29/04/2025
Ti è mai caduta la mano? No, non in senso metaforico. Proprio la mano, giù, floscia. Senza forze. È lì che entra in gioco lui: il nervo radiale, uno dei protagonisti meno conosciuti ma più importanti del nostro arto superiore. Il regista segreto dietro ai movimenti di estensione del gomito, del polso e delle dita. Senza di lui… scordati il saluto militare, l’apertura del barattolo e perfino un bel gesto di "ciao ciao" con la mano.
Pronti per un viaggio affascinante (e pieno di ramificazioni)?
Il nervo radiale nasce dal plesso brachiale, più precisamente dai rami C5-T1, e già da lì capisci che ha un’origine potente. Passa dietro l’omero, nella sua spirale, poi scende lungo l’avambraccio dividendosi in una branca profonda (motoria) e una superficiale (sensitiva). Insomma, non è uno che si fa notare… finché non si fa male.
Cosa fa nel quotidiano (quando funziona)?
Ti permette di estendere il gomito (grazie al tricipite).
Ti aiuta ad estendere il polso e le dita (con gli estensori radiali, ulnari, dei pollici e dell’indice).
Ti consente di ruotare il palmo verso l’alto con il supinatore (il movimento che fai per chiedere “e mo’?” o ricevere il resto).
Ti dà sensibilità sul dorso dell’avambraccio e della mano, perché sì, anche i nervi vogliono il loro spazio.
E quando le cose si complicano (e la mano cade)?
La famosa “Wrist Drop”, o caduta del polso, è un segno clinico classico di sofferenza del nervo radiale. Magari hai dormito su un braccio, appoggiato sullo schienale dopo una serata un po’ allegra (ecco perché si chiama anche Saturday Night Palsy). Ti svegli e… zac! Il polso non risponde. Oppure il problema nasce da una frattura dell’omero, da un uso eccessivo delle stampelle, o da sovraccarichi in palestra.
E qui arriva il colpo di scena!
Molti pensano che un dolore o una debolezza al polso siano problemi locali. Ma non sempre è così. Il sistema nervoso è un sistema globale: un’alterazione nella spalla o nell’omero può riflettersi fino alla mano. Ecco perché quando perdi forza nella presa, o ti svegli con formicolii strani, non basta trattare il sintomo. Bisogna capire la radice.
Una curiosità “da nerd” (ma utilissima) 😁
La parte della mano che il nervo radiale innerva sensitivamente è diversa da quella motoria. Quindi potresti avere: forza mantenuta ma mano insensibile, oppure nessuna sensibilità alterata, ma debolezza di polso e dita.
Il punto è questo: il tuo corpo comunica. La mano che cede, il formicolio, la fatica a sollevare un oggetto… non sono sfighe casuali. Sono linguaggio.
Impariamo ad ascoltarlo. E se non lo capisci… chiedi al tuo fisioterapista di fiducia.
Quello bravo. Quello che guarda oltre la mano floscia. 😅