Il Faro Studio di riabilitazione

Il Faro Studio di riabilitazione Riabilitazione a trecentosessanta gradi

11/07/2023
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=604454745120470&id=100066678483784
05/07/2023

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=604454745120470&id=100066678483784

"Glielo devo ripete ogni volta che mamma non c'è più?"
Molti caregiver si trovano nella condizione in cui muore un familiare, alla persona con demenza viene comunicato adeguatamente ed ella comprende bene sul momento....ma poi, nel corso dei giorni, sembra scordarlo e continua a chiedere dov'è e quando torna.
Che fare in questi casi?
Continuare a ripetere la comunicazione della morte?
Mentire per non rinnovare ogni volta il dolore?
Non è una domanda di facile risposta, poichè la risposta migliore sta nella singola persona che si ha davanti.
Il ricordo consapevole della morte di una persona cara e la percezione che qualcosa non va in casa viaggiano su due binari spesso diversi nelle persone con demenza. E capita di frequente che a fronte di una memoria labile e frammentata, essi mantengono la capacità di sentire il clima familiare e reagiscano ai nostri sentimenti in modo forte e spesso spiazzante.
é difficile nascondere il dolore ad una persona con demenza, anche se ci proviamo. Le emozioni sono sentite di pancia, prima che di testa, e loro non fanno eccezione.
Vi è inoltre un grande alone di mistero ancora attorno a quello che la mente di una persona con demenza riesce a comprendere e ricordare, nonostante la malattia e indipendentemente da quanto riescano a spiegarsi a parole.
In situazioni di dubbio quindi, è sempre meglio partire dal loro sentire e lasciare a loro la scelta di cosa farsi rispondere.
Se vostro padre vi chiede dov'è la moglie, deceduta qualche settimana fa, prima di rispondere, sondate il suo terreno del momento: "tu papà dove pensi che sia?"...se c'è uno scampolo di ricordo della morte, potrebbe emergere in quel momento, dandovi la possibilità di stare con lui nella sofferenza con la certezza che non siete voi a causarla! Se non c'è consapevolezza nè ricordo, il papà vi risponderà con quella che per lui è la realtà di quel momento. State su quella, non sbaglierete.
Non è mentire, nè ingannare.
é stare con quello che lui può dare in quel momento.
Tenendo a mente che oggi va così, mentre domani il ricordo potrebbe essere migliore, o diverso ancora.

Un bellissimo caso di resilienza.Un caso estremo ma che ci mostra la forza incredibile che può avere un essere umano.
26/06/2023

Un bellissimo caso di resilienza.
Un caso estremo ma che ci mostra la forza incredibile che può avere un essere umano.

Il libro di Dario Meneghetti, l’ex tenore della Fenice malato di Sla: 520 pagine autobiografiche, irriverenti e poetiche, composte in 4 anni (dopo essere rimasto senza voce) con un puntatore...

21/05/2023

Ciao a tutti... anche se per un periodo sono stata poco presente, tornerò, lentamente, ad aggiornare questa pagina con post inerenti la riabilitazione.
La mia attività ha subito un pò di cambiamenti, di tempi e di spazi ma l'intenzione di condividere l'attività riabilitativa c'è.
Non mi sono fermata, anzi, sto arricchendo il mio bagaglio di conoscenze per metterle al servizio della salute dei miei pazienti.
Stay tuned ✌️

12/02/2023
24/04/2021
15/03/2020

Federazione Alzheimer Italia
Associazione Amici Alzheimer Onlus
Federazione nazionale Ordini TSRM e PSTRP




03/03/2020

Come tranquillizzare i propri cari con demenza rispetto all' allarme mediatico da CORONAVIRUS

La tv ed il telegiornale possono essere alleati per mantenere una persona orientata nel tempo tuttavia una situazione così delicata quale la gestione di questa emergenza sanitaria causata dal COVID19, far guardare la tv ad una persona con demenza può risultare deleterio, infatti le cattive notizie sono emotivamente più complesse da gestire e possono turbare in maniera davvero eccessiva a causa della poca plasticità del cervello.
Come terapisti occupazionali, ci sentiamo, in questo periodo delicato, di consigliare ai caregiver di mostrare ai cari con demenza film, meglio se "datati" e repliche di vecchi programmi.

❤ in tutte le lingue del mondo
10/02/2020

❤ in tutte le lingue del mondo

E' bello sapere di condividere modelli di lavoro ed evidenze con colleghi di tutto il mondo

    Un giovane paziente neurologico degenerativo con una sindrome ancora sconosciuta ha dei "mancamenti" che lo portano ...
10/02/2020





Un giovane paziente neurologico degenerativo con una sindrome ancora sconosciuta ha dei "mancamenti" che lo portano a perdere i sensi.
Stando agli esami strumentali non si tratta di crisi epilettiche tuttavia questi mancamenti hanno provocato più di una volta traumi alle articolazioni, trattandosi di cadute non controllate.
Qualche dottore aveva consigliato al caregiver di tenere il paziente il più possibile "fermo" limitandolo gli spostamenti.
La persona in questione tuttavia é giovane ed ha ancora la capacità e soprattutto desiderio di camminare.
La mia proposta é stata invece l'ausilio di un casco morbido in gommapiuma ed utilizzo di ginocchiere.
In questo modo il paziente potrà preservare l'autonomia senza mettere a rischio la propria incolumità fisica
Quì sotto il link di un "casco" fatto come un berretto in modo da far sentire la persona a proprio agio, con un ausilio più simile ad un accessorio che ad un dispositivo medico di prevenzione.

https://www.disabiliabili.net/products/caschetto-protettivo-ribcap-baseball

Indirizzo

Castellammare Di Stabia
80053

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 21:00
Martedì 09:00 - 21:00
Mercoledì 09:00 - 21:00
Giovedì 09:00 - 21:00
Venerdì 09:00 - 21:00
Sabato 09:00 - 16:00

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Il Faro Studio di riabilitazione pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram

Digitare