Barbara Pellegrini Counselor

Barbara Pellegrini Counselor Barbara Pellegrini, counselor e professionista della relazione d’aiuto.

Irene è una di quelle donne attive, che si divide fra il suo lavoro, la casa, la famiglia.E in mezzo a tutto, quel bisog...
29/11/2025

Irene è una di quelle donne attive, che si divide fra il suo lavoro, la casa, la famiglia.

E in mezzo a tutto, quel bisogno silenzioso e fortissimo di sentirsi riconosciuta dall’uomo che ama.

Quando ci siamo incontrate, mi ha confidato che ormai si sentiva “trasparente”.

Parlavano, certo, ma era come se nessuno stesse davvero ascoltando.

Ogni volta che toccavano corde più profonde, il dialogo finiva in una discussione, oppure nel solito silenzio che faceva più male delle parole.

Mi ha raccontato che arrivava a sera svuotata, irritabile, con quella sensazione in gola di trattenere tutto “per non peggiorare le cose”.

La paura più grande?

Che fosse lei a sbagliare. E che chiedere aiuto fosse inutile.

Eppure qualcosa l’ha spinta a scrivermi: il pensiero che non voleva continuare a vivere una relazione così… ma non voleva neanche perderla.

Con la Co-Regolazione Relazionale Integrata abbiamo iniziato a rallentare il ritmo.

Ha trovato uno spazio sicuro dove ascoltare, davvero, ciò che stava provando.

Non “come comportarsi”, ma cosa succedeva dentro di lei ogni volta che si chiudeva o scattava.

Abbiamo lavorato sulle emozioni prima delle parole.

Sui bisogni prima delle soluzioni.

E poi, passo dopo passo, su come comunicarli senza accusare, senza difendersi, senza annullarsi.

Il cambiamento è arrivato quasi in punta di piedi.

Un giorno mi ha detto in sessione: “Ho parlato con lui. Non ho alzato la voce. Non mi sono giustificata. Gli ho detto cosa sento. E lui… mi ha ascoltata.”

Da lì, qualcosa si è riaperto.

Oggi Irene sa stare in relazione senza perdersi. Sa dire cosa le fa male, cosa desidera, cosa la tocca davvero.

E la loro relazione è cambiata: è più sincera, più matura, più viva.

Se senti che è arrivato il momento di ritrovare chiarezza, equilibrio e complicità con tuo marito — scrivi AMORE nei commenti, perché la serenità comincia da te.

28/11/2025

“Ti è mai capitato di rientrare dopo una giornata infinita…

e non fare in tempo a mettere piede in casa, che tuo marito ti dice:
‘Hai fatto tardi stasera…. e il pane? te lo sei dimenticato?.”

e tu che resti li , immobile

Che poi non è tanto la frase di per se

Quanto, quel preciso momento in cui

senti chiudersi lo stomaco per la sensazione di essere già in difetto, ancor prima di aver tolto il cappotto.

E dentro parte il solito copione:

“Ma è possibile che baglio sempre?”

“Che non faccio mai abbastanza?”

“Meglio che sto zitta… sennò scoppio.”

E tu hai provato mille volte a essere più paziente…

a spiegargli come ti senti…per evitare un commento che puntualmente arriva.

E ogni volta pensi: “Magari è lo stress, la routine… è un periodo,passerà.”

E invece no.

Perché il punto non è lui che dice le “cose sbagliate al momento sbagliato”

E’ che in quell’istante tu ti senti ferita.

E ti stacchi da te stessa, dai tuoi bisogni, dal tuo confine.

È lì che inizi a chiuderti.

È lì che la coppia comincia a spegnersi, piano piano, senza fare rumore.

Nessuno te lo dice, ma le relazioni non saltano per i grandi litigi.

ma per quei momenti quotidiani in cui ogni cosa che fai ti senti sotto esame…

Quando invece impari a restare in contatto con te stessa anche in quei momenti,

a respirare, a sentire cosa succede davvero dentro,

a parlare senza difenderti e senza accusare…

succede una cosa che non ti aspetti:

lui cambia atteggiamento, non entra in modalità “attacco”.

Risponde.

Si apre.

E la tensione si scioglie invece di esplodere.

