Storie di una psiconcologa

Storie di una psiconcologa 🏥 Dirigente Psicologo ARNAS Garibaldi, Catania
🗝️ASP Messina nel 💙
🛋️Psicoterapeuta
🎗️Psiconcologa
❤️‍🩹Consulente sessuale

Che meraviglia! L'espressione più vera per ricordare il weekend appena trascorso, carico di emozioni, all’insegna della ...
11/05/2026

Che meraviglia! L'espressione più vera per ricordare il weekend appena trascorso, carico di emozioni, all’insegna della solidarietà, della e del .

Due giornate diverse, che riassumo non a caso in un solo contributo. Diverse ma profondamente unite da un filo comune: la cura delle persone e il valore della comunità.

📍Sabato 9 maggio ho partecipato a RE-START – Ricomincio da me, evento dedicato alla cura dell’ fortemente voluto dalla Dott.ssa e dal Prof. Luigi Piazza, Direttore dell’U.O.C. di Chirurgia
Una giornata pensata per le persone con obesità, promossa da Fondazione SICOB-ETS e MPO – Mai Più Obesi, in cui medicina, nutrizione, , movimento e testimonianze di vita reale si sono intrecciati in un percorso di informazione, consapevolezza e condivisione.

Negli ultimi tempi mi capita sempre più spesso, nel mio lavoro in ospedale, di occuparmi di pazienti che convivono con questa patologia. Per questo, camminare insieme a loro sul lungomare di Catania, guidati da una outdoor coach, è stato un momento di autentica gioia. 🫶🏻
Musica, mare, gruppo, movimento e sorrisi hanno accompagnato la conclusione della giornata, fino a un caloroso ed emozionante abbraccio collettivo. Un’immagine potentissima, di cura, appartenenza e possibilità. (Splendido il sorriso della dottoressa Di Stefano stretta tra i partecipanti 💜).

📍🏃‍♀️Quasi a staffetta, il giorno successivo ho partecipato alla Corri Catania 2026, la corsa-camminata di solidarietà che quest’anno ha celebrato la sua 18ª edizione, festeggiando la “maggiore età ”, con oltre ventimila partecipanti.

Un’iniziativa che ha sostenuto il progetto “Proteggiamo l’Infanzia”, finalizzato all’allestimento, all’interno dell’Ospedale Garibaldi Nesima, dell’Ambulatorio T.I.M.MI: uno spazio di cura, ascolto e protezione per contrastare ogni forma di violenza sui minori. 🫶🏻

E infine, un caro saluto agli amici di che nella stessa giornata del 10 maggio hanno coinvolto Roma nella 27ª edizione della Race for the Cure, sostenendo la causa contro il al seno. 🫶🏻

“Buongiorno a tutti e benvenuti.Io sono Luigia Carapezza,    … eccetera eccetera. E oggi insieme ci divertiremo.”Ho iniz...
22/04/2026

“Buongiorno a tutti e benvenuti.
Io sono Luigia Carapezza,
… eccetera eccetera.
E oggi insieme ci divertiremo.”

Ho iniziato così la lezione sulla assertiva all’interno del Corso di riqualificazione per Operatori Socio Sanitari (OSS), organizzato dalla Direzione Sanitaria dell’ARNAS Garibaldi.

Promessa mantenuta. Con gioia. 💪🏻🥰

Brainstorming, esercitazioni, giochi, sorrisi.
Ma anche riflessioni profonde ed emozioni condivise.
Una lezione dinamica, partecipata, viva.
Un’aula attenta, curiosa, pronta a mettersi in gioco.
Abbiamo lavorato su alcuni elementi base della comunicazione assertiva.
Pochi, per il tempo a disposizione.
Ma sufficienti, credo, per lasciare traccia.

Perché la comunicazione non si spiega.
Si fa.

E si è divertita anche Sofia Libertini, la mia giovane tirocinante, che mi affianca con entusiasmo e cresce ogni giorno di più. 💪🏻🫶🏻

🏥

Avevamo un sogno da realizzare: scrivere un libro insieme.I patti erano chiari: io ci avrei messo la pancia, i sentiment...
15/03/2026

Avevamo un sogno da realizzare: scrivere un libro insieme.
I patti erano chiari: io ci avrei messo la pancia, i sentimenti.
Tu il rigore. La scienza.

