Barbara Pellegrini Counselor

Barbara Pellegrini Counselor 💔 Crisi di coppia? Ti senti distante da tuo marito?
🌱 Ritrova chiarezza e serenità emotiva
💞 Riscopri complicità e presenza, iniziando da te!

25/02/2026

A volte mi spaventava quanto ero diventata reattiva.

Perché bastava davvero poco.

La tazzina sporca di caffè nel lavello pulito.

I suoi calzini per terra nel bagno.

E lui che diceva “ma perché sei sempre nervosa?” proprio mentre stavo piegando l’ennesima lavatrice.

E allora mi chiudevo in bagno e guardandomi allo specchio, con gli occhi spenti, mi dicevo:

“Non ero così.”

“Non voglio diventare quel tipo di donna che urla per un bicchiere fuori posto.”

“Perché non riesco più a farmi scivolare le cose addosso?”

Per anni ho pensato che il problema fosse la rabbia.

Quindi stringevo i denti…. facevo dei lunghi respiri e sorridevo anche quando dentro sarei esplosa.

Solo che poi scoppiavo lo stesso. Magari la sera, per una sciocchezza. Magari con mio figlio all’ennesima
domanda o con mia mamma che mi chiedeva come stavo

Finché ho capito che quella rabbia nasceva dal dire sempre “va bene” anche quando ero stanca morta.

Dal rispondere “faccio io” anche quando avevo la schiena a pezzi.

Dal non dire mai: “Adesso tocca a te.”

E sai cosa cambia quando inizi ad ascoltarla davvero?

Che una sera, invece di urlare, dici con voce ferma: “Io oggi sono sfinita. I piatti li fai tu.”

Che quando tuo marito minimizza, riesci a guardarlo negli occhi e aggiungere: “Non sono nervosa. Sono stanca. E ho bisogno di aiuto.”

Immagina come sarebbe tornare a casa e non scattare per la minima cosa.

Sedersi a tavola con calma invece di mangiare in fretta e furia perché hai ancora mille cose da fare.

Riuscire a dire “basta per oggi” senza sentirti egoista.

Perché è possibile riuscirci.

Se anche per te è arrivato il momento di smettere di esplodere per ogni piccola cosa e ritrovare equilibrio e serenità nella vostra relazione, scrivi “AMORE” nei commenti o in privato e insieme vedremo quale strada è più giusta per te.

20/02/2026

È strano come una relazione possa spegnersi senza fare rumore.

Niente urla.

Niente discussioni.

Solo una serata qualunque.

La TV accesa per non sentire il silenzio.

Lui che guarda il telefono seduto sul divano.

Tu che finisci in fretta l’ultimo boccone della cena, perché sai già cosa ti aspetta dopo: piatti, lavatrice,
zaini…

E mentre sparecchi ti arriva alla mente un pensiero:

“Quando è stata l’ultima volta che ci siamo raccontati davvero la giornata?”

Di solito ti dici che è normale.

Che lavorate tanto.

Che siete stanchi.

Che in fondo tutte le coppie fanno così.

E quindi vai avanti.

Sistemi le ultime cose in giro per casa e spegni la luce.

E rimandi ancora.

Ma a un certo punto qualcosa non torna.

Perché non è solo stanchezza.

È che quando rientrate a casa la sera nessuno guarda più l’altro negli occhi.

Nessuno fa una domanda che non sia pratica.

Nessuno dice: “Oggi mi sono sentita così.”

E lì capisci una cosa scomoda:

non è che non avete tempo.

È che non c’è più spazio emotivo.

Quando non ascolti quello che provi durante il giorno, la sera non hai nulla da portare nella relazione.

E allora resti in silenzio.

Parli solo di organizzazione.

O ti irrigidisci appena lui dice qualcosa che non ti va.

La distanza nasce così.

Non con un litigio.

Ma una sera dopo l’altra in cui sei presente col corpo e assente con lo sguardo.

Il cambiamento non è “sentirti meglio”.

