25/11/2025
🟣25 novembre – Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne
La violenza di genere è un fenomeno diffusissimo, in Italia e nel mondo. Si manifesta in molte forme — psicologica, economica, fisica, sessuale — e attraversa l’intera piramide della violenza: dallo stalking fino al femminicidio.
Spesso resta taciuta dalle stesse vittime, nascosta nella vergogna o nella paura, e proprio per questo difficile da intercettare e contrastare.
Domenica , così , inviatate da , abbiamo condiviso uno spazio di ascolto e riflessione attraverso spezzoni di film, testimonianze e parole che mostrano quanto questa violenza sia ancora radicata nella nostra cultura.
La violenza sessuale non nasce dal nulla: è figlia di una cultura patriarcale che normalizza, minimizza, giustifica.
Una cultura che per secoli ha oggettificato il corpo femminile e che ancora oggi sposta il confine del consenso: “Diceva di no, ma lo voleva anche lei.”
L’ostetrica e consulente sessuale Margherita Costanzo ( ) ci ha portato dati necessari e dolorosi, ricordandoci che colpevolizzare una donna sopravvissuta a uno stupro — per come era vestita o dove si trovava — è una forma ulteriore di violenza.
E non dimentichiamo che lo stupro è diventato reato contro la persona solo nel 1996. Appena trent’anni fa. I suoi rigurgiti culturali sono ancora qui.
La violenza contro le donne è spesso invisibile: evidente solo a chi la subisce o a chi ha imparato a riconoscerla.
Fa poco rumore, ma agisce. E per cambiarla dobbiamo partire dal basso della piramide: dal linguaggio che usiamo, dalle battute che normalizziamo, da come guardiamo, ascoltiamo, reagiamo.
Solo agendo sulla quotidianità possiamo smantellare la cultura dello stupro.
Abbiamo concluso il nostro incontro con un cerchio di parole che ho avuto l’onore di condurre: uno spazio lento, protetto, in cui ogni voce ha trovato un posto. Dove ci siamo dati la possibilità di pensare. Pensare in gruppo. Pensare insieme.
Ed è da lì che possiamo continuare: dal creare luoghi in cui la parola circola senza paura, e in cui il dolore può essere accolto e trasformato.
Ricordare. Nominare. Proteggere. Ogni giorno.