Barbara Pellegrini Counselor

Barbara Pellegrini Counselor 💔 Crisi di coppia? Ti senti distante da tuo marito?
🌱 Ritrova chiarezza e serenità emotiva
💞 Riscopri complicità e presenza, iniziando da te!

11/01/2026

“Sì, ma quando lo faresti, che non hai mai tempo?”

Te lo dice così.

Mentre scrolla il cellulare, senza nemmeno alzare lo sguardo

E tu, in quell’istante, senti lo stomaco chiudersi.

Perché non volevi la sua approvazione.

Ma stavi solo dicendo che pensavi di trovare un hobby per rilassarti e recuperare energie.”

Allora fai quello che fai sempre.

Riformuli.

Gli dici che “era solo un’idea”.

Che “tanto non è urgente”.

E magari aggiungi pure: “Hai ragione”.

Dentro, però, parte un dialogo silenzioso:

“I miei bisogni arrivano sempre dopo.”

“Non è mai il momento giusto per me.”

Così il discorso muore lì.

Nessuna lite.

Solo tu, che quella sera, vai a dormire con la sensazione di esserti messa da parte, di nuovo.

Allora ti convinci che il problema sia lo stress.

La routine.

Il lavoro.

Oppure lui, che “non capisce”.

Ma se fosse altro?

Perché vedi, il vero problema non è “il quando lo faresti”.

Ma il fatto che ogni volta che provi a parlare di te, la conversazione diventa subito pratica.

E tu impari a tacere.

Non perché non sai cosa dire.

Ma perché sai già come andrà a finire

E col tempo inizi ad evitare certi argomenti, certe domande.

A tenerti dentro quello che senti per non creare distanza…

ma la distanza arriva lo stesso.

La disconnessione nasce lì.

Quando non ti riconosci più in quello che dici.

Quando sorridi, ma dentro sei spenta.

Quando ti dici che “non è grave”, mentre qualcosa tra voi si sta raffreddando.

La Co-Regolazione Relazionale Integrata lavora proprio qui.

Non per insegnarti cosa dire,

ma per aiutarti a dire “questo per me è importante” senza giustificarti.

A sostenere lo sguardo dell’altro senza chiuderti o attaccare.

A creare scambi in cui non devi più scegliere tra pace e verità.

Quindi se senti che è arrivato il momento di ritrovare connessione e complicità con tuo marito, scrivi AMORE nei commenti o in privato.

Insieme vedremo quale strada è più giusta per te.

10/01/2026

Magari è capitato anche a te…in una sera qualunque.

Lui seduto sul divano, tu che ti avvicini lentamente

Appoggi la testa sulla sua spalla.

Poi, dolcemente, gli sfiori il braccio.

E lui impassibile, continua a guardare la tv

Si sposta solo per prendere il telecomando ed alzare il volume

Nessuna parola

Quel silenzio, ti gela dentro.

Così non dici niente.

E continuate a guardate la TV come due coinquilini.

Come se quel gesto non fosse mai esistito.

Subito pensi:

“Ok, messaggio ricevuto.”

“Meglio non provarci più.”

Ecco, vedi… succede molto più spesso di quanto immagini.

Ti dici...

“Lui è stanco.”

“non ama le smancerie"

“Con tutto quello che abbiamo da fare è normale.”

E intanto smetti di cercare un abbraccio,

di avvicinarti a lui nel letto,

di allungare la mano per prima.

Non perché non ne hai bisogno.

Ma perché non vuoi sentirti respinta un’altra volta.

Il problema è che, così impari a trattenerti.

A non dire “mi manchi”.

A non chiedere “mi stai ancora scegliendo?”.

A stringerti nelle lenzuola, anche quando avresti solo voglia di una carezza.

Sai, l’intimità non sparisce all’improvviso.

E’ che non sai più dove metterla, senza sentirti di troppo.

E non è questione di trovare le parole giuste da dirgli.

Ma tornare a sentire, cosa succede nel tuo corpo, quando lui si allontana.

Restare lì, invece di chiuderti.

Dire quello che provi senza alzare muri o fare finta di niente.

Quando inizi a farlo, qualcosa fra voi cambia.

Riesci a guardarlo negli occhi e dire “mi sento lontana da te”

senza scusarti.

Riesci a restare seduta accanto a lui senza irrigidirti.

E spesso, anche lui smette di scappare.

È questo il cuore della Co-Regolazione Relazionale Integrata:

ricostruire quei piccoli momenti in cui due persone tornano a sentirsi al sicuro, una accanto all’altra.

