29/11/2025
Irene è una di quelle donne attive, che si divide fra il suo lavoro, la casa, la famiglia.
E in mezzo a tutto, quel bisogno silenzioso e fortissimo di sentirsi riconosciuta dall’uomo che ama.
Quando ci siamo incontrate, mi ha confidato che ormai si sentiva “trasparente”.
Parlavano, certo, ma era come se nessuno stesse davvero ascoltando.
Ogni volta che toccavano corde più profonde, il dialogo finiva in una discussione, oppure nel solito silenzio che faceva più male delle parole.
Mi ha raccontato che arrivava a sera svuotata, irritabile, con quella sensazione in gola di trattenere tutto “per non peggiorare le cose”.
La paura più grande?
Che fosse lei a sbagliare. E che chiedere aiuto fosse inutile.
Eppure qualcosa l’ha spinta a scrivermi: il pensiero che non voleva continuare a vivere una relazione così… ma non voleva neanche perderla.
Con la Co-Regolazione Relazionale Integrata abbiamo iniziato a rallentare il ritmo.
Ha trovato uno spazio sicuro dove ascoltare, davvero, ciò che stava provando.
Non “come comportarsi”, ma cosa succedeva dentro di lei ogni volta che si chiudeva o scattava.
Abbiamo lavorato sulle emozioni prima delle parole.
Sui bisogni prima delle soluzioni.
E poi, passo dopo passo, su come comunicarli senza accusare, senza difendersi, senza annullarsi.
Il cambiamento è arrivato quasi in punta di piedi.
Un giorno mi ha detto in sessione: “Ho parlato con lui. Non ho alzato la voce. Non mi sono giustificata. Gli ho detto cosa sento. E lui… mi ha ascoltata.”
Da lì, qualcosa si è riaperto.
Oggi Irene sa stare in relazione senza perdersi. Sa dire cosa le fa male, cosa desidera, cosa la tocca davvero.
E la loro relazione è cambiata: è più sincera, più matura, più viva.
Se senti che è arrivato il momento di ritrovare chiarezza, equilibrio e complicità con tuo marito — scrivi AMORE nei commenti, perché la serenità comincia da te.