È riuscire a dire a tavola:

“Oggi è stata una giornata infinita e vorrei solo riposarmi insieme a te.”

Senza scusarti, attaccare o chiuderti.

È rompere quel silenzio senza la paura di non essere capita.

È parlare e confrontarsi senza accusare l’altro

E’ ascoltare quello che dice andando oltre le sue parole, senza doverti difendere.

Se vuoi sentirti nuovamente ascoltata e ritrovare connessione e complicità con lui scrivi “AMORE” nei commenti o in privato e insieme vedremo quale strada è più giusta per te.

15/02/2026

Hai presente quel momento in cui state passeggiando e tu gli racconti della collega...

Di quella battuta che ha fatto su di te davanti agli altri e di come ti sei sentita in quel momento.

Lui annuisce, poi dice:

“Ma perché ti fai tutti questi problemi? Lascia perdere. No!”

E come spesso capita… ecco, quel nodo allo stomaco che ti blocca

Così smetti di parlare.

Sorride appena.

E cambi argomento.

Non perché non t’importi

Ma perché sai già che se insisti, finirete poi per litigare.

Dentro di te pensi:

“Se continuo sembra che faccia polemica.”

“Forse ha ragione… mi sto facendo troppi problemi.”

E alla fine ti abitui a stringere i denti quando qualcosa ti ferisce.

A trattenerti, quando avresti voglia di sfogarti.

Ad annuire e andare avanti, quando lui minimizza

La convinzione è che se eviti non ci saranno discussioni.

E che se sei più leggera, più semplice, più accomodante…

la relazione scorrerà meglio

Ma non funziona così perché a forza di adattarti, hai smesso di portare te stessa nella relazione.

La svolta arriva nel momento in cui riesci a dirgli

“Quando mi rispondi così, non mi sento ascoltata e mi chiudo.”

Senza alzare la voce.

Senza giustificarti.

Senza scappare.

Questo è il lavoro della Co-Regolazione Relazionale Integrata:

restare presente mentre parli,

non chiuderti quando l’altro si difende,

creare uno scambio in cui lui può ascoltare senza minimizzarti o sentirsi accusato.

E a quel punto succede qualcosa di nuovo:

inizia a senti di nuovo il calore quando ti prende per mano

le conversazioni non finiscono più nel silenzio.

E non ti senti più sola anche quando siete insieme.

Se vuoi sentirti nuovamente ascoltata e ritrovare connessione e complicità con lui scrivi “AMORE” nei commenti o in privato e insieme vedremo quale strada è più giusta per te.

14/02/2026

E se il problema non fosse quella battuta…

ma quello che succede subito dopo, quando resti zitta?

Siete a tavola e dici a voce alta ai tuoi figli di calmarsi

E lui, ridendo: “La mamma oggi è un po’ nervosa, eh?”

Tu sorridi ma senti lo stomaco che si stringe.

Le spalle che si irrigidiscono.

E continui a mangiare guardando il piatto, come se niente fosse.

Subito pensi: “Ma perché deve farmi passare per quella nervosa?”

Vorresti rispondergli a tono ma qualcosa ti frena

“Non ora. Non davanti ai bambini.”

E allora mandi giù e ti chiudi

La sera, quando loro vanno a dormire, ti infili a letto senza dire una parola e guardando il telefono cerchi di
dormire.

Ti dici che forse è solo stanchezza.

Che è stata una giornata pesante.

Che comunque lui scherzava.

E quindi lasci correre. Di nuovo.

Solo che poi a forza di lasciar perdere inizi a evitarlo.

Quando parla, annuisci.

Quando ti tocca, ti irrigidisci.

E quando siete soli, il silenzio pesa più di una discussione.

Il punto non è la battuta che ti ha dato fastidio

Ma il fatto che ogni volta che succede tu eviti di dire come ti ha fatto sentire.

Non per scelta.

Ma perché non sai come farlo senza scoppiare o sentirti in colpa.

E così la relazione diventa un posto dove devi stare attenta a come rispondi.

