Dott.ssa Prezzavento - Studio di Psicologia Clinica

Dott.ssa Prezzavento - Studio di Psicologia Clinica 🔸️Psicologa, Psicoterapeuta in formazione
🔸️ Clinica,Riabilitazione psicologica, Psicodiagnostica

03/01/2026

In seduta non impariamo a correggerci, ma ad ascoltarci.
Ad ascoltare anche quelle parti che resistono, che sembrano ostacolare il cambiamento, perché spesso custodiscono una saggezza che la mente razionale non riesce a cogliere. Le resistenze non vengono forzate: vengono avvicinate, comprese, interrogate.
Si esplorano i pattern che si ripetono nella nostra vita non per eliminarli, ma per scoprire quale bisogno hanno cercato, per anni, di proteggere.

In questo processo si coltiva qualcosa di fondamentale: la compassione verso se stessi. Anche, e soprattutto, verso le parti che giudichiamo, che rifiutiamo, che vorremmo far tacere.

Quello che accade in quello spazio non è fatto solo di parole.
Accade nella relazione, nei silenzi condivisi, nei sospiri trattenuti, negli sguardi che non chiedono spiegazioni. È difficile da descrivere perché non è un concetto: è un’esperienza. E per essere compresa, deve essere vissuta.

Si potrebbe dire che quello spazio è il luogo in cui finalmente smettiamo di dover stare “bene”.
Dove è possibile dire “sono esausto” senza sentirsi rispondere che bisogna essere più forti.
Dove si può dire “ho paura” senza che qualcuno minimizzi.
Dove si può dire “non so chi sono” senza che venga offerta una risposta pronta.

Il nostro cervello cambia attraverso esperienze relazionali sicure e ripetute.
Quando l’ascolto sostituisce il giudizio.
Quando, settimana dopo settimana, si fa l’esperienza di essere visti e accolti così come si è, con le proprie contraddizioni, fragilità e paure.

Questo è il potere della relazione terapeutica: non fornisce soluzioni, ma crea uno spazio sufficientemente sicuro perché il sistema nervoso possa smettere di difendersi e, gradualmente, lasciare andare schemi che un tempo erano necessari.

La terapia offre la possibilità di imparare a trattarsi con la tenerezza che si merita.
Di scoprire che ciò che abbiamo sempre chiamato “debolezza” è stato, in realtà, un modo intelligente di sopravvivere.

Perché spesso quello che definiamo un “sintomo” è la parte di noi abbastanza coraggiosa da dire la verità su una sofferenza che non ha mai trovato parole.

Il periodo natalizio attiva una complessa rete di stati emotivi: non solo gioia e convivialità, ma anche nostalgia, stre...
23/12/2025

Il periodo natalizio attiva una complessa rete di stati emotivi: non solo gioia e convivialità, ma anche nostalgia, stress, tristezza e un confronto più intenso con la propria esperienza affettiva.

La pressione sociale verso la felicità e la “perfetta celebrazione” può generare un senso di inadeguatezza emotiva in molte persone. Il confronto con l’immagine idealizzata delle festività può accentuare sentimenti di malinconia, ansia o vuoto, talvolta definiti come "Christmas Blues", uno stato emotivo temporaneo caratterizzato da tristezza e disagio legato al contesto natalizio.

Dal punto di vista clinico, gli studi presenti in letteratura indicano che, durante i mesi più freddi e socialmente carichi come l’inverno, l’uso di strategie disfunzionali come la ruminazione aumenta, mentre l’accettazione delle emozioni tende a diminuire, associandosi a un aumento dei sintomi depressivi e di disagio emotivo.

È importante ricordare che l'accettazione, intesa come capacità di riconoscere e accogliere ciò che si prova senza giudizio, è una delle strategie più efficaci per promuovere il benessere emotivo, perché favorisce una relazione più sana con l’esperienza interna piuttosto che una continua lotta contro di essa.

In questo senso, accogliere i nostri stati emotivi durante le festività, anche quelli dolorosi, è un atto di coraggio che ci permette di vivere questo tempo in modo più autentico e meno conflittuale.

