03/03/2026
Procrastinare non è solo “rimandare”.
Spesso è proteggersi.
Molti studenti pensano di avere un problema di organizzazione.
In realtà, molto più spesso, hanno un problema di emozioni non ascoltate.
L’esame non rappresenta solo una prova.
Rappresenta:
• il giudizio
• il confronto
• la paura di deludere
• il timore di non essere abbastanza
• l’idea di fallimento
E allora la mente cosa fa?
Evita.
La procrastinazione diventa un meccanismo di difesa.
Se non studio, non rischio.
Se rimando, non entro davvero in contatto con quella paura.
Il punto è che nel breve termine l’evitamento abbassa l’ansia.
Nel lungo termine la amplifica.
E così si entra in un circolo:
ansia → rimando → senso di colpa → più ansia → ancora rimando.
Per questo non basta dire a uno studente:
“Devi organizzarti meglio”.
Serve capire cosa quell’esame rappresenta dentro di lui.
Nel mio lavoro con gli studenti universitari vedo spesso questo:
non è mancanza di volontà, è sovraccarico emotivo.
E proprio da qui nasce il libro che uscirà a breve.
Un testo dedicato a chi vive l’ansia da esame, il blocco, la procrastinazione, il perfezionismo.
Non un manuale di tecniche.
Ma uno spazio per comprendere cosa succede dentro quando lo studio diventa minaccia.
Presto vi racconterò di più 💜
Intanto ti chiedo:
quando procrastini, cosa stai cercando di evitare davvero?