Cristina La Villa

Cristina La Villa Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Cristina La Villa, Via Caprera 116/a, Catanzaro.
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Cristina La Villa è un’osteopata pediatrica con una profonda vocazione al sostegno della genitorialità, che integra competenza professionale, sensibilità e un approccio olistico centrato sul tocco consapevole nei primi mille giorni di vita.

𝗔𝗡𝗡𝗔 𝗣𝗢𝗧𝗘𝗩𝗢 𝗘𝗦𝗦𝗘𝗥𝗘 𝗜𝗢.E forse è questo che fa più male ammettere.Perché quando leggiamo certe tragedie, pensiamo sempre ...
22/04/2026

𝗔𝗡𝗡𝗔 𝗣𝗢𝗧𝗘𝗩𝗢 𝗘𝗦𝗦𝗘𝗥𝗘 𝗜𝗢.
E forse è questo che fa più male ammettere.

Perché quando leggiamo certe tragedie, pensiamo sempre che riguardino qualcun’altra.
Una donna lontana.
Una storia diversa dalla nostra.

Ma la verità è che esistono madri che ogni giorno sorridono… mentre dentro si stanno spegnendo.

Madri che tengono in braccio il loro bambino con amore immenso,
e nello stesso tempo lottano con 𝗦𝗧𝗔𝗡𝗖𝗛𝗘𝗭𝗭𝗔 𝗘𝗦𝗧𝗥𝗘𝗠𝗔, 𝗜𝗡𝗦𝗢𝗡𝗡𝗜𝗔, 𝗦𝗢𝗟𝗜𝗧𝗨𝗗𝗜𝗡𝗘, senso di colpa, paura.

Il post parto non è solo fiocchi nascita e foto dolci.

Per molte donne è una terra 𝗙𝗥𝗔𝗚𝗜𝗟𝗘, 𝗦𝗜𝗟𝗘𝗡𝗭𝗜𝗢𝗦𝗔, 𝗜𝗡𝗩𝗜𝗦𝗜𝗕𝗜𝗟𝗘.

E sapete cosa manca più di tutto?

𝗜𝗟 𝗩𝗜𝗟𝗟𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢.

Qualcuno che entri e dica:

𝗥𝗜𝗣𝗢𝗦𝗔 𝗧𝗨, 𝗖𝗜 𝗣𝗘𝗡𝗦𝗢 𝗜𝗢.

Qualcuno che ascolti senza giudicare.
Qualcuno che veda il dolore prima che diventi abisso.

Abbiamo imparato a chiedere:

Il bambino mangia? Dorme? Cresce?

Ma troppo spesso dimentichiamo di chiedere:

𝗠𝗔𝗠𝗠𝗔… 𝗖𝗢𝗠𝗘 𝗦𝗧𝗔𝗜 𝗗𝗔𝗩𝗩𝗘𝗥𝗢?

Nessuna madre dovrebbe sentirsi sola nel momento più delicato della sua vita.

Se anche tu pensi che serva 𝗥𝗜𝗖𝗥𝗘𝗔𝗥𝗘 𝗜𝗟 𝗩𝗜𝗟𝗟𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢, condividi questo post nelle stories.

Una madre vicino a te potrebbe aver bisogno di sentirsi vista.

E se a massaggiare il bebè fosse il padre?E se il legame non passasse solo dal seno…ma anche dalle mani?E se esistesse u...
14/04/2026

E se a massaggiare il bebè fosse il padre?

E se il legame non passasse solo dal seno…
ma anche dalle mani?

E se esistesse un modo concreto per far nascere
connessione, sicurezza e relazione…
anche tra papà e neonato?

Uno studio condotto in Australia ha osservato proprio questo.

Padri alla prima esperienza.
Neonati di poche settimane.

Ad alcuni è stato insegnato il massaggio infantile.
Ad altri no.

👉 Dopo 12 settimane, la differenza era visibile.

I bambini massaggiati:
• cercavano di più lo sguardo del papà
• sorridevano di più
• vocalizzavano di più
• lo toccavano di più
• lo evitavano meno

Non è un dettaglio.

È il sistema nervoso che riconosce sicurezza.
È il cervello che costruisce relazione.
È l’attaccamento che prende forma.

E i padri?

Diventano più presenti.
Più coinvolti.
Più sicuri.

Perché il massaggio non è una tecnica.

È un linguaggio.

È il modo in cui un padre impara a sentire il proprio bambino.
A leggere i suoi segnali.
A rispondere davvero.

