Dott.ssa Anna Battista - Studio di psicologia e neuropsicologia

Dott.ssa Anna Battista - Studio di psicologia e neuropsicologia Cosa è la neuropsicologia? Lo studio delle conseguenze dei danni cerebrali ha anche lo scopo di trarre inferenze sui processi cognitivi normali.

La neuropsicologia studia le prestazioni cognitive negli individui che hanno subito una lesione cerebrale, cercando di capire quali aspetti dell’attività cognitiva siano rimasti intatti e quali, invece, siano stati danneggiati. La neuropsicologia cognitiva è perciò lo studio di disordini specifici con lo scopo di comprendere la funzione di base alterata e conseguentemente l’organizzazione normale di un dato sistema cognitivo. La figura professionale dello psicologo che lavora con la neuropsicologia, solitamente evidenzia e valuta eventuali problemi cognitivi, affettivi e relazionali attraverso colloqui individuali, utilizzo di test neuropsicologici, osservazione e conduzione di attività di gruppo o sul singolo. In seguito alle valutazioni predispone gli interventi di sostegno per l’eventuale recupero o mantenimento delle abilità cognitive e relazionali e offre uno spazio di ascolto ed elaborazione delle problematiche legate alle varie fasi della vita.

Il consenso non si insegna a 14 anni.È tardi.Si insegna quando il corpo è piccolo.Quando non può difendersi.Quando dipen...
24/01/2026

Il consenso non si insegna a 14 anni.
È tardi.

Si insegna quando il corpo è piccolo.
Quando non può difendersi.
Quando dipende completamente dagli adulti.

Un neonato non può dire “no”.

Ma il suo corpo sì.
Si irrigidisce.
Si ritrae.
Piange.

Ignorare questi segnali non è “normale”.
È insegnare che il corpo può essere invaso.

Ascoltarli, invece, insegna qualcosa di fondamentale: che il corpo è proprio.
che il confine esiste.
che qualcuno lo rispetta.

In un mondo in cui la parola abuso arriva sempre dopo,
il consenso è prima.

È prevenzione.
È responsabilità adulta.
È insegnare, fin dall’inizio,
che nessuno ha diritto sul corpo di un bambino.

21/01/2026

Anche per la giornata di oggi tutti gli appuntamenti sono annullati. Evitiamo di spostarci se non per reali necessità. Non c'è dono più prezioso della vita!

🧠 A volte non è quello che fai.È il motivo per cui lo fai.Oggi in seduta con una paziente è emersa una riflessione impor...
20/01/2026

🧠 A volte non è quello che fai.
È il motivo per cui lo fai.

Oggi in seduta con una paziente è emersa una riflessione importante a cui molto spesso non pensiamo.

Lo stesso comportamento può avere due significati molto diversi:

👉 può essere un passo verso qualcosa che per te è importante;
👉 oppure un modo per andare via da qualcosa che fa male o ci crea disagio.

Da fuori, se qualcuno ti osservasse,
non si vedrebbe alcuna differenza.
Stessa azione.
Stessa scelta.
Ma dentro, cambia tutto.

✨ Lo sto facendo perché mi avvicina alla vita che voglio costruire?
✨ O perché sto cercando di non sentire paura, tristezza, fatica?

In terapia non ci chiediamo se stai facendo la cosa “giusta”.
Ci fermiamo piuttosto a guardare la direzione.

Non è cosa fai a fare la differenza,
ma verso dove ti stai muovendo.

E a volte basta questa domanda, gentile e onesta,
per iniziare a scegliere con un po’ più di libertà.

“Che furbo!”L’altro giorno, durante un colloquio, chiedo a un uomo con demenza:«Che giorno è oggi?»Lui si alza, prende i...
16/01/2026

“Che furbo!”

L’altro giorno, durante un colloquio, chiedo a un uomo con demenza:
«Che giorno è oggi?»

Lui si alza, prende il cellulare e va a controllare.
Quando torna gli chiedo cosa abbia fatto e mi risponde serenamente:
«Sono andato a vedere che giorno fosse».

