Cia Reggio Emilia

Cia Reggio Emilia Associazione autonoma ed indipendente che propone servizi specializzati per le imprese e le persone

🟢🟢 Export ortofrutticolo italiano in forte crescita, ma il futuro del settore è a rischio!A Macfrut, Cia-Agricoltori Ita...
21/04/2026

🟢🟢 Export ortofrutticolo italiano in forte crescita, ma il futuro del settore è a rischio!

A Macfrut, Cia-Agricoltori Italiani lancia un messaggio chiaro: il comparto vola all’estero con un +11% in valore e +8% in volume, raggiungendo i 4 milioni di tonnellate.

⚠️ Ma dietro questi numeri record si nasconde una criticità sempre più grave: mancano oltre 120 mila lavoratori qualificati.

Il presidente Cristiano Fini denuncia una situazione ormai strutturale:

- burocrazia troppo pesante
- decreto flussi inefficace
- difficoltà nel reperire manodopera nei tempi giusti
- giovani sempre meno coinvolti nel settore

🌱 Senza interventi concreti, il rischio è compromettere la competitività dell’ortofrutta Made in Italy, nonostante la sua forza sui mercati internazionali.

Tra le soluzioni proposte:
✔️ semplificazione delle assunzioni
✔️ strumenti digitali e flessibili per il lavoro stagionale
✔️ riforma del sistema dei flussi migratori
✔️ superamento del “click day”
✔️ maggiore coordinamento nei controlli

💬 “Servono risposte rapide e strutturali: il lavoro agricolo deve tornare sostenibile per le imprese e attrattivo per i lavoratori.”

👉 Per leggere l’articolo completo clicca qui: https://www.cia.it/news/notizie/macfrut-cia-export-settore-decolla-a-11-senza-manodopera-futuro-in-pericolo/

A ortofrutta Made in Italy mancano 120 mila addetti qualificati. Troppi oneri burocratici, decreto flussi da riformare

🟢🟢 Appuntamento con Cia a Macfrut 2026. A Rimini dal 21 al 23 aprile➡️ Macfrut 2026 apre le porte al Rimini Expo Centre ...
17/04/2026

🟢🟢 Appuntamento con Cia a Macfrut 2026. A Rimini dal 21 al 23 aprile

➡️ Macfrut 2026 apre le porte al Rimini Expo Centre dal 21 al 23 aprile, confermandosi l’appuntamento internazionale più atteso per il settore dell’ortofrutta. Anche quest’anno Cia-Agricoltori Italiani sarà protagonista, accogliendo buyer e operatori nello spazio espositivo allestito nella Hall Sud, Stand 082.

Martedì 21 aprile, alle ore 10.30, il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini, interverrà al convegno di apertura “L’ortofrutta, tra competitività e geopolitica”, che darà il via alla cerimonia inaugurale di Macfrut alla presenza del ministro Francesco Lollobrigida. L’evento si terrà nell’Area ANBI, al Padiglione C1 numero 094.

Alle ore 15, invece, allo stand Cia si terrà l’inaugurazione delle attività istituzionali in collaborazione con il CREA. Parteciperanno, con il presidente Fini, il presidente e il direttore generale del CREA, Andrea Rocchi e Maria Chiara Zaganelli.

Si tratta del primo di una serie di appuntamenti a cura del CREA, che si svilupperanno nella tre giorni di fiera, sempre allo stand confederale: martedì 21 aprile, alle ore 15.30, ci sarà l’incontro su “Caro fertilizzanti e carburanti: le proposte della ricerca”. Si proseguirà mercoledì 22 con i confronti su “Frutticoltura: le ultime dalla ricerca CREA”, alle ore 10.30, e su “TEA a Mezzogiorno”, alle ore 12. Infine, mercoledì 23, l’ultimo evento su “Agricoltura e bonifica: nuovi orizzonti”, alle ore 12 (leggi il programma dettagliato con tutti gli ospiti in allegato).