«Ne riparliamo tra un anno», dicevo.
Prendevo tempo.
Tu invece mi raccomandavi di non cercare scuse. Dicevi che ci saresti stato tu a sostenermi in questa iniziativa.
Ci credevi più di me.
Eri convinto che avessi tanto da raccontare su quel mondo fatto di persone ristrette che ci aveva uniti tra le mura di due istituti penitenziari.

Io pensavo mi servisse tempo.
Tempo da dedicare al mio ritorno in ospedale senza avere distrazioni.
E forse mi servivano le tue prediche con cui cercavi di convincermi che ne sarei stata davvero capace.
Nel frattempo sei morto.
E adesso vorrei solo avere la forza di scrivere per noi.
Di crederci lo stesso.

Mi manchi tutti i giorni, amico mio. ❤️‍🩹

- Come si comincia un colloquio, dottoressa?Ha esordito così. - Lei da che cosa vuole cominciare?L'espressione era tropp...
18/02/2026

- Come si comincia un colloquio, dottoressa?
Ha esordito così.

- Lei da che cosa vuole cominciare?

L'espressione era troppo intensa per dirottarla altrove.

- Dalla mia storia. Ma la avverto: ci può scrivere un romanzo. Sono nata in una famiglia non tradizionale. Sono cresciuta con mia nonna e una zia signorina.

Poi stop.

"Da cinque anni sono rimasta sola.
I cinque anni peggiori della mia vita".

Maria Costanza, nome a caso, si portava addosso il peso di una massa che quasi la soffocava.

"Se uno non ci passa non lo può capire. Senza l'assegno di inclusione alla salute non ci pensi più. Non te la puoi permettere". 🍂

Non serve aggiungere molto altro.

La malattia a volte non è solo un evento clinico, è anche sintomo di povertà, isolamento sociale, solitudine affettiva, rinuncia alle cure.

Quando la progressione di malattia è anche espressione di marginalità, il rischio non è soltanto biologico. È esistenziale. ❤️‍🩹

Lei è stata presa in carico e curata dai nostri chirurghi. ❤️ Io, invece, rimango ancora un po' a pensare a quei “cinque anni peggiori della sua vita” (il romanzo sta tutto qui).

ARNAS Garibaldi Catania 🏥

All’indomani del weekend dedicato all’amore nella sua versione più convenzionale, parliamo di “verità nascoste”: di come...
16/02/2026

All’indomani del weekend dedicato all’amore nella sua versione più convenzionale, parliamo di “verità nascoste”: di come il tumore possa influenzare la vita di coppia e la sessualità, fino - in alcuni casi - a rinunciare a fare l’amore. 🥀


❤️‍🩹 “Dopo il tumore il mio corpo non era più lo stesso.”

E spesso, dopo il , non lo è nemmeno la sessualità.

🌪Quando arriva il l'intimità può cambiare, e il corpo diventa un territorio difficile da abitare tra fragilità e silenzi.

Se ne parla ancora troppo poco, nonostante sia una delle dimensioni che più incidono sulla qualità di vita delle persone con diagnosi oncologica.

Sul portale Drive To Reaction ho avuto l’opportunità di approfondire questo tema con un contributo dal titolo:

👉 La sessualità dopo la diagnosi oncologica. Vincoli e risorse

🔗 Il link nelle storie in evidenza.

Nella mia esperienza clinica quotidiana rilevo quanto:

✅ i cambiamenti corporei influenzano l’immagine di sé

✅ la paura del rifiuto condiziona l’intimità

✅ il silenzio diventa più pesante delle parole

✅ il/la partner resta spesso senza strumenti per comprendere cosa stia accadendo.

La sessualità non è un tema secondario da trascurare, né può intendersi come un lusso dopo la guarigione. È parte integrante della salute, dell’identità, della relazione.