È questo il cuore della Co-Regolazione Relazionale Integrata:

non ti insegna a “gestire la coppia”,

ma a restare lì, quando invece saresti scappare

a parlare con calma invece che restare in silenzio.

E’ da li che puoi ricrei la connessione e la complicità con lui.

Quindi se vuoi smettere di sentirti giudicata per ritrovare comprensione e complicità con tuo marito,
scrivi AMORE nei commenti o in privato… perché la serenità di coppia inizia da te.

27/11/2025

Sei a lavoro durante la pausa caffè…

Lui — il collega gentile — ti dice: “Hai cambiato taglio? Ti sta benissimo.”

Tu sorridi…. E quella sensazione che non provavi ormai da tento tempo ti scalda il viso…

E subito il senso di colpa…

Ritorni davanti al computer, alla mail da scrivere e quel pensiero in mente che non ti molla

“Da quanto tempo mio marito non mi guarda così?”

“Non sto cercando niente… ma almeno qualcuno si accorge di me.”

E ti convinci che il problema sia la routine, lo stress, lui che non ti guarda più come una volta

Ti dici: “Passerà. Basta impegnarmi di più, parlare di più, fare di più.”

E intanto dentro ti spegni.

E se non fosse la mancanza di attenzioni?

E se quel complimento, ti avesse scosso, solo perché ha toccato un punto che eviti da tempo?

Non il matrimonio.

Te stessa.

Quel vuoto sottile che senti, quando ti siedi sul divano la sera…

Quella sensazione allo stomaco, quando lui ti parla e tu rispondi “tutto bene”.

È lì che inizi ad allontanarti.

Non da lui.

Da te.

Perché la verità è che il legame nella coppia non si rompe quando smettete di parlarvi…

ma quando tu smetti di essere in contatto con ciò che provi davvero.

Quando ascolti solo gli altri, fai ciò che “bisogna fare” … senza badare a te stessa.

E ritrovarvi non è “parlare di più”, “fare un weekend romantico” o “cambiare atteggiamento”.

È imparare a stare con le tue emozioni senza perderti,

a esprimerle senza esplodere o chiuderti,

ad essere te stessa senza sentirti sbagliata.

È da lì che torna la complicità.

È da lì che ricomincia la relazione.

Sempre.

Se senti che è arrivato il momento di smettere di accontentarti di minuscoli segnali per sentirti viva…
e vuoi ritrovare connessione e complicità con tuo marito scrivi “AMORE” nei commenti o in privato.

A volte non è il cambiamento a spaventare… ma l’idea che, se inizi a dire davvero come stai, tuo marito possa allontanar...
26/11/2025

A volte non è il cambiamento a spaventare…

ma l’idea che, se inizi a dire davvero come stai, tuo marito possa allontanarsi ancora di più..

Ed è lì che tante donne si bloccano.

Perché quando a casa si parla solo di “cose da fare” e ogni discussione finisce in silenzi o battutine, inizi a pensare che, se provi a cambiare modo di stare nella relazione, lui possa chiudersi ancora di più.

Così ti dici che è meglio evitare discussioni.

Ignori la fatica e “tieni tutto insieme”.

Il problema è che questa convinzione ti porta…

—> a sorridere anche se hai un nodo in gola

—> a far finta di non essere stanca per non “rovinare l’atmosfera”.

—> ad addormentarti pensando: “Non voglio perderlo, ma non so più come fare”.

Nel carosello ti mostro cosa succede davvero quando vivi così e perché non è il tuo cambiamento a mettere a rischio la coppia.

Perchè quando inizi a ritrovare spazio per te, ad ascoltare emozioni e bisogni, sapendo come esprimerli, torni a casa più serena senza scattare per ogni banalità.

Riesci a dire “ok parliamone” senza che quel nodo alla gola, ti faccia restare senza fiato.

Quindi se senti che è arrivato il momento di mettere da parte la paura e capire come espirmerti al meglio per ritrovare equilibrio e complictà con tuo marito,
scrivi “AMORE” nei commenti o in privato… perchè la serenità inizia da te


23/11/2025

A volte basta una foto per far crollare tutto.

Quella in cui sorridevate senza sforzo…

E oggi, guardandola, senti un nodo alla gola così forte che chiudi l’album di colpo.

Ma quel gesto in realtà è un segnale.