Ma i meeting non si fermeranno qui e neppure le partnership. Martedì 21 aprile, alle ore 16.30, spazio al convegno di Cia con Italia Ortofrutta, dal titolo “Dialoghi sull’ortofrutta tra attualità e futura Pac”. Mercoledì 22, poi, alle ore 14 si terrà un focus tematico a cura dell’Area di Interesse Economico (AIE) Ortofrutta di Cia. A seguire, alle ore 15, Foragri incontrerà le aziende ortofrutticole per illustrare “Le opportunità della formazione: leva strategica per lo sviluppo delle imprese”.

“L’ortofrutta italiana si trova oggi al centro di sfide decisive tra tensioni geopolitiche, aumento dei costi produttivi e necessità di restare competitiva sui mercati globali -spiega il presidente nazionale, Cristiano Fini-. A Macfrut, appuntamento annuale ormai fisso per Cia, rilanciamo l’impegno per dare risposte concrete alle imprese e rafforzare il ruolo strategico del settore nel sistema Paese”.

🟢🟢 Giornata Made in Italy: Cia, oggi celebriamo eccellenza agricoltura tricolore➡️ In occasione della Giornata nazionale...
15/04/2026

🟢🟢 Giornata Made in Italy: Cia, oggi celebriamo eccellenza agricoltura tricolore

➡️ In occasione della Giornata nazionale del Made in Italy, , Cia-Agricoltori Italiani rilancia il messaggio che il vero Made in Italy prende vita nei nostri campi: un intreccio unico di ingegno contadino, lavoro quotidiano, tradizione millenaria e innovazione tecnologica che garantisce qualità e autenticità senza pari.

“Il settore agroalimentare è il pilastro del saper fare italiano –dichiara il presidente di Cia, Cristiano Fini –. Dai vigneti eroici della Toscana, agli uliveti pugliesi, dai campi di grano del Sud ai frutteti dell’Emilia-Romagna, l’agricoltura italiana non è solo produzione, ma narrazione di un patrimonio unico al mondo. In un’epoca di sfide globali come il cambiamento climatico e la concorrenza sleale, valorizzare il Made in Italy significa difendere il futuro dei nostri produttori e l’eccellenza dei nostri prodotti sulle tavole di tutto il mondo”.

Cia invita istituzioni, imprese e cittadini a unirsi nella celebrazione di questa giornata, promuovendo consumi consapevoli e politiche di sostegno al settore. “Il Made in Italy racconta una storia di terra, sudore e genialità –conclude Fini –. È tempo di investire in innovazione sostenibile, ricerca e mercati esteri per far brillare ancora di più il nostro agroalimentare”.

📺 Siamo andati in onda su Rai 2!!!All’interno della puntata di Tg2 Dossier “Lungo il Po sulle orme di Soldati” è stato t...
14/04/2026

📺 Siamo andati in onda su Rai 2!!!

All’interno della puntata di Tg2 Dossier “Lungo il Po sulle orme di Soldati” è stato trasmesso il servizio dedicato all’Azienda Agricola Chiericati di Guastalla.

Un viaggio affascinante lungo il fiume Po, ispirato al celebre reportage di Mario Soldati, che torna a raccontare territori, tradizioni e storie autentiche del nostro Paese.

Orgogliosi di aver rappresentato, attraverso la nostra azienda zootecnica – con 200 vacche da latte per il Parmigiano Reggiano – il valore del lavoro agricolo, della passione e del legame con la terra.

Un racconto che unisce passato e presente e che dà voce a chi ogni giorno custodisce e vive il territorio.