A come reagisci.

A come non “rovinare l’atmosfera”.

La svolta non è parlare di più.

È riuscire a dire: “quella frase mi ha dato fastidio”

guardandolo negli occhi, senza tremare e senza accusare.

Se vuoi ritrovare sicurezza e serenità nel dialogo con lui per sentire di nuovo connessione e complicità fra
voi scrivi “AMORE” nei commenti o in privato e insieme vedremo quale strada è più giusta per te.

“Ho già provato a parlargli in tutti i modi.”Ecco, è questa la frase che sento più spesso quando una donna si rivolge a ...
12/02/2026

“Ho già provato a parlargli in tutti i modi.”

Ecco, è questa la frase che sento più spesso quando una donna si rivolge a me.

Ed è un punto delicato.

Perché quando inizi a crederci davvero alla fine ti rassegni

E smetti di cercarlo per condividere con lui le piccole cose quotidiane… chiudendoti senpre di più

Di solito la convinzione è questa:

“Lui è fatto così.”

“Se non ha capito finora, non capirà mai.”

“Tanto non dipende da me.”

E allora succede che la sera rispondi a monosillabi.

Che a tavola parli solo dei figli o delle bollette.

Che sul divano vi sedete vicini, ma un muro invisibile si alza sempre più fra voi.

Nel carosello ti spiego meglio cosa accade in questi momenti e perché non è solo una questione di trovare
le parole giuste.

Vedi quando cambi il tuo modo di stare nella relazione, può cambiare qualcosa di molto concreto:

puoi tornare a guardarlo negli occhi mentre parli,

puoi dire “questa cosa mi ha ferita” senza alzare la voce,

puoi andare a dormire senza quel nodo allo stomaco, che ti accompagna da settimane.

Quindi se vuoi ritrovare sicurezza e serenità nel dialogo con lui per sentire di nuovo connessione e
complicità fra voi scrivi “DIALOGO” nei commenti o in privato e insieme vedremo quale strada è più giusta
per te.

10/02/2026

Forse è capitato anche a te di ripensare a quello che vi siete detti la sera prima.

Seduti l’uno accanto all’altra tu inizia a parlargli di come ti senti…

Dici che sei stanca.

Che ti svegli già con l’ansia di non farcela.

Che anche quando ti siedi, la testa continua a fare liste.

Lui annuisce senza staccare gli occhi dalla tv

Ogni tanto dice: “Eh sì… capisco.”

Poi aggiunge:

“Però dai, non esagerare. Alla fine ce la fai sempre.”

E lì ti blocchi.

La frase che stavi per dire si ferma in gola perché senti che non ha colto il punto.

Tu non cercavi incoraggiamento...

Volevi solo che si accorgesse di quanto stai facendo e ti dicesse:

“Ti vedo. È tanto. Hai ragione a essere stanca.”

Invece senti che, se “ce la fai sempre”, allora non puoi fermarti mai.

E così impari a tacere e ad andare avanti

Lui crede che vada tutto bene.

E la sera dopo succede di nuovo.

Pensi che forse non ti sei espressa bene ma il punto non è trovare le parole giuste.

È riuscire a restare lì, sul divano, senza chiuderti.

Dire “sono esausta” senza giustificarti.

Continuare a parlare senza sentirti sminuita

Quando questo non succede, la distanza cresce.

E i silenzi si allungano

La Co-Regolazione Relazionale Integrata lavora proprio li.

Nel momento in cui vorresti dire quello che senti ma alla fine stai in silenzio.

Nel modo in cui alla fine sbotti urlandogli contro e poi ti senti di aver esagerato.

Se anche tu vuoi riuscire a dialogare serenamente con tuo marito per ritrovare connessione e complicità
partendo da te stessa, scrivi “PRONTA” nei commenti o in privato.

E insieme vedremo quale strada è più giusta per te.

