03/11/2025
Mio figlio ha 14 anni.
Da quando era piccolo, mio figlio non riusciva a stare fermo.
Durante i compiti si alzava ogni due minuti, a scuola smontava penne, righelli, tutto ciò che trovava tra le mani.
“È distratto.”
“Non si concentra.”
“Avete pensato ai farmaci?”
Ogni volta la stessa storia. Nessuno che dicesse: “Forse il suo cervello ha solo bisogno di muoversi per pensare.”
Le sue mani non smettevano mai.
Ticchettii, scatti, pezzi di penne sparsi sul banco.
Ho provato con i fidget toys, ma finivano rotti o sequestrati.
Poi, per caso, ho visto su un’app un artigiano che realizzava matite filettate per ragazzi con ADHD.
Una matita normale, ma con una piccola vite che scorre avanti e indietro.
Una mano che pensa, un pensiero che si muove.
Gli ho scritto subito.
Lui mi ha risposto raccontandomi di suo nipote, con la stessa difficoltà.
Due settimane dopo, quella matita è arrivata a casa.
Piccola, semplice, geniale.
Il primo giorno di scuola con quella matita, mio figlio ha seguito tutta la lezione di matematica.
Niente penne smontate, niente richiami.
Solo il movimento silenzioso di quella vite, su e giù, mentre risolveva i problemi.
La professoressa mi ha scritto per chiedere dove l’avessimo presa.
E da lì, quell’artigiano ha iniziato a produrne per tanti altri ragazzi come lui.
Perché no, non tutti imparano stando fermi.
Alcuni hanno solo bisogno di muovere le mani per mettere ordine nei pensieri.
(Pensieri Nascosti)