31/08/2022
Spesso il vittimismo patologico è strettamente connesso a forme di narcisismo, egocentrismo e manie di protagonismo, che in qualche modo confondono e ribaltano i ruoli di carnefice e di vittima.
1. Ha una sola visione delle cose e sempre negativa.
Si lamenta continuamente delegando all'esterno responsabilità e risoluzioni.
2. Ha la profonda convinzione che sia sempre colpa degli altri o del destino, questo pensiero lo rende incapace di mettersi in discussione e di avere un atteggiamento critico verso se stesso.
3. Tende ad avere sentimenti di invidia e astio verso i successi degli altri.
4. Generalmente mostra un atteggiamento passivo aggressivo... Dietro le sue lamentele e sconforto traspare una fortissima rabbia sempre, però, celata dietro l'autocommiserazione.
5. È sempre alla ricerca di attenzione, può essere asfissiante nelle sue richieste e sentirsi facilmente tradito e abbandonato se l'altro non gli corrisponde per come vuole.
6. Sono bravissimi nel manipolare emotivamente l'altro sfruttando l’empatia di chi gli sta vicino.
7. È un vittimismo egocentrico: gli altri proprio non li vede e non esistono se non in sua funzione.
Ecco perché è importante ricordare che si tratta di una persona che assume questo ruolo..quindi bisogna rompere tali dinamiche ed evitare di dargliele tutte vinte, perché tenerlo in questo stato di perenne vittima non solo non lo aiuterà ma altro non farà che alimentare la sua passività e manipolazione!!