Anna Aulicino - Psicologa Psicoterapeuta

Anna Aulicino - Psicologa Psicoterapeuta Psicologa clinica, del lavoro e scolastica. Psicoterapeuta specializzata in Analisi Bioenergetica e Emdr in presenza e online-Bonus psicologo

16/04/2026
08/04/2026

7 giorni di meditazione riscrivono il cervello esattamente come fanno i funghi allucinogeni.

Senza assumere nulla. Zero sostanze. Solo una settimana di ritiro.

Uno studio dell'Università della California San Diego, pubblicato su Communications Biology nel 2025, ha portato 20 adulti in un ritiro intensivo di 7 giorni: meditazione profonda, riconfigurazione cognitiva, rituali basati sull'aspettativa.

Prima e dopo: scansioni fMRI, analisi del sangue, proteomica, metabolomica.

I risultati hanno fatto alzare più di un sopracciglio nei laboratori di neuroscienze.

Il default mode network — quella voce interiore che non smette mai di parlare, il circuito della ruminazione, dell'identità narrativa, del "io, io, io" — si è silenziato.

Non attenuato. Silenziato. Esattamente come accade con la psilocibina.

La connettività globale del cervello è aumentata. Le diverse aree, invece di lavorare in silos separati, hanno cominciato a comunicare in modo più integrato. Il termine tecnico è "aumento della global efficiency". Il risultato pratico: il cervello funzionava in modo più flessibile, più unitario.

Aspetta, però. Il cervello è solo metà della storia.

Nel sangue dei partecipanti sono cresciuti beta-endorfina e dinorfina: due oppioidi naturali del corpo umano, gli stessi che regolano dolore, umore, ricompensa. Quelli che si attivano con l'esercizio fisico intenso, o con il placebo più potente che esista.

E poi c'è l'esperimento che ha cambiato le carte in tavola.

I ricercatori hanno prelevato il plasma di chi aveva appena finito il ritiro e lo hanno iniettato su neuroni in coltura, in laboratorio. Risultato: i neuroni hanno letteralmente ramificato. Hanno sviluppato dendriti più lunghi, nuove connessioni. Le proteine attivate includevano marcatori del pathway del BDNF — il fattore di crescita nervosa.

Il sangue di chi aveva meditato per 7 giorni faceva crescere i neuroni di qualcun altro.

I punteggi della Mystical Experience Questionnaire — la stessa scala usata negli studi sulla psilocibina — sono saliti da 2,37 a 3,02. E più alto era il punteggio, più integrato risultava il cervello alle scansioni fMRI.

Hemal H. Patel, autore senior dello studio, ha definito questi cambiamenti "su scala dell'intero corpo", paragonabili a quelli prodotti dagli psichedelici. Senza farmaci, senza molecole esterne.

Solo una settimana. Solo la mente che riconfigurava se stessa e il corpo intorno.

La meditazione non era rilassamento. Era neurochirurgia fai-da-te.

In breve:
7 giorni di meditazione intensiva producono gli stessi pattern neurali della psilocibina, senza alcuna sostanza.
Il default mode network si silenzia, la connettività globale aumenta, e nel sangue crescono beta-endorfina e dinorfina.
Il plasma di chi ha meditato, iniettato su neuroni in laboratorio, li fa letteralmente ramificare e sviluppare nuove connessioni.

02/04/2026

“Ho un metodo personale di meditazione che trovo utilissimo. Mentre cammino concentro l'attenzione sul corpo per percepirne ogni movimento. Quando mi lascio trasportare dalle gambe mi sento un tutt'uno con il corpo, il suolo e l'ambiente circostante.
La respirazione mi diventa spontaneamente più profonda e si estende all'interno del bacino. La mente cessa di formare le parole e segue le sensazioni che nascono nel corpo...
Quando si appartiene completamente al proprio corpo si vive pienamente nel presente. La coscienza si estende tanto profondamente nel corpo che si sente pulsare la vita.
Gli animali vivono così.”

Alessandro Lowen

31/03/2026

🖤 Le fasi del lutto

Il dolore emotivo segue spesso un percorso fatto di diverse fasi, ognuna con un significato profondo. Comprendere questo processo aiuta a vivere le emozioni con maggiore consapevolezza.

⚡ Shock
È la reazione iniziale, spesso improvvisa, che lascia disorientati e increduli.

