Davide Gianninò chinesiologo

Davide Gianninò chinesiologo Specialista di biomeccanica umana.

Si effettuano allenamenti volti alla riduzione dei dolori articolari e muscolari, al miglioramento della postura, della coordinazione e della forza.

Esiste un diffuso malinteso nel mondo del movimento: l'idea che aumentare il range di movimento (ROM) sia un beneficio a...
10/05/2026

Esiste un diffuso malinteso nel mondo del movimento: l'idea che aumentare il range di movimento (ROM) sia un beneficio assoluto. Questa ricerca cieca della flessibilità sta portando molte persone a creare instabilità dove invece servirebbe supporto.

​Molti protocolli di allenamento si concentrano esclusivamente sull'allungamento dei tessuti, ignorando la capacità del sistema nervoso di controllare quel nuovo spazio. Quando si forza un’articolazione oltre il suo limite funzionale, il risultato non è un corpo più sano, ma un corpo iper-mobile.

​L'ipermobilità senza controllo si traduce in instabilità articolare. Un'articolazione instabile perde la sua capacità di distribuire correttamente i carichi, portando inevitabilmente a dolore cronico e infortuni strutturali nel lungo periodo.

​La mobilità non deve essere fine a se stessa. Per essere considerata utile, deve essere ottimale, ovvero deve allinearsi alle dinamiche del movimento umano.
​In , valutiamo l'efficacia della mobilità in base a quanto questa migliori i "First 4": stare in piedi, camminare, correre e lanciare.
Se un esercizio aumenta l'escursione articolare ma peggiora la meccanica di questi quattro pilastri, quell'esercizio sta danneggiando la tua struttura invece di aiutarla.

​Un corpo sano non è un corpo "molle". Un corpo sano possiede l'integrità e la tensione necessaria per stabilizzarsi durante il movimento. La vera mobilità è la capacità di muoversi liberamente mantenendo il controllo totale delle articolazioni.

Fai mobilità con intenzione e non per abitudine.

21/04/2026

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Torna lo Human Foundations 2026

Dal 9 all'11 ottobre 2026 a Catania.

Vedremo come utilizzare il rilascio miofasciale, analizzeremo la postura statica e soprattutto ci addentreremo nei princìpi che muovono il sistema di così da adattare ogni esercizio ad ogni tipo di disfunzione.

Per informazioni mail a
hfcourse@functionalpatterns.com
certified

11/04/2026

Una settimana di allenamento fatto con intenzione e non per abitudine con bell



M., 10 anni, soffriva di dolore cervicale cronico. Abbiamo iniziato a lavorare insieme a Giugno 2024 e oggi è completame...
23/03/2026

M., 10 anni, soffriva di dolore cervicale cronico. Abbiamo iniziato a lavorare insieme a Giugno 2024 e oggi è completamente libero dal dolore utilizzando esclusivamente
Marzo 2026:
• Testa e collo più allineati (ridotta protrazione in avanti)
• Spalle meno chiuse
• Riduzione della cifosi dorsale
• Diminuzione della lordosi lombare
• Dolore cervicale da 6-7/10 a 0/10

Stiamo ancora lavorando su migliorare il posizionamento scapolare e sul rapporto tronco bacino.

Testimonianza dei genitori:
“Abbiamo deciso di portare nostro figlio M. da Davide perché stava affrontando diversi problemi che iniziavano a preoccuparci. Si lamentava spesso di dolore al collo e mostrava un movimento ripetitivo, simile a un tic, soprattutto a livello cervicale. Inoltre descriveva una sorta di ‘click’ o sensazione di blocco quando muoveva il collo.
Abbiamo iniziato questo percorso a giugno 2024 e, nel tempo, abbiamo notato miglioramenti davvero significativi. Il dolore al collo è completamente scomparso, la tensione muscolare non è più presente e anche quel movimento involontario è sparito.
Ora muove il collo in modo libero e naturale, senza alcun fastidio. La cosa più importante per noi è che non prova più dolore (prima era intorno a 6–7 su 10) e si muove con molta più facilità e sicurezza.
Siamo davvero felici del percorso intrapreso e dei risultati ottenuti.”

