bambini siano lenti.
Forse stanno solo crescendo al ritmo giusto.
Buona cena a tutti 😜