12/04/2026
𝐃𝐎𝐋𝐎𝐑𝐄 𝐈𝐍𝐕𝐈𝐒𝐈𝐁𝐈𝐋𝐄
Ci sono dolori che non gridano, che non hanno cicatrici visibili, nè ricordi precisi.
Eppure ci abitano.
Dolori che si nascondono dietro ad un sorriso compiacente un’ansia costante, una rabbia che esplode senza un apparente perchè, un senso di vuoto che ritorna proprio quando tutto sembra andare bene.
Molto spesso si crede che per star male emotivamente si debba avere avuto necessariamente un trauma specifico.
Non sempre un'infanzia difficile è caratterizzata da abusi evidenti o di abbandoni fisici.
Spesso, le ferite più profonde sono quelle INVISIBILI, quelle che si formano nel silenzio, nell’ indifferenza, nell’ incomprensione emotiva. Quelle che nessuno vede ma che condizionano tutto: le relazioni, la fiducia, il modo in cui ci trattiamo.
Cosa significa “STARE BENE” ?
Significa avere consapevolezza, e questa inizia ponendoci una domanda onesta:
“Cosa mi è mancato davvero quando ero piccolo/a ?”
Riconoscere ed elaborare le ferite dell’infanzia, non è un atto di accusa, ma un atto d’ amore verso se stessi e, sottolineo, che l’autoanalisi (di cui sento spesso nominare) NON SERVE A NULLA ! Anzi, si arriva a morire emotivamente in quanto è alla pari, o addirittura peggio, di una malattia fisica (mal di denti, dermatiti, etc.)
La psicoterapia analitica ci permette di guardare con occhi nuovi la storia che ci ha formati e decidere che possiamo cambiarne il corso.
Possiamo diventare gli adulti che avremmo voluto accanto da bambini.
Possiamo smettere di rincorrere ciò che non abbiamo ricevuto e cominciare a costruirlo da dentro.
La guarigione non è una destinazione, ma un processo. A volte lento, a volte molto lento, a volte doloroso, ma sempre liberatorio.
In questo viaggio, ogni passo verso se stessi è una forma di rinascita.
Quando si arriva a star bene, si respira a pieni polmoni, senza maschere, con una nuova tenerezza verso la propria storia.
Dott.ssa Denise Carlino
Psicologa Psicoterapeuta Gruppo-Analista
Ricevo su appuntamento a Cento (FE)
Cell. 349-4035669