Perché evitare quel dolore… ti sta separando ancora di più da te stessa e di conseguenza anche da lui.

Tutte ti dicono: “Meglio guardare avanti, il passato è passato.”

Ma la verità è che quando eviti un’emozione, lei trova sempre il modo per farsi notare.

Molte donne si rifugiano nel lavoro, nella casa, nei figli… per non sentire quel dolore

E nell’evitarlo alzano muri invisibili.

Ma dimmi la verità…

Non sei stanca di far finta di niente?

Lo so, che magari pensi

“È solo un momento difficile, passerà da solo.”

“Non posso permettermi di fermarmi, ho troppe cose da gestire.”

“Se lascio uscire quello che provo, crollerò.”

Ma queste convinzioni non funzionano.

E ti racconto come mai

Ricordo la storia di una mia cliente: ogni volta che guardava le foto del suo matrimonio, chiudeva tutto.

Diceva: “Mi fa troppo male.”

Finché un giorno ha capito che non piangeva per la foto…

ma per la distanza che aveva creato da se stessa nel tentativo di reggere tutto.

E lì qualcosa si è mosso.

Ha iniziato a concedersi cinque minuti al giorno per ascoltarsi.

A riconoscere il dolore senza farlo diventare un nemico.

E piano piano, quell’ascolto ha riaperto uno spazio di respiro.

Per lei.

E poi per la coppia.

Perché quando continui a evitare ciò che senti, il prezzo è altissimo: freddezza, irritabilità, solitudine… anche mentre lui è seduto sul divano accanto a te.

Il punto è che non devi affrontare il passato ma ritrovare te stessa nel presente.

È quella la chiave di tutto.

Smettere di scappare dalle emozioni e iniziare a leggerle come segnali.

Se senti che è arrivato il momento di smettere di evitare quel dolore e capire come ritrovare equilibrio emotivo e complicità con il tuo partner scrivi AMORE nei commenti o in chat privata… perché la serenità parte da te.

“Lui non cambia perché non gli interessa.”Quante volte me lo sono ripetuta. Quell’idea che alla fine ti convince che sei...
22/11/2025

“Lui non cambia perché non gli interessa.”

Quante volte me lo sono ripetuta.

Quell’idea che alla fine ti convince che sei tu quella che ama troppo… o quella che non vale abbastanza.

Per anni ho guardato la disattenzione di mio marito come una prova evidente di indifferenza.

Se non ascolta → non gli importa.

Se non fa niente → non ci tiene.

Se non cambia → non mi ama davvero.

Era un pensiero così netto, che non lasciava spazio a nient’altro.

E dentro di me mi dicevo

“Gli ho detto mille volte come mi sento.”

“Non fa niente per migliorare.”

“Forse non gliene importa davvero.”

Il punto è che ero così convinta di aver comunicato, da non accorgermi che stavo parlando nella lingua del silenzio, del risentimento, delle mezze frasi dette quando ero già esausta.

Pensavo di chiedere… ma in realtà accusavo.

Pensavo di esprimere… ma in realtà trattenevo.

Pensavo di essere chiara… ma dentro avevo solo confusione.

E sai qual è stata la parte più dura da accettare?

Che se lui non cambiava era perché io non mi mostravo davvero.

Avevo paura di essere noiosa, di chiedere troppo, di ammettere che avevo bisogno di attenzioni, cura, presenza.

Oggi quello che dico alle donne che seguo è che :

La disattenzione non è sempre indifferenza.

A volte dietro c’è incomprensione, un modo diverso di amare. E altre volte… è semplicemente che non abbiamo mai imparato a comunicare con chiarezza.

La verità è che non sempre la relazione è finita:

a volte è solo la comunicazione che non è mai iniziata davvero.

E il sogno che mi guida, ogni giorno, è vedere donne che tornano a parlarsi con chiarezza.

Che smettono di soffocare i bisogni e iniziano a chiedere.

Senza paura.

Senza colpa.

Senza quella voce che dice “disturbi”.

E’ da li che può rinascere la relazione, quella vera.

✨ Se senti che è arrivato il momento di guardare alla disattenzione del tuo partner con occhi diversi, per ritrovare chiarezza e complicità con lui...
scrivi AMORE nei commenti o in chat privata.