👉 Il contatto pelle a pelle non è solo per la mamma.

E quando lo spazio si apre anche al padre…
succede qualcosa di profondo.

Si crea relazione.
Si costruisce fiducia.
Si forma una famiglia più solida.

✨ Il tocco non è un gesto.
È un ponte

Pensiamo spesso che l’incapacità di un neonato di camminare o nutrirsi da solo sia una fragilità.Ma… se fosse esattament...
13/04/2026

Pensiamo spesso che l’incapacità di un neonato di camminare o nutrirsi da solo sia una fragilità.

Ma… se fosse esattamente il contrario?

Secondo nuove ricerche, quella che chiamiamo “dipendenza” nei primi mesi di vita potrebbe essere proprio ciò che ci rende umani.

A differenza di molti altri animali, i bambini nascono con gli occhi aperti sul mondo…
ma con un corpo che non può ancora muoversi autonomamente.

E in questo spazio — tra ciò che vedono e ciò che non possono fare — nasce qualcosa di potentissimo:

👉 il bisogno biologico di connessione

Questo lungo tempo di dipendenza non serve solo a sopravvivere.

È il terreno su cui si costruiscono:
• l’empatia
• il senso di sicurezza
• la capacità di relazione
• la cooperazione

In altre parole…
è da lì che nasce la nostra umanità.

E allora forse la vera domanda è:

👉 stiamo davvero rispettando questo bisogno profondo?

O stiamo cercando di “rendere autonomi” troppo in fretta esseri che hanno bisogno, prima di tutto, di relazione?

✨ Il contatto non è un vizio
✨ La vicinanza non crea dipendenza
✨ È ciò che costruisce il cervello, il corpo e il cuore

🌿Cristina

Foto e ricerca rivista neuroscience

10/04/2026

Che magia!

✨ Non è solo una carezza. È un linguaggio che cambia la vita.Ogni giorno vediamo mamme stanche, bambini che piangono, ri...
10/04/2026

✨ Non è solo una carezza. È un linguaggio che cambia la vita.

Ogni giorno vediamo mamme stanche, bambini che piangono, ritmi che corrono troppo veloci…
Ma c’è qualcosa che può fermare tutto questo.

🤍 Il tocco consapevole.
🤍 La connessione profonda.
🤍 La fiducia che si costruisce, gesto dopo gesto.

E la verità è che…
👉 questo non è un “talento”.
👉 non è qualcosa per pochi.

È qualcosa che puoi imparare. E anche insegnare.

Questa sera, alle 20.30, ti porto dentro questo mondo.
Non teoria sterile… ma qualcosa che senti nel corpo, nelle mani, nel cuore.

Ti mostrerò:
✨ cosa succede davvero tra mamma e bambino
✨ perché il massaggio infantile è molto più di una tecnica
✨ come può diventare anche una strada professionale per te

Se senti che questo ti chiama…
non ignorarlo.

💫 Iscriviti al webinar gratuito e vieni a scoprirlo dal vivo.

Scrivimi “WEBINAR” nei commenti o in privato e ti mando il link.

09/04/2026

Tutti vedono un massaggio.

Pochi capiscono cosa sta succedendo davvero.

👉 Un sistema nervoso che si regola
👉 Un corpo che si rilassa in profondità
👉 Una relazione che si costruisce

E no… non è “istinto”.

È qualcosa che si impara.

Il 10 aprile capirai perché.

Scrivimi info e ti manderò l'invito

08/04/2026

QUANDO È DAVVERO NECESSARIO IL LATTE ARTIFICIALE?

In questi anni di assistenza all'allattamento( ho iniziato nel 2019 la mia esperienza e dal 2023 sono IBCLC) mi è capitato veramente di rado di consigliare ad una madre l'introduzione di latte artificiale (forse nemmeno 6-7 volte in tutto 😅)

In quali situazioni arrivo a questa scelta?
Premetto che per me è davvero una scelta sofferta quella di introdurre la formula e deve essere davvero l'ultima spiaggia per quanto mi riguarda.

Talora però si verifica che nonostante l'aiuto sin dai primissimi giorni del post parto l'allattamento non parte con il piede giusto.
Soprattutto se non ho la possibilità di seguire fisicamente la mamma ma ci limitiamo ad un consulto a distanza.
Tipicamente si tratta di bambini che per qualche motivo hanno una suzione poco efficiente.

