12/05/2026
Oggi voglio condividere con voi questo screenshot, perché è una testimonianza preziosissima di cosa significa lavorare sul rapporto con il cibo e per mostrarvi che spesso fate enormi progressi senza rendervene conto.
In questo messaggio è racchiuso tutto quello che è stato trattato a visita e che si è trasformato in un gran successo.
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Analizziamolo insieme.
Affrontare la paura 💪🏻: mangiare la pizza che vuoi e non quella con meno calorie richiede un enorme coraggio.
Aumento dell'autoconsapevolezza 🧠: riconoscere che "stare bassi" a cena riattiva i pensieri ossessivi e decidere autonomamente di tornare a non restringere.
Il risultato di piccoli miglioramenti 🎯: zero abbuffate. Le abbuffate spesso non sono mancanza di forza di volontà ma la semplice conseguenza di una restrizione.
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Per chi non soffre di un disturbo alimentare queste possono sembrare banalità. Per chi ne è prigioniero queste sono enormi conquiste.
Lavorare con un nutrizionista specializzato in DCA 👨🏻⚕️ significa iniziare un percorso di riabilitazione nutrizionale. Serve una guida che sappia quando è il momento di "spingere" e quando quello di "rallentare".
Qualcuno che non ti dia solo uno schema, ma che ti aiuti a disinnescare i pensieri costanti 🤯.
Non devi farcela da sola/o.
Chiedere aiuto a chi conosce i labirinti e gli schemi mentali della malattia è il primo passo per trovare la via d'uscita.
Scegliere la pizza che ti piace davvero non è un peccato di gola. È un atto di ribellione contro la malattia. È il primo passo per tornare a vivere e non limitarsi a sopravvivere.
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Se anche tu senti che il cibo è diventato un nemico o un pensiero costante puoi contattarmi al 📲3714169776