02/04/2026
"Nelle parole ch'io dico metto il senso e il valore delle cose come sono dentro di me; mentre chi le ascolta inevitabilmente le assume col senso e col valore che hanno per sé."
Raramente la letteratura ha saputo descrivere con questa precisione ciò che accade nell'incontro tra due esseri umani.
La comunicazione, per quanto articolata e intenzionale, non avviene mai tra due soggetti pienamente trasparenti a se stessi. Ogni parola che emettiamo è filtrata dalla nostra storia, dalle esperienze relazionali che ci hanno formati, dai conflitti irrisolti, dai bisogni che non hanno trovato rappresentazione consapevole. Tutto questo agisce in profondità, orientando la percezione e modulando la risposta emotiva prima ancora che la ragione possa intervenire.
Il Padre di Pirandello offre pietà. La Madre la riceve come atto di crudeltà. Nessuno dei due distorce intenzionalmente la realtà: ciascuno risponde con piena coerenza al proprio mondo interno, costruito altrove, in relazioni precedenti, in un tempo che precede quell'incontro.
È in questo scarto tra ciò che si intende dare e ciò che viene effettivamente ricevuto, che risiede una delle fonti più significative di sofferenza relazionale. Non si tratta di un equivoco risolvibile attraverso una comunicazione più accurata. Le sue radici sono più profonde: appartengono a strati psichici in cui il presente viene continuamente riletto attraverso le categorie del passato, perpetuando schemi che si ripetono al di fuori di qualsiasi intenzione consapevole.
Il lavoro clinico si colloca precisamente in questo spazio. Il suo obiettivo non è eliminare l'incomprensione che resta, come Pirandello intuiva, una condizione strutturale dell'esperienza umana, ma rendere osservabile ciò che fino a quel momento ha operato nell'ombra. Riconoscere i propri schemi, distinguere la storia interna dalla realtà presente, ampliare lo spazio tra lo stimolo e la risposta automatica: è in questo processo che si apre la possibilità di relazioni meno condizionate dal peso del passato.
Quali riflessioni ti suscita questo passaggio? 💬