24/03/2026
Ci stiamo abituando a un mondo in cui i bambini danno fastidio.Sempre di più.
Danno fastidio quando fanno rumore,quando corrono,quando fanno domande senza senso,quando si comportano… da bambini.
E allora li vogliamo più fermi,più silenziosi,più "gestibili ". Quasi più adulti.
Ma i bambini non sono piccoli adulti.
Sono fatti di immaginazione,di pensieri strani,di giochi che non seguono alcuna logica.
Parlano da soli,ridono senza motivo,corrono per casa come se fosse la cosa più naturale del mondo.E lo è.
Il problema è che gli adulti stanno perdendo la capacità di accogliere tutto questo. Sono sempre troppo stanchi, troppo nervosi, troppo impegnati….
E allora la vivacità diventa "disturbo",
l'energia diventa "problema", l'infanzia diventa qualcosa da contenere,da correggere,a volte perfino da “aggiustare”.
E così iniziamo a costruire spazi in cui i bambini non sono più previsti: ristoranti dove non entrano,luoghi dove devono stare zitti,situazioni in cui, se escono dalle righe,vengono subito etichettati.
Ma i bambini non sono un errore da correggere.Sono esattamente ciò che devono essere.
Forse la verità è scomoda.Non sono i bambini a essere "troppo".Siamo noi adulti che siamo diventati sempre meno capaci di accoglierli per quello che sono.
E questo,più di tutto, anche se difficile da comprendere e accettare, forse, dovrebbe farci riflettere.