06/01/2026
Siate imperfetti.
Cari ragazzi, care ragazze, quest’anno vi auguro di non essere i migliori.
Non vi auguro di spiccare, di essere perfetti, di far colpo su tutti, di diventare l’esempio. Vi auguro, invece, una cosa molto più importante: vi auguro di liberarvi. Sì, proprio così: liberarvi da quella prigione che si chiama perfezione.
Perché voglio dirvelo chiaro e tondo: la perfezione è un inganno. Una trappola. Una bugia confezionata bene, venduta ovunque come obbligatoria: ogni giorno qualcuno vi dice che dovete essere i migliori, che dovete superare voi stessi, che dovete raggiungere obiettivi, alzare l’asticella, competere, dimostrare qualcosa.
Ma sapete qual è una verità? La perfezione non esiste. È un falso, come le riproduzioni della Gioconda che trovate negli hotel.
Ecco, a proposito della Gioconda: lo sapevate che Leonardo non l’ha mai davvero finita? Che se l’è portata dietro per tutti gli ultimi anni della sua vita, aggiungendo una pennellata di qua, una di là, ma senza mai completarla del tutto?
E poi, se la guardate bene, è piena zeppa di imperfezioni: il paesaggio sullo sfondo che sono in realtà due paesaggi diversi; il volto asimmetrico che per metà sorride e per metà no; le mani gigantesche sproporzionate al resto del corpo. La Gioconda, voglio dire. Incompleta. Imperfetta. Ed è il dipinto più famoso del mondo.
I social sono lì tutti i giorni a imporvi modelli di bellezza irraggiungibili; vite irraggiungibili; carriere, amori, amicizie, tutto irrealizzabile.
Che non siete perfetti, e mai lo sarete, è la più bella notizia che possiate avere. Che vi mancherà sempre uno zero virgola qualcosa per chiudere il vostro cerchio, significa che avrete sempre lasciato uno spazio al desiderio.
E la forza di desiderare è il più bel regalo che vi possiate mai fare.
Vi auguro di trovare il vostro passo: diverso da quello del mondo. Più lento, più veloce, non importa: ma che sia vostro.
Un giorno vi renderete conto che i rimpianti più grandi non si hanno per i momenti in cui non si è stati perfetti, ma per quelli in cui non si ha avuto il coraggio di essere veri.
Enrico Galiano