Eugenio Lampacrescia

Eugenio Lampacrescia Pedagogista e Logopedista
Direttore scientifico de
IL FILO DI ARIANNA SRL
Docente a c. UNIVPM

DIVERTIRSI…MA COME?I giovani si devono divertire”, qualcuno dirà. Per alcuni versi non fa una piega. Così come gli adult...
11/01/2026

DIVERTIRSI…MA COME?

I giovani si devono divertire”, qualcuno dirà. Per alcuni versi non fa una piega. Così come gli adulti e anche noi più avanti con l’età.

Bisogna sempre vedere come.

Questo video era l’invito del “bar” de “Le Constellation” a Crans-Montana, Pubblicità tolta da Instagram subito dopo l’accaduto. Chissà se i genitori, almeno dei tanti minorenni, l’avevano visto o avevano persino acconsentito e plaudito.

Possibile che dobbiamo parlarne dopo una tragedia per dimenticarcene in poco tempo?

Non parliamo poi della “cultura” della giustizia riparativa, sbandierata da alcuni di quelli “del senza pena”, del giustificazionismo, degli psicologismi per i soliti mantra dei motivi a monte, fino a quelli della misericordia a basso costo.

Diminuiscono l’effetto, comunque educativo, della regole e dei doveri da rispettare e della deterrenza. Vale per i genitori e i ragazzi. E invece per tutti gli altri, titolari del locale in primis, pene severissime. Accanto a riflessioni educative urgenti e profonde. Poi si vedrà.

Chi ripara alla morte di un figlio o figlia. Chi ridà la vita a questi minori? Ma è sempre vero che per crescere bisogna fare esperienza, senza guida saggia e anche divieti, passando per un pericolo mortale?

Per noi marchigiani, e spero non solo…dimenticata la Lanterna Azzurra di Corinaldo? Con gravi responsabilità ben distribuite. E di altre situazioni simili, per fortuna senza persone decedute, di cui non si parla? E il quasi ordinario che accade in alcuni locali che frequentano i nostri figli e nipoti?

Per divertirsi? Come?

Il filmato, come riferisce il settimanale svizzero Weltwoche, è stato successivamente cancellato dalle piattaforme ufficiali. È stata la stessa rivista a ripubblicarlo sul proprio profilo Instagram. Le immagini raccontano una serata all’insegna degli eccessi: bottiglie di champagne che scorrono ...

Scritta due anni fa, la ripropongo e la sottoscrivo.EPIFANIA (6 gennaio 2024)Scorgo vicina la finedel pornografico io,de...
04/01/2026

Scritta due anni fa, la ripropongo e la sottoscrivo.

EPIFANIA (6 gennaio 2024)

Scorgo vicina la fine
del pornografico io,
delle emozioni a comando
esposte negli schermi.

D'un tempo esasperato
che ha imbrattato volti,
trasformati in simulacri digitali
d’antipatica apparente empatia.

Realtà integrale,
non integrata,
fatta di mondi
e modi immaginari
che, subdola,
mira a offuscare
principi logici di verità.

A necessaria riparazione
d‘anima, mente e corpo
si manifesteranno via via
quasi impalpabili
riservatezza e pudore
prossimità rispettosa.

Sarà l’autentica
rivoltura d’epoca
per nuove semine.

Spazio rinnovato d'umano
dove la semplicità di Dio,
epifania ordinaria e ordinata,
troverà elegante dimora
nella bellezza interiore di sé.

Finirà la notte,
la luce sorgerà
come aurora.

BENEDIREÈ l’essenza degli auguri: dal Natale, attraverso il martirio di Stefano, fino al primo giorno dell’anno - giorna...
03/01/2026

BENEDIRE

È l’essenza degli auguri:
dal Natale, attraverso il martirio di Stefano, fino al primo giorno dell’anno - giornata della pace -
e all’Epifania.

Il mondo cambierebbe davvero,
e sarebbe piena manifestazione
di quel ben-essere tanto cercato che semplice nasce
dal senso primo e ultimo dato alla nostra esistenza.

Riflessione lunga.
Da gustare.

Voi benedirete i vostri fratelli, voi benedirete.È un ordine, è per tutti.Ma hai benedetto qualche volta tuo marito, tua moglie, i tuoi figli, i tuoi genitor...

Il 28 dicembre scorso si è celebrata la festa della famiglia di Nazareth, una famiglia costretta a fuggire per salvare u...
02/01/2026

Il 28 dicembre scorso si è celebrata la festa della famiglia di Nazareth, una famiglia costretta a fuggire per salvare un bambino.

Giuseppe riceve un messaggio in sogno: «Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto». Quell’"alzati”, nel testo originale, richiama l’idea del risveglio. È come se Dio gli dicesse: non lasciarti paralizzare dalla paura, reagisci, custodisci la vita che ti è affidata.
____________________

SACROSANTA FAMIGLIA

Famiglia è radice
solido appoggio
tronco vivo e chioma
tra vento e focolare.

Dentro, nel buio del legno
corre linfa di secoli
sangue e fango
mentre ella cuce
i nomi al solco.

Tutto contiene:
passo di chi è andato
impegno di chi resta
matrice di futuro
stesso nodo di vite
indissolubile intreccio
di tempo e spazi
nonostante burrasche
e tardivi ritorni.

