21/01/2021
Studio di fisioterapia Saracino
Cell 3926398860
Via San Francesco snc, Castellaneta (TA)
Tendinite del capo lungo del bicipite: sintomi, esercizi, cura e rimedi
La tendinite del capo lungo del bicipite è una infiammazione, spesso invalidante che coinvolge l’articolazione della spalla con un dolore situato prevalentemente sulla parte anteriore della stessa.
Sintomi:
facilmente riconoscibili
1.limitazione nei movimenti di elevazione dell’articolazione della spalla
2.dolore acuto a volte invalidante che impedisce l’esecuzione anche di semplici manovre come scrivere, vestirsi o mescolare
3.dolore che si sente anche alla palpazione del muscolo o del tendine e allo stiramento (stretching)
4.dolore che si irradia anche al ventre muscolare a volte fino al gomito
5.altre rigidità e limitazioni del movimento della spalla
6.possibile dolore anche durante la notte con difficoltà a dormire (difficoltà a trovare una posizione comoda per dormire)
7.sensazione di gonfiore, calore, crepitio, scricchiolii o punzecchiatura nella parte anteriore della spalla
8.debolezza del muscolo dovuto a inutilizzo con conseguente possibile ipotrofia (in fase cronica).
9.In caso di lesione totale (non si parla più di tendinite) è possibile vedere la forma a palla del muscolo bicipite (tipo braccio di ferro)
Cause
può avere diverse cause come:
a.una instabilità cronica di dell’articolazione gleno-omerale
b.una sindrome della cuffia dei rotatori
c.trauma diretto alla spalla
d.invecchiamento e usura
Alcune persone hanno più possibilità di soffrire della tendinite del capo lungo del bicipite brachiale in quanto hanno un maggior numero di fattori di rischio:
a.sollevamento ripetitivo di carichi pesanti
b.lavori che necessitano del sollevamento di pesi al di sopra della spalla
c.sport come tennis, squash, pallavolo, nuoto o pole dance (per citarne alcuni)
d.utilizzo di farmaci corticosteroidi e fumo
La patologia del tendine del capo lungo del bicipite quando parliamo di atleti e sportivi si manifesta con un’incidenza del 55-60%, spesso correlata con un’instabilità di spalla e con una sindrome della cuffia dei rotatori (20-25%).
Riabilitazione, fisioterapia ed esercizi
Lo step fondamentale per questa patologia (come per la tendiniti del sovraspinoso) è la riabilitazione e la fortuna di trovare un fisioterapista esperto nel trattamento delle spalle.
In fase acuta è opportuno l’utilizzo di ghiaccio, per ridurre il grado di infiammazione con un certo periodo di riposo con utilizzo di farmaci alla necessità.
Attenzione però a non rimanere troppo tempo a riposo completo per non perdere troppo tono muscolare e ottenere come risultato una maggiore instabilità dell’articolazione.
Le terapie strumentali come laser e tecar terapia possono trovare la loro utilità.
La chiave di volta è quindi l’esercizio terapeutico: l’utilizzo di una determinata tipologia di esercizio al momento giusto e di una corretta propedeuticità può portare a un completo recupero come impedirlo in modo più o meno consistente.
Programmare una serie di esercizi specifici risulta fondamentale per ridare una corretta fisiologia alle strutture della spalla.
Durante la riabilitazione possono essere utilizzate molte tipologie di esercizi: stretching, rinforzo muscolare dei muscoli tonici stabilizzatori, esercizi propriocettivi, utilizzo di elastici, esercizi funzionali ecc. solo per citarne alcuni e non sicuramente tutti.
Bisogna però sempre strutturare il programma di esercizi su misura alle capacità e al grado di infiammazione e dolore del paziente, rispettando i suoi tempi e adattando l’intervento di volta in volta.
Come ultima nota ricordo come siano fondamentali:
la rieducazione della postura
gli esercizi sulla core stability
i lavori sul diaframma e sulla respirazione corretta
la valutazione della eventuale presenza di una tendinite del muscolo sovraspinoso.
SE PENSI DI SOFFRIRE ANCHE TU DI QUESTA PATOLOGIA PRENOTA IL TUO APPUNTAMENTO AL 3926398860
PRESSO IL NOSTRO STUDIO DI FISIOTERAPIA A CASTELLANETA IN VIA SAN FRANCESCO LA COSULENZA È GRATUITA