21/11/2025

Ti capita mai di tornare a casa stanca, posare la borsa, guardarlo… e sentire un muro invisibile tra voi?

Parlate del vostro lavoro, dei figli, degli impegni… ma dentro vorresti solo sentirti capita, vista, scelta di nuovo.

E invece ti ritrovi silenziosa, irritata e con il nodo alla gola, perché hai paura che dire come stai davvero, peggiori le cose.

E allora provi a fare di più: essere più paziente, più disponibile, più forte.

Oppure cerchi di “staccare” con un corso in palestra, una serie su Netflix o dei libri motivazionali…

Ma il peso che hai dentro resta li. E anche la distanza.

La verità?

Non è lui il problema.

È che, senza accorgertene, ti sei allontanata da te, dai tuoi bisogni, dalle tue emozioni.

E ora non sai più come esprimerli, senza scoppiare a piangere o chiuderti dopo l’ennesima lite.

Ora immaginati una scena diversa:

torni a casa stanca, senti tensione… ma non perdi te stessa.

Riesci a restare presente, calma, sicura.

Parli senza accusare né trattenere.

E lui — invece di chiudersi — ti ascolta, si apre, ti viene incontro.

Ritornano sguardi, leggerezza, complicità.

Ritrovi te stessa e lui, nella coppia.

Succede usando la Co-Regolazione Relazionale Integrata, il mio metodo che lavora proprio sull’origine della crisi:

✅ Riconnetterti a ciò che senti (regolazione interna)

✅ Comunicare in modo chiaro e sicuro anche nei momenti di tensione (regolazione esterna)

✅ Ricostruire la base emotiva che tiene viva la coppia

Per te che senti che puoi cambiare questa situazione e vuoi ritrovare serenità, equilibrio e complicità con il tuo partner, scrivimi “AMORE” nei commenti o in chat privata.

Se è la prima volta che vedi un mio video: sono Barbara Pellegrini e da 5 anni aiuto donne impegnate che vivono una crisi relazionale a ritrovare sé stesse e ricostruire connessione, sicurezza emotiva e complicità con il proprio partner.

19/11/2025
Per anni ho pensato che non dirgli niente fosse la strada più semplice.“Passerà… non voglio discutere…”.E intanto dentro...
18/11/2025

Per anni ho pensato che non dirgli niente fosse la strada più semplice.

“Passerà… non voglio discutere…”.

E intanto dentro accumulavo...

Tutte dicono che “con il tempo si sistema”.

In realtà il tempo amplifica ciò che non affronti.

Vedo un sacco di donne impegnate, stanche, con la testa piena di mille cose, che aspettano il momento
giusto per parlare…

Fino a quando il momento arriva da solo, ed è sempre quello sbagliato.

Così scoppiano, urlano e perdono il controllo.

E poi si colpevolizzano o accusano lui se la relazione si sta spegnendo.

Dimmi la verità:

Sei stufa di trattenere tutto fino a esplodere?

Perché so che dentro pensi cose tipo:

“Se mi ama davvero, dovrebbe capirmi”.

“Non voglio sembrare pesante”.

“Magari se ne accorgerà da solo”.

E ti capisco. Ci sono passata anch’io.

Il punto è che queste convinzioni non funzionano…

Anzi ti allontanano ogni giorno un po’ di più da lui e da te stessa.

E ti spiego perché.

C’era un periodo in cui anch’io aspettavo… aspettavo…

Finché una sera sono esplosa per una sciocchezza

Lui non capiva perché stavo piangendo così tanto, e io non sapevo come spiegargli tutto quello che avevo tenuto dentro per mesi.

In quel momento ho capito cosa non andava.

Non stavo parlando di me, ma dalla mia stanchezza.
La rivelazione è stata semplice e potentissima:

non posso aspettare di essere al limite per dire come sto.

Ho iniziato a parlargli prima, senza colpevolizzarmi e senza accusarlo.

E la relazione è cambiata.

Io sono cambiata.

Quando fai questo, succede una cosa meravigliosa…

ritrovi la serenità nelle piccole cose — una cena senza nervi tesi, un dialogo vero, un abbraccio che finalmente senti.

E smetti di sentirti sola anche quando non lo sei.