➡️ Per vedere la puntata. clicca qui: https://www.rainews.it/rubriche/tg2dossier

🟢🟢 Vinitaly: Cia a Hansen, l’Europa vari misure straordinarie come in pandemia o l’agricoltura crolla ➡️ Dalla crisi in ...
13/04/2026

🟢🟢 Vinitaly: Cia a Hansen, l’Europa vari misure straordinarie come in pandemia o l’agricoltura crolla

➡️ Dalla crisi in Medio Oriente sta arrivando un conto pesantissimo per l’agricoltura italiana ed europea. Energia alle stelle, fertilizzanti fuori controllo, costi di produzione in impennata: l’emergenza è già dentro le aziende agricole e si sta trasferendo lungo tutta la filiera, fino ai consumatori. Per questo non c’è più tempo da perdere: servono decisioni rapide, forti e fuori dall’ordinario. Come durante il Covid. È questo il messaggio ribadito dal presidente di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, nel faccia a faccia con il commissario Ue all’Agricoltura, Christophe Hansen, che si è tenuto oggi al Vinitaly all’interno dello stand confederale.

“Le situazioni eccezionali richiedono misure eccezionali. È in gioco la sicurezza alimentare europea -ha detto Fini-. Gli effetti sul settore persisteranno per mesi, anche in caso di una rapida de-escalation”. Ecco perché il presidente di Cia ha chiesto al commissario Hansen di farsi portavoce in Ue della necessità di interventi straordinari immediati a livello comunitario, indicando le priorità della Confederazione per salvaguardare l’agricoltura.

FERTILIZZANTI, IL NODO PIU’ URGENTE – Il primo fronte è quello dei fertilizzanti, dove l’esplosione dei prezzi rischia di compromettere già la campagna produttiva in corso. Per Cia, dall’Europa serve: un sostegno diretto agli agricoltori sugli acquisti già nel 2026, la sospensione dei dazi sulle importazioni e un’azione chiara sul CBAM, che oggi rischia di trasformarsi in un costo aggiuntivo insostenibile. Serve anche trasparenza, con un monitoraggio europeo dei prezzi per fermare le speculazioni.

ENERGIA, SENZA INTERVENTI SALTA LA TENUTA DEL SISTEMA – Sul fronte energetico la richiesta è altrettanto netta: l’Europa deve muoversi con strumenti straordinari, anche superando temporaneamente i vincoli del Patto di stabilità per sostenere il settore. Servono acquisti comuni di energia per contenere i prezzi e, soprattutto, va garantita la priorità all’agricoltura: la produzione alimentare deve essere esclusa da qualsiasi ipotesi di razionamento.

LIQUIDITA’ PER LA TUTELA DELLE IMPRESE – Con costi in aumento e margini sempre più compressi, il rischio è la paralisi delle aziende agricole. Per questo, secondo Cia, occorre un piano europeo sulla liquidità, sul modello delle misure messe in campo durante la pandemia, per garantire continuità produttiva e salvaguardare il tessuto imprenditoriale.

MENO DIPENDENZA DA IMPORT, PIU’ AUTONOMIA UE – La crisi in Medio Oriente sta rendendo di nuovo evidente una fragilità strutturale: la dipendenza dell’Europa da energia e input importati. Da qui, la richiesta di accelerare sulla produzione interna di fertilizzanti e di sbloccare soluzioni alternative come il digestato, oggi frenato da vincoli normativi.

INVESTIMENTI PER LA RESILIENZA DELLA FILIERA – Nel medio periodo, per Cia la strada è quella di rafforzare la resilienza del sistema agricolo europeo: più rinnovabili in azienda, procedure autorizzative più snelle e strumenti comuni, come riserve strategiche di fertilizzanti, per affrontare future crisi senza farsi trovare impreparati.

NUOVA PAC, L’EUROPA NON PUO’ TAGLIARE RISORSE – In un contesto di crescente instabilità globale, l’agricoltura rappresenta un asset strategico. Per questo, secondo Cia, la Pac deve continuare a essere adeguatamente finanziata anche oltre il 2027, escludendo ogni ipotesi di taglio. In caso contrario, l’Unione diventerebbe più vulnerabile a nuove dipendenze e a speculazioni internazionali.

“Senza un intervento coordinato dell’Unione europea -ha ribadito Fini a Hansen- il rischio concreto è una riduzione della capacità produttiva e una nuova fiammata dei prezzi sugli scaffali. L’Europa deve decidere se proteggere davvero la sua agricoltura, investendo seriamente sulla sicurezza alimentare come fanno le altre grandi potenze, o lasciarla esposta agli shock globali”.

