Dott.ssa Rosaria Longo - Psicologa

Dott.ssa Rosaria Longo - Psicologa Psicologa iscritta all’Ordine degli Psicologi della Regione Sicilia con numero 7258, Psicoterapeut Ricevo per appuntamento a Catania (CT) e Centuripe (EN).

Il mio obiettivo è promuovere il benessere psicologico, aiutando le persone ad attivare le proprie risorse inespresse per superare i momenti difficili della vita e stare bene con sé stessi e con gli altri. Il mio studio si caratterizza per essere uno spazio protetto e riservato, in cui sperimentare fiducia e accoglienza.

Da professionista della salute mentale che interagisce ogni giorno con la sofferenza psicologica e con persone coraggios...
25/08/2022

Da professionista della salute mentale che interagisce ogni giorno con la sofferenza psicologica e con persone coraggiose che chiedono aiuto, condivido la preoccupazione di Luca Trapanese per la definizione di alcuni problemi psicologici come "devianze" utilizzata da Giorgia Meloni e dal suo gruppo.

In quell'accozzaglia di termini che vengono definiti come devianze, vengono inclusi anche i disturbi alimentari, gli hikikomori, e altre problematiche legate alla sofferenza emotiva e psicologica.

L'anoressia e l'obesità, ad esempio, sono problemi che provocano immenso dolore in chi li vive e nei loro familiari ed, in casi gravi, anche la morte.

Ci sono voluti decenni e decenni per uscire fuori dalla stigmatizzazione della malattia mentale e per far si che la gente si sentisse in diritto di chiedere aiuto. Vogliamo davvero vivere in una società dove la sofferenza psicologica venga definita devianza? Dove si persegue un modello di uomo "sano", forte, virile e possibilmente bianco, mentre tutto il resto viene incluso nella categoria di devianza?

Vogliamo davvero inseguire questa deriva pericolosa che l'Italia sta prendendo?

Cara Giorgia Meloni il suo post sulle è già di per sè deviante perché confonde comportamenti antisociali e illeciti con problemi di natura patologica mettendo insieme vittime e carnefici.
Una persona obesa non può e non deve essere associata a chi delinque.
Mi sento in dovere, non solo per il mio ruolo istituzionale e professionale, ma anche per la mia esperienza di vita, di e proteggere questi giovani fragili, non certo deviati, ma che soffrono di patologie che molto spesso li rendono infelici ed in condizioni di profonda solitudine.
Espressioni che pesano come macigni e che feriscono, mi auguro involontariamente, persone di per sé già fragili!
Le baby gang, il bullismo, il cyberbullismo sono forme di devianza che devono essere contrastate e nello stesso tempo prevenute attraverso azioni di formazione, informazione e sensibilizzazione anche e soprattutto sui social affinché non vengano usati impropriamente.
Piuttosto le propongo di cambiare il punto di vista della questione: devianti non sono le persone ma i numerosi modelli di "perfezione" (irraggiungibile) che inducono all'anoressia e alla bulimia e che stanno rendendo i nostri giovani infelici a vita.
Chi soffre di disturbi alimentari è una persona malata e come tale richiede rispetto, cura e assistenza.
Questo manca!
Un giovane che fa uso di droghe è debole, solo, poco strutturato, dimenticato e isolato dalla società.
Piuttosto che fare liste di proscrizioni, mettendo impropriamente insieme vittime e carnefici, sarebbe utile programmare azioni concrete di prevenzione e di contrasto contro le devianze minorili e garantire davvero assistenza e cura ai giovani fragili e alle loro famiglie, troppo spesso lasciate sole con problemi immensi, che pertanto meritano solo rispetto e attenzione soprattutto dalle istituzioni.

14/08/2022

Un monumento di cultura, intelligenza e sapienza. Dispiace che non ci sia più proprio in un momento storico in cui in Italia servono più persone come lui.
I suoi insegnamenti resteranno per sempre nel cuore e nella mente di chi, come me, gli ha voluto bene e ha provato immensa stima.
Buon viaggio Piero❤

29/05/2022

I vostri figli non sono figli vostri. Sono i figli e le figlie del desiderio che la vita ha di sé stessa. Essi non provengono da voi, ma attraverso di voi.
E sebbene stiano con voi, non vi appartengono.
Potete dar loro tutto il vostro amore, ma non i vostri pensieri. Perché essi hanno i propri pensieri.
Potete offrire dimora ai loro corpi, ma non alle loro anime. Perché le loro anime abitano la casa del domani, che voi non potete visitare, neppure nei vostri sogni.
Potete sforzarvi di essere simili a loro, ma non cercare di renderli simili a voi.
Perché la vita non torna indietro e non si ferma a ieri.
Voi siete gli archi dai quali i vostri figli, come frecce viventi, sono scoccati.
(Khalil Gibran)

25/05/2022

Fonte:la Repubblica

Ho sbagliato più di 9000 tiri nella mia carriera. Ho perso quasi 300 partite. 26 volte, mi hanno dato la fiducia per far...
02/02/2022

Ho sbagliato più di 9000 tiri nella mia carriera. Ho perso quasi 300 partite. 26 volte, mi hanno dato la fiducia per fare il tiro vincente dell’ultimo secondo e ho sbagliato. Ho fallito più e più e più volte nella mia vita. È per questo che ho avuto successo.