Se senti che è arrivato il momento di ritrovare connessione e intimità con tuo marito, scrivi AMORE nei commenti o in privato.

Insieme vedremo quale strada è più giusta per te.

06/01/2026

A volte non è una discussione a farti sentire sola.

Anzi.

Molto più spesso è il silenzio.

Sei a casa, le feste stanno finendo.

E mentre smonti l’albero di Natale, ti siedi accanto a lui sul divano.

Lo guardi, fai un respiro e dici:

“Ultimamente mi sento giù, un pò spenta.”

Lo dici piano, con la voce tremante

Lui, senza neppure alzare la testa dal cellulare, ti risponde:

“È solo stanchezza, poi ti passa.”

E tu, per un attimo, resti lì in silenzio

Poi ti alzi e continui a rimettere a posto le palline

Con quelle parole in gola che ormai non escono più.

Magari ti sei detta: ha ragione, sono stanca.

E poi adesso non è il momento perché se insisto sembra che sto cercando problemi anche se non ce ne
sono…

Così eviti.

E pian piano inizi a parlare solo delle cose pratiche: i figli, il lavoro, la spesa.

Non perché non senti più.

Ma perché ogni volta che provi ad aprirti… la conversazione si chiude.

E’ da li che inizi a tenerti tutto dentro.

A pensare le cose invece di dirle.

A sentire che, anche se lui è li accanto a te, tu devi farcela da sola.

Sai, la distanza non nasce quando lui non da peso a quello che dici.

Ma quando smetti di raccontare come stai.

Quando scegli il silenzio per evitare di sentirti di troppo.

E a quel punto, non è un problema di stress.

È che non c’è più, uno spazio sicuro, dove sentirlo vicino e restare lì, con quello che provi.

Se anche per te è arrivato il momento di smettere di sentirti invisibile e ritrovare vicinanza e connessione
con lui, scrivi AMORE nei commenti o in privato.

Insieme vedremo quale strada è più giusta per te.

04/01/2026

“Non posso lamentarmi… ci sono donne che stanno peggio di me. ”

Questa frase mi è passata per la testa più volte di quante possa ricordare.

Succede così: sei sul divano, telefono in mano, stai scorrendo i social e ti compare un post che parla di relazioni in crisi.

Di silenzi a tavola.

Di quella distanza che senti anche tu, quando la sera ti siedi accanto a lui sul divano ma è come se foste in due luoghi diversi.

Ti fermi e rileggi una frase.

Senti una f***a allo stomaco, breve ma intensa.

Poi chiudi l’app.

Perché subito dopo guardi l’orologio, pensi a cosa preparare per cena, a cosa devi fare domani, a tutto quello che non può aspettare.

E quindi ti dici che no, non è il momento.

Che in fondo state ancora insieme.
Che non litigate davvero.
Che c’è chi sta peggio di voi.

È così, che si resta mesi (a volte anni) a parlare solo di figli, bollette e impegni.

A rispondere “tutto ok” a quell’amica ti chiede come va… anche se non è la verità

A sentire fastidio quando lui ti tocca, senza riuscire a spiegare perché.

Anch’io mi dicevo:
“In fin dei conti non sto così male”
“Fra alti e bassi stiamo ancora insieme”
“E poi c’è da pensare a cose più importanti”

Il fatto è che non bisogna arrivare al limite, al punto di rottura, per fermarsi e decidere di fare qualcosa.
Serve accorgersi di quanto in realtà quella distanza ci sta separando come coppia.

E di quanto troppo spesso rimandiamo, mettendoci sempre in fondo alla lista.

Il mio lavoro oggi nasce da qui: aiutare donne che vogliono riuscire ad esprimersi, senza chiudersi o scoppiare in lacrime ogni volta che parlano con lui.

Donne che vogliono smettere di sentirsi sole anche in coppia e ritrovare vicinanza e connessione con il marito

Se senti che è arrivato il momento di smettere di stringere i denti e ritrovare equilibrio e complicità con lui, scrivi AMORE nei commenti o in privato.
Insieme vedremo quale strada è più giusta per te.

03/01/2026
02/01/2026

Esci da lavoro dopo una giornata piena d’impegni.

Ma prima di tornare a casa, passi dal supermercato.

Prendi quelle cose che sai che a lui piacciono.

Arrivi a casa e cucini con attenzione. Non per dovere.

Ma perché, alla fine, è così che ami.

Quando lui entra, ti giri e gli dici, quasi sorridendo:

“Ho fatto il tuo piatto preferito.”