IL CAPITOLO VINO – Nell’incontro con il commissario Ue, spazio anche al settore vitivinicolo, protagonista al Vinitaly. Per Cia, è essenziale garantire un’attuazione rapida ed efficace del Pacchetto Vino, con tempi certi e modalità condivise. Prioritaria è la semplificazione prevista, dalle nuove regole sui reimpianti alla maggiore flessibilità nella distillazione, fino a un sistema di etichettatura più chiaro per i consumatori. Occorre, inoltre, assicurare coerenza tra le modifiche introdotte, a partire dall’OCM, e la futura Pac, per evitare disallineamenti normativi. In un mercato sempre più diversificato, serve una nomenclatura chiara per i vini a bassa gradazione alcolica naturale, così da distinguerli da quelli ottenuti tramite dealcolazione. Sul fronte della promozione, sono necessarie campagne dedicate per aprire nuovi mercati e un sostegno strutturale all’enoturismo, che contribuisce allo sviluppo delle aree rurali. Infine, i dazi restano una sfida: il settore subisce ancora gli effetti di quelli Usa, rendendo fondamentale proteggere il vino Made in Italy, il cui export ha superato i 7,7 miliardi di euro nel 2025.

“L’Europa non può più aspettare”, ha concluso il presidente di Cia, lanciando un appello al commissario Ue, “servono azioni eccezionali per salvare cibo, aziende e territori”.

🟢🟢 Vinitaly: Cia, la crisi climatica minaccia 56 miliardi di Vigneto Italia➡️ Mentre Vinitaly apre i battenti a Veronafi...
13/04/2026

🟢🟢 Vinitaly: Cia, la crisi climatica minaccia 56 miliardi di Vigneto Italia

➡️ Mentre Vinitaly apre i battenti a Veronafiere con quasi 4.000 aziende espositrici e un settore che vale l’1,1% del Pil nazionale, i numeri del cambiamento climatico incombono come una variabile sempre più strutturale sull’economia del vigneto italiano. Un asset del valore di 56 miliardi di euro, che il riscaldamento globale mette progressivamente a rischio. Lo sottolinea Cia-Agricoltori Italiani, che proprio nel giorno di inaugurazione del Salone accende i riflettori su dati e scenari che interrogano il futuro del comparto.

Solo nel 2025, l’Italia ha registrato quasi 380 eventi climatici estremi. Se questa frequenza viene proiettata nel tempo, il prezzo da pagare diventa altissimo: Cia stima che, in assenza di interventi strutturali di mitigazione, il sistema agroalimentare tricolore potrebbe subire perdite superiori a 12 miliardi di euro l’anno entro il 2050. E il comparto vitivinicolo, con 670.000 ettari coltivati e oltre 44 milioni di ettolitri prodotti nell’ultimo anno, è tra i settori più esposti.

LA MAPPA DEL RISCHIO SCIENTIFICO – I modelli climatici sono concordi nel prevedere un aumento delle temperature fino a +2°C nel periodo 2021-2050 rispetto alla media 1981-2010, con punte fino a +5°C a fine secolo nello scenario peggiore. Un quadro che, da proiezione scientifica, si traduce già oggi in criticità operative per le imprese agricole.

I COSTI VISIBILI LUNGO LA FILIERA – L’ultima campagna vitivinicola ha confermato le tendenze degli anni precedenti: siccità prolungate al Sud, eccesso idrico al Nord, grandinate sempre più intense nel Nord-Est. Eventi che stanno già generando maggiori costi lungo la filiera, tra rese minori e più spese per la gestione del rischio, con impatti ancora gestibili ma in rapido aumento. La vera questione, però, è sulle prospettive di lungo periodo: se il riscaldamento globale supererà la soglia dei +2°C, circa il 90% di tutte le aree vitivinicole tradizionali nelle regioni costiere e pianeggianti d’Italia potrebbe non essere più in grado di produrre vino di alta qualità in condizioni economicamente sostenibili entro la fine del secolo.