Michael Jordan

Il mio augurio per questo Natale! 🙏🌟Che la speranza possa raggiungere tutti voi in questa giornata che, a prescindere da...
25/12/2021

Il mio augurio per questo Natale! 🙏🌟
Che la speranza possa raggiungere tutti voi in questa giornata che, a prescindere da quello in cui si crede, simboleggia la rinascita! ❤

30/11/2021

Ci sono indignazioni facili da sventolare, così come è facile tracciarsi un segno rosso sotto l’occhio (magari pure con Photoshop) perché fa tanto big like nella giornata contro la violenza sulle donne o pubblicare l’ennesimo post/banner/citazione, magari pure dell’ennesimo uomo di potere di turno.
Più complicato è praticare ogni giorno il rispetto per le donne e per il loro desiderio di essere e fare quello di cui hanno voglia.
Sono diverse le molestie che la giornalista, inviata ad Empoli per commentare la partita della Fiorentina con i padroni di casa , subisce nel giro di pochissimi secondi.
C’è quella evidente, di un tifoso di passaggio che ritiene di avere diritto a toccare il corpo di un’altra persona - tra l’altro sul sedere - convinto di fare lo scherzone dell’anno.
Poi c’è la molestia più subdola, quella del conduttore da studio che invece di stigmatizzare quanto accaduto, condannare il tifoso e sostenere la collega nella sua legittima reazione, le ripete più volte “non te la prendere”.
È dai non te la prendere, è uno scherzo, sei esagerata, che inizia la cultura che colpevolizza le donne nel loro diritto non solo all’autodeterminazione, ma anche banalmente all’essere lasciate in pace, mentre sono a passeggio, sul bus, o in una piazza, a fare il proprio lavoro.

25/11/2021

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Il padre di tutti noi Psicoterapeuti cognitivo-comportamentali.
01/11/2021

Il padre di tutti noi Psicoterapeuti cognitivo-comportamentali.

🔴🔴 E' morto Aaron T. Beck, padre della terapia cognitiva, all'età di 100 anni.
Enorme è stato il suo contributo non solo nella terapia cognitiva, ma anche nella ricerca di evidenze nell'efficacia della psicoterapia.
Qui si può leggere il messaggio della figlia, co-fondatrice del Beck Institute, in commemorazione del padre.

https://beckinstitute.org/draaronbeck/?fbclid=IwAR0w7upm3CHJYOqUXuVR89R__TRUDmW-CI6UwyvqfzwDm9RFFLukf_8m_Mg

Ci sono contesti e persone che alla lunga hanno effetti davvero logoranti sulla nostra salute. Con queste persone, quand...
24/07/2021

Ci sono contesti e persone che alla lunga hanno effetti davvero logoranti sulla nostra salute. Con queste persone, quando non è possibile evitarle (come nel caso di familiari o colleghi di lavoro), diventa importante non lasciarsi assoggettare, allenarsi a definire dei confini netti e chiari, una sorta di barriera protettiva tra se stessi e la persona tossica.
Per riuscirci, dobbiamo far capire chiaramente alla persona in questione che i suoi atteggiamenti hanno delle conseguenze, che non tutto è permesso e che certi comportamenti fanno male e creano tensione.
Dobbiamo fare chiarezza sin dal principio, su quale sia per noi il limite, quella linea di confine che non le permetteremo di superare.

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"Quando parliamo di narrazioni sbagliate, quando parliamo di linguaggio aggressivo, quando parliamo di responsabilità ne...
22/03/2021

"Quando parliamo di narrazioni sbagliate, quando parliamo di linguaggio aggressivo, quando parliamo di responsabilità nei confronti dell’opinione pubblica, parliamo di questo.
Parliamo di due ragazzi e un bacio.
Un bacio che diventa colpa, diventa motivo per subire insulti e violenza.
Non sentiamoci assolti, abbiamo una responsabilità nei confronti dei nostri ragazzi.
Educhiamo i nostri figli al rispetto. Rendiamo migliori - oggi - i cittadini di domani.
Il è una priorità assoluta, non possiamo più attendere."

Grazie al Dottor Pietro Bartolo per questa riflessione che condivido in pieno!

Vittima l’attivista Lgbt Christopher Jeanne Pierre Moreno e il suo compagno. La denuncia di Gaynet Roma

"Non iniziò con i campi di concentramento e le camere a gas, cominciò tutto con i politici che dicevano "Prima gli arian...
27/01/2021

"Non iniziò con i campi di concentramento e le camere a gas, cominciò tutto con i politici che dicevano "Prima gli ariani" e che dividevano le persone in "noi e loro", sfruttando il malcontento popolare e parlando alle pance del paese piuttosto che alle loro teste.

Ricordiamoci sempre com'è iniziato il tutto!

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Catania
95125

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Martedì 08:00 - 21:00
Mercoledì 08:00 - 21:00
Giovedì 08:00 - 21:00
Venerdì 08:00 - 21:00
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