24/02/2026
Le batteriemie da batteri Gram-negativi nei pazienti critici rappresentano un’emergenza clinica, soprattutto in contesti con alta prevalenza di patogeni multidrug-resistant (MDR). Uno studio retrospettivo osservazionale pubblicato sul Journal of Antimicrobial Chemotherapy ha valutato l’impatto reale dei rapid antimicrobial susceptibility testing (RAST) rispetto ai test convenzionali di sensibilità (AST) sull’ottimizzazione precoce della terapia e sugli esiti clinici.
Sono stati inclusi 133 pazienti adulti con bloodstream infection da Gram-negativi (RAST: 37; AST: 96). La mortalità a 30 giorni è risultata più bassa nel gruppo RAST (10,8%) rispetto al gruppo AST (31,3%; P = 0,015). La terapia attiva precoce è stata somministrata più frequentemente con RAST (86,5% vs 45,8%; P < 0,001) e il fallimento clinico è stato inferiore (0% vs 20,8%; P = 0,003). Nell’analisi di regressione di Cox, la gestione guidata da RAST (HR = 0,16) e la terapia attiva precoce (HR = 0,51) sono risultate indipendentemente associate alla sopravvivenza.
I dati supportano l’integrazione dei test rapidi di sensibilità per guidare scelte terapeutiche tempestive in terapia intensiva, con potenziale beneficio in setting ad alta resistenza.
Co-autori DSMC: Prof. Eugenio Garofalo, Prof. Alessandro Russo, Dott.ssa Francesca Serapide.