IL VALORE DEL VIGNETO SOTTO PRESSIONE – Con un valore fondiario complessivo di 56 miliardi di euro, il rischio climatico si traduce anche in un rischio patrimoniale diretto. La ricerca sullo spostamento delle zone vocate verso altitudini superiori – già documentato in Trentino per il Müller-Thurgau – pone una domanda cruciale: il valore del terreno vitato nelle aree tradizionali sta già scontando il rischio climatico? Al momento la risposta appare negativa, ma il disallineamento tra dinamiche di mercato e rischio reale apre un altro fronte di vulnerabilità per il settore. Intanto Vinitaly 2026, con l’enoturismo sempre più centrale come leva di diversificazione dei ricavi per le cantine sotto pressione su più fronti, fotografa un settore che si adatta, ma senza una strategia ancora pienamente sistemica.

IL COMMENTO DEL PRESIDENTE FINI – “Il clima sta cambiando le regole del gioco per gli agricoltori italiani: rese, qualità e cicli produttivi sono già sotto pressione -spiega il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini-. Non è più un’emergenza, ma una condizione strutturale. Eventi estremi, aumento delle temperature, ondate di calore e scarsità idrica hanno effetti ormai innegabili e, in viticoltura, oltre alle perdite sulla produzione, possono impattare sul processo e sull’equilibrio della maturazione. Per questo, è necessario potenziare l’accesso a strumenti integrati contro i rischi climatici e garantire maggiore stabilità finanziaria alle imprese. L’uva è tra i prodotti con i maggiori valori assicurati, ma il numero di aziende aderenti sconta ancora divari territoriali. C’è bisogno di un sistema più inclusivo, semplice e aderente alle esigenze reali delle imprese”.

“Anche sul fronte della futura Pac serve più ambizione. La gestione del rischio climatico richiede soluzioni innovative e incentivi robusti, anche in prevenzione -aggiunge Fini-. È fondamentale sostenere l’adattamento delle aziende, con nuove tecnologie, strumenti a supporto alle decisioni e investimenti mirati, per salvaguardarne la redditività. Infine, l’innovazione varietale e il miglioramento genetico, anche attraverso le Tea, saranno decisivi per rafforzare la resilienza del vigneto italiano. La sfida è aperta: o si governa il cambiamento o lo si subisce”.

🟢🟢 La 58° edizione di Vinitaly targata Cia-Agricoltori Italiani  ➡️ Conto alla rovescia per Cia-Agricoltori Italiani all...
09/04/2026

🟢🟢 La 58° edizione di Vinitaly targata Cia-Agricoltori Italiani

➡️ Conto alla rovescia per Cia-Agricoltori Italiani alla 58ª edizione del Vinitaly, il Salone internazionale dei vini e dei distillati, in programma a Veronafiere dal 12 al 15 aprile.

L’appuntamento è al Padiglione 10, Stand C3, dove prenderà vita uno spazio pensato per unire degustazione, racconto e confronto: dall’Area Tasting all’Enoteca, fino al Meeting Center. Un viaggio del gusto attraverso il patrimonio vitivinicolo dei territori Made in Italy, tra produzioni autoctone, biologiche e di qualità certificata, al centro di incontri B2B e momenti di dialogo istituzionale dedicati al settore.