🩺 Rete Civica Salute – DISFOR Università di CataniaDa novembre parte a Belpasso (CT) il nuovo Centro di Ascolto nell'amb...
29/10/2025

🩺 Rete Civica Salute – DISFOR Università di Catania

Da novembre parte a Belpasso (CT) il nuovo Centro di Ascolto nell'ambito del progetto di ricerca promosso dal Dipartimento di Scienze della Formazione (DISFOR) dell'Università di Catania, in collaborazione con Rete Civica Salute e grazie al prezioso supporto del Comune di Belpasso.

💙 Una sinergia per il territorio:
Questo progetto nasce dalla collaborazione tra università e amministrazione comunale, che ha messo a disposizione spazi e risorse per creare un punto di riferimento concreto per la comunità. Un esempio virtuoso di come le istituzioni possano lavorare insieme per il benessere dei cittadini.

🎯 L'obiettivo?
Contrastare le dipendenze e promuovere la salute attraverso interventi mirati e spazi di ascolto dedicati a chi desidera prendersi cura di sé.

👥 A chi si rivolge?
Il centro accoglie adulti dai 65 anni in su che desiderano condividere la propria esperienza in merito a:

-Dipendenze da sostanze (alcol, fumo, ecc.)
-Dipendenze comportamentali (gioco d'azzardo, uso eccessivo di internet, ecc.)

🧠 Coordinamento scientifico: Prof. Pasquale Caponnetto

⚕️ Responsabile centro: Dott.ssa Chiara Prezzavento, Psicologa e specializzanda in psicoterapia

📞 Info e prenotazioni: +39 388 736 7215

Un passo concreto verso una comunità più sana e consapevole.

È possibile prenotarsi a questo numero +393887367215
27/10/2025

È possibile prenotarsi a questo numero +393887367215

𝐑𝐞𝐭𝐞 𝐂𝐢𝐯𝐢𝐜𝐚 𝐒𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐃𝐈𝐒𝐅𝐎𝐑 𝐔𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐂𝐚𝐭𝐚𝐧𝐢𝐚.

A partire dal mese di Novembre al VIA presso il comune di Belpasso (CT) il centro di ascolto per il progetto di ricerca che mira a contrastare le dipendenze con interventi mirati a ridurre il rischio sulla salute. Si ascoltano adulti da 65 anni in su che vogliono condividere esperienze di dipendenze sia da sostanze come alcol e fumo, sia dipendenze da comportamentali non sani come gioco d'azzardo e uso eccessivo di internet.

Coordina il progetto il prof. Pasquale Caponnetto. Info e prenotazioni: dr.ssa Chiara Prezzavento

🌟 NOTTE DEI RICERCATORI 2025 - CHE ENERGIA! 🌟Ieri sera Catania si è trasformata in un laboratorio a cielo aperto! Una no...
27/09/2025

🌟 NOTTE DEI RICERCATORI 2025 - CHE ENERGIA! 🌟

Ieri sera Catania si è trasformata in un laboratorio a cielo aperto! Una notte magica dove scienza e cittadinanza si sono incontrate, creando ponti tra ricerca e vita quotidiana.

✨ La nostra missione: PROBEN ✨ Come ricercatori, psicologi e specializzandi in psicoterapia, abbiamo portato la nostra iniziativa dedicata al benessere psicologico degli studenti universitari, al contrasto delle dipendenze e alla riduzione del rischio.

🔬 Perché crediamo che la prevenzione sia il miglior investimento per il futuro 🤝 Perché ogni storia merita ascolto e supporto specializzato
💡 Perché l'informazione corretta può cambiare prospettive

La ricerca non è solo numeri e laboratori: è cura, comprensione, speranza. Ogni nostro studio, ogni approccio terapeutico nasce dall'impegno di costruire una comunità più consapevole.

Grazie a tutti coloro che si sono fermati al nostro stand, hanno fatto domande coraggiose e hanno condiviso le loro riflessioni. La scienza più bella è quella che si fa insieme! 🙌

📍 Perugia, 17–20 settembre 2025🧠✨ Congresso Nazionale AIP – Sezione di Psicologia Clinica e DinamicaSi è da poco conclus...
27/09/2025

📍 Perugia, 17–20 settembre 2025
🧠✨ Congresso Nazionale AIP – Sezione di Psicologia Clinica e Dinamica

Si è da poco concluso il convegno organizzato dall’Associazione Italiana di Psicologia (AIP), e non potrei essere più grata per questi giorni intensi di scambio, confronto e ispirazione.