Vi sedete. Lui mangia. Scrolla il telefono.

E senza guardarti dice “Buono.”

E proprio in quel momento senti qualcosa stringersi dentro di te

Resti in silenzio ma nella tua mente i pensieri iniziano a far rumore:

“Non ha alzato nemmeno la testa dal piatto.”

“Possibile che non si accorga di quanto impegno ci metto?”

“Ma forse non è abbastanza.”

Succede più spesso di quanto immagini.

Molte donne pensano che il problema sia la stanchezza, la routine, le troppe cose da fare insieme.

E allora s’impegnano ancora di più

Ci mettono più cura

Stanno più attente.

Sperando che, prima o poi, l’altro lo noti.

Ma vedi, c’è una cosa che quasi nessuno dice:

quando fai tutto senza chiedere niente,

stai aspettando che l’altro capisca da solo quello che ti serve.

E quando non succede, ti senti ignorata anche se siete seduti allo stesso tavolo.

Perché il dolore vero non arriva da quella parola detta distrattamente.

Ma dal sentirti sola anche quando sei accanto a lui

È lì che qualcosa si è scollegato.

Non tra voi due soltanto.

Ma tra te e quello che provi davvero.

E quando impari a rimanere presente anche quando senti salire la tensione,

quando riesci a dire quello che ti manca senza alzare la voce o chiuderti,

succede una cosa importante:

l’altro smette di difendersi e inizia ad ascoltare.

Se vuoi sentirti nuovamente vicina a lui e ritrovare connessione e complicità, scrivi AMORE nei commenti o
in privato e insieme vedremo quale strada è più giusta per te.

A un certo punto me lo sono detta anch’io:“Tanto cambiare non serve, lui è fatto così.”Sembra una frase detta per quieto...
31/12/2025

A un certo punto me lo sono detta anch’io:

“Tanto cambiare non serve, lui è fatto così.”

Sembra una frase detta per quieto vivere.

Ma è quella che ti passa per la testa quando, la sera, siete sul divano, lui guarda il telefono e tu decidi di non dire niente… per l’ennesima volta.

Credi che sia inutile provare a spiegargli ciò che senti perché tanto lui minimizza, o cambia discorso.

Quindi finisci per non parlare più, smetti di fare domande ed eviti certi argomenti.

Racconti le cose importanti alle amiche invece che a lui.

Vivete sotto lo stesso tetto, ma le conversazioni diventano logistiche: figli, spesa, impegni.

Quello che succede davvero, infatti, è che per non litigare inizi a non esserci più.

E la distanza che senti quando vai a dormire senza dirgli buonanotte… aumenta.

👉 In questo carosello ti mostro cosa c’è dietro questa rinuncia silenziosa

e perché continuare così non sistema le cose ma le congela.

Quando cambi approccio, ecco cosa cambia davvero:

→ riesci a dire “questa cosa mi pesa” senza scoppiare a piangere.

→ le conversazioni non finiscono più con lui che esce di casa o accende la TV

→ e tu smetti di sentirti l’unica a tenere in piedi la relazione.

Se senti che è arrivato il momento di risolvere la distanza emotiva nella tua relazione
e vuoi capire come ritrovare connessione e complicità con tuo marito,
scrivi AMORE nei commenti o in privato e insieme vedremo quale strada è più giusta per te.

27/12/2025

“Perché, non è ciò che lui ti dice ma, come ti fa sentire dopo.”

E forse è capitato anche a te

Sei lì che cucini. Stanca morta.

Pensando alla giornata faticosa che hai avuto.

Racconti di quella collega che ti ha messo in difficoltà davanti agli altri…

Lui ascolta per un po’ e poi la sentenza…

“Beh, però dovevi risponderle subito. Se ti fai mettere i piedi in testa è normale che poi stai così”

E in quel momento succede qualcosa dentro di te

Ti chiudi.

Accorci il racconto.

Cambi tono.

E pensi: “Beh la prossima volta è meglio che sto zitta!

Così cerchi di passarci sopra e ti dici che è solo un po di stress.

Che lui è fatto così…è pratico.

E magari alla fine ha davvero ragione … che sei tu quella troppo sensibile.

Ma c’è una domanda scomoda che vale la pena farsi:

perché ogni volta che condividi qualcosa di tuo, finisci per sentirti sbagliata?

Vedi il punto non è quella frase.

È il messaggio invisibile che passa:

“Se stai male è perché non sei stata abbastanza brava.”

