19/11/2025
Nello Yoga le tecniche di Respiro prendono il nome di Pranayama : prana (energia vitale) e ayama (espansione, controllo, lunghezza).
Quando respiriamo non introduciamo dentro di noi soltanto ossigeno e le altre molecole di cui è composta l'aria, ma anche 'prana', l'energia atomica e vitale che ci mantiene in vita. Senza Prana non c'è vita. Quando il prana di una persona si è consumato, l'anima entra nel corpo sottile e lascia il corpo fisico, si muore.
Le tecniche di Respiro ci mettono in relazione con la vita e la morte. La durata della vita è concessa dal respiro: all'anima è concesso un certo numero di respiri. Non siamo noi ad invecchiare, è il prana che si riduce. Vecchio è un respiro superficiale, e ogni volta che il respiro si fa superficiale, si diventa irritati ed irritabili.
Le persone che fanno respiri profondi non si sentono mai vecchie in termini di energia.
Fare un respiro consapevole, ovvero fare un ispirazione più lunga e profonda possibile ed espirare più a lungo possibile, si chiama 'respirazione meccanica'. Quando fate un respiro meccanico, la mente si arresta automaticamente.
Solo il respiro consapevole, il pranayama, vi dà consapevolezza. Un rapporto consapevole con il prana è un rapporto consapevole con la Coscienza Divina.
Se riuscite a comandare il respiro e a respirare consapevolmente, potete essere al comando della vostra vita e ciò che vi circonda si relazionerà a voi.
(le lezioni di Kundalini Yoga si tengono a Montecarotto tutti i lunedì)
Dharamsukh Kaur Federica Avenali Biologa, Naturopata, Insegnante Kundalini Yoga, Pilates, Posturale, Thetahealer, lettura Registri Akasici, Riflessologa, Massaggiatrice
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