10/01/2026
“Grazie, adesso sto meglio..”
Sono stati giorni difficili questi, il Natale, il nuovo anno che arriva e sembra che non sia cambiato nulla.. anzi, il senso di vuoto a volte era più profondo che mai.
Nessun appiglio,
nessun punto di riferimento,
apparentemente nessuna nuova base di ripartenza.
Nessuno che possa comprendere veramente.
L’unica possibilità? Stare.
Con fiducia.
Come spesso accade, quando sono in questo stato, arriva qualcuno a chiedermi aiuto.
“Certo, sono qui per questo.
Vieni.”
Mi si siede davanti G.
Come in un disarmante specchio inizia a raccontarmi di come sta.
Una relazione difficile, il lavoro che non le dà soddisfazioni, la famiglia che non la comprende.
Nessun appiglio,
nessun punto di riferimento,
apparentemente nessuna nuova base di ripartenza.
Nessuno che possa comprendere veramente.
“Non ce la faccio più a stare così. Ci sarà qualcosa che posso fare no? Qualcosa a cui aggrapparmi!” Mi chiede quasi in uno stato di panico..
“No.” Le rispondo.
Come posso dirle qualcosa di diverso?
Come posso trovare risposte che non esistono.
“No, non puoi fare niente. E sai cosa c’è? Qualsiasi tipo di appiglio, ora, non reggerà. Lo so che vorresti da me la soluzione, ma la soluzione non c’è e nessuno te la può dare.”
La guardo dritta negli occhi.
Occhi lucidi, profondi, pieni di un amore spietato che non lascia scampo.
Scoppia in lacrime.
Un’ondata di dolore la travolge.
Respiriamo insieme.
Non la lascio sola nemmeno per un istante.
La tengo con lo sguardo.
Sono totalmente con lei.
Aspetto.
L’onda si esaurisce, lei si calma, sorride delicatamente.
“Grazie, adesso sto meglio.”
“Ok, ora possiamo iniziare.”
Grazie G.
Ora sto meglio anche io.