Non svanirai nel nulla
negli insensati contro
di malefici attacchi
nei fluidi cambiamenti
d’adattamenti dubbiosi.

Perché
non sei semplice idillio
piuttosto struttura
geologia stratificata
pesante e pensata
pensante e necessaria.

E.L.

01/01/2026

Dal 1968, il primo giorno dell’anno è anche la Giornata Mondiale della Pace.

NATALE: L’INTEGRAZIONE TRA DIVINO E UMANONella sua prima Messa della notte di Natale, il Papa ha sottolineato l’unità tr...
30/12/2025

NATALE: L’INTEGRAZIONE
TRA DIVINO E UMANO

Nella sua prima Messa della notte di Natale, il Papa ha sottolineato l’unità tra Dio e l’uomo. Citando Benedetto XVI, ha ricordato che «non c’è spazio per Dio se non c’è spazio per l’uomo». Accogliere l’uno significa accogliere l’altro: anche una stalla può diventare più sacra di un tempio.

Richiamando Sant’Agostino, Leone ha parlato della “sapienza del Natale”: Dio non offre soluzioni astratte, ma si dona come bambino, fragile e vicino. Solo l’umiltà divina può sollevare l’uomo schiacciato dalla superbia.

«L’uomo vuole farsi Dio per dominare, Dio si fa uomo per liberare», ha detto il Papa, chiedendo: «Ci basterà questo amore per cambiare la storia?». La risposta è proprio nella contemplazione del Bambino, dove palpita il legame tra cielo e terra.

Infine, riprendendo Papa Francesco, ricorda che Natale è gratitudine e missione: fede perché Dio si fa uomo, ca**tà come dono fraterno, speranza che ci rende portatori di pace. «Senza temere la notte, possiamo andare incontro all’alba del giorno nuovo».

Spiritualità e umanità sono, da sempre, i due polmoni della fede. Talvolta si “pigia”sulla prima, altre volte sull’altra. Senza l’una e l’altra la fede non respira bene e nemmeno l’umanità.

Il Natale diviene così condizione quotidiana per un credente: contemplare il mistero del Dio incarnato in un bambino ed essere nel mondo senza diventarne prigionieri. Attraversando la croce, che mai manca (anche a causa della fede stessa), verso cieli e terra nuova promessi. Assaggio sulla terra, pienezza nell’Oltre. Tra il già e non ancora.

NATALE, POI SANTO STEFANO.CHE CI "AZZECCA"?Ieri la gioia della culla, oggi il rosso del martirio. Sembra un contrasto fo...
26/12/2025

NATALE, POI SANTO STEFANO.
CHE CI "AZZECCA"?

Ieri la gioia della culla, oggi il rosso del martirio. Sembra un contrasto forte, ma c’è un significato bellissimo e profondo dietro questo ordine in successione.

È un oltre il presepe, perché Gesù non è nato per restare un bimbo nella mangiatoia. La sua missione arriva alla Croce e Santo Stefano è il primo a riflettere questa luce, amando e perdonando, proprio come ha fatto Lui, i suoi carnefici.

È come un necessario secondo compleanno per la Chiesa, per chi crede e anche per chiunque voglia.

Il giorno del martirio non è lutto, ma il Dies Natalis - la nascita al Cielo. Accostare la nascita terrena di Gesù a quella celeste di Stefano crea un ponte perfetto tra terra e Paradiso.

Proprio l’amore vero che comprende l’impegno, fino al sacrificio, e la gioia che ne deriva. C’è chi ce lo vuol far dimenticare, guardando e progettando un presunto paese dei balocchi. Poi arriva il momento per ti**re le somme, purtroppo non sempre in attivo.

Chi ama, non solo torna. Rimane. Cerca, pur con tutti gli umani limiti, di restare fedele. Ben oltre le liquide farfalline, i sentiti delle pance e l’individualismo indipendente. Presto arriverà alla sua fine. Perché è una menzogna. Siamo tutti manchevoli e bisognosi, per questo interdipendenti l’un l’altro.

Il rosso di Stefano non spegne il bianco del Natale, ma lo completa, mostrandoci fin dove può arrivare il coraggio di chi vuole amare davvero.

Buon Santo Stefano a tutti.




24/12/2025

VIGILIA

Il cielo
è un vetro
traslucido.

Fiati di luce
sui coppi dei tetti.

È inverno
in un pugno
che s’apre.

Mani di sale e odori
farina e impasti
attesa di pane
dolce e buono

L'ombra è all’osso
mentre tira
un vento di calore.

S’accendono le braci
per gli attesi ritorni.

Scintilla di cometa
e corda che trattiene.

È mondo che attende
destini di pace.

23/12/2025

Stamattina sono passato nella ex azienda familiare. Dopo la morte di mio fratello Cleto, la storia di un’impresa ultracentenaria fatta di creatività, coraggio, impegno e passione, si è conclusa con la vendita. Seppure, p...

Indirizzo

Via Martiri Della Libertà 3
Castelfidardo
60022

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 08:00 - 13:00

Telefono

+393388432994

Sito Web

http://ilfilodiarianna.studio/

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