ANPI Castenaso - BO

ANPI Castenaso - BO ANPI Sez. di Castenaso (BO) presso Centro Sociale "L'Airone" - Via dello Sport 2/4 , Castenaso (BO) Marconi, 14 - 40055 CASTENASO (BO)
anpi.castenaso@libero.it

Produce la cultura dell'antifascismo, della Resistenza, della conquista del disarmo, della Pace e del rilancio e dell'applicazione della Costituzione Italiana. Sezione di Castenaso (BO)
presso Centro Sociale "L'Airone" - via G.

29/05/2026
29/05/2026

Sabato 30 maggio 2026 a Molinella si consumerà una inaccettabile provocazione: verrà presentato il libro di Caio Giulio Cesare Mussolini dedicato a "Mussolini e il fascismo".
La data scelta è la stessa del celebre discorso tenuto da Giacomo Matteotti in Parlamento per la denuncia delle violenze fasciste il 30 maggio 1924. Per quel discorso verrà massacrato dagli squadristi di Mussolini, che di quell’assassinio rivendicherà la responsabilità morale e politica.

L'evento è in profondo contrasto con quella che è la storia di Molinella.

Giuseppe Massarenti fu rinchiuso in manicomio per diretta volontà di Benito Mussolini. Nonostante fosse sano di mente, il regime lo volle isolare per neutralizzare uno dei suoi oppositori.

Negli anni Venti, Molinella divenne infatti uno dei bersagli principali della violenza squadrista. Il fascismo abbatté con la forza il modello sociale della città.
Cancellò le cooperative fondate da Massarenti e ne mise all'asta i beni.
Il fascismo si accanì anche sulle organizzazioni sindacali.
Gli ultimi iscritti al sindacato socialista (circa mille persone) furono “deportati”, quindi costretti a lasciare Molinella nel 1926.

Queste sistematiche violenze vennero documentate da Giacomo Matteotti nel suo celebre libro "Un anno di dominazione fascista", che dedica un intero capitolo al dramma di Molinella.
Il deputato socialista pagò con la vita il coraggio di denunciare le illegalità del regime.

Nonostante il carcere, il confino e l'esilio a cui vennero condannati moltissimi cittadini, la comunità di Molinella non piegò la testa.
Molti dei socialisti cresciuti alla scuola di Massarenti parteciparono alla Resistenza partigiana.

Tra i nomi di spicco si ricordano Giuseppe Bentivogli, Paolo Fabbri, Renato Tega, Alfredo Calzolari e Anselmo Martoni.

Poche righe non possono bastare a riassumere lo straordinario tributo che Molinella ha pagato per la Liberazione del Paese e per la rinascita della democrazia in Italia. La sua storia resta una delle pagine più nobili dell'antifascismo italiano.

L’ ANPI della provincia di Bologna, Bologna e Cgil Bologna ritengono che Molinella e la sua storia non meritino offese simili. La memoria di Giacomo Matteotti va onorata in tutti i modi possibili, come è stato fatto di recente alla Camera dei Deputati, dove è stato apposta una targa a lui dedicata. Occorre isolare le provocazioni fasciste, che stanno avendo troppa tolleranza dí questi tempi, come ben testimonia l’importante lavoro di Paolo Berizzi, giornalista costretto a girare sotto scorta per le minacce ricevute dai movimenti neofascisti. Il fascismo è fuori dalla Costituzione e come tale va trattato.

Da quando si festeggia il Primo Maggio?La Festa dei Lavoratori nasce dalla storica rivendicazione formulata in Australia...
01/05/2026

Da quando si festeggia il Primo Maggio?

La Festa dei Lavoratori nasce dalla storica rivendicazione formulata in Australia nel 1856: “otto ore di lavoro, otto di svago, otto per dormire”, un’idea rivoluzionaria in piena rivoluzione industriale.

La lotta per la “giornata corta” si sviluppò negli Stati Uniti e culminò a Chicago nel 1886, quando centinaia di migliaia di operai scioperarono per ottenere le otto ore. Gli scontri con la polizia e la repressione portarono alla morte di manifestanti e alla condanna dei cosiddetti Martiri di Chicago.

