26/04/2020
Un messaggio non convenzionale.
So che quanto sto per comunicarvi non è per tutti, ma a mio avviso appropriato e in linea con questi momenti in cui l’umanità ha “una grande opportunità di fare due scelte”.
UNA SCELTA DIFFICILE, LO SO!
La più scontata e più facile è quella di ritornare, seppur faticosamente, a comportarsi esattamente come prima, soprattutto per le persone “dormienti”, cioè tutti coloro ancora assoggettati alla programmazione “dell’inconscio collettivo”, ma anche sotto l’influsso di schemi comportamentali ereditati da memorie genealogiche, e accettati indiscriminatamente in modo inconscio, senza mai porsi alcuna domanda a riguardo.
Per queste persone è diventato quasi impossibile desiderare qualcosa di diverso, credono che “è così che va il mondo”. Le persone “dormienti” non si prendono alcuna responsabilità, altrimenti come potrebbero continuare a criticare i personaggi di potere, sperando che un giorno ci sia finalmente un leader capace di risolvere i loro problemi.
POI C’È UNA SECONDA SCELTA, QUELLA PIÙ DIFFICILE.
Solo le persone pronte a “risvegliarsi” e quelle che lo hanno già fatto, possono decidere di operare una scelta diversa. Possiamo metterci in modalità di “reset” e sfruttare il grande potenziale di cambiamento epocale che, non a caso, l’emergenza Covid-19 ci sta offrendo come opportunità.
Per resettare le nostre coscienze è imperativo riflettere e porsi domande, ma soprattutto domande aperte e diverse:
COSA NON STO PENSANDO O REALIZZANDO CHE, SE LO PERCEPISSI, POTREBBE ALTERARE LA MIA PROSPETTIVA A BENEFICIO DI TUTTE LE PERSONE COINVOLTE?
A questo scopo mi sono deciso a rendere pubblico un messaggio canalizzato nel 2011 dal sottoscritto. Un messaggio in cui, rileggendolo a distanza di tempo, a mio modesto parere interpreta lo spirito con cui potremmo iniziare ad operare il cambiamento che tutti noi meritiamo. Un cambiamento però che potremo conseguire solamente cambiando i nostri ruoli; da oggetto a soggetto, da attore a regista.
IL MESSAGGIO.
Lo trasmetto integralmente così come è giunto a me.
Zicorah, siamo connessi?
Si, lo siamo. Conosco già la tua richiesta e ti dico che tutti noi stiamo apprezzando l’impegno e la tua dedizione nel comunicare alle persone messaggi di luce.
Ciò che è importante e che le persone del tuo gruppo, ma non solo, devono conoscere, è la necessità che chiunque indistintamente, dovrebbe assumersi la propria responsabilità e l’impegno di diffondere, ognuno con i propri mezzi e capacità, un pensiero congruente con ciò che stanno imparando e sperimentando.
Bisogna assolutamente evitare, come per altro è già avvenuto nel vostro passato sulla Terra, di costituire intorno al sapere e alla conoscenza Spirituale, delle cellule chiuse e settarie di persone.
I tempi sono cambiati, ed è maturata la necessità di diffondere, seppur con un linguaggio appropriato ad ogni singolo interlocutore, la “Conoscenza Superiore” che è necessaria al miglioramento ed allo sviluppo di tutta l’umanità. Non c’è nulla da proteggere.
PROTEGGERE = PAURA
DIFFONDERE = AMORE.
Per poterlo fare è necessario il CORAGGIO e non c’è nulla di cui vergognarsi. Tutto ciò può essere fatto con ogni persona con cui si scambia un qualsiasi tipo di relazione. Lo sforzo personale sta nel cogliere l’occasione più propizia, approfittando per esempio, di un momento in cui la persona con cui state interagendo, si sta lamentando, oppure sta soffrendo, ecc. Ogni occasione può essere valida, e per poterlo fare dovete essere più attenti ed essere ricettivi nel captare il momento più adatto; non essere invece attenti e focalizzati solo su voi stessi.
Dovete considerare che pur esistendo l’individualità, che tra l’altro è una cosa sacra, siete collegati a tutto quanto esiste e il riflesso di qualunque cosa facciate vi ritorna amplificato:
maggiore è il numero di persone che sarà illuminato dal vostro raggio cosmico, attraverso una sincera motivazione di luce, maggiore sarà l’eco di ritorno che tornerà a voi.
UNIRE ANZICHÉ SEPARARE
Non potete più lamentarvi ed aspettare che gli altri risolvano le cose che non funzionano. Ora è giunto il momento di occuparvi, prima della vostra evoluzione personale, senza però essere scollegati dagli altri:
evolvere comporta una maggior responsabilità nei confronti di chiunque sia sul “gradino più basso” rispetto a voi.