14/03/2026

Molte persone si allenano da anni, ma continuano ad avere gli stessi problemi:
dolori, rigidità, perdita di controllo del corpo.

Non è sempre un problema di forza.
Spesso è un problema di organizzazione del movimento.

Quando il corpo non lavora come un sistema integrato, ogni esercizio diventa solo uno stimolo temporaneo.
L’obiettivo non è fare esercizi sempre più complessi, ma migliorare il modo in cui il corpo coordina forza, stabilità e movimento.

Quello che vedi in questo video è proprio questo:
persone che stanno ricostruendo il modo in cui si muovono.
E con il movimento integrato cambia anche il modo in cui il corpo gestisce stress e carico.

.evidence

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Evoluzione del quadro scoliotico di A. (10 anni) nel periodo settembre - dicembre 2025 usando esclusivamente ​I dati evi...
26/01/2026

Evoluzione del quadro scoliotico di A. (10 anni) nel periodo settembre - dicembre 2025 usando esclusivamente

​I dati evidenziano un miglioramento dei parametri radiografici e posturali:

​Settembre 2025
Scoliosi toracica 44,92° e lombare 36,04°.
Asimmetria delle creste iliache 11,4 mm e coxo-femorale 6,8 mm.
Atteggiamento iperortotico dovuto a scarso reclutamento addominale.

​Dicembre 2025
Riduzione della curva toracica a 36,75° e della lombare a 30,57°.
Riduzione dell'asimmetria delle creste iliache a 9,7 mm e coxo-femorale a 3 mm.
Miglioramento della pressione intra-addominale con riduzione dall'atteggiamento iperlordotico della zona lombare in vista laterale.

​Il risultato non è da considerarsi definitivo. Il lavoro prosegue con l'obiettivo di ottenere ulteriori margini di miglioramento nel prossimo periodo.

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29/12/2025

spiega benissimo quello che vediamo ogni volta che alleniamo i nostri clienti. Vi invito a leggerlo fino in fondo.

Quando guardi questo scheletro muoversi, ciò che salta all'occhio non è una singola articolazione, ma il modo in cui tutto risponde all’unisono. Mentre il bacino si sposta, la colonna vertebrale si riorganizza. Le costole seguono, il collo si adatta e il cranio si muove. Non è una coincidenza, è la fascia. Un sistema continuo che trasmette forza e informazioni attraverso l'intero corpo.

Questa idea ha plasmato il mio modo di concepire l'allenamento per tutta la mia carriera. Un cambiamento in un'area non rimane mai circoscritto. Crea molteplici cambiamenti altrove, ed è qui che nascono i malintesi. Il cambiamento non è automaticamente positivo. Ci si può adattare altrettanto facilmente nella direzione sbagliata.

Una differenza di soli pochi millimetri nella posizione può determinare se la forza scorre fluidamente attraverso il corpo o se rimane intrappolata, iniziando a logorare le articolazioni. Determina se i tessuti rimangono elastici e reattivi o se diventano lentamente più rigidi, più calcificati e meno capaci di adattarsi. Questo processo non è casuale né un destino genetico: è meccanico. È il risultato di input ripetuti nel tempo.

Ogni camminata che fai, ogni esercizio che esegui, ogni schema che ripeti sta facendo qualcosa al sistema. O sta organizzando il tuo corpo verso una funzione migliore, oppure sta rinforzando compensi che, silenziosamente, si accumulano.
Ecco perché il consiglio di "uscire e muoversi e basta" è riduttivo. Il movimento da solo non è la risposta. Muoversi senza comprensione può altrettanto facilmente peggiorare le cose. Ciò che conta è come ti muovi e come la tua struttura risponde a quel movimento.

Continua nei commenti..

 è arrivato da me con un dolore cronico alla spalla destra, accompagnato da fastidi alle ginocchia e alle anche.Prima – ...
11/12/2025

è arrivato da me con un dolore cronico alla spalla destra, accompagnato da fastidi alle ginocchia e alle anche.

