Oltre la dipendenza affettiva - dott.ssa Silvia Pittera

Oltre la dipendenza affettiva - dott.ssa Silvia Pittera Psicoterapia della Dipendenza Affettiva e delle relazioni disfunzionali

Guida non esaustiva alle caratteristiche tipiche di famiglie disfunzionali.Se credi di vivere in una di esse cerca aiuto...
31/03/2026

Guida non esaustiva alle caratteristiche tipiche di famiglie disfunzionali.
Se credi di vivere in una di esse cerca aiuto, a volte uscirne è molto più difficile del semplice andare via di casa.

Dott.ssa Silvia Pittera
Psicologa e Psicoterapeuta

Sigmund, perdonami 😅
27/02/2026

Sigmund, perdonami 😅

Il bisogno di essere visti non è una debolezza.È una funzione relazionale.Nasciamo con un bisogno primario:che qualcuno ...
12/02/2026

Il bisogno di essere visti non è una debolezza.
È una funzione relazionale.

Nasciamo con un bisogno primario:
che qualcuno ci guardi e ci riconosca.
Non solo che ci veda, ma che dica — anche senza parole —
“so chi sei, ti sento, ti tengo a mente.”

E’ a partire da quello sguardo che si costruisce la nostra identità.

In una relazione adulta, il bisogno di essere visti non chiede fusione, non pretende presenza costante, non collassa se l’altro è momentaneamente assente.

È desiderio di rispecchiamento, non di salvataggio.

Lo sguardo dell’altro nutre, non sostiene l’impalcatura dell’Io.

A volte, però, qualcosa va storto e il bisogno di essere visti diventa urgente.
Succede quando da bambini lo sguardo è stato intermittente, distratto, condizionato. Magari siamo stati notati solo se utili, bravi, adattati. Lo sguardo c’era, ma non era sintonizzato sui nostri bisogni emotivi.

Desiderare che partner ci veda è del tutto normale. Diventa una richiesta infantile quando l’altrə viene vissutə come unicə regolatore del valore personale, l’assenza è sentita come annullamento, il bisogno non è esprimibile, ma agito (controllo, richieste implicite, iperadattamento, rabbia muta).

Qui non si chiede di essere visti.
Si chiede di esistere attraverso lo sguardo dell’altrə.
E questo nessuna relazione adulta può reggerlo a lungo.

La maturità affettiva non è smettere di avere bisogno, né smettere di chiedere.
È sapere CHI sta chiedendo dentro di noi.

Ti sei rivistə in una delle voci del carosello?
Quale ti ha toccatə di più?

Dott.ssa Silvia Pittera
Psicologa e Psicoterapeuta

Dammi 3 parole: presenza, liminalità, integrazione ♥️Scrivimi nei commenti le tue: ⬇️⬇️⬇️Buon anno nuovo  #2026 🥂🍾🫧Dott....
31/12/2025

Dammi 3 parole: presenza, liminalità, integrazione ♥️
Scrivimi nei commenti le tue:
⬇️⬇️⬇️

Buon anno nuovo #2026 🥂🍾🫧

Dott.ssa Silvia Pittera
Psicologa e Psicoterapeuta

L’ironia è uno strumento, non una soluzione.Se serve sempre, forse stai ancora cercando legittimazione.Intanto, però, so...
25/12/2025

L’ironia è uno strumento, non una soluzione.
Se serve sempre, forse stai ancora cercando legittimazione.

Intanto, però, sopravvivi con queste risposte irriverenti alle domande taglienti dei parenti serpenti! 🐍🤣

E se te ne vengono in mente altre scrivile nei commenti⬇️⬇️⬇️

Dott.ssa Silvia Pittera
Psicologa e Psicoterapeuta

Una tavola apparecchiata.Una sedia vuota.Il silenzio che pesa più delle parole non dette.Per alcuni dei miei pazienti il...
23/12/2025

Una tavola apparecchiata.
Una sedia vuota.
Il silenzio che pesa più delle parole non dette.

