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30/04/2022

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Specialisti in Nutrizione Clinica - Sportiva - Pediatrica !!!Per tutto il mese di Ottobre e Novembre l'analisi corporea ...
18/10/2021

Specialisti in Nutrizione Clinica - Sportiva - Pediatrica

!!!Per tutto il mese di Ottobre e Novembre l'analisi corporea è in omaggio, pagherai solo la la stesura del piano alimentare personalizzato!!!

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🍈Le SUSINE vengono chiamate così solo quando si consumano fresche, altrimenti prendono il nome di prugne. Rappresentano ...
18/06/2018

🍈Le SUSINE vengono chiamate così solo quando si consumano fresche, altrimenti prendono il nome di prugne. Rappresentano il frutto della pianta Prunus Domestica e possono avere colorazioni variabili dal giallo/arancio al blu/violaceo, ognuna con un diverso contenuto in nutrienti. Sono in primis ricche in VITAMINA A, essenziale per proteggere la pelle dall’invecchiamento e dai raggi ultravioletti ai quali ci esponiamo durante la stagione estiva, che coincide col periodo di maturazione di questi gustosi frutti. Contengono poi numerose FIBRE, soprattutto nella porzione della buccia esterna, che insieme alle VITAMINE B e C aiutano a regolarizzare l’attività intestinale producendo il ben noto effetto lassativo e diuretico. Hanno inoltre un notevole potere ANTIOSSIDANTE e quindi di prevenzione dalle malattie degenerative grazie a dei composti, chiamati ANTOCIANI, che danno il tipico colore alle varietà violacee. Minerali come POTASSIO, CALCIO e FOSFORO aiutano a combattere la stanchezza fisica e mentale, oltre che la fiacchezza delle lunghe giornate afose di mezza estate, grazie anche al loro massiccio contenuto in ACQUA. Sono infine frutti leggeri e freschi poiché contengono relativamente POCHE CALORIE, circa 35 kcal ogni 100g, in quantità variabile con il grado di maturazione (le più dure e acerbe hanno una minor percentuale di zuccheri). Possono essere consumate al naturale, oppure cotte ed utilizzate per la preparazione di marmellate, composte, sciroppi, gelatine e dolci di vario tipo.

La CILIEGIA protegge dai RADICALI LIBERI La ciliegia è il frutto del ciliegio e deve il suo nome alla città di Cerasunte...
24/05/2018

La CILIEGIA protegge dai RADICALI LIBERI
La ciliegia è il frutto del ciliegio e deve il suo nome alla città di Cerasunte
I valori nutrizionali della ciliegia sono per 8% di proteine, ha un contenuto in carboidrati del 90%, i lipidi sono contenuti in ragione del 2% e la parte edibile della ciliegia risulta in percentuale del 86%.
L’apporto calorico della ciliegia è di 38 Kcal ogni 100 grammi di parte edibile.
E’ un frutto con un basso apporto calorico; quindi è utilizzabile anche per diete ipocaloriche.
La ciliegia è rossa e fa parte degli alimenti che vengono chiamati “funzionali” proprio perché svolgono un’azione benefica sulla salute indipendentemente dal loro valore nutrizionale, questo frutto, ricchissimo di polifenoli ha una concentrazione di antociani molto alta (200 milligrammi ogni 100 grammi).
In particolare i polifenoli, oltre ad essere degli ottimi antiossidanti, se associati agli antociani, potenziano ulteriormente le capacità di un alimento nella lotta ai radicali liberi.
Dal momento che gli ANTOCIANI sono sostanze che appartengono alla famiglia dei flavonoidi, studi medici condotti in tal senso, fanno ritenere che siano in grado di inibire la crescita tumorale, rallentare le malattie cardiovascolari e ritardare il processo di invecchiamento.
Gli studi hanno inoltre evidenziato che alcune varietà hanno dimostrato di contenere un elevato quantitativo di composti fenolici antiossidanti che sviluppano un’effettiva attività inibitoria delle cellule cancerose umane.
A livello cardiovascolare le ciliegie, grazie agli antociani, svolgono un effetto antiossidante e proteggono dai RADICALI LIBERI che, tra le innumerevoli azioni negative, irrigidiscono le arterie. In particolare alcune varietà si sono mostrate particolarmente attive nell’inibire l’ossidazione delle proteine a bassa densità (colesterolo “cattivo” LDL) grazie al loro elevato contenuto di antiossidanti.
Per questa ragione le “funzionali” ciliegie non solo si presentano una dolce ghiottoneria, ma sono una fonte importantissima di ingredienti bioattivi con un’elevata capacità antiossidante ed un aiuto sull’effetto antiproliferativo delle cellule cancerose umane.
Si consiglia semplicemente di consumare costantemente frutti di colore rosso (in particolare ciliegie) che permettono di ottenere effetti positivi su salute e benessere