➡️ GLI EVENTI FUORI E DENTRO LO STAND CIA - Domenica 12 aprile, alle ore 10.30 al Palaexpo, il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini, parteciperà all’inaugurazione del Vinitaly 2026. Taglio del nastro anche allo stand Cia con il Cocktail Party di apertura, dalle ore 16.30 alle 18. Lunedì 13 aprile, sempre nello spazio confederale, Foragri incontrerà le imprese vitivinicole alle ore 11.30 per il focus su “Le opportunità della formazione: leva strategica per lo sviluppo delle imprese”. Alle ore 13.30, occhi puntati sullo stand Cia per la bilaterale del presidente Fini con il commissario Ue all’Agricoltura, Christophe Hansen. Subito dopo, l’intervento al workshop a cura di EBAN e Foragri “Per una formazione di prossimità: costruire sinergie nella bilateralità”, dalle 14 alle 16 allo stand EBAN Padiglione F. Alle 18, invece, il vicepresidente nazionale di Cia, Gianmichele Passarini, parteciperà all’evento fuori salone “Promuovere l’eccellenza. Dal Pacchetto vino ai nuovi accordi commerciali: una prospettiva europea”, a Villa Brasavola De Massa in piazza Cittadella. Martedì 14 aprile, alle ore 9.30, Cia sarà presente al tavolo della filiera del vino, ospitato dal Masaf.

➡️ ITALIA NEL CALICE. LE DEGUSTAZIONI ALLO STAND – Quattro giorni di collettiva con le aziende vitivinicole associate, in arrivo da Veneto, Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Sardegna, protagoniste di un calendario fitto di degustazioni da Nord a Sud, sotto lo slogan “Italia nel calice” (guarda il programma completo in allegato).

“Anche quest’anno siamo presenti a Vinitaly per dare voce alle nostre imprese e raccontare la forza della viticoltura italiana, fatta di qualità, identità e biodiversità -sottolinea il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini-. Un patrimonio da 44 milioni di ettolitri prodotti da oltre mezzo milione di aziende che generano quasi 14 miliardi di fatturato, ma che oggi affronta sfide decisive: dalla tenuta sui mercati internazionali agli effetti del cambiamento climatico, fino alle incertezze dello scenario geopolitico segnato dai conflitti in corso. È proprio da qui che vogliamo ripartire, sostenendo il settore e accompagnandolo nel futuro”.

📢 È uscito il nuovo numero di Agrimpresa!Un numero ricco di temi attuali e strategici per il mondo agricolo, tra sfide d...
08/04/2026

📢 È uscito il nuovo numero di Agrimpresa!

Un numero ricco di temi attuali e strategici per il mondo agricolo, tra sfide di mercato e nuove prospettive per le imprese 👇

🍇 Vini leggeri per mercati pesanti?
Come cambia il settore vitivinicolo tra nuove tendenze e consumatori sempre più esigenti

🍅 Pomodoro da industria, al via i trapianti
Parte la nuova stagione: aspettative, criticità e opportunità per i produttori

⛽ Caro carburanti: imprese in difficoltà
Costi in aumento che mettono sotto pressione tutto il comparto agricolo

👤 Lorenzo Catellani eletto nuovo presidente di Cia Emilia-Romagna
Una guida rinnovata per affrontare le sfide future del settore

📖 Approfondimenti, analisi e aggiornamenti per restare sempre informati.

👉 Non perderti il nuovo numero di Agrimpresa!
👉 Clicca qui: https://agrimpresaonline.it/n-4-aprile-2026-vini-leggeri-per-mercati-pesanti/

📺📺 Nuova puntata di Agri7 - Telereggio!Vi portiamo nel cuore della nostra agricoltura 🌱Siamo stati nell’azienda agricola...
07/04/2026

📺📺 Nuova puntata di Agri7 - Telereggio!

Vi portiamo nel cuore della nostra agricoltura 🌱
Siamo stati nell’azienda agricola di Marco Cigarini, a Correggio, per approfondire da vicino i temi della viticoltura 🍇 e della coltivazione delle pere 🍐.

Nel corso della puntata ampio spazio anche al Congresso regionale di CIA Emilia Romagna, dove Lorenzo Catellani è stato eletto presidente.

🎤 In chiusura, un interessante approfondimento con la vicepresidente Valeria Villani, che ci ha parlato di cereali e delle prospettive presenti e future sui mercati nazionali e internazionali per l’agricoltura reggiana.