Per alcuni dei miei pazienti il Natale non è assenza,
è tregua.
È tregua dei i ruoli che fanno regredire,
di domande che soffocano,
di legami che chiedono di essere sopportati
più che abitati.

Non tutte le assenze sono fughe.
Alcune sono l’unico modo possibile
per smettere di farsi male.

“Non è amore ciò che ti chiede di ammalarti pur di restare”.

Dott.ssa Silvia Pittera
Psicologa e Psicoterapeuta

A volte le sedute si allineano.Forse è per via del periodo dell’anno che determina ritmi biologici ed emotivi collettivi...
19/12/2025

A volte le sedute si allineano.
Forse è per via del periodo dell’anno che determina ritmi biologici ed emotivi collettivi, forse è solo un bias clinico (io, del resto, come terapeuta, non sono neutra e, probabilmente, registro alcuni temi meglio di altri in un determinato momento della mia vita).

Qualcuno parlerebbe di “campi”, “energia”, “porte tematiche”.
Jung direbbe che quando un tema psichico è “attivo”, emerge simultaneamente in più luoghi.

Io non lo so perché accade… però oggi è successo, come tante altre volte. E stavolta mi ha riempito il cuore di gioia. Perciò i miei auguri di Natale per voi li scrivo adesso chè questo è, senza alcun dubbio, il mood più giusto per farlo.

Buone Feste a tutti voi 🎄🎅🏻💫

Anni fa, quando ero una giovane terapeuta in formazione, incontrai un mio paziente in un pub.Io ero lì con gli amici, a ...
30/10/2025

Anni fa, quando ero una giovane terapeuta in formazione, incontrai un mio paziente in un pub.
Io ero lì con gli amici, a festeggiare il nuovo lavoro e il trasferimento all’estero di uno di noi. L’atmosfera era allegra, un po’ brilla, e io – calice in mano – recitavo un brindisi ironico e burlone che avevo scritto per l’occasione 😬

Alzo gli occhi e… eccolo!
Uno dei miei primi pazienti, con il quale mi ero sforzata di essere sempre seria, professionale e impeccabile.
Scoppiai in una risata isterica, lo salutai come se nulla fosse e poi continuai a fingere disinvoltura mentre dentro mi scioglievo dall’imbarazzo 😅😂

Eppure, qualcosa era cambiato.
Alla seduta successiva mi disse che mi aveva trovata simpatica e ironica, e da lì l’ironia divenne un linguaggio comune tra noi.
Un canale che rese la terapia più vera, più viva, più sua… più nostra.

Per anni ci siamo raccontati che il terapeuta dovesse essere impeccabile, risolto, imperturbabile.
E quanti pazienti si sono trattenuti dal chiederci qualcosa di personale per paura di “invadere”?

Poi sono arrivati i social — e in mezzo a tutti i loro limiti, ci hanno fatto un regalo: hanno reso i terapeuti umani 🩵
Con le loro idee, i loro sorrisi, le loro ombre.

Oggi la stanza di terapia può essere un luogo più autentico, dove a sedersi non è un ideale di perfezione, un alieno senza vulnerabilità, ma una persona in carne e ossa, un terrestre che — come te — si allena ogni giorno a conoscersi meglio.

Una persona che non ha finito di crescere, ma ha scelto di farlo con consapevolezza.

Da quel giorno nel pub, ogni volta che alzo un bicchiere in un luogo pubblico, controllo prima chi c’è intorno. Ma solo per brindare (eventualmente) anche insieme ai pazienti che potrei incontrare, alle nostre comuni vulnerabilità di esseri umani, con simpatia e autoironia.
Cin cin 🥂 🍾

Dott.ssa Silvia Pittera
Psicologa e Psicoterapeuta

Anni fa tenevo corsi sulla comunicazione efficace.Raccolsi moltissimo materiale per far sì che fossero utili, interessan...
23/10/2025

Anni fa tenevo corsi sulla comunicazione efficace.
Raccolsi moltissimo materiale per far sì che fossero utili, interessanti, accattivanti.
In una lezione partii da alcune citazioni famose, per stimolare la riflessione dei partecipanti.
Una, in particolare, provocò un dibattito animato ed estremamente profondo che ricordo con gratitudine.
Era tratta dal Vangelo secondo Matteo e recitava:

“Sia il vostro linguaggio: sì, sì; no, no.
Il superfluo procede dal maligno.”