👉Ipotonia, scarsa coordinazione della suzione, bimbi nati piccoli per età gestazionale o nati prima della 38esima settimana, parti fortemente medicalizzati o cesarei d'urgenza.

Tante possibili situazioni che si traducono in un avvio dell'allattamento non propriamente perfetto.

Altre volte le mamme giungono da me dopo mesi di problemi e senza che nessuno si sia accorto che il bambino nel frattempo è molto calato di percentile.

🤱Purtroppo le prime settimane post parto sono davvero molto importanti e quando in questi giorni qualcosa va ad inficiare la reale efficacia del bambino nel drenare a fondo il seno, la produzione può subire un calo che non sempre si riesce a recuperare al 100%.

Prima di arrivare a consigliare il latte artificiale c'è un ampio spettro di alternative da provare:
👉Utilizzo del tiralatte per aumentare la produzione
👉Spremitura manuale del seno
👉Compressione del seno durante la poppata
👉Osteopatia per migliorare la tonicità muscolare e valutare eventuali problematiche
👉Farmaci galattogoghi per supportare la produzione di latte
👉 Accurata valutazione della poppata, del cavo orale, del cranio ecc che possono avelare problemi nascosti da risolvere ..
Quando tutto ciò ha fallito e il bambino continua ad avere un trend di crescita calante rispetto al suo percentile si rende davvero necessario introdurre una / due poppate aggiuntive di formula. Veramente di rado si arriva ad introdurre più di 4 aggiunte al giorno 📉

In ogni caso le aggiunte verranno date nei quantitativi strettamente necessari e nel minor numero di somministrazione giornaliere possibile.💡
Questo è un punto fondamentale, poiché 1,2 somministrazioni al giorno sono molto meno impattanti e rischiose rispetto a 4, 5 o più.

👉Quando si inizia a somministrare latte artificiale, soprattutto con l'ausilio del biberon, più di tre volte al giorno il rischio di rifiuto del seno diventa molto elevato e questa scelta va ben ponderata.

Quindi, come tutelare l'allattamento al seno quando si rende necessaria l'integrazione?

💡Concentrare il quantitativo di latte necessario per ottenere un adeguamento della curva di crescita in un numero massimo di somministrazione pari a 3, laddove possibile, evitando comunque di somministrare più di 120 ml a biberon
💡Proseguire con l'allattamento notturno esclusivo In tutti i casi in cui ciò sia possibile e soprattutto non aumentare i quantitativi di latte somministrato a meno che ciò non sia indispensabile per il mantenimento della crescita secondo la curva del bambino.
💡 Se c'è una buona predisposizione mentale, valutare le alternative al Biberon (das, siringa, cucchiaino, a seconda anche dell'età e dei quantitativi da dare)

⚠️L'indicazione di dare una aggiunta di 30-40 ml (che poi rapidamente diventano 90 ml) dopo ogni poppata al seno è il primo passo per smettere di allattare.
Presto o tardi quel bambino rifiuterà di attaccarsi al seno preferendo la facilità del biberon.
Ahimé questa è in genere la modalità con cui viene raccomandato l'allattamento misto ed è il motivo per il quale risulta spesso deleterio per l'allattamento al seno.

Rivolgersi ad un esperto di allattamento ove si renda necessaria l'integrazione è fondamentale per tutelare l'allattamento!
Scoprirete che nella maggior parte dei casi l'aggiunta non serve e si può fare altro.

E così che ho salvato centinaia di allattamenti ❤️

Dott.ssa Tramontano Roberta
Consulente allattamento IBCLC
Medico chirurgo
Specialista in Radiodiagnostica

https://www.miodottore.it/roberta-tramontano/chirurgo-ecografista/cassino

Le risonanze magnetiche oggi ci mostrano una cosa molto chiara:nel primo anno di vita,la sicurezza emotiva modella il ce...
08/04/2026

Le risonanze magnetiche oggi ci mostrano una cosa molto chiara:

nel primo anno di vita,
la sicurezza emotiva modella il cervello.

Eppure…
il 90% dei genitori, senza saperlo,
mette in atto abitudini che possono interferire con questo processo.

Non per mancanza d’amore.

Ma perché nessuno glielo ha mai insegnato.

Il cervello del bambino si sviluppa nella relazione.

Nel contatto.
Nella risposta.
Nella presenza.

E da qui dipende molto più di quanto immaginiamo:

• gestione dello stress
• relazioni future
• sicurezza interiore

Il primo anno non è solo crescita.

