09/12/2013
OCCHIAIE E BORSE AL MATTINO? FORSE E' COLPA DEL SALE. La mattina vi svegliate spesso con delle inestetiche borse e occhiaie?La posizione sdraiata favorisce il ristagno dei liquidi proprio in questa zona, dove i tessuti si dilatano con facilità ma occorre anche controllare la propria alimentazione, riducendo il sale e i cibi salati, che fanno trattenere i liquidi.Un rimedio naturale? Applicare sugli occhi, per 15 minuti, 2 tamponi d'ovatta imbevuti con un infuso di camomilla ben freddo: favorirà lo sgonfiamento delle borse. Sono numerose le campagne informative sugli effetti dannosi del consumo eccessivo di sale, una spezia che favorisce l’aumento della pressione arteriosa e che a sua volta è responsabile dell’aumento del rischio di infarto ed ictus.. Il sale viene abbondantemente usato nell’industria alimentare, non solo per esaltare il gusto del cibo, ma anche come conservante. Questa pratica va ovviamente a discapito della salute del consumatore, che attraverso l’alimentazione assume circa il 54% di sale grazie all’uso e abuso di alimenti confezionati e precotti. A questa percentuale si deve aggiungere la quota che normalmente aggiungiamo noi stessi nella preparazione dei cibi (costituisce circa il 36% dell’apporto di sodio). Il sodio è presente naturalmente in tutti i cibi freschi, ma l’apporto che in media ne ricaviamo difficilmente supera il 10%. Cambiare drasticamente le nostre abitudini, non è per niente facile. Ciò che può realmente aiutarci è una riduzione graduale del consumo di sale e di prodotti che ne posseggono una elevata quantità. Dovremmo in particolare evitare di mangiare cibi pronti, salumi, formaggi, snack salati, dadi per brodo, salse pronte, paste ripiene. Ad esempio, 50g di prosciutto crudo dolce contiene circa 1.3g di sale; la pasta pronta surgelata ne possiede circa 1g; in media una pizza surgelata ne contiene 1g (fonte INRAN). Sono quantità decisamente elevate, soprattutto se consideriamo che la quantità massima consigliata è di 2g al giorno. Non sottovalutiamo anche l’esistenza di fonti nascoste di sodio, come è il caso dei biscotti e dei cereali da colazione: in media i corn flack contengono circa 2.5g di sale in 100g di alimento. In questi tipi di alimenti non avvertiamo il gusto salato perché è nascosto dallo zucchero, anch’esso presente in quantità elevate. Un aiuto nel ridurre l’uso del sale da cucina ce lo offrono le erbe aromatiche e le spezie, in particolare salvia, origano, prezzemolo, basilico, erba cipollina, rosmarino, dragoncello. Utile è anche l’uso del limone e dell’aceto di mele. Ma se proprio non siamo capaci di cambiare abitudini, un’altra valida alternativa all’uso del sale da cucina raffinato, può essere l’acquisto di sali "alternativi":