E a forza di pensarlo, inizi a fare una cosa pericolosa:

Ti allontani da quello che senti.

Ti trattieni.

Ti adatti.

Ti spegni un po’ alla volta.

Sai molte donne pensano che il problema sia il marito che non capisce, la routine, la stanchezza.

In realtà la frattura nasce quando perdi il contatto con te stessa, proprio nei momenti in cui avresti più
bisogno di sentirti accolta.

Perché la connessione non si ricostruisce spiegando meglio o difendendoti di più.

Nasce quando impari a restare con ciò che senti, senza colpevolizzarti, e a portarlo nella relazione senza
chiuderti né attaccare.

È lì che cambia tutto.

Non perché l’altro diventa perfetto.

Ma perché il legame torna ad essere un luogo sicuro.

Se anche per te è arrivato il momento di ritrovare fiducia, serenità e connessione con tuo marito, scrivi AMORE nei commenti o in privato e insieme vedremo quale strada è più giusta per te.

25/12/2025

Il regalo più grande che mi sia mai fatta non è stato un viaggio o qualcosa da scartare.

È stata una decisione.

Perché in quel periodo stavo davvero male.

Mi alzavo la mattina senza aver chiuso occhio per tutta la notte.

Con la testa piena di mille pensieri.

Di risposte non dette.

Di frasi ripetute in un loop senza fine.

E dentro di me, intanto, cresceva una confusione enorme, soprattutto rispetto a mio marito.

Seduti a tavola, uno di fronte all’altra, eppure lontanissimi.

Io che avrei voluto dire qualcosa, spiegarmi, farmi capire…

invece restavo zitta o peggio ancora mi arrabbiavo e finivamo ogni volta per discutere.

Mi confidavo con una collega a cui ero molto legata.

Le dicevo che avevo bisogno di un supporto di qualche specialista.

Ma che non volevo scavare per anni nel mio passato.

Avevo bisogno di capire cosa fare in quel momento

Volevo riuscire a dire a mio marito cosa provavo senza scoppiare a piangere.

Volevo spiegargli cosa mi mancava senza sentirmi esagerata.

Volevo uscire da una conversazione senza ripensare per ore a quello che avrei potuto dire meglio.

È stata lei a parlarmi del counseling.

Mi raccontò che, grazie a quel percorso, aveva ritrovato fiducia in se stessa.

Aveva imparato ad ascoltare i suoi bisogni e soprattutto ad esprimerli, senza sentirsi sbagliata.

Così decidi di provare.

E da lì è iniziato il mio cambiamento, che mi ha dato la possibilità di migliorare il rapporto con mio marito.

Ecco perché oggi aiuto altre donne a ritrovare fiducia in se stesse a rispettare i propri bisogni senza far finta di niente, a mettere confini ed imparare a restare nelle conversazioni senza scappare.

Se anche per te è arrivato il momento di ritrovare fiducia, serenità e connessione con tuo marito, scrivi AMORE nei commenti o in privato e insieme vedremo quale strada è più giusta per te.

24/12/2025

Stai sistemando le luci sull’albero e, mentre infili una pallina dopo l’altra, gli dici:

“Quest’anno mi sento stanca… avrei voluto un Natale più semplice, solo noi. Senza dover pensare a tutti.”

Lui risponde senza smettere di guardare il telefono:

“Ma dai, è Natale. E’ bello stare tutti insieme.”

Ecco.

In quel momento non è il Natale che ti pesa.

Ma quella sensazione che ti chiude lo stomaco.

Perché subito ti trattieni.

Pensi: “Se continuo, sembra che rovino l’atmosfera.”

Allora sorridi, rimetti a posto le decorazioni e fai finta di niente.

Magari ti dici anche che stai esagerando.

Che in fondo sei tu quella sempre stanca.

Quella che dovrebbe reggere un po’ di più.

Quindi fai quello che sai fare meglio: vai avanti.

Prenoti, organizzi, cucini.

Rispondi ai messaggi della famiglia, pensi ai regali, incastri gli impegni.

E senza accorgertene impari che

quando sei stanca, è meglio non dirlo.

Quando avresti bisogno di rallentare, è più facile stringere i denti.

Alla fine la convinzione diventa questa:

“Se chiedo tranquillità, se chiedo silenzio, e un po’ di spazio… sto chiedendo troppo.”

E così smetti di chiedere.

Non perché non ne hai bisogno.

Ma perché non vuoi sentirti di troppo.

Il problema non è lo stress.

È che, sera dopo sera, ti senti sola anche mentre siete nella stessa stanza.