Per ricordare quegli eventi, nel 1889 la Seconda Internazionale proclamò il Primo Maggio come giornata di lotta internazionale dei lavoratori.

In Italia la festa si diffuse dal 1890, tra manifestazioni e simboli di protesta. Soppressa durante il fascismo, tornò dopo la Liberazione e, con la Repubblica, divenne una delle principali festività civili dedicate al lavoro e ai diritti.

Il rosso del garofano richiama la lotta, la passione e il sangue versato per i diritti. È un simbolo potente, con radici profonde nella storia del movimento operaio.

Domani, in occasione della Festa delle Lavoratrici e dei Lavoratori, Castenaso si colora di rosso e di memoria 🌹Lungo vi...
30/04/2026

Domani, in occasione della Festa delle Lavoratrici e dei Lavoratori, Castenaso si colora di rosso e di memoria 🌹

Lungo via Nasica e a Villanova, prenderà vita una distribuzione itinerante di garofani rossi, simbolo di diritti, dignità e partecipazione. Un gesto semplice ma carico di significato, per ricordare il valore del lavoro e le conquiste di chi ha lottato per ottenerle.

A fare da guida, le parole fondamentali della nostra Carta:
“L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.” – Articolo 1 della Costituzione della Repubblica Italiana

L’iniziativa è promossa con impegno e passione da
ANPI Castenaso,
Auser Castenaso,
Circolo PD Castenaso e
SPI-CGIL Castenaso.

Un invito a esserci, a condividere, a tenere viva la memoria e guardare insieme al futuro. 🌹

Oggi andremo a Marzabotto per "Imelde e la bambina del treno", uno spettacolo teatrale a ingresso gratuito realizzato da...
26/04/2026

Oggi andremo a Marzabotto per "Imelde e la bambina del treno", uno spettacolo teatrale a ingresso gratuito realizzato dai ragazzi e le ragazze dell’IC di Castenaso sulla figura di Imelde Tassoni, sopravvissuta alla Battaglia di Vigorso e tra le protagoniste dell’accoglienza, nel nostro territorio, dei bambini di Napoli nel dopoguerra.
A chi non riesce a partecipare racconteremo l’esperienza questa sera…

25/04/2026
Un 25 aprile da ricordare, quello vissuto oggi a Castenaso!Partecipazione calorosa e sentita alle celebrazioni, il coro ...
25/04/2026

Un 25 aprile da ricordare, quello vissuto oggi a Castenaso!
Partecipazione calorosa e sentita alle celebrazioni, il coro “Note di Volta” semplicemente travolgente, il pranzo dell’Airone tutto esaurito grazie a un’organizzazione impeccabile, e lo spettacolo “Sorelle Resistenti” capace di toccare corde profonde e lasciare il segno.
Un intreccio di emozioni, memoria e condivisione che ha reso questa giornata davvero speciale.
Ecco un piccolo assaggio di questa bellissima festa!

Ci sono ancora alcuni posti in pullman per lo spettacolo “Imelde e la bambina del treno”, che si terrà il 26 aprile al T...
19/04/2026

Ci sono ancora alcuni posti in pullman per lo spettacolo “Imelde e la bambina del treno”, che si terrà il 26 aprile al Teatro Comunale di Marzabotto!

Il viaggio in pullman è gratuito e a ingresso gratuito è anche lo spettacolo teatrale dove reciteranno i meravigliosi ragazzi dell’IC di Castenaso.

Per prenotazioni: Silvana Del Vino (333 3348220)

Siamo felici di invitarvi a "Imelde e la bambina del treno", uno spettacolo teatrale a ingresso gratuito realizzato dai ragazzi e le ragazze dell’IC di Castenaso sulla figura di Imelde Tassoni, sopravvissuta alla Battaglia di Vigorso e tra le protagoniste dell’accoglienza, nel nostro territorio, dei bambini di Napoli nel dopoguerra.

Per i soci ANPI interessati, possibilità di prenotazione per il trasporto gratuito in pullman o auto.

Per prenotazioni: Silvana Del Vino (333 3348220)

Indirizzo

Via Dello Sport 2/4
Castenaso
40055

Orario di apertura

09:00 - 11:00

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