03/02/2013
Per poter comprendere meglio ciò che riguarda un’alterazione a livello osseo, descriviamo brevemente la sua composizione. Vi ricordo che queste pubblicazioni hanno come obiettivo quello di dare un’informazione per chi vuole saperne di più su ciò che accade al nostro organismo e su come poter prevenire e curare tale patologie. Quindi verranno descritti solo cenni di anatomia, non si scenderà molto nei particolari. Per chi voglia saperne di più ricordo che potete sempre contattarmi in privato. A voi tutti auguro una buona domenica ed una buona lettura.
Le ossa sono formate da:
• una matrice di sostanza proteica, che dà la forma e la elasticità all'osso
• sali minerali (calcio e fosforo principalmente) che danno rigidità e durezza e che si depositano nella matrice proteica.
Crescita: l'osso cresce nella zona detta metafisi per quanto riguarda la lunghezza. Tra metafisi ed epifisi vi è una zona cartilaginea nella quale avviene la formazione di nuovo osso. In larghezza e spessore l'osso cresce più lentamente per la formazione di nuovo tessuto da parte del periostio ("pelle" dell'osso) che trasporta i vasi sanguigni che nutrono l'osso.
Nutrizione: l'osso è un organo vivo e viene nutrito quindi dal sangue che gli arriva sia dal periostio che dai vasi che entrano al suo interno a livello delle metafisi e lo riforniscono dal di dentro. La circolazione sanguigna è intensa e se un osso si frattura si forma un ematoma a volte molto grande.
L’osso dunque è un tessuto costituito da cellule immerse in una abbondante sostanze intercellulare molto consistente in quanto calcificata.
Osteociti: fanno dell’osso un tessuto vivente. Regolano l’equilibrio fra fase minerale e fase organica, lo scambio di materia fra matrice ossea e fluidi biologici, i livelli di calcio e fosforo.
Osteoclasti: responsabili della distruzione della matrice ossea preesistente nel processo di “turnover” cellulare (rimaneggiamento osseo).
Osteoblasti: sono i precursori degli osteociti. Ruolo fondamentale nel processo di formazione e calcificazione delle ossa. L'osteoblasto rappresenta la cellula immatura in grado di produrre la sostanza organica, che poi andrà soggetta a calcificazione.
Ricordiamoci dunque che in un osso lungo si distinguono le seguenti parti:
• Epifisi: alle estremità
• Diafisi: la parte in mezzo; lunga e più sottile
• Metafisi: la zona dove l'osso si assottiglia. E' anche la zona di crescita in lunghezza.
• Spongiosa: parte interna dell'osso a costruzione spugnosa, fatta a rete. Contiene il midollo osseo, dove si formano le cellule sanguigne.
• Compatta: parte esterna dura e compatta.