08/01/2026
Cosa cambia quando inizi a lavorare davvero nell’inconscio
Ci sono cambiamenti che, nel lavoro interiore profondo,
possono avvenire anche molto velocemente.
A volte accadono dopo una sola seduta.
Non perché “sei pronta” o perché hai fatto qualcosa di speciale,
ma perché quando lavori nell’inconscio
non stai costruendo un gradino dopo l’altro.
È più simile a uno scivolamento.
Uno scivolamento dentro qualcosa
che, una volta avvenuto,
non viene vissuto come “nuovo”,
ma come stranamente naturale.
Succede questo: ti ricordi perfettamente come eri prima,
ma ora senti spontaneamente
una spinta diversa a scegliere, a reagire, a muoverti.
Non è una consapevolezza mentale.
Non è una decisione.
È un comportamento che cambia
senza che tu debba convincerti.
Ed è proprio questo che spesso sorprende le persone: il cambiamento c’è,
ma viene percepito come se fosse sempre stato così.
Quando un problema è presente da molto tempo,
può succedere un’altra cosa.
A livello inconscio la dinamica è già risolta,
ma la mente continua a identificarsi
nel vecchio personaggio.
Nel “io sono fatta così”.
Nel “io ho sempre questo problema”.
Nel “questa è la mia storia”.
In questi casi non è l’inconscio che deve cambiare.
È la mente che ha bisogno di nuove prove,
di nuove esperienze vissute, anche ripetute,
per aggiornare l’immagine che ha di te.
Ed è lì che il cambiamento si stabilizza davvero: quando ciò che dentro è già avvenuto
diventa anche qualcosa che la mente può riconoscere.
Il lavoro profondo non forza.
Non spinge.
Non aggiusta.
Riorganizza.
E da lì, la vita inizia a muoversi
in modo diverso,
senza sforzo,
senza lotta,
senza dover diventare qualcun’altra.