Parlarne significa:
✔ integrare davvero la cura centrata sulla persona
✔ riconoscere i bisogni invisibili, insoddisfatti, sottostimati
✔ offrire spazi di ascolto competenti e non giudicanti

🫶 Sono grata per l’opportunità di poter diffondere questi contenuti che riguardano la dignità, l’intimità e la qualità della vita delle persone che affrontano il cancro, contribuendo a una cultura della cura che riconosca la sessualità come dimensione umana centrale per le persone ammalate o guarite dal tumore.

🤔 Mi domando se nella vostra esperienza clinica, la sessualità trovi spazio adeguato nei percorsi oncologici...

Arnas Garibaldi, Catania 🏥

Mi sono presa un po' di tempo prima di dedicarti un pensiero.Inizio dalla fine. Il 2 febbraio l'ASP di Messina ha perso ...
05/02/2026

Mi sono presa un po' di tempo prima di dedicarti un pensiero.
Inizio dalla fine.
Il 2 febbraio l'ASP di Messina ha perso uno dei più grandi dirigenti psicologi in servizio; permettetemi di dire: il MIGLIORE.
Io ho perso il mio amico. 💔
Il mio "collega preferito", lo chiamavo così e lui ricambiava con affetto.

Il primo giorno in carcere (gennaio '24) c'era lui ad accogliermi. C'era qualcosa nei suoi occhi, nella sua altezza, che mi ricordavano mio fratello. Questo suo "volto familiare" ha contribuito ad accorciare le distanze tra due sconosciuti che dovevano condividere un incarico tra i più complessi del nostro ambito.

Sergio mi ha accolta con straordinaria generosità, la stessa per cui tutti lo ricorderemo. Mi ha trasmesso le sue conoscenze sul mondo penitenziario senza risparmiare nulla.
Era il mio porto sicuro nei momenti di incertezza. Mi rimproverava la grafia incomprensibile con cui scrivevo i referti nei diari clinici e ammirava la mia "naturale predisposizione verso gli ultimi", diceva così. Mi prendeva in giro. Era tanto elegante e distinto per lasciarsi andare senza "consenso".
"Con te me lo posso permettere". E così fu. Abbiamo saputo ridere e sdrammatizzare persino nei contesti più disagiati.

Sergio era uno giusto.
Riteneva fortemente che tutti dovevamo essere messi nelle stesse condizioni di accedere ai servizi per soli meriti. Non tollerava le ingiustizie nonostante a volte ci abbia dovuto fare i conti. Si è fatto da solo e lo ha fatto benissimo. Nel nostro ambito era un eccellenza.
Mi suggeriva di tornare in oncologia se ne avessi avuto l'opportunità. L'ho fatto, e il destino beffardo ha voluto che si ammalasse proprio di tumore.

Quando mi hai freddato con la notizia mi hai raccomandato di "non chianciri ".
"Prega. Tu prega per me".
E io ho pregato, ma ho anche pianto amico mio del cuore. ❤️‍🩹

L'altro giorno a Messina, insieme a una dirigente della Polizia Penitenziaria abbiamo scartato dei cioccolatini: "Caterina, prendiamo i Baci, vediamo che messaggio portano in questa br**ta giornata".

Il messaggio: "Le vere amicizie sono eterne".

Abbiamo riso e pianto.
Grazie per questo piccolo miracolo nel giorno dei tuoi Funerali.

Sapete chi sono i veri testimoni di quanto io sia una cocciuta sostenitrice dell’attività fisica dedicata ai pazienti on...
31/01/2026

Sapete chi sono i veri testimoni di quanto io sia una cocciuta sostenitrice dell’attività fisica dedicata ai pazienti oncologici?

🎗I pazienti oncologici.

Ogni giorno, quando presto assistenza alle persone ammalate di , dedico sistematicamente una parte del colloquio agli aspetti legati alla qualità della vita e alla .
✔️Chiedo se praticano esercizio fisico, se lo hanno fatto in passato, se hanno intenzione di iniziare.

