14/05/2026
Sempre più persone scelgono di utilizzare i social network in modo osservativo e non partecipativo: leggono, si informano, seguono le conversazioni, ma evitano di pubblicare contenuti o intervenire attivamente. Si tratta dei cosiddetti "lurkers", una componente ampia ma spesso invisibile degli ecosistemi digitali.
Questo comportamento riflette un cambiamento nel modo in cui gli utenti vivono gli ambienti social, sempre più percepiti come spazi di esposizione continua, pressione relazionale e aspettative implicite di partecipazione costante. In questo contesto, il silenzio online non indica necessariamente disinteresse o passività, ma può rappresentare una strategia di autoregolazione e di tutela del proprio equilibrio psicologico.
Come evidenzia Luca Bernardelli, psicologo e membro del Gruppo di lavoro “Intelligenza Artificiale: innovazione, applicazione ed etica” del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, “molte persone hanno imparato che l'iperconnessione può essere cognitivamente estenuante, socialmente rischiosa e psicologicamente usurante”.
Il fenomeno dei lurkers, quindi, non rappresenta una marginalità, ma una modalità emergente di abitare gli spazi digitali, che interroga il nostro modo di intendere partecipazione, visibilità e benessere online.
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https://www.ilmessaggero.it/tecnologia/news/lukers_maggioranza_silenziosa_social_chi_sono-9527665.html