10/05/2026
Esiste un diffuso malinteso nel mondo del movimento: l'idea che aumentare il range di movimento (ROM) sia un beneficio assoluto. Questa ricerca cieca della flessibilità sta portando molte persone a creare instabilità dove invece servirebbe supporto.
Molti protocolli di allenamento si concentrano esclusivamente sull'allungamento dei tessuti, ignorando la capacità del sistema nervoso di controllare quel nuovo spazio. Quando si forza un’articolazione oltre il suo limite funzionale, il risultato non è un corpo più sano, ma un corpo iper-mobile.
L'ipermobilità senza controllo si traduce in instabilità articolare. Un'articolazione instabile perde la sua capacità di distribuire correttamente i carichi, portando inevitabilmente a dolore cronico e infortuni strutturali nel lungo periodo.
La mobilità non deve essere fine a se stessa. Per essere considerata utile, deve essere ottimale, ovvero deve allinearsi alle dinamiche del movimento umano.
In , valutiamo l'efficacia della mobilità in base a quanto questa migliori i "First 4": stare in piedi, camminare, correre e lanciare.
Se un esercizio aumenta l'escursione articolare ma peggiora la meccanica di questi quattro pilastri, quell'esercizio sta danneggiando la tua struttura invece di aiutarla.
Un corpo sano non è un corpo "molle". Un corpo sano possiede l'integrità e la tensione necessaria per stabilizzarsi durante il movimento. La vera mobilità è la capacità di muoversi liberamente mantenendo il controllo totale delle articolazioni.
Fai mobilità con intenzione e non per abitudine.