✔️Accolgo paure, dubbi e perplessità. Parliamo dei benefici dell’esercizio fisico a livello sistemico, e del suo impatto sulla salute mentale.
🎯 Tutto questo perché sono fortemente convinta che anche noi dobbiamo motivare i pazienti affinché, nella cura di sé, includano un esercizio fisico strutturato.
Con alcuni pazienti ci soffermiamo a lungo, con passione, a discutere di cosa sia importante per loro (e, in fondo, per tutti noi). Perché credo che solo animando discorsi come questi stiamo facendo davvero il possibile per ridurre l’impatto del sulle nostre vite.🍀

Ho tardato un po’ a condividere questo lavoro, e nel frattempo sono state pubblicate le linee guida ESMO, che raccomandano l’esercizio fisico nei pazienti con tumore intestinale dopo i trattamenti convenzionali.

‼️Non c’è più tempo da perdere: largo ai e alla prescrizione formale dell’esercizio fisico strutturato. 💪🏻

🧶 Ringrazio tutto il gruppo con cui ho avuto la gioia di collaborare: il filo che ci unisce è l’entusiasmo e la passione con cui portiamo avanti il nostro lavoro, pur appartenendo ad ambiti diversi e a regioni distanti.

🫶🏻Un grazie speciale a Fotios e Aureliano, che sono diventati per me punti di riferimento necessari quando si parla di prevenzione oncologica e terapie integrate.

👇🏽 Qui il link all’articolo: https://lnkd.in/dxs2jzys
❤️

Sara Pilotto Sara Aspromonte .compagni Giuseppe Aprile Alice Avancini Francesco Bettariga

🫶🏻 E sono grata di poter condividere questi punti di forza con i chirughi con i quali ogni giorno lavoro in ospedale 🏥

Parlare di sessualità e   della   è possibile ed è necessario.Poco prima delle festività natalizie, il 18 dicembre 2025,...
14/01/2026

Parlare di sessualità e della è possibile ed è necessario.

Poco prima delle festività natalizie, il 18 dicembre 2025, ho avuto il piacere di partecipare a un webinar promosso da F.A.V.O. ed Europa Uomo Italia, dal titolo:

❤️‍🔥 “Sessualità e tumore della prostata: vincoli e opportunità”.

Un incontro dedicato agli uomini che affrontano il tumore della prostata e ai loro , per dare voce a domande spesso taciute, normalizzare le difficoltà e ricordare che la sessualità non coincide con la prestazione, ma con intimità, relazione e identità.

💙 Ringrazio FAVO ed Europa Uomo per aver creato uno spazio di ascolto e confronto su un tema ancora troppo spesso lasciato ai margini, ma centrale per la qualità di vita lungo tutto il percorso di cura.

Condivido qui un breve estratto audio e, per chi lo desidera, la registrazione completa del webinar è disponibile su YouTube nel canale dedicato alle iniziative F.A.V.O. al link:

https://lnkd.in/dqknTMpS

Continuare a parlarne è già parte della cura 💪🏻

Medicina di precisione, medicina della persona, medicina di genere, innovazioni tecnologiche e nuove frontiere della bio...
29/11/2025

Medicina di precisione, medicina della persona, medicina di genere, innovazioni tecnologiche e nuove frontiere della biologia tumorale: temi centrali della IX edizione del Congresso sulle target therapy e sull in .

❤️ Grata al Responsabile scientifico, Livio Blasi, per l’invito e la calorosa accoglienza a Palermo.

Ogni contesto di confronto scientifico rappresenta un’occasione preziosa per ribadire il ruolo dello come parte integrante della qualità e dell’efficacia della cura.

1. Catania - Palermo. Sola andata.
2. Trenitalia e d'intorni.
3. Target therapy. Un'altra brillante edizione.
4. Con il "padrone di casa", Livio Blasi, in compagnia della prof. Queirolo.
5. Dietro le quinte.
6. Istantanee.
7. Come una volta.
8. Valeria Maglia in azione.
9. Prospettive future.
10. Tra scienza e beltà.
11. Primo quarto.
12. Il dilettevole. Palazzo Francavilla.
13. Che odore ha la felicità?
14. L'anima del Palazzo.
15. "All'improvviso ". Cit.
16. S'è fatta na certa.
17. Buongiorno di pioggia.
18. È stato bello.
19. Arancinə.