Un’occasione preziosa per incontrare colleghe e colleghi da tutta Italia, approfondire ricerche attuali, riflettere insieme sul futuro della psicologia e condividere il proprio lavoro in un ambiente stimolante e costruttivo.

Discussioni ricche, interventi di grande valore scientifico e una città, Perugia, che ha fatto da cornice perfetta a tutto questo.

Ho avuto l’onore di contribuire con un intervento dal titolo:
"Substance use disorders in the elderly population" un tema ancora troppo poco discusso ma di crescente rilevanza clinica e sociale. È stato un momento importante di condivisione e confronto, che mi ha lasciato nuovi spunti di ricerca e approfondimento.

Un grazie a tutto il mio gruppo di ricerca, all’AIP e a tutte le persone che hanno reso possibile questo evento.
Ci portiamo a casa nuove idee, connessioni e tanta motivazione!

Oggi ho avuto il piacere di intervenire al convegno “Sfide ed opportunità in psicologia clinica dell'invecchiamento e in...
30/05/2025

Oggi ho avuto il piacere di intervenire al convegno “Sfide ed opportunità in psicologia clinica dell'invecchiamento e in psicogeriatria I Edizione” presso il DISFOR dell’Università di Catania, portando un contributo nella sessione dedicata ai giovani ricercatori.

Nel mio intervento, dal titolo "Processi metacognitivi e funzione cognitiva nell'invecchiamento", ho presentato i risultati di uno studio condotto insieme ai colleghi, Dott.sse Marletta e Lanzafame e Dott. Boccaccio, nell’ambito del progetto Attiva-Mente, iniziativa di screening precoce territoriale per la prevenzione del deterioramento cognitivo.

I dati preliminari del nostro lavoro mostrano come le credenze metacognitive disfunzionali possano ridurre la riserva cognitiva, una risorsa preziosa per contrastare il declino cognitivo, ostacolando l’engagement in attività stimolanti. Al contrario, uno stile di vita attivo, educativo e socialmente ricco può rafforzare questa riserva, diventando un vero e proprio fattore protettivo.

Ringrazio il Prof. Alberto Sardella e l’intero comitato scientifico per questa opportunità di crescita e condivisione, e tutti i colleghi che hanno reso questo evento così stimolante.

📍 30 maggio 2025 – Aula Magna, Palazzo Ingrassia – Università di Catania

Sono orgogliosa di condividere con voi il frutto del mio lavoro quotidiano, che rappresenta l’incontro concreto tra prat...
01/05/2025

Sono orgogliosa di condividere con voi il frutto del mio lavoro quotidiano, che rappresenta l’incontro concreto tra pratica clinica e ricerca scientifica.
🧠👩🏼‍⚕️🔬

📢 Il nostro studio di validazione della versione italiana della Respiratory Symptom Experience Scale (IT-RSES) è stato appena pubblicato su BMC Public Health (Q1)!

🔍 Perché questo lavoro è importante?
La maggior parte dei questionari respiratori esistenti è pensata per pazienti già diagnosticati con patologie come la BPCO.
👉 Ma che dire dei milioni di fumatori che soffrono di tosse cronica o fiato corto prima di ricevere una diagnosi?

Avevamo bisogno di uno strumento che potesse rilevare sintomi respiratori precoci e subclinici, in lingua italiana.

📌 Ecco cosa abbiamo realizzato:
✅ Traduzione e adattamento culturale rigoroso della scala RSES secondo linee guida internazionali (forward-backward translation, expert review, pre-testing)
✅ Protocollazione per l’intervista telefonica, così da raggiungere anche chi non ha accesso digitale
✅ Somministrazione a 750 adulti italiani suddivisi in 5 gruppi:

Fumatori attivi

Ex fumatori

Utilizzatori di si*****te elettroniche

Utilizzatori di HTP

Non fumatori

📈 Il risultato?
Una scala affidabile (α = 0.91), valida e accessibile per studiare i sintomi respiratori legati al fumo, utile anche per indagare l’impatto di strategie di riduzione del danno.

👉 Leggi lo studio completo: https://doi.org/10.1186/s12889-025-22824-y

Grazie a voi per avermi dato l'opportunità di discutere di un tema così delicato e per aver condiviso le vostre profonde...
07/04/2025

Grazie a voi per avermi dato l'opportunità di discutere di un tema così delicato e per aver condiviso le vostre profonde riflessioni ❤️

15/03/2025

Una nuova iniziativa per sondare la salute psicologica degli studenti dell'università di Catania. Ecco come partecipare all'indagine.

