19/03/2026
Non è tanto la situazione a determinare la nostra reazione, ma il significato che attribuiamo a quella situazione. E spesso quel significato si è costruito in un luogo e in un tempo in cui non avevamo gli strumenti per rispondere adeguatamente a ciò che stava succedendo.
Ti faccio qualche esempio:
📍Un collega ti fa una critica e tu reagisci con ansia e preoccupazione estreme. Quella critica può attivare ad esempio il bambino che si sentiva “mai abbastanza”.
📍Il partner non risponde subito a un messaggio e tu senti paura o rabbia profonde. Il ritardo può aver riattivato ad esempio la paura dell’abbandono.
📍Ti senti escluso in un gruppo e provi vergogna o tristezza molto intense. Non è solo la situazione del momento: può riemergere ad esempio un passato di esclusione e non accettazione.
💡 In terapia lavoriamo proprio su questo:
Non possiamo cambiare ciò che è stato, ma possiamo prenderci cura di quelle ferite, del nostro bambino interiore. Distinguere passato e presente, e costruire risposte più funzionali nel qui e ora.
✨ La consapevolezza è il primo passo per non lasciare che il passato guidi automaticamente il nostro presente.