Entusiasta di essermi unita al viaggio intrapreso da Motore Sanità, Europa Uomo Italia e Novartis Italia, nelle Regioni ...
20/11/2025

Entusiasta di essermi unita al viaggio intrapreso da Motore Sanità, Europa Uomo Italia e Novartis Italia, nelle Regioni Italiane per discutere di della , dalla diagnosi alla cura.

📌 A fare da cornice all'evento, la storica dimora nobiliare settecentesca, Villa Magnisi, sede dell'OMCeO di Palermo; dove martedì 18 novembre una faculty di esperti si è riunita per sottolineare la necessità di creare un dialogo tra le Istituzioni, i pazienti e tutte le professionalità coinvolte nella diagnosi e cura di questa patologia così diffusa negli uomini.

💙 Sono lieta di aver contribuito alla tavola rotonda dedicata alla diagnosi, cura e presa in carico del paziente nel percorso multidisciplinare; consapevole che ogni progetto assistenziale deve tenere conto delle implicazioni psico-sociali e psico-sessuali del tumore e dei suoi trattamenti.

🎯 Guardare alla persona oltre la malattia. Lavorare affinché si possa garantire qualità di vita ai pazienti è la finalità comune del team multidisciplinare.

Un abbraccio speciale a Claudio Talmelli, Presidente di Europa Uomo, per la sua capacità di fare squadra e la voce autorevole con cui rappresenta i bisogni dei pazienti, attirando l'attenzione della Comunità scientifica e delle Istituzioni con onestà e totale dedizione alla salute della popolazione maschile.

Il viaggio continua. Anche la speranza.


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Condivido il testo diffuso dall'Ordine degli  della Regione Sicilia: "Ieri, 19 settembre 2025, si è svolta una seduta di...
20/09/2025

Condivido il testo diffuso dall'Ordine degli
della Regione Sicilia:
"Ieri, 19 settembre 2025, si è svolta una seduta di Consiglio dell’Ordine degli Psicologi della Regione Sicilia molto importante. Buona parte dell’incontro è stata dedicata a ciò che sta succedendo a Gaza negli ultimi giorni, per non parlare degli anni precedenti.
Sarebbe stato impossibile fare diversamente, perché ciò che accade adesso ci riguarda molto da vicino, in primo luogo in quanto esseri umani, ma anche direttamente come professionisti della salute mentale pubblica.
Abbiamo ritenuto necessario un approfondimento, in continuità con le azioni e la linea comunicativa portate avanti da questo Ordine, nelle ultime settimane.

Durante la seduta del Consiglio, ci siamo collegati online con il dottor Mohammad Mansur, che vive e lavora tra Nazareth e Haifa e il dottor Alberto Mascena, entrambi direttamente impegnati professionalmente con la popolazione di Gaza da vari anni.
Ascoltare chi è in diretto contatto con il territorio è indispensabile, soprattutto perché la situazione che si è determinata non è facilmente comprensibile con le nostre abituali categorie.

Pensare dopo Gaza, per utilizzare il titolo del libro di Franco Berardi Bifo, è un esercizio a cui tutti dobbiamo prepararci, perché ciò che sta accadendo è uno di quegli eventi che spostano drasticamente la linea di senso e di pensabilità delle cose.
E non riguarda soltanto le persone coinvolte direttamente, ma l’umanità tutta.
In un senso molto radicale, soprattutto per le ricadute che questo ha già e avrà sulla salute mentale di tutti, nuove generazioni in particolare.
Le categorie di trauma o post trauma non sono categorie utilizzabili per comprendere ciò che attraversa quelle persone e quei luoghi, come i colleghi preziosamente ci hanno confermato.
L’esposizione prolungata ad eventi così distruttivi e non terminati oltrepassa le categorie del trauma, e non abbiamo ancora a disposizione nessun termine e nessuna categoria per rendere pensabile la sopravvivenza della mente in queste condizioni. Le dovremo creare".
Il testo completo sul sito dell'Ordine .ordinepsicologisicilia
❤️‍🩹

Indirizzo

Catania

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