Seduti sul divano, tu che pensi a tutto quello che hai fatto, lui che dice: “Dai, non è successo niente.”

E la distanza nasce proprio lì.

Quando quello che senti, non trova posto nella vita di tutti i giorni.

E il cambiamento non parte dal “dire meglio le cose”.

Ma dal riuscire ad esprimere la tua stanchezza, i tuoi bisogni senza giustificarti, senza ritirarti, senza scusarti.

Se questa scena ti ha colpito più di quanto avresti pensato e vuoi capire come smettere di reggere tutto da
Sola, per ritrovare connessione con tuo marito,

Scrivi “AMORE” nei commenti o in privato e insieme vedremo quale strada è più giusta per te.

23/12/2025

“Non è che non lo desidero più. È che quando mi cerca… io sono ormai già stanca.”

Succede spesso sai...

Quando lui torna a casa e ti racconta, che la sua giornata alla fine è andata bene.

Sorride. È leggero.

Ti sfiora passando, ti guarda negli occhi

e in quel gesto semplice, senti già una richiesta silenziosa.

Tu invece, sei in piedi da ore e hai corso tutto il giorno.

La testa piena di pensieri e le spalle sempre più rigide.

Ti abbraccia mentre prepari la cena.

Tu sorridi, ma il tuo corpo si blocca.

Dici che sei stanca o che hai mal di testa

Che domani ti devi svegliare presto.

E in quel momento lui sospira e diventa silenzioso

Così resti lì e ti dici che ogni volta, è sempre la stessa storia.

E inevitabilmente pensi…

“Ma perché non mi capisce?”

“Quando ho bisogno io di attenzioni, è sempre il momento sbagliato.”

“Ormai non c’è più sintonia fra noi”

Vedi il punto non è la mancanza di sintonia o lui che non capisce come stai.

In realtà è che l’intimità, quando non c’è presenza emotiva, smette di essere incontro

e diventa adattamento.

Il tuo corpo, lo sente prima della tua mente.

Così eviti il contatto e nel letto ti giri dall’altra parte.

Non per punirlo

Ma perché non ti senti capita davvero

E non si risolve sforzandoti
di “esserci di più”.

Perché finché non torni ad ascoltare quello che provi davvero,

continuerai a sorridere per non creare distanza finendo per chiuderti sempre di più.

Se senti che queste parole ti hanno toccata e vuoi capire come ritrovare sintonia e complicità con tuo marito

👇 Scrivi “AMORE” nei commenti o in privato e insieme vedremo qual è la strada più giusta per te.

20/12/2025

Forse è capitato anche a te…
seduta al ristorante con tuo marito, giochi con la forchetta, annuisci mentre lui parla… e dentro senti solo silenzio.

Parlate del lavoro, dei figli, delle solite cose.

Intorno le altre coppie ridono e tu ti chiedi quando è successo che stare insieme è diventato così faticoso?

Ti dici che dovresti essere felice, che almeno state provando a ritrovarvi.

E allora ti sforzi.

Ti obblighi.

Perché hai imparato che “basta dedicare del tempo alla coppia” per far tornare la magia.

Solo che… non sta funzionando.

E quando risali in macchina, guardando fuori dal finestrino, ti chiedi se il problema sei tu.

Che non sai più lasciarti andare

Che forse non lo ami più come prima.

Alla fine non c’entrano la cena, la routine o il fatto che lui parli poco.

Il punto è che quando ti accorgi che, davanti a lui, indossi la stessa maschera che metti al lavoro o con i tuoi figli: quella del “va tutto bene”, anche se in fondo sai che non è così;

è lì che realizzi che nessun weekend, nessuna cena, nessun “proviamoci ancora” può colmare una distanza che nasce dentro di te e poi si riflette su di voi.

Quando le donne che seguo iniziano a riconnettersi a se stesse, non si trattengono più.

E non ricostruiscono la coppia partendo dalla coppia, ma da loro stesse.

Ricominciano a sentire i propri bisogni, a dare un nome alle emozioni, a comunicarle senza trattenersi o esplodere.

E qualcosa cambia anche in lui: si rende conto che é diversa... Così si ferma, inizia ad ascoltare e ad aprirsi.

E la relazione prende una piega diversa.

È questo il cuore della Co-Regolazione Relazionale Integrata.

Se senti che è arrivato il momento di fare chiarezza in te per ritrovare connessione e complicità con tuo marito scrivi AMORE nei commenti o in chat privata.

Vedremo insieme il primo passo.

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Telefono

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