In questi giorni si parla molto di amore, di coppia, di relazioni, di gesti da fare o da ricevere... fra l'altro sabato ...
09/02/2026

In questi giorni si parla molto di amore, di coppia, di relazioni, di gesti da fare o da ricevere... fra l'altro sabato sarà San Valentino🩷

Eppure, nel mio lavoro, vedo spesso un’altra cosa:
che il modo in cui stiamo nelle relazioni nasce da come stiamo con noi stessi/e.
Da quanto ci ascoltiamo davvero.
Da quanto spazio diamo a ciò che sentiamo, anche quando è scomodo o poco chiaro.

È per questo che ho deciso di organizzare questo workshop.
Per creare uno spazio in cui fermarsi, ascoltarsi
e riconoscere ciò che, dentro di noi, chiede attenzione e amore.

“Dare voce ai desideri” è un workshop esperienziale pensato per chi desidera tornare a sé
e portare più presenza e verità nel modo di stare con l’altro.
Un incontro di ascolto e creatività, attraverso il counseling e il metodo SoulCollage®,
per dare forma e voce a ciò che spesso resta inascoltato.

📍 Centro Olistico Mudita – Certaldo
🗓 Sabato 14 febbraio
🕓 16.00 – 18.00

Se senti che questo tema ti riguarda e vuoi maggiori informazioni puoi scrivermi in chat privata o su whatsapp al n. 3384562023

“Prima di iniziare pensavo: glielo dico mille volte… eppure non mi capisce mai davvero.”Capita più spesso di quanto si p...
08/02/2026

“Prima di iniziare pensavo: glielo dico mille volte… eppure non mi capisce mai davvero.”

Capita più spesso di quanto si pensi.

Magari succede anche a te mentre sistemi casa, provi a chiedere una man… e dall’altra parte silenzio o
risposte vaghe

Elisa è una donna impegnata, mamma di 2 bimbi, un lavoro part time e una relazione che negli ultimi anni si
è fatta faticosa.

Parlavano si ma finiva spesso a ripetere le stesse frasi, alzare la voce o sospirare rassegnata

chiedendosi perché ogni conversazione finiva in tensione o silenzio.

Il punto di partenza era che quando tornava a casa stanca, con la testa piena, le bastava una risposta
sbagliata per scattare come una molla

O partiva all’attacco urlando “Non mi ascolti mai”.

Oppure si chiudeva, smetteva di parlare sbuffando, sentendosi ancora più distante.

All’inizio aveva paura.

Paura di scoprire che il problema fosse lei.

Paura di dire qualcosa e peggiorare le cose.

Paura che, anche impegnandosi, lui non sarebbe cambiato.

Poi ha capito che andare avanti così significava continuare a vivere nella stessa tensione, sera dopo sera.

Durante il percorso Rinascita Relazionale non abbiamo cercato subito“le parole giuste”.

Ma siamo partite da quello che sentiva dentro quando lui rispondeva male.

Dal nodo in gola che le faceva dire frasi che non spiegavano davvero cosa le serviva.

E’ lì che è arrivata la svolta.

Elisa si è resa conto che non stava chiedendo ciò di cui aveva bisogno.

Stava protestando, spiegando, giustificando… ma senza dire: “Ho bisogno di questo”.

Oggi le sue frasi sono diverse.

Più brevi. Più dirette.

E dette mentre resta presente, senza urlare o chiudersi.

Il risultato?

Discussioni più pacate e un’apertura di suo marito.

Se anche tu vuoi capire come ritrovare apertura e connessione con tuo marito partendo da te stessa scrivi
“PRONTA” nei commenti o in privato e insieme vedremo quale strada è più giusta per te.

07/02/2026

Forse è capitato anche a te di buttare li una frase per parlare di voi, tipo…

“Tu come ti immagini tra dieci anni?”

Magari mentre siete seduti sul divano con la TV accesa.

E lui risponde senza pensarci troppo…

”ma che domande fai… come faccio a saperlo”.

Tu annuisce. Dici “sì, certo”.

Ma senti uno strano peso sul petto che arriva sempre in quei momenti.