Se senti che è arrivato il momento di uscire dal silenzio, per ritrovare comprensione e complicità con il tuo partner, scrivi "AMORE" nei commenti o in chat privata… perché la serenità parte da te

Sai perchè questa critica ti pesa così tanto?Perché non riguarda “un commento”.Ma la sensazione che i tuoi bisogni non c...
15/11/2025

Sai perchè questa critica ti pesa così tanto?

Perché non riguarda “un commento”.

Ma la sensazione che i tuoi bisogni non contino davvero.

E quando succede, inizi a dubitare di te, non della relazione.

Tutti ripetono che “in coppia basta comunicare”.

La verità? Non serve a nulla se ogni volta che parli di te, ti senti esagerata.

Lo vedo in molte donne impegnate, stanche, che reggono tutto…

e quando provano a spiegare il loro stato d’animo…

finiscono per farsi piccole.

Dentro di loro parte quel coro silenzioso:

“Forse pretendo troppo.”

“Sono sempre io quella che sente troppo.”

“Meglio farmela passare.”

Dimmi: sei stufa di zittirti per non sembrare ‘troppo’?

È normale pensare che, se lui non vede il problema, allora il problema sei tu.

È una convinzione diffusa che logora piano piano.

E voglio spiegarti perché non funziona… e cosa fare invece.

Penso a una donna che ho seguito.

Ogni volta che provava a dire come stava, lui minimizzava.

Lei allora si convinceva “di star esagerando” e lasciava perdere.

Risultato?

Più silenzio, più distanza, più solitudine.

Non perché non si amassero… ma perché lei non si sentiva autorizzata a “sentire ciò che sentiva.”

La conseguenza più dura è questa:

quando inizi a credere che sia tutto nella tua testa, smetti di ascoltarti.

La sua svolta è arrivata quando ha visto l’anello mancante:

Cioè che non si era mai data il permesso di nominare i propri bisogni.

La chiave?

Dare valore alle sue emozioni, senza aspettare che qualcun altro la validasse.

E da lì, la relazione ha iniziato a respirare: meno tensioni, più vicinanza, meno paura di parlare.

E i benefici si vedono nelle piccole cose:

torni a casa più leggera, ti senti vista, capita senza il bisogno di nascondere ciò che provi

Se senti che è arrivato il momento di smettere di dubitare di te e capire come ritrovare serenità e complicità nella tua relazione, scrivi “AMORE” nei commenti.




13/11/2025

Magari è capitato anche a te con tuo marito, essere a cena fuori con un’altra coppia.

Loro si guardano, si sfiorano, ridono complici.

Anche tu e tuo marito ridete… ma senza mai toccarvi.

E mentre rientrate in macchina, il silenzio tra voi è più forte della radio.

Ti viene da pensare:

“Una volta eravamo anche noi così…”

“Forse è colpa mia, forse non gli piaccio più.”

Ti dici che è solo stanchezza, la solita routine.

Che passerà, che è normale dopo anni.

E intanto ti abitui….

Si ti abitui a parlare di cose pratiche, non più di voi.

A coricarvi ognuno girato dall’altra parte.

A sentirti più vicina al telefono, che a lui.

Ma il punto è che il problema non è il desiderio che manca.

È che non vi “toccate più”, neanche con le parole.

Non ti guarda più come una volta, e tu ormai sorridi per abitudine.

Quando una donna smette di sentirsi scelta,

anche il corpo si chiude, come se dicesse:

“Non mi sento più al sicuro.”

Non è colpa tua.

È che vi siete persi nei silenzi,

ognuno chiuso nei propri pensieri,

senza più dire davvero come sta.

E finché provi a “riaccendere la passione”

con un weekend fuori o una cena a lume di candela,

è come accendere un fuoco su legna bagnata.

Il desiderio torna solo quando torni a farti sentire.

Quando riesci a dire cosa ti manca senza piangere o accusare.

Quando riesci a guardarlo negli occhi senza paura di essere fraintesa.

E lì, piano piano,

succede qualcosa:

non “torna come prima”,

ma si trasforma in un legame più vero.

Se senti che è arrivato il momento di capire come ritrovare intimità e connessione con lui
scrivi “AMORE” nei commenti o in privato… perché la serenità ricomincia da te! 💫

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50051

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