15/03/2026
Quanto è difficile desiderare davvero in presenza di un disturbo alimentare? Quanto è complesso contattare "il cosa" e "il come" quando questo "cosa" e questo "come" sono intrisi di sofferenza, grovigli e strappi?
Lo osserviamo ogni giorno in occhi spenti, o in gesti stanchi di tentativi, o in un riempimento di "fare" e in "grattacieli multipiano di responsabilità e ruoli", o in ideali irrealistici e irraggiungibili, contaminati da altri e da altro.
Lo osserviamo quando il desiderio è stato ferito e frustrato da risorse, cure e diritti negati lì dove, invece, andavano garantiti tempestivamente e senza discriminazioni di sorta.
Il desiderio viene soppresso, sovvertito, spinto oltre confini estranei al vero sé, il desiderio viene negato o sostituito, evitato o dirottato.
È questo che ci ha spinto a creare nella sala d'attesa di una cassetta postale dei desideri, dedicandola alla 15^giornata nazionale del .
Leggendo i desideri delle persone che hanno scelto di scriverli ci siamo emozionati tanto e commossi.
Nelle foto ne condividiamo qualcuno.
E abbiamo pensato di lasciare questa cassetta ancora a lungo lì dov'è, perché può contenere ancora tanto.
Siamo sicuri che li vedremo realizzati.
E tu, quale desiderio scriveresti?