Perché non volevi parlare di quotidianità, di bollette da pagare, di figli o del lavoro

Volevi sapere come vi sareste guardati negli occhi fra 10 anni

Se avreste avuto ancora voglia di raccontarvi l’un l’altro

E allora partono quei pensieri che immancabilmente ti accompagnano la sera e non ti fanno dormire

“Non sogniamo la stessa vita.”

“Io provo a parlare di noi e lui fa finta di non capire e cambia argomento.”

“Se già adesso mi sento così… tra dieci anni come starò?”

A quel punto è facile pensare che sia lo stress.

La stanchezza, o la routine a spegnere tutto.

Così provi a spiegarti meglio.

Oppure smetti di parlare per evitare l’ennesima discussione che finisce nel silenzio.

Ma il problema non è trovare le parole giuste.

È che, quando non sai più ascoltare quello che senti davvero, ogni conversazione diventa tesa.

Ti ritrovi a parlare di futuro con il cuore in gola, pronta a difenderti o a chiuderti.

E alla fine parlate… ma nessuno dei due si sente davvero raggiunto.

La svolta non è convincerlo.

È imparare a restare presente a te stessa mentre parli.

Dire quello che senti senza accusare.

E accorgerti che, quando tu cambi modo di stare nella conversazione, anche lui cambia posizione.

È qui che lavora la Co-Regolazione Relazionale Integrata:

non solo sulle parole che dici ma sulle emozioni che ci sono dietro a quelle parole

Se vuoi ritrovare sicurezza e serenità nel dialogo con lui per ricostruire un legame profondo fra voi
scrivi “AMORE” nei commenti o in privato e insieme vedremo quale strada è più giusta per te.

06/02/2026

Siete in auto, tornate da una cena passata dai suoi.

I fari delle altre macchine scorrono sul parabrezza.

C’è silenzio. e mentre guardi fuori, gli dici piano:

“Quella battuta su di me… davanti a tutti… te la potevi risparmiare.”

Lui non ci pensa nemmeno un secondo:

“Ma dai. Stai esagerando. Era uno scherzo. Sei troppo permalosa.”

Ed è lì che ti chiudi

Non rispondi più.

Ti mordi il labbro. Guardi il telefono.

E nella testa parte il solito giro:

“Ecco, ho rovinato la serata.”

“Forse dovevo farmela scivolare addosso.”

“Perché quando parlo finisce sempre così?”

Arrivati a casa.

Lui scende, entra, accende la tv.

E tu resti con quella sensazione addosso di essere stata di troppo.

Non per la battuta.

Ma perché ancora una volta quello che hai sentito non ha avuto spazio.

Molte donne pensano che il problema sia la stanchezza, la routine,

o lui che non va oltre le parole

E con un sorriso tirato

Cambiano argomento.

Fino ad evitare di dire come si sentono.

Ma il punto di rottura arriva quando ti accorgi che

non è solo lui a liquidare le tue emozioni.

Sei tu che inizi a farlo prima di lui.

Ti autocensuri.

Ti dici “non ne vale la pena”.

E in macchina, a tavola, a letto, sei presente… ma distante.

La svolta non è trovare la frase perfetta da dire.

È riuscire a restare lì, in quel momento,

senza abbassare lo sguardo, senza chiuderti,

e dire quello che provi senza trasformarlo in una colpa.

Nel percorso “Rinascita Relazionale” ti accompagno proprio li…

a vedere le dinamiche dietro a quei discorsi

a non sparire nei momenti di tensione

e a creare conversazioni in cui l’altro non ti accusa ma ti ascolta.

Se vuoi smettere di sentirti sbagliata per ciò che provi e ritrovare connessione e complictà con lui
scrivi “AMORE” nei commenti o in privato e insieme vedremo quale strada è più giusta per te.

01/02/2026

E se la questione non fosse il sesso…

ma cosa succede dentro di te mentre dici sì?

Magari in una sera qualunque

Quando lui si avvicina, ti sfiora e tu...

resti ferma, sorridi appena.