Asparago: tante proprietà in un piccolo germoglioPianta originaria del Mediterraneo orientale appartiene alla famiglia d...
22/05/2018

Asparago: tante proprietà in un piccolo germoglio
Pianta originaria del Mediterraneo orientale appartiene alla famiglia delle Liliacee come aglio e cipolla, si consuma da oltre 2.000 anni, originariamente apprezzato per le sue proprietà medicinali, venne quasi dimenticato nel Medioevo ma il suo consumo riprese nel XVIII secolo, grazie a Luigi XIV. L'asparago è di fatto il giovane germoglio commestibile che spunta da uno stelo denominato zampa, è colto in genere in primavera è lungo circa 15-20 cm con una punta compatta, ne esistono più di 300 specie tra cui gli asparagi verdi, bianchi e violetti. L'asparago è composto (per 100g) da circa il 92% di acqua, 2.6% di proteine, 0.3% di grassi, 4.2% di zuccheri; è un eccellente fonte di acido folico, vitamina A e C, potassio, tiamina, riboflavina, vitamina B6, rame, ferro, fosforo e zinco. Ha poche calorie in quanto contiene per la maggior parte acqua ed è un'eccellente fonte di fibre alimentari (circa 2 grammi). Queste fibre i fruttooligosaccaridi (FOS), tra cui l'inulina, sfuggono ai processi digestivi e vengono fermentate nel colon dai batteri della flora intestinale. I FOS sono in grado di stimolare la crescita della microflora intestinale positiva (Bifidobatteri e Lattobacilli) e determinano una diminuzione dell'incidenza dei tumori del colon. Questo ortaggio contiene inoltre asparagina, in particolare acido aspargico, un aminoacido non essenziale che conferisce oltre al particolare sapore anche proprietà diuretiche per l'effetto irritante sull'epitelio renale. Gli asparagi contengono anche una vasta gamma di fitonutrienti con azione antiossidante e anti-infiammatoria ad esempio la rutina, un flavonoide che serve a rinforzare le pareti dei capillari e il beta carotene, un carotenoide precursore della vitamina A. Grazie al contenuto di saponine, di polifenoli e di minerali questo vegetale è un ottimo alleato contro la ritenzione idrica e può ridurre la pressione sanguigna, in fine l'asparago contiene anche asparanina A che arresta la crescita delle cellule tumorali del fegato attraverso l'apoptosi (morte cellulare)
Scegliete sempre asparagi con steli sodi e fragili e con punte compatte, dal colore brillante e senza macchie evitando asparagi giallastri con steli molli indice di scarsa freschezza.
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ACRILAMMIDE NEGLI ALIMENTIL'acrilammide è una sostanza chimica che si forma naturalmente negli alimenti amidacei durante...
22/05/2018

ACRILAMMIDE NEGLI ALIMENTI
L'acrilammide è una sostanza chimica che si forma naturalmente negli alimenti amidacei durante la cottura ad alte temperature come frittura, cottura al forno e alla griglia e anche durante i processi di trasformazione industriale a oltre 120° C e bassa umidità. Il principale processo chimico che causa ciò è noto come "reazione di Maillard" ed è la stessa reazione che rende i cibi abbrustoliti e anche più gustosi. L'acrilammide si forma a partire da alcuni zuccheri e da un aminoacido (soprattutto un aminoacido chiamato "asparagina") che sono presenti naturalmente in molti alimenti. L'acrilammide si trova in alimenti come patatine, patate fritte a bastoncino, che sono responsabili fino al 49% dell'esposizione media negli adulti, caffè (34%) e pane morbido (23%),seguiti da "biscotti, cracker e pane croccante" nonché da "altri prodotti a base di patate". Fu scoperto per la prima volta negli alimenti nel 2002, ma è probabile che vi sia stato presente sin da quando è stata inventata la cottura,risulta anche da molti usi industriali non alimentari ed è presente nel fumo di tabacco.L'acrilammide e la glicidammide, suo metabolita, sono genotossiche e cancerogene, che a qualsiasi livello di esposizione,potenzialmente,hanno la capacità di danneggiare il DNA e far insorgere il cancro, gli scienziati dell'EFSA(Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) hanno stabilito di non poter determinare una dose giornaliera tollerabile (DGT) di acrilammide negli alimenti.Si consiglia quindi una cottura adeguata di tali cibi per evitare l'esposizione alla sostanza.
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