16/12/2025
L’osteopatia non è monolitica, o solo “rumori” articolari: come insegna .lunghi — anche attraverso il volume I cinque modelli osteopatici — esistono diversi modelli di intervento, selezionabili e integrabili a seconda della persona, del suo stato di salute e del contesto clinico. Ecco una panoramica delle cinque “forze attivanti” (o modelli) secondo questo paradigma:
- Modello Biomeccanico / Strutturale – lavora su ossa, articolazioni, muscoli e fasce per ristabilire mobilità, equilibrio e postura.
- Modello Neurologico (o Neurofisiologico) – considera il sistema nervoso e la regolazione neuro-muscolare, mirando ad armonizzare le relazioni tra struttura e funzioni nervose
- Modello Respiratorio-Circolatorio – agisce su dinamiche di respirazione, circolazione e fluidità dei tessuti per migliorare la vitalità e l’equilibrio interno.
- Modello Metabolico / Energetico – punta sul funzionamento interno del corpo, sul metabolismo e sulle risorse energetiche, trattando la persona nella sua globalità.
- Modello Biopsicosociale (o Salutogenico / Integrato) – integra aspetti fisici, psicologici e socio-ambientali; si rivolge all’individuo come persona unica, promuovendo salute, benessere e prevenzione più che mera cura del sintomo.
Non si tratta di “scegliere la tecnica”, ma di adottare un ragionamento clinico personalizzato, modulando e integrando modelli a seconda del caso — per un’osteopatia centrata sulla persona