Il convegno "L’integrità dell’uomo: cervello e corpo" svoltosi oggi, 10 marzo 2025, ad Acireale presso la Sala Pinella M...
10/03/2025

Il convegno "L’integrità dell’uomo: cervello e corpo" svoltosi oggi, 10 marzo 2025, ad Acireale presso la Sala Pinella Musmeci di Villa Belvedere, ha rappresentato un'importante occasione di approfondimento interdisciplinare sul rapporto tra mente e corpo. L'evento, organizzato nell’ambito della Settimana del Cervello, ha visto la partecipazione di esperti provenienti da diverse discipline, tra cui neuroscienze, psicologia, medicina e filosofia, con l'obiettivo di esplorare i processi vitali che regolano l’essere umano nella sua interezza.

Tra i numerosi interventi di rilievo, la Professoressa Quattropani, direttrice della Scuola di Specializzazione in Psicologia Clinica presso l’Università di Catania, ha tenuto una relazione intitolata "Le neuroscienze affettive, un ponte tra cervello e spiritualità". Nel suo contributo, ha approfondito il ruolo delle emozioni nei processi cerebrali e il modo in cui le neuroscienze affettive possono offrire una chiave di lettura per comprendere il legame tra mente, corpo e dimensione spirituale. L’intervento ha evidenziato come le emozioni e la spiritualità siano degli strumenti attraverso cui costruiamo significato, regoliamo il nostro benessere psicofisico e sviluppiamo una consapevolezza interiore.

L’incontro si è concluso con una serie di riflessioni sul valore dell’integrazione tra scienza e umanità nel perseguire il benessere globale della persona, sottolineando l’importanza di un approccio multidisciplinare alla salute e alla conoscenza dell’essere umano.

La comunicazione assertiva è una competenza chiave per costruire relazioni sane ed efficaci, trovando un equilibrio tra ...
23/02/2025

La comunicazione assertiva è una competenza chiave per costruire relazioni sane ed efficaci, trovando un equilibrio tra l’espressione autentica dei propri bisogni e il rispetto di quelli altrui. Nella letteratura psicologica, l’assertività è spesso contrapposta agli stili comunicativi passivo e aggressivo, ponendosi come una via intermedia che promuove l’autoaffermazione senza sopraffazione. Ma la capacità di comunicare assertivamente non è innata né universalmente accessibile: è il risultato di processi psicologici complessi che coinvolgono il sistema cognitivo, emotivo e motivazionale dell’individuo.

La teoria dell'attaccamento di Bowlby (1969) evidenzia come esperienze infantili con figure di riferimento possano modellare la percezione della propria legittimità nell'esprimere bisogni e desideri. Un attaccamento sicuro favorisce l'autoaffermazione equilibrata, mentre attaccamenti insicuri possono portare a stili comunicativi evitanti o aggressivi.
La regolazione emotiva è cruciale nell'assertività. Gross (1998) sottolinea che la capacità di modulare le proprie emozioni consente di esprimere pensieri e sentimenti in modo chiaro senza sopraffare né essere sopraffatti. Difficoltà nella gestione di emozioni come rabbia o ansia possono condurre a comunicazioni passive o aggressive.
La metacognizione, ovvero la consapevolezza dei propri e altrui stati mentali, è un altro elemento chiave. Flavell (1979) indica che una buona metacognizione permette di esprimere i propri diritti e bisogni considerando le reazioni dell'interlocutore, facilitando interazioni assertive e rispettose.
Infine, la teoria dell'autodeterminazione di Deci e Ryan (1985) collega l'assertività alla soddisfazione dei bisogni psicologici di autonomia, competenza e relazione. Quando questi bisogni sono appagati, l'individuo è più propenso a comunicare in modo assertivo, equilibrando l'espressione di sé con il rispetto per gli altri.

In sintesi, l'assertività emerge dall'interazione di diversi processi psicologici. Promuovere l'assertività significa quindi lavorare su questi aspetti per favorire comunicazioni autentiche e rispettose nelle relazioni interpersonali.

Indirizzo

Catania

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00
Sabato 09:00 - 16:00

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