Prima – Marzo 2025: scapole alate, tilt laterale a destra e scarsa attivazione del core, degli erettori spinali e dei glutei.

Dopo – Dicembre 2025: supporto delle spalle nettamente migliorato grazie a una maggiore attivazione dei trapezi e un significativo progresso nel controllo e nell’attivazione muscolare generale.

Testimonianza di Milan:
“Diciassette anni fa ho subito un infortunio alla spalla, dopo il quale il mio corpo ha iniziato a sviluppare diverse disfunzioni e debolezza. Negli anni ho combattuto con dolore al collo e alla scapola destra (circa 4/10) e occasionali spasmi. Provavo anche affaticamento e fastidio al ginocchio e all’anca sinistra dopo camminate o escursioni più lunghe (circa 3/10).

Dopo aver provato approcci tradizionali — allenamento in palestra, fisioterapia, stretching — ho scoperto . Più mi informavo, più sentivo che fosse la risposta che cercavo da tempo.

Ho iniziato ad allenarmi con Davide presso .sicily nel marzo 2025 e, dopo appena 10 sessioni e 14 giorni di lavoro in presenza, ho vissuto una trasformazione del mio corpo che non credevo possibile in così poco tempo. Abbiamo poi continuato con sessioni online una o due volte a settimana.

Oggi mi sento completamente libero dal dolore, senza più spasmi né fastidi.”

28/11/2025

La frizione nel movimento è il risultato diretto di vettori di forza mal orientati, leve meccaniche sfavorevoli e un’organizzazione delle catene miofasciali che non consente un trasferimento efficiente dell’energia attraverso il corpo.

Quando le strutture non sono allineate:
– i carichi non vengono distribuiti lungo le linee di trazione primarie
– aumentano i momenti torcenti non desiderati
– il tessuto connettivo entra in modalità di compensazione per stabilizzare ciò che la biomeccanica non sta supportando
– la produzione di forza si frammenta e si “scarica” localmente invece di propagarsi lungo l’asse del movimento

Questo è ciò che definiamo friction-based movement:
una meccanica che genera attrito interno, stress articolare e dissipazione dell’energia in punti non funzionali.

Nel tempo il sistema nervoso normalizza queste inefficienze e il corpo ricorre a risposte endocrine per sopprimere la sintomatologia, creando la sensazione illusoria di “stare meglio dopo l’allenamento”.

Functional Patterns ribalta questo paradigma.
L’obiettivo è restaurare l’allineamento delle strutture, ottimizzare i vettori di forza e migliorare la capacità del corpo di trasferire energia attraverso le catene spirali e contralaterali.
I FP First 4 sono la base per ricalibrare la meccanica: riducono la frizione, aumentano la leva meccanica utile e riportano il movimento verso un modello più integrato e meno dissipativo.

05/11/2025

Con l’età perdiamo elasticità, ma non è inevitabile.
Non è lo stretching a ridarti il ritorno elastico,
è allenare il corpo a reagire, non solo ad allungarsi.

Più forza. Più elastic recoil. Meno rigidità.
Allenati a muoverti come un sistema, non come parti separate.

15/10/2025

Solo da .sicily con , immergiti in un’esperienza unica in Italia.

La DecoTank è una vasca di rigenerazione avanzata che combina galleggiamento, isolamento sensoriale e totale assenza di peso per favorire il recupero fisico e mentale.

All’interno, corpo e mente entrano in uno stato di profonda quiete: lo stress si riduce, il sistema nervoso si riequilibra, la percezione di sé si amplifica.

Se sei interessato segui la pagina o contattami in privato!

Indirizzo

Via Vincenzo Giuffrida 203 I
Catania
95100

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 20:00
Martedì 08:00 - 20:00
Mercoledì 08:00 - 20:00
Giovedì 08:00 - 20:00
Venerdì 08:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 18:00

Telefono

3462297798

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