▶️ Guarda ora la puntata completa sul nostro canale YouTube!
▶️ Clicca qui: https://www.youtube.com/watch?v=BElEE5GCz-A



Enjoy the videos and music you love, upload original content, and share it all with friends, family, and the world on YouTube.

🌸🐣🌿 Buona Pasqua da CIA Reggio Emilia In occasione delle festività pasquali, CIA Reggio Emilia desidera porgere i più si...
05/04/2026

🌸🐣🌿 Buona Pasqua da CIA Reggio Emilia

In occasione delle festività pasquali, CIA Reggio Emilia desidera porgere i più sinceri auguri a tutti gli agricoltori, alle imprese associate, alle loro famiglie e all’intera comunità.

La Pasqua rappresenta un momento di rinascita e speranza, valori che accompagnano ogni giorno il lavoro nel nostro territorio.

Con l’augurio di pace 🕊️ e felicità 😊 per voi e le vostre famiglie ❤️

🌸🐣🌿 Buona Pasqua!

🟢🟢🟢 Gasolio: Cia, accolte nostre richieste. Primo passo per l’agricoltura in crisi 👉🏻 Necessari sforzi aggiuntivi, con l...
03/04/2026

🟢🟢🟢 Gasolio: Cia, accolte nostre richieste. Primo passo per l’agricoltura in crisi

👉🏻 Necessari sforzi aggiuntivi, con la proroga del credito d’imposta fino a maggio con aumento domanda input energetici

➡️ Con il credito di imposta del 20% sull’acquisto di gasolio agricolo per il mese di marzo viene accolta la richiesta di Cia-Agricoltori Italiani, che con lungimiranza aveva compreso, sin dai primi giorni del conflitto, le conseguenze drammatiche per il settore agricolo, proponendo la misura nelle sedi istituzionali attraverso un emendamento al Dl Bollette del 20 febbraio.
Per Cia si tratta di un primo passo che necessita sforzi aggiuntivi, quantomeno per i mesi di aprile e maggio, quando nei campi le attività si intensificano e la domanda di input energetici aumenta. Non si deve trascurare, infatti, l’incremento degli altri costi di produzione, come nel caso dei fertilizzanti, con rincari fino al 60% per urea e azotati a causa delle tensioni in Medio Oriente.
Confidiamo che il Governo prosegua su questa strada con interventi strutturali più ampi, trasformando il sollievo temporaneo in una strategia duratura per l’agricoltura italiana e, in particolare, per le filiere più in crisi, come quella cerealicola e zootecnica. Cia continua, inoltre, a sostenere il protagonismo italiano a Bruxelles, sollevando ogni altra azione necessaria a sostegno del settore, soprattutto in tema di fertilizzanti, oltre alle necessità di un allentamento dei vincoli di bilancio europei.

📅 Segnatelo. Davvero.Sta arrivando un appuntamento che conta: la IX Assemblea elettiva nazionale della CIA – Agricoltori...
03/04/2026

📅 Segnatelo. Davvero.

Sta arrivando un appuntamento che conta: la IX Assemblea elettiva nazionale della CIA – Agricoltori Italiani 🌱

Tre giorni intensi, veri, concreti:
📍 6 e 8 maggio – sessioni private
📍 7 maggio – grande evento pubblico

Un momento per confrontarsi, decidere, costruire.

💬 “Agricoltori: custodi di territorio, custodi di futuro”
Non è solo un titolo. È una visione.

Significa rimettere al centro:
🌾 il valore delle comunità agricole
🏡 la forza delle aree rurali
🍝 il cibo come identità del Paese
🇮🇹🇪🇺 il ruolo dell’Italia in Europa

Perché il futuro non si aspetta.
Si coltiva.

👉 Restate connessi. Il meglio deve ancora arrivare.

Indirizzo

Castelnovo Di Sotto

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 18:00
Martedì 08:30 - 18:00
Mercoledì 08:30 - 18:00
Giovedì 08:30 - 18:00
Venerdì 08:30 - 17:00

Telefono

0522 514516

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Cia Reggio Emilia pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Cia Reggio Emilia:

Condividi