🚫 Negazione
La mente tende a rifiutare la realtà per proteggersi dal dolore.

😨 Paura
Emergono incertezze e timori legati al cambiamento e alla perdita.

😡 Rabbia
Un’emozione intensa che può essere rivolta verso sé stessi o verso gli altri.

🤝 Negoziazione
Si cerca di dare un senso a ciò che è accaduto, tentando di “controllare” la situazione.

🌧️ Depressione
È una fase di profonda tristezza e riflessione interiore.

🕊️ Accettazione
Gradualmente si inizia a riconoscere la realtà e a convivere con essa.

🌱 Ritrovare un senso
Si costruisce un nuovo equilibrio e si torna lentamente alla vita.

Ogni percorso è personale e unico. Attraversare queste fasi permette, con il tempo, di ritrovare stabilità e dare un nuovo significato alle proprie esperienze.

31/03/2026

"Non si tratta di dimenticare il trauma, ma di trasformarlo."
Come psicoterapeuta specializzata in EMDR, vedo ogni giorno quanto la mente abbia una straordinaria capacità di guarigione 🩹

Molte persone arrivano in terapia convinte di essere “sbagliate” o “fragili”. In realtà, spesso stanno semplicemente portando il peso di esperienze che non hanno avuto modo di essere elaborate.
L’EMDR aiuta il cervello a rielaborare quei ricordi che sono rimasti bloccati nel passato ma continuano a farsi sentire nel presente.

Il ricordo non si cancella, però va a perdere la sua carica emotiva disturbante.
E la persona torna a sentirsi libera 💛

30/03/2026

La Presidente dell’Associazione EMDR Italia, Isabel Fernandez, in merito ai recenti fatti accaduti presso l’Istituto Comprensivo “Leonardo Da Vinci” di Trescore Balneario (Bergamo), dichiara:

“In riferimento alla grave aggressione avvenuta nella mattinata di mercoledì 25 marzo, che ha visto coinvolta una docente vittima dell’atto violento da parte di un giovanissimo alunno, l’Associazione EMDR Italia si è attivata con la massima tempestività, offrendo fin da subito un contributo concreto sul piano del supporto psicologico.

Desideriamo informare che un team di psicoterapeuti EMDR è attualmente operativo sul campo per sostenere la comunità scolastica e le famiglie indirettamente coinvolte in questo evento traumatico. La task force, composta sia dall’équipe psicologica interna all’istituto sia da professionisti dell’Associazione, è stata attivata nelle primissime ore successive all’accaduto, con l’obiettivo di garantire un intervento specialistico tempestivo a studenti, personale scolastico e familiari.

Già nella stessa mattinata del 25 marzo, la dirigente scolastica, Raffaella Chiodini, si è distinta per prontezza e senso di responsabilità, richiedendo immediatamente un intervento di supporto psicologico. Grazie a questa rapida attivazione, è stato possibile mettere in moto un’efficace rete di soccorso.

L’intervento si sta sviluppando attraverso incontri individuali e di gruppo, svolti sia in presenza sia online, tuttora in corso. Il sostegno è rivolto ai compagni di classe del minore coinvolto, ai loro familiari, oltre che ad altri studenti dell’istituto e ai docenti colpiti dall’accaduto.

In un momento così delicato e complesso, desidero sottolineare la sensibilità e la lucidità dimostrate dalla dirigente scolastica, che hanno consentito di attivare rapidamente una risposta coordinata ed efficace. Questo ha reso possibile la costituzione di una task force in grado di offrire un supporto qualificato alla popolazione scolastica, contribuendo a contenere gli effetti psicologici di un evento così traumatico.

Ritengo importante condividere questo aggiornamento anche per evidenziare, ancora una volta, la competenza, la prontezza e il profondo senso di responsabilità che contraddistinguono i professionisti EMDR negli interventi in contesti di emergenza.”

28/03/2026
26/03/2026

I ricordi, soprattutto quelli legati a esperienze intense o traumatiche, non scompaiono: restano dentro di noi, influenzando emozioni, comportamenti e percezioni del presente.

La buona notizia è che il cervello può rielaborarli 🧠

Approcci terapeutici come l’EMDR aiutano a trasformare l’impatto di questi ricordi, permettendo al cervello di integrarli in modo più adattivo e ridurre la loro influenza sulla vita quotidiana.

Indirizzo

Via Michele Manfredi/Catanzaro Lido
Catanzaro
88100

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