Allora non ero ancora una psicoterapeuta e non potevo sapere quanto questo versetto mi sarebbe tornato utile dentro la stanza di terapia.
Negli anni successivi l’ho ripetuto innumerevoli volte davanti a pazienti stremati da relazioni in cui la comunicazione era fatta di un’infinità di parole vuote, inutili, inefficaci, talvolta controproducenti.

Parlare tanto, raccontarsi tutto, dirsi tutto, non garantisce affatto la tenuta del legame. Eh sì, è davvero un falso mito.
Piuttosto serve “parlare bene”, con chiarezza, semplicità e misura.

In questo carosello ho raccolto alcune delle parole più semplici e vere che possono essere dette ma che (incredibilmente) così tanto spesso vengono omesse nei dialoghi della quotidianità.

Il linguaggio è così tanta roba che è difficile definirla tutta.
Sicuramente, però, se usato nel modo che sto cercando di suggerivi, è un meraviglioso atto umano di presenza 💘

Che ne pensi?
Quali parole sono più difficili, per te, da dire?
Scrivimelo nei commenti!

⬇️⬇️⬇️

Dott.ssa Silvia Pittera.
Psicologa e Psicoterapeuta

Nel carosello, come spesso succede, troverete una riflessione personale che ho voglia di condividere con voi.Per dovere ...
05/10/2025

Nel carosello, come spesso succede, troverete una riflessione personale che ho voglia di condividere con voi.

Per dovere di completezza vi lascio alcuni riferimenti, nel caso vogliate approfondire l’argomento di cui parlo (ovvero l’effetto traumatizzante della sovraesposizione all’informazione continua):

🔹1. Media Exposure to Armed Conflict: Dispositional Optimism and Coping Styles.
Questo studio esplora come l’esposizione mediatica ai conflitti armati si correlazioni con disturbi psicologici e sintomi post-traumatici.

🔹2. Digital Terror: Its Striking Impact on Public Mental Health
Un articolo recente del 2025 che definisce il concetto di terrorismo digitale, cioè l’uso di tecnologie per diffondere immagini violente, grafiche, contenuti traumatici con lo scopo di instillare paura nel pubblico.

🔹3. Real-time sensing of war’s effects on wellbeing with mobile phones and wearables.
Studio che ha monitorato indicatori di benessere (battito cardiaco, qualità del sonno, tempo attivo sullo schermo) durante un conflitto (Gaza-Israele 2021).

🔹4. The relationship between exposure to the media coverage of conflict and mental health outcomes.
Un articolo del 2025 che esplora come l’esposizione mediatica indiretta a guerre (cioè tramite notizie, reportage, immagini) sia correlata con peggioramento della salute mentale, anche dopo aver controllato altri fattori.

🔹Interessanti, nell’ambito, i contributi di Byung-Chul Han, Jonathan Haidt e Lucy Foulkes, per segnalarvi qualche autore.

Vi aspetto nei commenti 🙂

Dott.ssa Silvia Pittera
Psicologa e Psicoterapeuta

🇵🇸❤️

11/09/2025
A noi terapeuti, sotto l’ombrellone, amici e parenti fanno spesso domande “leggere” 😅😅😅.Sono in ferie già da una settima...
11/08/2025

A noi terapeuti, sotto l’ombrellone, amici e parenti fanno spesso domande “leggere” 😅😅😅.
Sono in ferie già da una settimana e questa è la riflessione che ho voglia di condividere con voi.

Vi aspetto nei commenti, se vi va.
Buone vacanze! 😘

Dott.ssa Silvia Pittera
Psicologa e Psicoterapeuta

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Catania
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