È costruzione profonda.

✨ E questo cambia tutto.

👉 Scrivi WEBINAR

✨ Fine anno ✨Ci sono anni che non si misurano in mesi,ma in sguardi incrociati,in mani che accolgono,in respiri che si c...
31/12/2025

✨ Fine anno ✨

Ci sono anni che non si misurano in mesi,
ma in sguardi incrociati,
in mani che accolgono,
in respiri che si calmano perché qualcuno è rimasto.

Quest’anno ha visto nascere bambini,
ma anche madri, padri, famiglie nuove.
E ha visto tante professioniste e professionisti del materno-infantile esserci:
con competenza, presenza, delicatezza.
Spesso senza applausi.
Sempre con enorme impatto.

A chi lavora con i primi giorni di vita voglio dire questo:
👉 il vostro lavoro conta più di quanto si possa spiegare.
Ogni tocco rispettoso,
ogni parola gentile,
ogni spazio sicuro creato
diventa parte invisibile della storia di un essere umano.

🌱 Perché i primi mille giorni non passano:
restano nel corpo, nel sistema nervoso, nella capacità di fidarsi del mondo.

Che il nuovo anno sia un anno di radicamento e visione.
Un anno in cui continuare a seminare cura,
senza dimenticare di nutrire anche voi stesse/i.

Che possiate lavorare con cuore e confini sani,
con passione e riconoscimento,
sapendo che ciò che fate oggi
sta costruendo adulti più sicuri domani.

💛 Buon nuovo anno
a chi accompagna la vita quando è più vulnerabile
e più potente insieme.

Con gratitudine profonda.

— Cristina

24/12/2025

La vigilia non è attesa.
È presenza.

È restare.
Con il respiro un po’ più lento.
Con le mani disponibili.
Con lo sguardo che non corre avanti.

È il tempo in cui non si fa,
si è.

Come con un neonato:
non anticipi,
non acceleri,
non chiedi.

Ti siedi accanto.
Vegli.
Tieni spazio.

La vigilia ci ricorda questo:
che le cose importanti non arrivano quando siamo pronti,
ma quando siamo presenti.

Oggi non serve fare di più.
Serve esserci.
Interi.
Gentili.
Vivi.

✨ Buona vigilia
a chi sa attendere senza trattenere.

21/12/2025

✨ Il potere del contatto pelle a pelle dopo un parto traumatico ✨

Un parto difficile — con dolore intenso, interventi inaspettati o separazioni improvvise — può lasciare tracce nel corpo e nella mente di una madre… e nel neonato che cerca sicurezza nel mondo nuovo.

In questi momenti, il contatto pelle a pelle diventa ancora più potente: non è solo un gesto di cura, ma un vero strumento di rigenerazione biologica ed emotiva.

Ecco perché:

🤍 Riduce lo stress per entrambi
Il contatto diretto aiuta a diminuire i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, favorendo un senso di calma fisiologica nel bambino e nella madre. 

🤍 Favorisce la regolazione delle emozioni e dei ritmi vitali
Respirazione, battito cardiaco e temperatura si stabilizzano più facilmente quando il neonato è in pelle a pelle con il genitore. 

🤍 Supporta il legame in modo naturale
Dopo un’esperienza traumatica, il corpo può aver bisogno di “riscrivere” la sua prima esperienza di relazione. Il contatto pelle a pelle diventa un linguaggio profondo di sicurezza, accoglienza e presenza. 

🤍 Può attenuare emozioni negative legate alla nascita
Alcune ricerche indicano che lo skin-to-skin può ridurre sentimenti di paura, senso di colpa o ansia legati alla nascita, soprattutto dopo un cesareo o un parto complesso. 

🤍 Accende l’ossitocina — l’ormone del legame e della guarigione
Questo “ormone dell’amore” si libera durante il contatto pelle a pelle e aiuta a calmare, attivare l’allattamento e favorire il legame profondo. 

✨ In un momento in cui tutto può sembrare troppo,
stare insieme pelle a pelle è un modo semplice, potente e gentile di dire al tuo bambino:
“Non sei solo. Sono qui.”

18/12/2025

Indirizzo

Via Caprera 116/a
Catanzaro
88100

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 17:00
Martedì 08:00 - 17:00
Mercoledì 08:00 - 17:00
Giovedì 08:00 - 17:00
Venerdì 08:00 - 17:00

Telefono

+393293214139

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