La moglie, lì presente, dice subito:
«Mamma mia dottoressa, avete visto come è furbo!»

Ecco.
È proprio qui che vale la pena fermarsi un attimo.

Non era furbo.
Stava usando una strategia compensativa.

Non è furbizia.
È fatica.
È paura di sbagliare.
È il bisogno di restare agganciato a un mondo che lentamente sfugge.

Chi vive con una demenza non “fa il furbo”, "non imbroglia", non "ci prende in giro'".
Fa il possibile.
Trova appigli, strategie, piccoli trucchi per non perdersi e per adattarsi a una difficoltà reale, usando gli strumenti che ha a disposizione — come faremmo tutti noi.

Dire “che furbo", anche senza volerlo, invalida la fatica, aumenta il senso di colpa e rafforza lo stigma.

Forse potremmo provare a dire altro:
– “Hai trovato un buon modo per aiutarti”
– “È una strategia utile”
– “Ti sei organizzato bene”
Le parole non sono mai neutre.

Soprattutto quando parliamo di fragilità cognitive.

Cambiare linguaggio non è solo una questione di correttezza:
È un modo per restituire dignità, realtà e rispetto alle persone con demenza.

10/01/2026

Un professore di filosofia sale in cattedra e, prima di iniziare la lezione, toglie dalla cartella un grande foglio bianco con una piccola macchia d'inchiostro nel mezzo.

Rivolto agli studenti domanda:
"Che cosa vedete qui?"

"Una macchia d'inchiostro" rispose qualcuno

"Bene", continua il professore, "così sono gli uomini: vedono soltanto le macchie, anche le più piccole e non il grande e stupendo foglio bianco che è la vita.

07/01/2026

Avviso ai pazienti:

Avendo un bimbo piccolo da tutelare, in via cautelare vi chiedo, in caso di sintomi influenzali (tosse, febbre, raffreddore, ecc), di rimandare la seduta oppure di valutarne insieme lo svolgimento online.
Grazie davvero per la collaborazione.

06/01/2026

Siate imperfetti.

Cari ragazzi, care ragazze, quest’anno vi auguro di non essere i migliori.
Non vi auguro di spiccare, di essere perfetti, di far colpo su tutti, di diventare l’esempio. Vi auguro, invece, una cosa molto più importante: vi auguro di liberarvi. Sì, proprio così: liberarvi da quella prigione che si chiama perfezione.

Perché voglio dirvelo chiaro e tondo: la perfezione è un inganno. Una trappola. Una bugia confezionata bene, venduta ovunque come obbligatoria: ogni giorno qualcuno vi dice che dovete essere i migliori, che dovete superare voi stessi, che dovete raggiungere obiettivi, alzare l’asticella, competere, dimostrare qualcosa.

Ma sapete qual è una verità? La perfezione non esiste. È un falso, come le riproduzioni della Gioconda che trovate negli hotel.
Ecco, a proposito della Gioconda: lo sapevate che Leonardo non l’ha mai davvero finita? Che se l’è portata dietro per tutti gli ultimi anni della sua vita, aggiungendo una pennellata di qua, una di là, ma senza mai completarla del tutto?
E poi, se la guardate bene, è piena zeppa di imperfezioni: il paesaggio sullo sfondo che sono in realtà due paesaggi diversi; il volto asimmetrico che per metà sorride e per metà no; le mani gigantesche sproporzionate al resto del corpo. La Gioconda, voglio dire. Incompleta. Imperfetta. Ed è il dipinto più famoso del mondo.

I social sono lì tutti i giorni a imporvi modelli di bellezza irraggiungibili; vite irraggiungibili; carriere, amori, amicizie, tutto irrealizzabile.

Che non siete perfetti, e mai lo sarete, è la più bella notizia che possiate avere. Che vi mancherà sempre uno zero virgola qualcosa per chiudere il vostro cerchio, significa che avrete sempre lasciato uno spazio al desiderio.
E la forza di desiderare è il più bel regalo che vi possiate mai fare.