In quel momento senti lo stomaco chiudersi.

Pensi: “Dovrei sentirmi bene in intimità, ma il mio corpo si blocca”

Allora ti dici che è la stanchezza, il lavoro, gli impegni

Che è normale dopo anni insieme.

E quindi a volte ti concedi controvoglia

Altre volte ti giri dall’altra parte, fingendo di dormire.

E poi resti lì, sveglia, a fissare il soffitto con quel peso addosso.

I pensieri nella testa sono crudi:

“Perché non riesco a sciogliermi?”

“Non voglio più farlo solo per evitare problemi.”

“Se cedo ancora, domani mi sentirò vuota.”

E’ semplice credere che il problema sia il desiderio che cala,

o la routine che appiattisce la vita

ma il punto di rottura arriva quando ti accorgi che:

ogni volta che ti concedi senza sentirti emotivamente connessa,

il giorno dopo sei più fredda, più distante, più irritabile.

Non perché sei sbagliata.

Ma perché hai ignorato ciò che sentivi.

Il ritiro non è punizione.

È il modo che hai trovato per non sentirti ancora più sola dopo.

La Co-Regolazione Relazionale Integrata parte da qui.

Dal restare in contatto con quello che senti dentro.

Dal riuscire a dire

“Stasera ho bisogno solo di sentirti vicino e nient’altro”

senza tremare, senza giustificarti, senza chiuderti.

Quando una donna impara a restare presente mentre la tensione sale,

non si spegne più.

E il corpo smette di difendersi.

Dimmi:
quante volte hai detto sì per evitare il silenzio del giorno dopo?

Se senti che è il momento di ritrovare connessione con te stessa e complicità con lui scrivi “SCELTA” nei
commenti o in privato e insieme vedremo cosa può fare la differenza per te.

31/01/2026

Forse è successo anche a te, magari durante una cena fra amici.

Le altre coppie ridono, si stuzzicano, si scambiano occhiate mentre parlano.

Tu sorridi, fai la tua parte.

Intanto senti quella pesantezza al petto che arriva tra un brindisi e una battuta.

Poi tornate a casa.

La porta si chiude. Le chiavi finiscono nel solito svuotatasche. Lui accende la TV.
Tu sistemi due cose in Cucina.

E il silenzio torna a riempire la stanza.

Capita più spesso di quanto si pensi.

Per anni mi sono detta che fosse normale.

Che dopo una giornata lunga è così che vanno le cose.

Che non si può pretendere di parlare, toccarsi, cercarsi sempre.

Così, quando vedevo quelle coppie, invece di chiedermi cosa mi mancava, abbassavo lo sguardo e mi
ripetevo:

“Ogni coppia ha i suoi problemi.”

“L’importante è che nostro figlio stiano bene.”

“Meglio non complicare le cose.”

“Devo accontentarmi.”

Sembrano frasi sensate dette con maturità

E invece, servono solo a rimandare, spostare più avanti il momento in cui è giusto fermarsi e dirsi “io così
non sto bene”.

Perché la verità è questa:

non è normale evitare certi argomenti per non creare tensione.

non è normale dormire girata dall’altra parte sentendoti in colpa per quello che desideri.

non è normale rientrare a casa e sentirti più sola che fuori.

Io ho smesso di raccontarmela, quando ho capito che quel nodo allo stomaco non era stanchezza.

Era il corpo che mi diceva: “qui stai stringendo troppo”.

Oggi so che esiste un’altra possibilità.

Una in cui torni a casa e non senti il bisogno di rifugiarti nel telefono.

Una in cui puoi dire quello che provi, senza misurare ogni parola.

Una in cui il silenzio non pesa.

Se senti che è arrivato il momento di smettere di adattarti e capire come tornare a sentire connessione e
complicità con lui partendo da te stessa,

scrivi RINASCITA nei commenti o in privato e insieme vedremo
quale strada è più giusta per te.

Indirizzo

Via Pacinotti
Castelfiorentino
50051

Telefono

+393384562023

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