14/02/2024
Il test di Rorschach è un test proiettivo che offre una valutazione globale della personalità umana che risulta particolarmente utile nell’indagine di alcune dimensioni quali, ad esempio, l’aderenza al piano di realtà , le risorse emotive e cognitive, la tensione psichica, la capacità di sintesi, le distorsioni del pensiero ed il funzionamento percettivo.
A differenza di altri test proiettivi, la valutazione delle risposte avviene tramite l’utilizzo di una tecnica standardizzata in grado di ridurre il giudizio soggettivo dell’esaminatore, anche se spesso si tende ad associare questo test ad un approccio interpretativo. L’autore Hermann Rorschach affermava, al contrario, che: “Il Test non può essere considerato un mezzo per scavare nell’inconscio (…) ciò non è difficile da comprendere, il Test non induce un libero sgorgare dall’inconscio, ma richiede un adattamento agli stimoli esterni, partecipazione della fonction du rèel” (1921)
In altre parole, il parere di Rorschach è che la presentazione di stimoli non strutturati porterebbe il soggetto a trovare una “soluzione percettiva”: le macchie di inchiostro fornirebbero, quindi, informazioni sulle strategie cognitive, affettive e relazionali messe in atto dal soggetto per risolvere le situazioni nuove nella vita quotidiana e, sebbene la lettura psicodinamica delle risposte risulti utile ad integrare informazioni importanti alla valutazione dell’intero protocollo, essa rappresenta soltanto una delle “lenti” a disposizione del somministratore in quanto il test andrebbe considerato uno strumento pluridimensionale, in grado di integrare tra di loro diverse dimensioni interpretative, a partire da quella psicometrica (Parisi e Pes, 2003).
- Parisi S., Pes P. (2003). Rortutor. Ed Centro Hermann Rorschach srl, Roma;
- Rorschach H. (1921). Psichodiagnostik. Ed. Birker, Berna. Trad. it. Psicodiagnostica, Kappa, Roma (1981);