Vi auguro di trovare il vostro passo: diverso da quello del mondo. Più lento, più veloce, non importa: ma che sia vostro.
Un giorno vi renderete conto che i rimpianti più grandi non si hanno per i momenti in cui non si è stati perfetti, ma per quelli in cui non si ha avuto il coraggio di essere veri.

Enrico Galiano

26/12/2025

Oggi voglio fare una riflessione sulla delicatezza dell'essere genitori perché in questi giorni di festa riunirsi in famiglia non è per tutti scontato o piacevole.

Il ruolo di un genitore influenza profondamente lo sviluppo emotivo di un bambino e la persona che sarà domani.

Non è possibile dunque prenderlo alla leggera.

Ogni giorno ascolto storie di negligenza, spesso mascherate da ‘altri pensieri che catturano la nostra attenzione’ e di invalidazione emotiva accompagnata da reazioni di rabbia.

Essere genitori è un ruolo profondo e complesso.
È molto di più che dare affetto.
É molto di più che condividere momenti felici.

Significa essere presenti anche quando è difficile,
anche quando hai problemi o dubbi.

Significa essere coerenti, affidabili e attenti,
perché ciò influenzerà profondamente la persona che tuo figlio diventerà domani.

Significa offrire protezione, guida e continuità,
per insegnargli che sbagliando si cresce e si migliora.

E per fare tutto questo è necessario prendersi cura di sé: delle proprie emozioni, dei propri traumi, del proprio bambino interiore.

I bambini hanno bisogno di adulti su cui poter contare, figure da cui possano tornare, trovare accoglienza e sicurezza.

Essere genitori significa assumersi questa responsabilità ogni giorno:
essere un porto sicuro, un punto fermo, un sostegno costante.

🎄 Ultimi giorni di lavoro prima della pausa natalizia✨ Si riprenderà mercoledì 7 gennaio
17/12/2025

🎄 Ultimi giorni di lavoro prima della pausa natalizia

✨ Si riprenderà mercoledì 7 gennaio

Una persona con demenza può dimenticare il tuo nome ma non come la fai sentire ❣️
02/12/2025

Una persona con demenza può dimenticare il tuo nome ma non come la fai sentire ❣️

27/11/2025

Ciò che dici a un bambino, un giorno diventerà ciò che pensa di sé. ❤️

🗓 Oggi, nella giornata contro la violenza sulle donne, penso a te, alle tue gambette piccole, ai tuoi passi incerti, a t...
25/11/2025

🗓 Oggi, nella giornata contro la violenza sulle donne, penso a te, alle tue gambette piccole, ai tuoi passi incerti, a tutto ciò che sarai.

⚠️ Al giorno d'oggi avere un figlio maschio è una grande responsabilità.

👨‍🦱 E tu, amore, sarai quell' uomo del futuro!

✨ Vorrei insegnarti che il rispetto è la forma più semplice e più grande dell’amore.
✨ Che un “no” non è una minaccia da combattere, ma un confine da accogliere.
✨ Che i confini degli altri sono preziosi proprio come i tuoi.
✨ Che la forza non sta nel controllare, ma nel sapersi fermare.
✨ Che le relazioni si costruiscono con ascolto, presenza e libertà.

💪 E qui entra il mio impegno.
❤ Mi impegnerò ad insegnarti a dare un nome alle tue emozioni,
❤ a chiedere scusa quando sbaglierai,
❤ a dire mi dispiace quando l'altro rimarrà male,
❤ a mostrarti cosa significa amare senza possedere,
❤ a rispettare senza paura,
❤ ad ascoltare senza giudicare
❤ e ti insegnerò che la forza sta nella cura e non nella prevaricazione.

📍 Come psicologa so quanto tutto questo sia importante.
💙 Ma, come madre so che inizia da noi: da ciò che vivi in casa, da ciò che ti mostro più che da ciò che ti dico, dal modo in cui ti tengo, ti parlo, ti accompagno.

🤍 Spero che tu possa essere parte di un mondo in cui, con la tua gentilezza, il tuo rispetto e la tua capacità di vedere l’veder, nessuna donna debba avere paura.

❣️ Perché il futuro, amore mio, passa anche attraverso di te.

Indirizzo

Catanzaro
88100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

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